Escursionismo


Credo che la parola silenzio sia quella che più descriva il ricordo dei giorni trascorsi in questa piccola area che fa parte del vasto territorio genericamente chiamato "Delta del Po". Non era una meta programmata, e per questo, forse, la piacevole sorpresa è stata ancora più bella!


FOTO-TRAMONTO-CON-SALTO



Stavamo rientrando verso nord in camper dal centro Italia, ma avevamo ancora un paio di giorni a disposizione e, osservando la cartina, mi era caduto l'occhio su Pomposa: il nome mi ricordava qualcosa.. forse qualcuno me ne aveva parlato? Beh, era quasi metà pomeriggio, potevamo anche fare una sosta-merenda ed andare a curiosare, no?
Sistemato il camper in un'area di sosta (il territorio ne è pieno!), abbiamo fatto una passeggiata quasi bucolica per andare a visitare l'Abbazia di Pomposa: un esempio di architettura romanica perfettamente conservato e circondato da campi coltivati, oltre che da un bellissimo parco. I bimbi hanno vissuto lo spazio a modo loro, correndo e curiosando, ma sono rimasti piacevolmente colpiti dai mosaici dei pavimenti, dagli affreschi e soprattutto dai piatti colorati della facciata e del campanile. Gli edifici religiosi del medioevo sono pieni di piccoli e magici dettagli sulle facciate e talvolta basta lanciare una caccia al tesoro o una gara a chi nota un particolare nuovo per rendere anche i più piccini partecipi e protagonisti della visita!


COLLAGE-POMPOSA


La giornata si è conclusa camminando all'esterno dell'abbazia, tra i campi di granoturco: la luce del tramonto, con la sua sfumatura, ha accentuato il colore delle terre bruciate di fine estate creando un contrasto meraviglioso con il cielo terso.


FOTO-CAMPO-CON-STRADA-STERRATA


Ma la scoperta di questo territorio non si è ancora conclusa! Infatti, al punto informazioni dell'Abbazia di Pomposa, abbiamo preso delle mappe in grande scala e scoperto che avremmo anche potuto noleggiare le biciclette. E così, il giorno seguente, dopo una colazione abbondante e la preparazione dei panini per il pranzo, ci siamo spostati all'ingresso della Riserva Naturale del Bosco della Mesola, pronti a partire all'avventura su due ruote! La visita al bosco non è possibile tutti i giorni e noi siamo capitati proprio nel giorno di chiusura, ma non ci siamo scoraggiati ed abbiamo deciso di partire alla scoperta del Po di Goro, visto che le nostre mappe segnavano tutti i percorsi (ciclabili e non) della zona. 
Ed eccoci quindi partiti. Il piccolo ometto nel seggiolino sulla bici di papà, il grande ometto in autonomia con una bici tutta per lui! Il percorso non è stato molto semplice, all'inizio.. la strada consigliata dalla mappa era piena di buche ed avendo piovuto da pochi giorni, erano piene di acqua! Questo percorso ci ha richiesto un pò di tempo, ma ne siamo usciti indenni e, soprattutto, senza le scarpe bagnate!


FOTO-POZZANGHERE


Raggiunto il paesino di Goro, ci siamo fermati per il pranzo e per una piccola sosta riposante. Nonostante il silenzio e le pochissime persone incontrate durante la nostra pedalata, non mancano di certo piccole locande in cui fermarsi per un piatto di pasta con le vongole!


COLLAGE-BICI


Nel pomeriggio ci siamo avventurati lungo il Po di Goro, con la speranza di vedere i fenicotteri che, in estate, migrano in queste lagune per accoppiarsi e nidificare. Siamo riusciti a localizzarli grazie ad una coppia di signori che stavano facendo bird watching, ma erano molto lontani.. in compenso abbiamo visto correre delle grosse lepri per i campi. La brezza, il cielo terso ed il silenzio hanno reso questa giornata su due ruote meravigliosa. Ci siamo fermati quando abbiamo cominciato ad accusare un pò di stanchezza ed abbiamo quindi deciso di rientrare: una pedalata non prevista di 42 km tra pozzanghere, canali, campi e chiuse non è mica male!


FOTO-CANALE-CON-NUVOLE


Lungo il percorso abbiamo notato un'area di sosta camper a Gorino, dotata di parco giochi e situata in una splendida posizione: senza esitazione, abbiamo deciso che avremmo trascorso la notte lì.
Gorino è un piccolo paesino che conta, forse, più barche che abitanti! Il suo porticciolo è pieno di piccoli pescherecci: infatti, proprio in questo territorio, vengono allevate cozze e vongole, essendo il fondo sabbioso e perfetto per lo sviluppo di questi frutti di mare. Ma le meraviglie di Gorino, a mio avviso, sono due: il tramonto sullo splendido porticciolo e la possibilità di fare un giro in motonave nella laguna.


