Escursionismo


Sono felice di ospitare Antonella che oggi ci porterà a Lodi,  un'altra bellissima città lombarda oscurata dalla più celebre Milano. Quanti di voi la conoscono? Purtroppo questo è un altro caso di città italiane sottovalutate, ma che meriterebbero di essere valorizzate maggiormente. Oggi proveremo nel nostro piccolo a farlo attraverso Antonella che ci porterà negli angoli più belli della sua città e ci mostrerà cosa vedere a Lodi e dintorni in un weekend.


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CIAO. RACCONTACI QUALCOSA DI TE E DEL TUO LAVORO.


Ciao! Sono nata a Milano, ho vissuto molti anni in Emilia Romagna per poi rientrare nella mia Lombardia. Ho 54 anni… (mamma mia scrivere questo numero mi fa impressione!) e mi sento ancora una ragazzina. Sono sposata con un uomo meraviglioso e molto paziente. Lavoro nel campo della moda e nel (poco) tempo libero mi piace viaggiare, leggere e coltivare quello che è sempre stato il mio sogno ovvero scrivere. Il mio blog nasce proprio  dall’unione di queste mie passioni.


DOVE ABITATE TU E LA TUA FAMIGLIA? IN QUALE PROVINCIA ITALIANA?


Abito a Lodi che quando ero piccola io era ancora in provincia di Milano. E nella convinzione di molti in effetti Lodi non esiste se non come un satellite della grande Milano. 


PERCHE’, SECONDO TE, DOVREMMO VENIRE A SCOPRIRE LA ZONA IN CUI VIVI?


Lodi è una città ricca di storia e di arte. La Laus Pompea esisteva già in epoca romana. Fu poi distrutta dai milanesi e ricostruita nel 1158 niente meno che da Federico Barbarossa su un colle poco lontano dalla vecchia città che ora corrisponde al territorio di Lodivecchio. Nello stesso anno si pose la prima pietra del Duomo. 

Il Duomo di Lodi, di impianto romanico, conserva sulla facciata un bellissimo protiro del XII secolo   sorretto da  due leoni molto cari ai lodigiani che li chiamano affettuosamente Cinzia e Mustafà. All’interno, tra l’altro,  si trova un raro e  bassorilievo di epoca romanica che rappresenta l’ultima cena. 

La suggestiva   Piazza della Vittoria , su cui si affaccia il Duomo, è  circondata dai portici degli  edifici medievali ed è ancora oggi fulcro della vita cittadina. 


LODI-BROLETTO
BROLETTO


La Piazza è elegante e armoniosa; animata e vociante di giorno, diventa silenziosa e mistica la sera.  
Ma è nei pomeriggi d’inverno quando il campanile del Duomo è avvolto dalla nebbia e passo in bicicletta nell’atmosfera ovattata del centro, che ritrovo la vera bellezza della città Lombarda. E’ come se, respirando l’umidità della nebbia, mi tornassero proustianamente alla memoria i profumi e i sapori di casa. La pentola del lesso e i vetri appannati della cucina, il giallo del risotto nei piatti, la cadenza del dialetto.

Dalla piazza si aprono a raggiera le vie principali lungo le quali sorgono importanti palazzi fatti costruire dalle famiglie nobili della città e tante, tantissime chiese e conventi che testimoniano lo spirito profondamente religioso della popolazione.

In epoca medievale la città di Lodi conobbe una forte espansione, a quel periodo risale infatti il nucleo più antico della città, il Broletto, sede del Comune e la bellissima chiesa di San Francesco con le bifore a vela. 

La chiesa sorge sulla Piazza Ospitale, a mio avviso una delle più belle della città su cui si affaccia anche l’ex Ospedale Maggiore al cui interno è stato recentemente restaurato il bel chiostro quattrocentesco.

Vale davvero il viaggio a Lodi il Tempio Civico dell’Incoronata un vero capolavoro del Rinascimento lombardo. Il santuario è “civico” perché voluto dalla cittadinanza dopo i miracoli attribuiti all’affresco di una Madonna sul muro  di   una casa di malaffare. La base ottagonale rimanda ad influssi bramateschi. L’interno è splendidamente affrescato dai maggiori artisti lodigiani tra cui i fratelli Piazza. L’impatto cromatico è stupefacente: tra l’oro e l’azzurro dominanti, lo sguardo si perde ad ammirare i putti, le figure mitologiche e gli  elementi floreali che ricoprono interamente le pareti e la volta della chiesa. Nella laterale cappella di San Paolo sono conservate quattro bellissime tavole del Bergognone con la Storia di Maria.

