Eccoci alla terza tappa della nostra rubrica "Vi aspetto da me". Oggi facciamo tappa in Emilia, ma lontano dai soliti circuiti affollati. Andiamo a scoprire Piacenza, una città che nel 2026 si conferma la meta ideale per chi cerca il lusso della tranquillità, dell'arte e del buon vivere.
A guidarci sono Federica e Andrea, i creatori del progetto A spasso per Piacenza, che vivono e amano questa città "a misura d'uomo".
Perché visitare Piacenza?
Cosa vedere in un weekend: tra centro storico e castelli
Il cuore della città
L'itinerario classico, aggiornato al 2026, parte da Piazza Cavalli, con le sue iconiche statue equestri che sono il simbolo della città. Da non perdere:
Palazzo Farnese: Sede dei Musei Civici, è un imponente esempio di architettura rinascimentale.
Il Duomo e Santa Maria di Campagna: Per gli amanti dell'arte sacra.
Chiesa di San Sisto: Il "fiore all'occhiello" suggerito dai nostri insider. È una chiesa un po' nascosta, ma di una bellezza che toglie il fiato.
I Castelli del Ducato e i Borghi
La provincia di Piacenza vanta una densità di manieri impressionante. Molti di questi, nel 2026, offrono tour digitali e aperture serali esclusive:
Castello di Rivalta e Rocca d’Olgisio: Fortezze spettacolari arroccate sulle colline.
Bobbio e Castell’Arquato: Due dei borghi più belli d'Italia. Bobbio, con il suo Ponte Gobbo, sembra uscito da un quadro del Rinascimento.
Sport e Natura: dai laghi alle vette
Per chi vuole muoversi, le valli piacentine (Val Trebbia e Val Tidone) sono un paradiso dell'outdoor.
Trekking: I percorsi verso il Lago Nero e il Lago Bino sono tra i più suggestivi.
Pietra Parcellara: Una sfida per chi ama i panorami mozzafiato; una montagna di serpentino nero che svetta tra le colline verdi.
La tavola piacentina: i consigli di Federica e Andrea
In Emilia si mangia bene ovunque, ma qui la tradizione ha un carattere unico. Ecco cosa ordinare nel 2026 nelle osterie tipiche:
Antipasto: Salumi DOP (coppa, pancetta, salame) con torta fritta e giardiniera artigianale.
Primi piatti: Gli immancabili Anolini in brodo o i Pisarei e fasö (gnocchetti con fagioli).
Dolce e Vino: Il Buslan (ciambellone) inzuppato in un Malvasia dolce, mentre per tutto il pasto il re è il Gutturnio.
Consigli pratici per il 2026
Viaggiare con i bambini
Piacenza è molto "family-friendly". Il Castello di Gropparello è celebre per il suo Parco delle Fiabe, dove i bambini possono vivere avventure medievali. In città, la Galleria Ricci Oddi e il Collegio Morigi propongono spesso laboratori didattici d'avanguardia.
Dove soggiornare
In città: Se volete muovervi a piedi tra musei e ristoranti.
In provincia: Se cercate un agriturismo o un casale tra i vigneti per un tour enogastronomico totale.
Conclusione: un amore che ritorna
Piacenza non cerca di stupirti con effetti speciali, ti conquista piano, con la sua eleganza discreta e i suoi sapori decisi. È una città dove ci si sente subito a casa. Come dicono Federica e Andrea: "Se verrete a visitarla una volta, ci ritornerete!"
E voi? Siete pronti a lasciarvi conquistare dal fascino discreto di Piacenza o preferite la vita selvaggia dei castelli in collina? Ditemelo nei commenti!



Grazie per la bellissima collaborazione che si è creata e per la possibilità che ci hai dato per far conoscere la nostra amata città: Piacenza!
RispondiEliminaNon ci resta che dire.. Vi aspettiamo qui da noi! :)
Grazie a voi... Adesso l'ho messa in lista!! 😉❤️
EliminaSegnalazione molto utile, Piacenza in effetti penso che sia poco conosciuta come meta turistica. Grazie per aver ospitato Federica e Andrea sul tuo blog
RispondiEliminaÉ stato un piacere perché io stessa amo scoprire luoghi che non conosco😉❤️
EliminaEffettivamente Piacenza è una città che non ho mai considerato ed è un vero peccato! La visiterò presto, anche per mangiarmi un buslan
EliminaGrazie... Anch'io mi devo organizzare! 😊😋😋😋
EliminaPur essendo dell'Emilia Romagna, ammetto che non ho ancora mai visitato Piacenza...ma non essendo troppo distante, prometto di rimediare il prima possibile!
RispondiEliminaOttima idea!👍🏻😄
Elimina