Escursionismo


Lecco è una cittadina che colleghiamo subito a Manzoni e al suo capolavoro, 'I promessi sposi'. In effetti, anch'io ho avuto l'occasione di visitarla proprio in gita scolastica alle superiori. Oggi, grazie a Ilaria, scopriremo le attrattive di questa parte del lago di Como che ha davvero molto da offrire a livello turistico. 


LECCO-ALTO




CIAO. RACCONTACI QUALCOSA DI TE E DEL TUO LAVORO.

Ciao! Grazie per l’opportunità! Sono Ilaria e lavoro come interprete di Giapponese ed Inglese. Adoro il Giappone, dove ho vissuto per 1 anno e mezzo e torno appena posso. Oltre a questo, mi interesso di Social Media e marketing e comunicazione digitale, campo in cui mi piacerebbe lavorare, un giorno. Nel tempo libero, (cerco di) gestire un blog di viaggi trilingue (italiano, inglese e giapponese): il mio obiettivo è quello di far scoprire e, nel mio piccolo, promuovere località italiane, europee e giapponesi poco conosciute e visitate dal turismo di massa. 

DOVE ABITATE TU E LA TUA FAMIGLIA? IN QUALE PROVINCIA ITALIANA?

Sono originaria di un piccolo paesino in provincia di Lecco, dove attualmente la mia famiglia risiede. Io, invece, per lavoro, mi sono trasferita dal 2015 a Rovereto, Trento. 

PERCHE’, SECONDO TE, DOVREMMO VENIRE A SCOPRIRE LA ZONA IN CUI VIVI?

Lecco è una città piccola e per nulla caotica. È la città di Alessandro Manzoni, celebratissima ne “I Promessi Sposi”, e si sviluppa fra le rive del Lago di Como e le Prealpi, offrendo svariate attività sia a carattere storico-culturale, che sportivo e naturalistico. 

IN UN SOLO WEEKEND COSA CI CONSIGLIERESTI DI VISITARE?

Sicuramente un giro per il centro storico, che seppure piccolo, è molto carino. 

La mia piazza preferita è Piazza XX Settembre, dove ci sono anche i bar storici di Lecco e il Palazzo delle Paure. Un tempo era l’ edificio dove si pagavano le tasse (da qui il nome “delle paure”), oggi ospita l’ufficio turistico, un museo d’arte contemporanea e, all’ultimo piano, l’Osservatorio Alpinistico Lecchese, che racconta la storia dell’alpinismo e degli alpinisti di Lecco (i famosi  Ragni di Lecco). 



LECCO-PIAZZA-XX-SETTEMBRE


Merita una visita anche la Basilica di San Nicolò, dedicata al santo patrono, e il campanile, separato dal corpo centrale della chiesa. Chiamato anche “Matitone”, per via della sua forma, è il simbolo della città di Lecco e rappresenta,  ad oggi, la torre campanaria più alta d’Italia: 96 metri, esattamente come il Big Bang londinese! Per salite in cima, bisogna prenotare qui



MATITONE


Inoltre, essendo la città natale di Alessandro Manzoni, non si può non visitare Villa Manzoni, una 10 di minuti a piedi dal centro storico, che è molto bella. 

Infine, una passeggiata sul lungolago, fino a Pescarenico, l’antico villaggio dei pescatori, uno dei rioni più caratteristici di Lecco. 


PESCARENICO


Imperdibili sono anche due paesini lariani, davvero belli e caratteristici: Varenna e Bellano. Sono raggiungibili in auto, treno o, in estate o primavera, in battello, direttamente dall’imbarcadero di Lecco. In particolare, a Varenna consiglio caldamente di visitare Villa Monastero, direttamente sul lago, e il Castello di Vezio, per godersi viste mozzafiato sul Lago di Como e per divertire i bambini. Da alcuni anni,infatti, nel giardino è presente un centro di addestramento di rapaci diurni e notturni, dando così la possibilità ai visitatori di conoscere l’antica arte della falconeria (patrimonio dell’UNESCO). 
Per gli amanti di una natura un po’ più wild, invece, Bellano è conosciuta per l’orrido, un canyon naturale scavato dallo scorrere del fiume Piovena. 

Se invece vuoi goderti la campagna brianzola, a 10 minuti di auto da Lecco si trova il parco della Valletta che tocca diversi comuni, fra cui Cassago Brianza, famosa per il passaggio di Sant’Ambrogio. Alternativamente, fra i comuni di Inverigo e Lambrugo (a 20 minuti da Lecco), un bel percorso molto semplice in mezzo ai campi porta alla scoperta di cascine, aziende agricole e residenze storiche.


CI SONO ESCURSIONI NATURALISTICHE O ATTIVITA’ SPORTIVE CHE SI POSSONO FARE DALLE TUE PARTI?

Lecco è circondata dalle Prealpi e dalla città partono diversi sentieri, di varia difficoltà, che portano fino alle vette del Monte Resegone, Grigna e Grignetta. I sentieri sono adatti sia per il trekking che per la mountain bike. 
Per gli appassionati, poi, ci sono diverse palestre naturali per l’arrampicata o la scalata. Affacciandosi sul lago, in estate, si possono praticare anche sport d’acqua, come il canottaggio, windsurf, kitesurf, sup, eccetera. 
In inverno, invece, vicino a Lecco si trova la località sciistica “Piani di Bobbio-Valtorta” per lo sci o lo snowboard. 

