Escursionismo


Ad inizio novembre io e Roberto siamo partiti per uno dei nostri consueti itinerari alla scoperta della province italiane meno note e questa volta abbiamo scelto come meta Rovigo e provincia. Dopo aver visitato due bellissimi musei come il Museo della Bonifica ad Argenta (FE) e il Museo Storico della Giostra a Bergantino (RO), abbiamo deciso di proseguire il nostro viaggio alla scoperta del centro storico di Rovigo. Ora vi racconteremo cosa vedere a Rovigo, il capoluogo del Polesine, in un weekend.


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Rovigo e il Polesine


Rovigo si trova nel Veneto.  La provincia di Rovigo è la prima provincia veneta che si incontra provenendo da sud e l'unica, oltre a quella di Venezia, che ha uno sbocco sul mare Adriatico.

Il territorio della provincia di Rovigo è compreso tra due fiumi: il Po e l'Adige (oltre a numerosi canali e corsi d'acqua minori). Questa zona d'Italia prende il nome di Polesine proprio dal fiume Po che l'attraversa. Territorio un tempo paludoso e malarico, oggi è apprezzato per la sua fertilità e per quel legame che ha sempre unito l'uomo, la terra e l'acqua. 

Il Polesine, purtroppo, è ricordato anche per la catastrofica alluvione del 1951 che provocò circa 100 morti e più di 180000 senzatetto. Purtroppo, a causa di questo drammatico evento, molte delle famiglie polesane sfollate in seguito all'alluvione non fecero più ritorno in queste zone. Oggi, grazie all'impianto di nuove industrie e all'incremento del settore turistico, finalmente Rovigo e il Polesine si stanno affrancando da decenni di povertà e abbandono. 

Cosa vedere a Rovigo in un weekend: 5 luoghi da non perdere


  • Torre Mozza e Torre Donà


Queste torri sono ciò che resta dell'antico castello medievale di Rovigo. Torre Donà è la più alta nel suo genere con i suoi 50 metri. Accanto alle due torri (che, come vedete in foto, sono storte) si trova parte della cinta muraria che un tempo circondava la città, ma che, purtroppo, è andata quasi completamente distrutta. A breve dovrebbe essere possibile la salita ad una delle due torri.



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Di fronte alle torri, che ormai sono diventate il simbolo di Rovigo, si può ammirare un monumento realizzato da Augusto Murer nel 1978 dedicato a Giacomo Matteotti, politico e giornalista polesano rapito e ucciso nel 1924 da una squadra fascista.



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  • Piazza Vittorio Emanuele II


Questa piazza è il vero fulcro del centro storico di Rovigo ed è qui che si affacciano i principali monumenti della città, tra cui il Municipio. Al centro della piazza si trova il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, mentre a poca distanza una colonna con un leone alla sommità ci ricorda che questi territori sono stati per secoli sotto il dominio veneziano. 



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Ai lati della piazza si possono ammirare la quattrocentesca Loggia dei Nodari (che oggi ospita il Municipio), la Torre dell’Orologio, Palazzo Roverella (che oggi ospita la Pinacoteca della città), Palazzo Roncale di epoca rinascimentale, l’Accademia dei Concordi sorta nel 1508 e il palazzo del Corpo di Guardia austriaco edificato nel 1853.



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  • Palazzo Roverella


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Palazzo Roverella è uno dei palazzi più celebri e visitati della città di Rovigo. Affacciato su Piazza Vittorio Emanuele II, ospita al suo interno la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile. Durante l’anno vengono organizzati, in aggiunta alle esposizioni permanenti, mostre ed eventi legati a temi diversi. 

Fino al 26 gennaio 2020, per esempio, potete visitare la mostra ‘Giapponismo: venti d’Oriente nell’arte europea’ che, attraverso opere di grandi artisti come Van Gogh, Gauguin, De Nittis, Degas e Bonnard, approfondisce l’effetto che le suggestioni e le innovazioni del Sol Levante hanno avuto sugli artisti europei del passato.

Visitando il sito ufficiale di Palazzo Roverella potrete avere maggiori informazioni in merito agli eventi del momento, agli orari di visita e al prezzo dei biglietti.

  • La Rotonda


Sicuramente il Tempio della Beata Vergine del Soccorso (conosciuta più comunemente come la Rotonda di Rovigo) è la chiesa più celebre della città, almeno per due motivi: in primo luogo, per la sua forma inconsueta: la Rotonda, infatti, ha una pianta ottagonale, molto particolare per l’epoca in cui fu costruita (a cavallo tra XVI e XVII secolo); in secondo luogo, per le splendide decorazioni interne che ricoprono completamente la superficie interna dell’edificio facendo quasi girare la testa al visitatore che la scopre per la prima volta.



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La Rotonda venne edificata con lo scopo di onorare una Madonna col bambino che si credeva avesse compiuto diversi miracoli tra cui aver salvato la cittadinanza dalla pestilenza del 1575. Dato che moltissimi credenti affluivano in un piccolo oratorio della città per rendere omaggio all’immagine, si pensò di costruire un edificio di culto più grande per accoglierli degnamente e si inizio a progettare la costruzione di questo tempio. 

Il soffitto ritrae proprio il miracolo della Madonna che fece cessare l’epidemia in città, mentre le pareti ospitano opere di altissimo livello realizzate da diversi artisti celebri del ‘600. Tele che rappresentano episodi legati alla Passione di Cristo o alla vita di Maria, si alternano a opere che ritraggono i podestà della città o commemorano eventi miracolosi attribuiti alla Madonna. Al di là del significato religioso di queste rappresentazioni, ciò che colpisce è proprio la decorazione elegante e preziosa che ricopre interamente l’edificio e che è davvero di grande impatto scenografico.

