Ogni volta che torno nel Biellese, non posso fare a meno di dedicare qualche ora a una passeggiata nel Parco della Burcina "Felice Piacenza". Per noi biellesi è "il parco" per eccellenza, il luogo dei weekend in famiglia, ma negli ultimi anni la sua fama è cresciuta a livello nazionale, portandolo a essere inserito tra i parchi più belli d'Italia.
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Dove si trova il Parco della Burcina e come arrivare
Il parco si trova a Pollone, un borgo elegante alle porte di Biella. Celebre località di villeggiatura sin dall'Ottocento, Pollone ha ospitato intellettuali del calibro di Benedetto Croce.
L'ingresso principale è situato a pochi passi dal centro storico del paese, dove è presente un ampio parcheggio gratuito. La passeggiata che parte dall'ingresso è un invito immediato al relax, tra ville d'epoca e giardini secolari.
Una storia di famiglia: quattro generazioni per un giardino
Il Parco della Burcina si estende per 57 ettari e deve il suo splendore alla famiglia Piacenza, storici industriali lanieri.
Giovanni Piacenza: nel 1840 iniziò il rimboschimento della collina, creando i primi sentieri e il laghetto.
Felice Piacenza: dedicò cinquant'anni alla creazione della spettacolare Conca dei Rododendri, importando oltre 150 ibridi da Belgio e Francia.
Enzo e Guido Piacenza: hanno continuato l'opera di conservazione e abbellimento, portando il parco a diventare, nel 1980, una Riserva Naturale Speciale.
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Cosa vedere all'interno del parco
Il parco non segue uno schema rigido: è un "giardino paesaggistico" che asseconda le forme della collina.
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La Conca dei Rododendri
È l'attrattiva principale. In circa 20 minuti di cammino dall'ingresso, si raggiunge una vallata che a maggio esplode in un mix di colori incredibili. È un'esperienza sensoriale che attrae visitatori da tutta Europa.
La Torre Martini e il Belvedere
Proseguendo per circa un'ora lungo la strada principale o i sentieri secondari, si raggiunge la sommità della collina (829 m). Qui svetta la Torre Martini, un edificio d'inizio Novecento da cui si gode una vista panoramica che spazia dalle cime delle Alpi Biellesi fino alla pianura padana.
Fauna e Flora
Il parco è un paradiso per il birdwatching. Essendo una collina isolata, è il punto di sosta perfetto per gli uccelli migratori. Passeggiando nel silenzio dei boschi di faggi e sequoie, non è raro avvistare anche scoiattoli e altra piccola fauna selvatica.
Quando visitare la Burcina: le stagioni del colore
Il bello di questo parco è che non è mai uguale a se stesso:
Maggio: Il mese d'oro per la fioritura dei rododendri e delle azalee.
Autunno: Imperdibile per gli amanti del foliage, grazie alla varietà di aceri, querce e ciliegi giapponesi.
Inverno e Primavera: Per ammirare la struttura degli alberi secolari o la fioritura delicata dei narcisi e dei crochi.
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Informazioni utili per la visita (Aggiornate 2026)
Ingresso: Gratuito e aperto tutto l'anno.
Accessibilità: La visita è esclusivamente pedonale. Per persone disabili o sopra i 65 anni, è permesso l'accesso in auto il giovedì (9-18) e il sabato mattina (9-11), esclusi i festivi.
Cani: Ammessi, ma rigorosamente al guinzaglio.
Servizi: All'interno trovate un bar-ristorante per una sosta golosa e un'aula didattica con biblioteca.
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