C'è un borgo in Piemonte, e precisamente in provincia di Biella, che negli ultimi anni ha destato molto interesse per la sua particolare architettura, così distante dagli altri paesini montani della zona. La sua storia è veramente interessante e perciò ho pensato di raccontarvela qui sul blog. Parliamo di Rosazza, il borgo più misterioso del Biellese.


ROSAZZA
Foto di Laura Nalesso




IL BORGO DI ROSAZZA: DOVE SI TROVA E COME RAGGIUNGERLO


Rosazza è un piccolo paese della Valle Cervo abitato da circa un centinaio di abitanti  e posto a quasi novecento metri di altitudine. La Valle Cervo è una vallata alpina che si sviluppa lungo il fiume Cervo e che, partendo da Biella, arriva fino a Piedicavallo, l'ultimo borgo della vallata.

Raggiungere Rosazza è molto semplice dall'autostrada. Dall'autostrada A4 potete prendere l'uscita di Carisio o quella di Balocco e proseguire in direzione Biella. Da Biella imboccate la Valle Cervo seguendo le indicazioni per Andorno e Campiglia Cervo. Sul ponte che collega Campiglia Cervo a Rosazza svoltate a destra e arriverete a Rosazza in pochi minuti. Da Biella a Rosazza sono 17 chilometri raggiungibili in poco meno di mezz'ora. Vi lascio, comunque, la cartina per orizzontarvi meglio.



FEDERICO ROSAZZA, IL FONDATORE DEL BORGO MISTERIOSO


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Monumento a Federico Rosazza- Foto di Laura Nalesso


Anche se il paese di Rosazza ha sicuramente origini molto più antiche, fu il senatore Federico Rosazza a dargli a fine '800 l'aspetto attuale che desta così tanta meraviglia. Prima di parlare di ciò che lo rende così misterioso, vorrei raccontarvi un pochino la storia di Federico Rosazza perché è importante per capire poi la storia del borgo.

Rosazza nasce nel borgo omonimo nel 1813 e nei primi anni della sua giovinezza viene introdotto alla carriera ecclesiastica. Federico, però, abbandona il seminario e si laurea in giurisprudenza diventando notaio. Trascorre gran parte della sua vita a Genova dove conosce Giuseppe Mazzini ed entra a far parte della Giovine Italia e, successivamente, della Massoneria biellese.

In un solo anno muoiono prematuramente sua moglie e sua figlia e questa tragedia determina due cambiamenti nella vita di Federico Rosazza: in primo luogo, decide di tornare in Valle Cervo per migliorare il suo paese di origine e la vita dei suoi abitanti e, in secondo luogo, il dolore per la perdita delle sue amate donne lo avvicina al mondo dell'esoterismo e dell'occultismo. È l'unione di questi due fattori che cambierà il volto di Rosazza per sempre.



I MISTERI DI ROSAZZA


Federico Rosazza, tornato nel suo borgo di origine, nell'ultimo trentennio dell'800 produsse molte opere a favore della sua terra d'origine. Tra gli edifici più importanti fatti edificare dal senatore ricordiamo il Castello neo-medievale, il Palazzo Comunale, la Chiesa Parrocchiale, il Cimitero Monumentale. Rosazza fece realizzare comode mulattiere per unire le varie frazioni del paese di Rosazza e un impianto idrico con numerose fontane e abbeveratoi ad uso di uomini e animali.


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Foto di Laura Nalesso


Una delle sue opere più importanti fu la realizzazione di una strada di collegamento tra la Valle Cervo e la Valle Oropa ad unire il Santuario di San Giovanni d'Andorno con quello di Oropa. Per collegare le due vallate, fino a quel momento separate tra loro, fece scavare un traforo lungo quasi quattrocento metri a mano. Dovete sapere che in Valle Cervo la maggioranza degli abitanti lavoravano nelle cave di granito e molti di loro erano abili scalpellini per cui Rosazza decise di servirsi delle maestranze e dei materiali locali per realizzare le sue opere. In questo modo migliorò il paese, ma, al tempo stesso, diede lavoro ai suoi concittadini. Ancora oggi, grazie alla strada progettata da Rosazza, vengono collegate tra loro quattro vallate: la Valsessera, la Valle Cervo, la Valle Oropa e la Valle Elvo.

