Dodicesima tappa della nostra rubrica "Vi aspetto da me" e questa volta giochiamo in casa! Oggi esploriamo il Biellese, la provincia da cui provengo anch'io, guidati da Alice (del blog Domani andiamo a... ).
Spesso il Biellese è conosciuto solo per la sua eccellenza tessile, ma nel 2026 si è finalmente affermato come una destinazione imperdibile per chi cerca turismo lento, spiritualità e una natura prepotente che abbraccia la città.
Se cercate luoghi tranquilli, aria buona e una città a misura d'uomo, il Biellese è la risposta. Qui le montagne non sono solo uno sfondo, ma un'estensione della vita quotidiana.
Perché scoprire il Biellese oggi?
Perché è un territorio che ha saputo riscoprirsi. Oltre la lana e le stoffe pregiate, c'è un mondo di sentieri, santuari monumentali e un'enogastronomia che non ha nulla da invidiare alle più blasonate Langhe. Come dice Alice, è la scelta perfetta per chi cerca la pace tra le colline e le vette.
Un weekend tra Valle Oropa e Valle Elvo
Due valli vicine, collegate da una delle strade panoramiche più belle del Piemonte: il Tracciolino.
Il Santuario di Oropa e la Madonna Nera
Situato a 1000 metri di quota, il complesso di Oropa è una meraviglia architettonica progettata dai grandi architetti sabaudi.
La Leggenda: Si dice che la statua della Madonna Nera divenne pesantissima quando cercarono di spostarla nella Basilica Superiore, decidendo così di restare per sempre nel Sacello Eusebiano della Basilica Antica.
Da non perdere: Le gallerie degli ex-voto e il Museo dei Tesori. Nel 2026, Oropa rimane anche un paradiso per lo sport, con piste da sci in inverno e trekking verso il Monte Mucrone in estate.
Graglia e il Santuario Lauretano
Percorrendo il Tracciolino da Oropa si arriva a Graglia. Il suo Santuario, dedicato alla Madonna di Loreto, offre una vista eccezionale su tutta la pianura biellese. È un luogo di una tranquillità mistica, nato da un progetto (mai concluso) di realizzare un Sacro Monte da 100 cappelle.
Outdoor per tutti: dalla Burcina all'Infernone
Il Biellese è una palestra a cielo aperto, con attività per ogni grado di coraggio:
Parco Burcina (Pollone): Una tappa obbligatoria, specialmente durante la fioritura dei rododendri. È un parco storico percorribile anche con i passeggini, dove generazioni di bambini biellesi hanno giocato tra alberi secolari e laghetti.
Ferrata dell'Infernone: Per i più esperti e coraggiosi, questa ferrata a Sordevolo permette di risalire il torrente Elvo aggrappati alle rocce in uno scenario selvaggio.
Bagneri: Un borgo montano quasi disabitato che sembra un presepe vivente. Qui l'Ecomuseo del Biellese racconta la vita dei montanari di un tempo.
Sapori Biellesi: Polenta Concia e Birra d'eccellenza
La cucina locale è ricca e saporita, influenzata dalla purezza delle nostre acque (come la celebre Lauretana):
Polenta Concia: Dimenticate la dieta! È una polenta morbida, ricca di formaggi locali e burro fuso. Ad Oropa, il ristorante Canal Secco Antico è un punto di riferimento.
Birra Menabrea ed Elvo: Biella ospita lo storico birrificio Menabrea (con annesso ristorante in centro). Per chi ama le produzioni artigianali, la pluripremiata Birra Elvo è un'eccellenza assoluta da gustare al Piazzo.
Biella Piazzo: La parte alta della città, raggiungibile con una suggestiva funicolare, è il luogo ideale per una cena panoramica al Caffè Ristoro Stazione Cucco.
Consigli pratici per il 2026
Soggiorno: Per un'esperienza unica, potete dormire nelle camere dei Santuari di Oropa o Graglia. Se cercate un'atmosfera rurale, la Cascina Canale è una perla nascosta in Valle Elvo.
Dopo aver respirato l'aria delle valli biellesi, perché non scendere verso sud per scoprire la
?Provincia Granda e la Valle Maira
Conclusione: un territorio da amare
Il Biellese non ha una lunga tradizione turistica "di massa", e forse è proprio questo il suo fascino. Nel 2026, resta una terra autentica che accoglie il visitatore con la schiettezza della sua gente e la maestosità delle sue montagne.
E voi? Preferite il relax tra i rododendri della Burcina o una sfida d'adrenalina sulla ferrata dell'Infernone? Fatemelo sapere nei commenti!



Ho conosciuto Biella e il biellese grazie ad una mia amica che vive là e che più volte mi ha portato a scoprirne qualche nuovo pezzo. Mi sono rimasti nel cuore Oropa e il parco Burcina, che però non ho ancora visto nella fase di piena fioritura dei rododendri (finora)
RispondiEliminaAnch'io sono biellese e uno dei luoghi che mi manca di più da quando ci siamo trasferiti è proprio il parco Burcina!! 😍😍😍
EliminaE' vero, purtroppo Biella non è mai inserita negli itinerari turistici però Alice mi ha dato degli spunti per fare belle passeggiate (quelle facili, non la ferrata) per poi meritarmi un buon piatto di polenta!
RispondiEliminaIl fatto è che fino a poco tempo fa gli sforzi dei biellesi erano tutti concentrati sulla produzione tessile. Oggi con la crisi finalmente si sta rivalutando l'appeal turistico di questa zona del Piemonte. Grazie
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