Il territorio del lodigiano è ancora molto rurale, nonostante la vicinanza a Milano, e ricco di corsi d’acqua: il Lambro, l’Adda, per arrivare al Po. Attraversando la  pianura di questa zona si capisce come il tenace lavoro dell’uomo abbia trasformato quella che una volta era solo una grande palude,  in terra fertile.

Nel Comune di Lodivecchio (l’antica Laus distrutta dai milanesi) si conservano importanti testimonianze di epoca romana ma soprattutto si trova un vero gioiello: la Basilica di San Bassiano fondata nel IV secolo dal Santo Bassiano,  Vescovo di Lodi e poi trasformata in forme gotiche con una spettacolare facciata a vela . Le belle bifore si aprono sul cielo. “Il bel cielo di Lombardia, così bello quand’è bello…” come diceva Manzoni.

Nel piccolo paese di Orio Litta  si può visitare Villa Litta (solo visite guidate ) La sontuosa residenza fu fatta costruire nel 1600 dalla famiglia Cavazzi e ampliata dall’erede, il Conte della Somaglia che ne fece una sontuosa casa di villeggiatura che ospitava al suo interno un teatro e una cavallerizza.

Dell’abbazia cistercense attorno a cui sorse il borgo di Abbadia Cerreto, rimane solo la Chiesa di San Pietro con una bella facciata a capanna. Il nome “cerreto” ci ricorda che un tempo qui c’erano solo paludi e i nobili del luogo chiamarono i monaci perché vi risiedessero e le bonificassero. 

Tutta la campagna è disseminata dalle cascine, alcune molto antiche. La tipica “cascina lombarda” ha la particolarità di essere a corte chiusa, gli edifici si sviluppano intorno ad un’aia o un cortile in terra battuta. Da un lato ci sono le abitazioni di solito a due piani con una scala esterna che conduce ad un lungo ballatoio, e dalla parte opposta le stalle e  i fienili. I portoni di ingresso alle corti sono spesso molto belli. Negli ultimi anni l’attività agricola si è modernizzata e la struttura di una volta non è più necessaria, tuttavia la maggior parte delle cascine ancora in attività ha mantenuto l’architettura originale.


 IN UN SOLO WEEKEND COSA CI CONSIGLIERESTI DI VISITARE?


LODI-ITINERARIO-CENTRO-STORICO


Io consiglierei senza dubbio di visitare con calma la città approfondendo le visite ai monumenti principali in particolare la chiesa dell’Incoronata e il suo interessane museo del tesoro.
Sarebbe bellissimo poter visitare Lodi in uno dei fine settimana di ottobre in cui si tiene il Festival della Fotografia etica”. Si tratta di una manifestazione nata per approfondire contenuti di rilevanza etica attraverso le immagini di fotografi e fotoreporter internazionali. Le mostre sono ospitate in luoghi significativi della città e per visitarle è sufficiente acquistare un braccialettino che dà accesso anche alle visite guidate,   approfondimenti e workshop che si svolgono in quel periodo.

Durante il festival della fotografia la città è particolarmente animata, l’evento richiama soprattutto un pubblico giovane amante della fotografia e interessato ai grandi temi del sociale. Numerosi ristoranti, bar e negozi ospitano mostre parallele della sezione “off” del festival. Una bella occasione per unire la scoperta di Lodi ad un evento attuale che come dice lo slogan “parla alle coscienze.” I temi e le immagini delle mostre, che  spaziano  dai temi ambientali, alle guerre, alla persecuzioni delle minoranze, non lasciano mai indifferenti.


CI SONO ESCURSIONI NATURALISTICHE O ATTIVITA’ SPORTIVE CHE SI POSSONO FARE DALLE TUE PARTI?


Sembra impossibile ma a pochi chilometri da Milano, la Lombardia è fatta di campagna. Una pianura dolce, perfetta per delle belle biciclettate. Il fiume Adda lambisce la città  per gettarsi nel Po a Castelnuovo Bocca d’Adda. Lungo il suo percorso ci sono numerose  ciclabili che attraversano paesini e infinite distese di mais, costeggiano cascine dove si allevano le mucche e incontrano trattorie tipiche dove mangiare all’aperto. 


