Escursionismo


Ottobre è uno dei periodi migliori dell'anno per fare qualche bella escursione in montagna. Ci sono ancora delle belle giornate... l'ora legale permette di avere ancora luce la sera... fa caldo, ma non troppo. Perchè quindi non approfittarne per fare qualche bella gita? Oggi vi portiamo perciò alla scoperta delle Cascate della Volpara e delle Prata.

CASCATE-DELLE-PRATA
CASCATE DELLE PRATA

Le Cascate della Volpara e delle Prata si trovano all'interno del Parco Nazionale dei Monti della Laga, la catena appenninica stretta tra il massiccio del Gran Sasso a sud e i Monti Sibillini a nord.

Per raggiungere il punto di partenza della nostra escursione (Umito), provenendo da Ascoli Piceno dovete percorrere la Salaria in direzione Roma. Poco prima di Acquasanta Terme troverete le indicazioni per Umito, che è una frazione del comune di Acquasanta Terme.

Da Umito si prende la strada sterrata che rasenta l'agriturismo Laga Nord e che porta, dopo circa 1 km, ad uno slargo dove potete parcheggiare l'auto. Naturalmente potete anche parcheggiare in paese, ma in questo caso i tempi della passeggiata si allungheranno un po'.


SENTIERO-CASCATE-VOLPARA-PRATA


La prima parte del percorso è quasi pianeggiante e si snoda attraverso dei bellissimi castagneti. Come potrete notare dai numerosi cartelli, si tratta di  proprietà privata quindi è severamente proibito raccogliere le castagne! A proposito, proprio accanto all'agriturismo Laga Nord troverete le indicazioni per il Patriarca dei Patriarchi, ovvero il più vecchio castagno del Parco della Laga con i suoi 1000 anni di età e  9 metri di circonferenza.


ESCURSIONE-CASCATE-VOLPARA-PRATA


Dopo circa una mezz'oretta raggiungerete, senza alcuna difficoltà, la Cascata delle Prata (900 metri). Naturalmente la portata di acqua è maggiore in primavera, ma anche in questo periodo dell'anno rappresenta comunque un bellissimo scenario naturale.


IO-CASCATA-DELE-PRATA

CASCATA-DELLE-PRATA-MARCHE
CASCATA DELLE PRATA

Riprendendo il percorso principale ora vi inoltrerete sempre più nel bosco. Il sentiero si restringe (anche se sempre ben visibile) e attraversa delle bellissime faggete che in autunno si rivestono di mille colori. Si attraversano ruscelli e ponticelli con uno sguardo alle bellissime fioriture di ciclamini di montagna che in questo periodo dell'anno ricoprono parte del sottobosco.


CICLAMINI

CICLAMINI-DI-MONTAGNA


Ad un certo punto arriverete al Fornetto, un antico forno ricavato in una grotta. Fino a pochi decenni fa i pastori che pernottavano in questi luoghi erano soliti cuocersi il pane in questi forni. Come ricorda un pannello nei pressi del forno, questi sono stati luoghi segnati dalla storia: da qui sono passati pastori, contrabbandieri, partigiani e carbonai.


GROTTA-UMITO

FORNETTO-UMITO
FORNETTO

Proseguendo il cammino il sentiero inizierà ad elevarsi e a farsi più esile man mano che vi avvicinerete alla seconda cascata. Purtroppo nell'ultima parte si fa fatica a riconoscere il sentiero a causa della fitta vegetazione e degli alberi caduti probabilmente durante le copiose nevicate dell'anno scorso. Comunque ad un certo punto riuscirete a scorgere la Cascata della Volpara (1200 metri). Noi abbiamo preferito fermarci, ma, volendo si potrebbe proseguire direttamente fino alla cascata.


CASCATA-DELLA-VOLPARA
CASCATA DELLA VOLPARA

VOLPARA-CASCATA
CASCATA DELLA VOLPARA

Per raggiungere le due cascate ci vogliono circa 2,45 ore. Il sentiero ha un dislivello di circa 600 metri e non presenta particolari difficoltà, ma occorrono comunque attenzione e passo sicuro a causa dei numerosi tratti umidi e scivolosi.

Vi consigliamo, dopo aver percorso questo sentiero, di fermarvi a visitare Acquasanta Terme, un bellissimo borgo a poca distanza oppure di dirigervi verso Castel Trosino, un gioiellino medievale a pochi km dal centro di Ascoli Piceno.





2 commenti:

  1. Non hai idea di come mi facciano sentire bene le camminate nei boschi, e con questo tuo articolo mi hai fatto venire una voglia assurda di prendere la macchina e andarci subito! Mi hai fatto scoprire un luogo che non conoscevo ma che sicuramente terrò presente per i miei prossimi trekking :) La storia del Fornetto poi è davvero suggestiva e bellissima. Grazie!

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    1. Grazie x il tuo bel commento...A noi questa escursione è piaciuta molto!! ; *

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