Quindicesima tappa della nostra rubrica #viaspettodame: oggi risaliamo la penisola per tuffarci nel cuore della Pianura Padana. Se l'ultima volta abbiamo respirato il salmastro della Liguria, oggi Elisabetta (autrice di Countrygirl) ci porta a scoprire che Pavia è molto più della città della nebbia: è un'antica capitale longobarda ricca di storia, cortili universitari e colline che profumano di vino.
Nel 2026, Pavia si conferma una gemma del turismo sostenibile, perfetta per chi cerca una fuga lenta a soli 30 km dalla frenetica Milano.
Pavia è una città a misura d'uomo che si gira rigorosamente a piedi. Fondata sul Ticino, custodisce un passato glorioso che emerge in ogni vicolo del centro storico. Come ci racconta Elisabetta, "Pavese per sempre", questa è una terra che ti ruba il cuore, specialmente nelle giornate di sole quando il fiume riflette i colori della città.
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| CERTOSA DI PAVIA |
Un weekend a Pavia: itinerario tra storia e leggenda
Pavia è piccola, ma densissima di punti di interesse. Ecco come organizzare i vostri due giorni:
Il cuore della città: dal Castello al Ponte Coperto
Iniziate la giornata dal Castello Visconteo. Nel 2026, i suoi musei civici e le mostre temporanee sono tra i più dinamici della Lombardia.
L'Angelo della Peste: Mentre percorrete Strada Nuova verso il fiume, alzate lo sguardo a metà via sulla destra: troverete il bassorilievo di un angelo che indica la via d'uscita dalla città, un dettaglio storico affascinante.
Il Ponte Coperto e la Lavandaia: Attraversate il Ticino e fermatevi a metà ponte per ammirare lo scorrere del fiume. Dall'altra parte vi aspetta il Monumento alla Lavandaia, un omaggio alla tradizione popolare e un punto panoramico stupendo.
Università e Duomo: Non perdetevi i cortili storici dell'Ateneo e il Duomo, la cui cupola è la quinta per dimensioni in Italia.
Fuori porta: Certosa, Bereguardo e Belgioioso
Se avete l'auto (o amate pedalare), i dintorni offrono tre tappe imperdibili:
Certosa di Pavia: Un monumento di rara bellezza, chiesa personale dei Visconti e capolavoro del Rinascimento.
Bereguardo: Celebre per il suo Ponte di Barche sul Ticino, uno dei pochi rimasti in Italia, e il castello visconteo.
Belgioioso: Nel 2026, il suo castello è il fulcro di eventi nazionali come "Officinalia" (dedicata al bio) e mostre di vintage d'eccellenza.
| COLLINE OLTREPO PAVESE |
| MONUMENTO ALLA LAVANDAIA |
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| DUOMO |
Oltrepò Pavese: colline, vini e relax
Per chi cerca il verde, le colline dell'Oltrepò sono la risposta.
Degustazioni: Visitate le cantine sparse sul territorio per scoprire i celebri vini locali (dal Pinot Nero al Bonarda).
Consiglio Local: Per una cena indimenticabile, Elisabetta suggerisce l'Antica Osteria di Calvignano: se riuscite a prenotare un tavolo in terrazza, godrete di una vista mozzafiato sui vigneti.
Cosa mangiare: Risotti, Zuppa alla Pavese e Salumi
Qui il riso è cultura, grazie alle risaie che disegnano il paesaggio:
Il Risotto: È nel DNA di ogni pavese. Provatelo in tutte le sue varianti, insieme ai salumi dell'Oltrepò.
Zuppa alla Pavese: Un piatto storico fatto con brodo, pane, formaggio e uovo, nato (si dice) per rinvigorire il re Francesco I.
Dove mangiare:
Per un'atmosfera intima vicino al Naviglio: Osteria della Darsena.
Per chi cerca cucina bio e vegetale: l'Azienda Agricola Cascine Orsine a Bereguardo.
Per un panino gourmet in centro: Alvolo Cibi da Strada.
Consigli per le famiglie nel 2026
Oasi di Sant’Alessio: Poco fuori città, è un'area protetta dove i bambini possono vedere cicogne, fenicotteri e molti altri animali in libertà.
Parchi e Giochi: Il parco del Castello Visconteo è perfetto per una corsa tra le foglie e offre aree gioco attrezzate.
Soggiorno: Fare base in un B&B in centro a Pavia è la soluzione più comoda, specialmente se viaggiate in treno.
Conclusione: oltre il pregiudizio della nebbia
Pavia è una città che sa accogliere chi ha voglia di camminare piano. Nel 2026, tra la Via Francigena che la attraversa e la vitalità della sua università, si conferma una delle mete più interessanti e autentiche del Nord Italia.
E voi? Siete pronti a cercare l'Angelo della Peste lungo Strada Nuova o preferite un calice di vino sulle colline dell'Oltrepò? Ditemelo nei commenti!



Rileggendo mi sono quasi commossa. La mia amata Pavia.
RispondiEliminaGrazie Alessandra per avermi dato l'opportunità di farla conoscere.
Grazie a te...i tuoi spunti sono davvero pratici!
EliminaHo dei parenti in provincia di Pavia e leggendo il tuo articolo mi hai fatto rivivere l'emozione di quando visitavo quei posti nella mia infanzia. Mi piacerebbe tornarci per vedere l'effetto che fa.
RispondiEliminaSeguirò i tuoi ottimi consigli!
Grazie... Spero che tu possa presto tornarci😊💚
EliminaAbito a Lodi, non lontano da Pavia eppure è una città che conosco pochissimo. Mi tengo il tuo itinerario per la prossima visita!
RispondiEliminaGrazie! Sono certa che ti piacerà!
EliminaPavia non è solo nebbia, ma splendide colline e luoghi da visitare. A me piace molto il castello di Belgioioso anche perché organizzano diverse manifestazioni molto interessanti.
RispondiEliminaInfatti il titolo provocatorio è stato scelto da Elisabetta proprio perché alcuni sottovalutano queste località pensando ci siano solo nebbia d'inverno e zanzare d'estate. E invece no!! Grazie x i tuoi suggerimenti! 😊💚
EliminaC'è un piccolo pezzettino di DNA pavese in me (da parte di mio padre) e amo molto sia la città che la sua provincia. Per me è uno di quei pezzi d'Italia di cui si parla troppo poco.
RispondiEliminaHai perfettamente ragione e sono contenta che Elisabetta ne abbia parlato😊❤️
EliminaDavvero molto interessante! Sono stata a Pavia e alla Certosa ma mi piacerebbe anche esplorare i dintorni, ad esempio le Colline dell'Oltrepò Pavese che non conosco assolutamente!
RispondiEliminaPotrebbe essere un'idea per un weekend in zona😉
EliminaNon conoscevo Elisabetta e il suo blog, però conosco Pavia perché ci sono stata in occasione di qualche gita scolastica. Oddio, non posso dire di conoscerla perché non ricordo molto, ma almeno so dov'è ;) Poi ovviamente il riso di quelle parti è famosissimo, e vogliamo parlare dei vini?
RispondiEliminaLe ns province hanno veramente tanto da offrire...e molto spesso vengono sottovalutate a favore di mete più celebri. Grazie😉
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