Escursionismo


Dopo aver visitato il Museo della Sibilla a Montemonaco, borgo turistico ai piedi del Monte Sibilla, non vedevamo l’ora di poter raggiungere a piedi la vetta della cima da cui prendono nome i Monti Sibillini. Questa catena montuosa, protetta come Parco Nazionale dal 1993, si estende tra Marche ed Umbria e possiede dei gioielli che valgono veramente una visita. Il Monte Sibilla con la sua celebre grotta è uno di questi.


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LA GROTTA DELLA SIBILLA



Come vi abbiamo già ampiamente raccontato nel nostro post dedicato al Museo della Sibilla, le leggende narrano che questi monti nell’antichità fossero abitati dalla celebre Sibilla Appenninica. Secondo numerose fonti la Sibilla era una profetessa o sacerdotessa che proprio sotto la cima della montagna viveva in una grotta con le sue ancelle e accoglieva i visitatori.

Leggenda o no, la grotta esiste anche se l’accesso oggi è impedito da grandi massi caduti a seguito degli esplosivi fatti brillare il secolo scorso per forzare l’ingresso. Si dice che alcuni vorrebbero far ripartire i lavori per liberare l’ingresso della grotta e magari, una volta messa in sicurezza, riaprirla a scopo turistico. Non credo che succederà mai e, da una parte, la sua chiusura verso l’esterno rende questo posto ancora più misterioso.

Comunque il nostro consiglio, se volete saperne di più, è quello di abbinare la salita al Monte Sibilla con la visita del Museo della Sibilla a Montemonaco che, pur essendo piccolino, è il più completo che esiste su questa figura leggendaria.


COME RAGGIUNGERE LA CIMA DEL MONTE SIBILLA



Da Montemonaco (AP) vi consigliamo di seguire le indicazioni per il Rifugio Sibilla (1540 m s.l.m.) . Per raggiungerlo poco fuori dal paese dovrete imboccare in auto una strada sterrata (e abbastanza dissestata) lunga circa 6 chilometri che vi porterà proprio davanti al rifugio. Normalmente l’accesso a questa strada è libero, ma vi consigliamo di consultare il sito del Comune di Montemonaco per averne la certezza in quanto, a seguito di recenti smottamenti, è stata chiusa alle automobili e questo significa che dovreste arrivare al rifugio a piedi.



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IL PUNTO DI PARTENZA: IL RIFUGIO SIBILLA


Dopo aver parcheggiato l’auto nelle vicinanze del rifugio prendete il sentiero che sale in verticale proprio dietro alla struttura. Sulla vostra destra  si erge il Monte Zampa, ma voi tenetevi sempre verso sinistra. Dopo circa 40 minuti arriverete ad una selletta a circa 1770 m s.l.m.



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Ora percorrete il sentiero verso sinistra sulla cresta che man mano vi porterà sotto la corona della Sibilla. E’ impossibile non riconoscerla già a parecchie centinaia di metri di distanza. Questa parte del sentiero è veramente molto bella perchè vi permetterà di vedere le principali vallate che si dipartono dalla catena dei Monti Sibillini.



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LA CORONA DEL MONTE SIBILLA


Quando parliamo di ‘corona’ intendiamo una fascia rocciosa alta circa cinque metri che dovrete oltrepassare per raggiungere la cima. Per aiutarvi troverete una corda d’acciaio bella robusta che vi permetterà di superare questo ostacolo e arrivare sulla cima erbosa della Sibilla. 



ROCCETTE-MONTE-SIBILLA
LE ROCCETTE DELLA CORONA


Dopo aver superato le roccette della corona dirigendovi a sinistra raggiungerete in pochi minuti la Grotta della Sibilla. Certo, non aspettatevi di vedere granché dato che si tratta di un antro coperto da massi, ma comunque già il fatto di averla raggiunta dà un certo grado di soddisfazione.