QUALI SONO I  PIATTI TIPICI DELLA ZONA? CI POTRESTI CONSIGLIARE QUALCHE BUON POSTO DOVE MANGIARE BENE SENZA SPENDERE UNA FOLLIA?

Risotto con la salsiccia o con il pesce persico, polenta uncia (polenta condita con burro, aglio e formaggi locali), cassoeula e buseca (trippa),ossobuco, pesci di lago (come agoni, lavarello, salmerini e missoltini), mondeghini (polpette di avanzi di carne, pane e formaggio), minestra di riso e latte sono i piatti più tipici. Fra i dolci i principali ci trovano la torta paesana o miascia (con pane raffermo, cioccolato e pinoli), i caviadini (biscotti di pasta frolla e zucchero in grani) o la cutiscia (frittella di farina bianca, latte e uvetta), che mia nonna mi preparava molto spesso quando ero piccola!

Se devo suggerire un posto dove mangiare a Lecco, direi “Granozero”, un ristorante casual che offre piatti tipici, come il risotto al pesce persico. Un’alternativa un po’ più “campagnola” è l’”Azienda Agricola Sant’Anna”, nel paese di Eupilio, che offre prodotti tipici a km0. 

CI SONO ATTIVITÀ O LUOGHI ADATTI ALLE FAMIGLIE CON BAMBINI?

La prima cosa che mi viene in mente è il Traghetto di Leonardo da Vinci, ad Imbersago, a cavallo fra la provincia di Lecco e Bergamo. Si tratta di un traghetto disegnato proprio da Leonardo da Vinci per raggiungere la riva opposta del fiume Adda, senza l’ausilio di remi o motore, ma solo grazie alla corrente dell’acqua. È un’attrazione divertente e assolutamente eco-friendly! In alternativa, il sito www.lecco4children.it, suggerisce tutte le attività disponibili in città per bambini. 

PER VISITARE AL MEGLIO LA TUA ZONA DOVE CI CONSIGLIERESTI DI SOGGIORNARE PER LIMITARE GLI SPOSTAMENTI?



LECCO


Io sceglierei Lecco per la sua posizione, in quanto da qui si possono raggiungere le diverse località della provincia sia in auto, che in treno. Il treno poi offre collegamenti diretti con Milano (1 ora), mentre l’autobus o il battello con Como. A Lecco, poi, si concentrano la maggior parte degli hotel, b&b e alloggi Airbnb della zona. 

PENSI CHE LA TUA ZONA SIA ADEGUATAMENTE VALORIZZATA A LIVELLO TURISTICO?

No, non sufficientemente. Lecco purtroppo è una cittadina che potrebbe offrire molto, alla pari della più famosa sorella Como. Tuttavia, secondo me, non è adeguatamente promossa dall’amministrazione comunale e dall’ufficio turistico locale, che dovrebbero puntare molto di più sull’aspetto storico-letterario: aggiornare in chiave più moderna i percorsi Manzoniani, oppure organizzare più eventi alla scoperta delle ville storiche che punteggiano la Brianza ed il lago. 
Anche la natura non è da tralasciare: il lago offre numerose attività che non sono per nulla promosse e l’alpinismo lecchese è conosciuto solamente da una nicchia di appassionati, grazie al gruppo dei Ragni di Lecco. 


ULTIMA DOMANDA: C’E’ UN LUOGO IN PARTICOLARE CHE POCHI CONOSCONO, MA CHE TU CI CONSIGLI ASSOLUTAMENTE DI VEDERE DALLE TUE PARTI?

Se un pomeriggio di primavera-estate dovessi portare degli amici in un posto speciale, per fargli assaporare Lecco e la Brianza, sceglierei l’Abbazia di San Pietro al Monte. Si trova sulle pendici del Monte Cornizzolo, nel paese di Civate, proprio poco fuori Lecco, e dal centro paese una mulattiera porta fino all’Abbazia. La strada è un po’ ripida, ma in mezzo ad un bosco ombreggiato e fresco. Dopo un’oretta, si raggiungere una bella radura dove sorge la Basilica, le cui origini si fanno risalire ad una leggenda. Si narra, infatti, che al tempo dei Longobardi re Desiderio volle ringraziare l’intervento divino che miracolosamente fece ritornare la vista al figlio Adelchi, che l’aveva persa in una battuta di caccia al cinghiale proprio sul monte Cornizzolo, così fece costruire una chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo proprio vicino alla fonte d’acqua ritenuta miracolosa, che tuttora scorre lì vicino. La chiesa all’interno è impreziosita da numerosi affreschi, ma è la vista che rende il luogo speciale: il Lago di Annone, il Monte Barro e il Monte Resegone, poi la Brianza e, nelle giornate di bel tempo, si può scorgere in lontananza anche Milano!


IL BLOG DI ILARIA:    
www.acchikocchi.it                   

I SUOI PROFILI SOCIAL: 

2 commenti:

  1. Mi hai fatto proprio venire voglia di andare di nuovo a Lecco, credo di esserci stata l'ultima volta proprio in gita scolastica. E poi adesso più che mai il traghetto di Leonardo è assolutamente da provare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo contenti di averti dato il desiderio di tornarci! Grazie💚

      Elimina