Ma se Federico Rosazza fece così tanto per il suo paese perchè si parla di borgo misterioso? Perché il borgo di Rosazza non ha nulla a che fare, a livello architettonico, con i paesi montani circostanti. Lungo le vie del paese e all'interno degli edifici edificati da Rosazza sono disseminati moltissimi elementi riconducibili alla Massoneria e al mondo dell'esoterismo. Rosazza, per i suoi progetti, si servì della collaborazione dell'amico Giuseppe Maffei, pittore, architetto e appassionato di occultismo. Dall'amicizia tra i due nacque un borgo molto particolare. È documentato il fatto che Maffei si facesse consigliare dagli spiriti sulle decisioni da prendere in campo architettonico. Ora, anche se personalmente rifuggo da tutto ciò che è legato al mondo della magia e al mondo dell'occultismo, sta di fatto che Rosazza è stata costruita in questa maniera e a livello artistico è veramente affascinante, forse perché è molto distante dalle architetture presenti sul territorio.

Passeggiando tra le sue vie riconoscerete, scolpiti in pietra, alcuni simboli massonici come stelle a cinque punte, rose, scale, svastiche, clessidre. Sul soffitto della Chiesa Parrocchiale, per esempio, è stato rappresentato un cielo stellato dove si possono riconoscere le costellazioni dell'Orsa Maggiore e Minore, la Via Lattea e la Croce del Sud. Le fontane del paese sono chiamate 'parlanti' perchè ognuna di esse porta un messaggio scolpito in pietra.

Il Castello, in particolare, è molto bello. Fu edificato sfruttando il tema dell'estetica della rovina: false murature sbrecciate trattate con acido nitrico, finti colonnati ed architravi, tutto allo scopo di richiamare gli antichi templi di Paestum e sottolineare chiari riferimenti alla Massoneria. Insomma, camminando tra le viuzze del borgo di  Rosazza, non potrete di certo annoiarvi.


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Castello di Rosazza - Foto di Laura Nalesso


COSA  FARE E VEDERE A ROSAZZA E DINTORNI



  • CASA MUSEO DELL'ALTA VALLE CERVO : un museo, ospitato all'interno di una tipica casa del borgo, che vuole raccontare la vita e le abitudini degli abitanti della vallata. Il museo è diviso in ambienti: la stalla, la cucina, la lavorazione della sienite, le antiche scuole professionali a indirizzo edile, le società operaie di mutuo soccorso, la secolare emigrazione degli uomini, il forte ruolo della donna. Per ulteriori informazioni vi rimando al sito ufficiale del museo;

CASA-MUSEO-ALTA-VALLE-CERVO
Casa Museo Alta Valle Cervo - Foto di Laura Nalesso

  • ESCURSIONE AL LAGO DELLA VECCHIA: la più famosa delle escursioni che si possono fare in Valle Cervo partendo da Piedicavallo (ne abbiamo parlato nel post 'Valle Cervo: camminando nella storia');
  • OASI ZEGNA: riserva naturale ideata dall'industriale Ermenegildo Zegna da cui si può godere di una vista meravigliosa sulle Alpi nonché località privilegiata per sport invernali ed escursioni estive. Trovate tutte le informazioni nel post 'A (s)passo di bimbo per l'Oasi Zegna';


OASI-ZEGNA-PANORAMA



Spero di avervi dato alcuni suggerimenti interessanti su cosa fare in un weekend a Rosazza, il borgo più misterioso del Biellese.

Un grazie sentito alla gentilissima Laura Nalesso per avermi concesso di utilizzare le sue foto di Rosazza. 




8 commenti:

  1. Sono nata e ho vissuto per tanti anni a Torino e, anche se il biellese non è così distante, conosco poco della zona. La storia du Rosazza sembra molto intrigante, assolutamente da farci un salto!

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    1. Sì se fai un giro sulle Alpi Biellesi devi assolutamente visitare questo borgo. Poco distante trovi Piedicavallo dove finisce la Valle Cervo, punto di partenza x molte escursioni. 😉💚

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  2. Ciao! Io non sapevo nemmeno dell'esistenza di questo luogo,ma mi ricorda il mio paese di provenienza, Castel Lagopesole (soprattutto per il castello) :)

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  3. Il Piemonte è una regione che non conosco per niente e mi piacerebbe scoprirla un po'. Questo borgo ha una storia davvero curiosa ed interessante!

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    1. Allora devi rimediare... Ci sono tanti bei posti da vedere!! 😉🌷

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  4. Non conosciamo questo borgo, lo mettiamo in lista per la sua particolarità e anche perché non abbiamo mai visitato nel dettaglio il Piemonte. Ottimo suggerimento!

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    1. Grazie! Spero che tu possa presto visitare questo gioiellino della Valle Cervo🥰

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