GROTTA-SIBILLA
LA GROTTA DELLA SIBILLA


Continuando in salita lungo il pendio erboso raggiungerete la croce posta sulla vetta del Monte Sibilla (2173 m s.l.m.). Godetevi il panorama che spazia a 360° sulle principali cime dei Monti Sibillini. Un pannello didascalico a pochi metri dalla cima vi aiuterà a riconoscere le vette più famose.



VETTA-MONTE-SIBILLA
VETTA MONTE SIBILLA (2173 m s.l.m.)



IL RITORNO DALLA CIMA DEL MONTE SIBILLA AL RIFUGIO SIBILLA



Dalla cima della Sibilla si scende dalla parte opposta rispetto al sentiero preso in salita ovvero lungo la Cresta Ovest. Superata la ‘corona’ tutta la discesa si sviluppa lungo un largo sentiero che si trasforma in strada sterrata.



GHIACCIO-MONTE-SIBILLA


La strada che percorrerete è tutta sotto al sole, ma molto comoda e, attraverso vari tornanti, vi riporterà al punto di partenza. Man mano che la seguirete non mancate di osservare il panorama alla vostra destra. L’imponente montagna che si eleva di fronte a voi è il Monte Vettore e il paesino che vedete alle sue pendici è Foce di Montemonaco. Da lì, per la cronaca, parte uno dei più celebri sentieri dei Sibillini ovvero quello che vi conduce al lago di Pilato.



PANORAMA-MONTE-SIBILLA

FOCE-VISTA-DA-MONTE-SIBILLA
IN BASSO A SINISTRA FOCE DI MONTEMONACO


La strada bianca che percorrerete è stato uno dei più grandi scandali marchigiani del secolo scorso. Voluta da diverse autorità del posto per collegare la Sibilla con gli impianti sciistici di Frontignano, e quindi ampliare l’offerta turistica delle nostre montagne, ha sfregiato completamente il versante sud della montagna ed è visibile da parecchi chilometri di distanza. I lavori durarono dal 1966 al 1971, ma alla fine furono bloccati lasciando comunque una profonda ferita sulla montagna. Sinceramente ho grandi dubbi su quale utilità avrebbe potuto avere un’opera di questo genere, soprattutto in questo ambiente così incontaminato. Tra l’altro il versante sud della Sibilla è spesso soggetto a smottamenti e frane e quindi si può solo immaginare quanta manutenzione e quanti soldi ci sarebbero voluti per mantenere in buono stato una strada a queste altezze e in simili condizioni. Per fortuna che oggi è utilizzata solo dagli escursionisti e magari da qualche pastore in jeep!

Prima di lasciarvi vorremmo darvi qualche indicazione tecnica sul percorso. Intanto vi diciamo che per percorrerlo è necessario non soffrire di vertigini in quanto si sviluppa quasi tutto in cresta. Per superare le roccette sono necessarie attenzione e buone condizioni fisiche. Per il resto è un sentiero abbastanza tranquillo.


PUNTO DI PARTENZA: Rifugio Sibilla (1540 m)
PUNTO DI ARRIVO: Rifugio Sibilla (1540 m)
DISLIVELLO: 627 m
DIFFICOLTA': E+

4 commenti:

  1. Pur vivendo ad Ancona non sono mai stata sulla Sibilla e mi piacerebbe andarci ma da come ho letto forse è un po' troppo sulla cresta questo percorso per me ��
    Per motivi sentimentali visito spesso più la zona dei monti Nerone e Catria, ma spero di conoscere presto anche la zona montana più a sud delle Marche!

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    1. Ti aspettiamo. Sui Sibillini ci sono anche passeggiate più semplici alla portata di tutti. Grazie❤️

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  2. Non avevo mai sentito parlare di questi luoghi. Sono davvero stupita dalla storia e dalla bellezza di questi sentieri. Non abbiamo ancora avuto modo di visitare le Marche, e potremmo approfittare quest'anno per esplorarne una buona parte, visto che abbiamo deciso di viaggiare solo in Italia.

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    1. Oh che bello! Speriamo! Sono bellissime e molto varie, ma ancora poco conosciute!

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