  • Museo Grandi Fiumi


Il Museo Grandi Fiumi è ospitato all’interno dell’ex Monastero Olivetano di San Bartolomeo. Il museo vuole proprio approfondire il legame che Rovigo ha da sempre avuto con i fiumi che attraversano il suo territorio: il Po e l’Adige. Non è strano che questa terra, il Polesine, venga anche definito ‘la Mesopotamia d’Italia’ proprio per l’impatto che hanno avuto da sempre questi corsi d’acqua sulle varie civiltà che si sono qui susseguite nel corso della storia.

Dedicheremo un post proprio alla nostra visita di questo museo, ma intanto vi possiamo dire che è un museo moderno, interattivo dove grandi e piccini possono interagire con il materiale esposto. Attraverso diorami, installazioni multimediali e plastici, vengono raccontate le peculiarità storiche, etnografiche e culturali della provincia di Rovigo. Da non perdere se vi trovate a Rovigo.

Dove mangiare a Rovigo: i nostri suggerimenti


Durante il nostro weekend a Rovigo abbiamo avuto modo di provare due ristorantini del centro storico. Abbiamo mangiato molto bene, anche se i prezzi non sono propriamente low cost…diciamo nella media.

Prosciuttiamo (via Fuà Fusinato 9 - Telefono 0425/26178) è un localino molto elegante e ben arredato dove si possono provare i piatti tipici di Rovigo. E’ un ristorante, secondo noi, adatto a coppie per una cena romantica o a piccoli gruppi di amici. Qui la buona cucina si sposa con l’ambiente di classe.

Osteria dei Bonfi (via Badaloni, 88 - Telefono 345/2404408) è un locale molto allegro, giovanile e dinamico. E’ un’ osteria/birreria dove si sta in compagnia degli amici e dove si possono provare ottimi hamburger e tagliate accompagnati da una grande varietà di birre.

Dove dormire a Rovigo


Se volete trascorrere qualche giorno in tranquillità, ma sempre a poca distanza dal centro di Rovigo, vi suggeriamo il b&b ‘Corte Vignazza’ (via dei Mille 2 Sarzano - Telefono 0425/1871502). La struttura si trova 300 metri dall’ospedale, a 1 km dal centro città ed è dotata di parcheggio privato interno.


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Il b&b è semplice, ma curato nei dettagli. Potete scegliere, in base alle vostre esigenze, se prenotare una delle due camere matrimoniali al piano terra o una camera più grande al primo piano adatta ad una famiglia o a un gruppo di 4/5 persone. Le camere sono arredate in stile country chic e la nostra aveva addirittura il letto a baldacchino e il camino. Ogni camera ha il suo bagno privato e la tariffa comprende la colazione.

Se volete un posticino comodo e pulito per i vostri spostamenti e non volete spendere grandi cifre ve lo consigliamo.



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CORTE-VIGNAZZA-CAMERA

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Visitare Rovigo: le nostre considerazioni finali


Rovigo è una città piccolina, con un centro storico raccolto, ma che merita senz'altro una visita, almeno di una giornata. Ci sono moltissimi bar e ristorantini molto carini e si percepisce il fatto che la città voglia riscattarsi da un passato prevalentemente contadino. 

Abbiamo avuto però l'impressione che i suoi abitanti siano quasi stupiti che la loro città abbia qualche attrattiva turistica. Abbiamo sentito qualcuno dire: "Ora che abbiamo scoperto di vivere in una città turistica...". Ma come sarebbe? Tutti i borghi e le città italiane hanno qualcosa di bello a livello turistico. Forse il problema di Rovigo sta nel fatto di volersi confrontare con altre città venete di indubbia bellezza come Venezia o Verona. Ma perché fare confronti? Ogni città ha le sue peculiarità da valorizzare senza fare paragoni con altre realtà.

Intanto sarebbe bello se venisse aperto un ufficio turistico in centro città. Sembra ci siano stati un po' di ritardi ultimamente, ma noi ci auguriamo che tutto venga risolto al più presto. 

Speriamo di esservi stati utili con i nostri consigli su cosa visitare a Rovigo in un weekend. Vi ricordiamo che, se volete essere sempre aggiornati sulla pubblicazione di ogni nuovo post, potete iscrivervi alla newsletter compilando il modulo a lato. Grazie

8 commenti:

  1. Che bella descrizione, complimenti e grazie per aver condiviso queste informazioni sulla mia città, ne ha davvero bisogno di promozione.

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    1. Grazie a te/lei 😊. Nel nostro piccolo cerchiamo proprio di far questo: promuovere le province e le città meno conosciute perché nascondono delle bellezze che meritano di certo più visibilità. 😉

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    2. Concordo su tutto.....il Polesine merita di essere ri-scoperto. È davvero unico e la gente è da sempre umile e accogliente. Piccole cittadine da gustare in coppia o con amici. Bravi davvero!

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    3. Grazie a te! Speriamo di tornare presto dalle vostre parti! 😉

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  2. Sono contenta della vostra visita in città ma vi siete dimenticati il teatro sociale, che quest'anno ha festeggiato il suo bicentenario. Vi aspetto alla prossima visita

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    1. Grazie di avercelo segnalato. Purtroppo abbiamo potuto dedicare solo qualche ora alla visita della città. Ce lo appuntiamo x la prossima volta. Grazie😊

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  3. Non sono mai stata a Rovigo, grazie per avermi fatto conoscere questa bella città. Molto carino il posto dove hai dormito

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    1. Anche per noi è stata la prima volta ed è stata una bella scoperta! Grazie😉

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