TRAMONTO-POMPOSA


Ed è così che siamo riusciti a prenotare una motonave per il mattino seguente. I bambini erano eccitatissimi all'idea e speravano di poter fare anche il bagno.
Anche qui, a parte il rumore del motore, regnava il silenzio più assoluto. Stormi di gabbiani, cormorani e.. fenicotteri! L'attenzione è ricaduta sui cormorani in particolare, avendoli visti appollaiati con le ali spiegate: questi uccelli, infatti, a differenza di altri uccelli pescatori, hanno le ali permeabili e, dopo essersi cibati in acqua, passano moltissimo tempo al sole e al vento per asciugare le ali.
Ai fenicotteri non abbiamo potuto avvicinarci per non disturbarli, ma si vedeva chiaramente una striscia rosa all'orizzonte.


COLLAGE-FOTO-UCCELLI


Il conducente ha fatto una sosta su una lingua di terra in mezzo alla laguna in cui ci ha raccontato il continuo cambiamento della conformazione costiera in stretta dipendenza dal flusso del Po. Ci siamo stupiti di quanto tutto fosse pulito, nonostante l'inquinamento del fiume e le coltivazioni intensive del territorio circostante. Proprio grazie alle aree protette ed alle riserve naturali, viene comunque rispettato l'habitat naturale della fauna e della flora. Speriamo che continui così anche nel tempo!
Possiamo dimostrare personalmente che l'acqua fosse limpida e pulita: nella bellissima e selvaggia spiaggia del Faro di Goro i bimbi si sono rinfrescati in mare e divertiti molto a scalare i tronchi di alberi portati dalle correnti!


COLLAGE-FARO-GORO


Rientrando, un branco di cefali ci ha fatto compagnia, seguendo la scia della motonave e saltellando fuori dall'acqua. Che gioia per i bimbi!


CEFALI-CHE-SALTANO


Nel pomeriggio, carichi dalle avventure naturalistiche degli ultimi giorni, prima di concludere il nostro soggiorno sul delta del Po, siamo andati a visitare Mesola ed il castello estense: una delle più prestigiose residenze della famiglia Este. Un tempo utilizzato come residenza di piacere, soprattutto grazie al grande parco annesso, ideale per le battute di caccia cha appassionavano Alfonso II d'Este.
ll piano terra ed il primo piano sono meravigliosamente affrescati ed ospitano un'esposizione riguardante la storia della famiglia e del territorio. Il secondo piano, invece, oltre ad avere una splendida vista panoramica sul territorio, è dedicato alla Riserva Naturale del Bosco della Mesola, con immagini e descrizioni di flora e fauna, con una sezione tutta dedicata al cervo della Mesola, re del territorio. Torneremo sicuramente per visitare il bosco con la speranza di incontrarlo!


COLLAGE-CASTELLO-MESOLA


In conclusione possiamo affermare con certezza che siamo rimasti tutti molto entusiasti di questo piccolo ramo di delta del Po, complice anche il bel tempo che ci ha accompagnati e che ci ha consentito di godere delle bellezze naturalistiche del territorio all'aria aperta. Per gli amanti dell'avventura, sempre alla ricerca di zone poco frequentate o terreni poco battuti, questa è una meta ideale. Noi abbiamo sempre soggiornato in camper e, avendo esigenze alimentari particolari, abbiamo consumato pasti preparati da noi, ma le strutture ricettive non mancano.
Però.. dopo tanta avventura, prima di rimetterci in cammino verso casa, una piccola sosta rinfrescante in uno dei piccoli bar disseminati tra i campi, frequentati dagli anziani del posto e spesso con parco giochi annesso, non poteva mancare: ghiacciolo per i bimbi ed un meritato Spritz per mamma e papà!

Claudia

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6 commenti:

  1. Che bello leggere che chi viene dalle nostre parti ne rimane affascinato. La zona del Delta è spesso sottovalutata e invece ha da offrire molto in fatto di turismo consapevole.

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    1. Anche a me piace molto questa zona...é molto affascinante!

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  2. Torna da quelle parti prima dell'estate e vai proprio a vedere l'oasi del Bosco della Mesola. Si tratta di un piccolo paradiso naturale dove passeggiare un giorno intero.

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    1. Ci sono sempre passata vicino in auto lungo la Romea, ma non mi sono mai fermata. Grazie del consiglio! 😉

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  3. Quando ho letto pedalata ho pensato a qualcosa di più faticoso. Invece mi sembra sia stato un percorso molto rilassante a base di silenzio, natura e qualche pausa per rifocillarsi che non guasta mai. Questo tipo di pedalata la potrei far anche io! :)

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    1. Sì essendo un percorso adatto ai bambini penso sia fattibile anche per chi non é molto allenato.😅❤️

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