QUALI SONO I  PIATTI TIPICI DELLA ZONA? CI POTRESTI CONSIGLIARE QUALCHE BUON POSTO DOVE MANGIARE BENE SENZA SPENDERE UNA FOLLIA?


Mi verrebbe da dire che la vera particolarità della cucina di Lodi è la “raspadura” ovvero dei petali di formaggio grana  raschiati (raspati appunto) con un apposito attrezzo. E’ simpatico il cono di “raspa” - come la chiamiamo qui – come aperitivo. 

Poi in generale direi tutti i risotti, con la salsciccia, con la raspadura ecc.. In questa zona si produce moltissimo latte quindi tutti i formaggi e i prodotti caseari sono ottimi. Uno su tutti il “lodigiano tipico” una sorta di antenato del grana (fatto con latte di mucche alimentate a erba) di cui negli ultimi anni si è ripresa la produzione. Per non parlare del mascarpone!

Per mangiar, ho scoperto proprio recentemente un ristorantino grazioso proprio nel centro di Lodi: La Petite Mondina – Via Marsala, 33 – un ambiente raccolto e una cucina originale.

Tutti gli anni nei mesi di Ottobre e Novembre si svolge la Rassegna gastronomica del lodigiano. I numerosi ristoranti aderenti propongono menù particolari a tema   basati sui prodotti della tradizione lodigiana. Un evento goloso da non perdere!


CI SONO ATTIVITÀ O LUOGHI ADATTI ALLE FAMIGLIE CON BAMBINI?


Non mi viene da pensare ad attività particolarmente adatte ai bambini se si escludono le gite in bicicletta. Sinceramente proporrei la visita di Lodi e dintorni più a una coppia o a un gruppo di amici,  magari buongustai.


PER VISITARE AL MEGLIO LA TUA ZONA DOVE CI CONSIGLIERESTI DI SOGGIORNARE PER LIMITARE GLI SPOSTAMENTI?


La mia proposta di visita è concentrata sulla città e le sue immediate vicinanze, però come ho detto la tradizione rurale è molto presente in quel di Lodi. Proporrei quindi di alloggiare in un posto che permetta di apprezzare quanto di bello ha da offrire la nostra campagna.
L’Hotel Sesmones  è stato ricavato da un’antica cascina del 1400, offre camere spaziose e mini appartamenti.


PENSI CHE LA TUA ZONA SIA ADEGUATAMENTE VALORIZZATA A LIVELLO TURISTICO?


Credo che nonostante le promozioni a livello locale di alcuni eventi o rassegne, non ci sia una vera valorizzazione della città dal punto di vista turistico. Un vero peccato perché Lodi è un piccolo scrigno di bellezza.


ULTIMA DOMANDA: C’E’ UN LUOGO IN PARTICOLARE CHE POCHI CONOSCONO, MA CHE TU CI CONSIGLI ASSOLUTAMENTE DI VEDERE DALLE TUE PARTI?


L’ho nominata poco fa ed è la Basilica di San Bassiano a Lodivecchio, il nome corretto è Basilica dei XII Apostoli ma tutti la conoscono con il nome del suo fondatore.   Arrivarci all’imbrunire di una sera d’estate nel silenzio della campagna circostante è un’esperienza molto suggestiva.


IL BLOG DI ANTONELLA:     
https://iviaggidellanto.com                  

I SUOI PROFILI SOCIAL: 
Facebook: iviaggidellanto/
Instagram : @iviaggidellanto

4 commenti:

  1. Dalle parole traspare un amore profondo, materno, per la città di Lodi. Descritta in maniera eccelsa, e invoglia il lettore a partire subito alla ricerca delle sue meraviglie. Complimenti per lo stile dell’intervista.

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    1. Ti ringrazio moltissimo anche a nome di Antonella😘

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  2. Lodi l'ho conosciuta perché sono stata a fare un corso in Erbolario, nota azienda lodigiana! Mi è piaciuta subito! Soprattutto la piazza che racchiude tutte le meraviglie cittadine!

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    1. Wow! L’Erbolario...chissà com’è stato interessante!

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