Escursionismo


Sicuramente, durante il nostro recente itinerario nella provincia di Pistoia, una delle tappe più interessanti e coinvolgenti è stata la visita a Campo Tizzoro del Museo Smi e dei suoi Rifugi antiaerei, i più estesi d'Europa.

RIFUGI ANTIAEREI SMI CAMPO TIZZORO


Abbiamo avuto la fortuna, con un'altra coppia di viaggiatori, di essere accompagnati durante la nostra visita dall'Arch. Gianluca Jori, direttore dell' IRSA (Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche) che con la sua competenza ha reso molto stimolante la scoperta di questo luogo. 

DOVE SI TROVA CAMPO TIZZORO

Campo Tizzoro è un paese-fabbrica che si trova nella Montagna Pistoiese, lungo la Strada Modenese, la via che venne costruita nella seconda metà del '700 per collegare Pistoia (e quindi anche Firenze) con Modena.
La particolarità di Campo Tizzoro è che fino al 1910 questo paese non esisteva! Il paese-fabbrica, infatti, venne fondato ex-novo dall'industriale Luigi Orlando con il preciso scopo di industrializzare questa zona depressa della Toscana. Qui fino ad allora gli abitanti del posto si erano occupati di legname e di carbone, ma le cose cambiarono con la nascita della fabbrica SMI (Società Metallurgica Italiana).

IL MUSEO SMI

INGRESSO-MUSEO-SMI-CAMPO-TIZZORO
INGRESSO MUSEO SMI CAMPO TIZZORO

Le varie sale che compongono il Museo Smi ripercorrono la storia della fabbrica Smi che tanto cambiò la vita degli abitanti del luogo e, in un certo senso, dell'Italia intera. Purtroppo all'interno del Museo non è possibile fare fotografie, ma cercheremo di trasmettervi ciò che ci ha impressionato maggiormente.
Come dicevamo, il fine della famiglia Orlandi era quello di industrializzare le zone depresse d'Italia impiantando in quelle aree degli stabilimenti siderurgici. Pensate che in totale le fabbriche fondate dagli Orlando diedero lavoro in poco tempo, tra operai, tecnici ed impiegati, a circa 40000 lavoratori.

Cosa si produceva a Campo Tizzoro? Laminati che, sempre all'interno dello stesso stabilimento, venivano trasformati in chiodi, monete, spille da balia, ma, soprattutto, proiettili. In effetti la Smi di Campo Tizzoro produsse per decenni munizioni per pistole, fucili, moschetti e artiglieria leggera per l'esercito e la marina italiana.

All'interno del museo potrete scoprire, durante la visita guidata, le varie fasi del processo di produzione delle munizioni attraverso l'esposizione di molti macchinari tuttora funzionanti. Ma non solo. Scoprirete un mondo dove il lavoro e la vita privata si amalgamavano a beneficio dei dipendenti.

La particolarità, infatti, di Campo Tizzoro è che si tratta di un paese-fabbrica. Cosa significa? Che quando Luigi Orlando impiantò qui la fabbrica, non fece costruire solo lo stabilimento, ma un vero e proprio paese per i suoi dipendenti. In poco tempo sorsero a Campo Tizzoro case, scuole, asili, mense e addirittura fattorie che avrebbero prodotto il cibo per gli operai. Tutto ciò di cui avevano bisogno i dipendenti veniva prodotto qui. Servivano, per esempio, mobili per arredare gli appartamenti? C'erano delle falegnamerie che li costruivano.  

In questo paese tutto era all'avanguardia per quei tempi (siamo nel 1910): le case erano dotate di energia elettrica e di riscaldamento a gas. Addirittura negli asili c'era il solarium così che i bambini che non potevano raggiungere le colonie marine estive, potevano godersi il clima estivo anche qui. Parliamo di asili perchè in fabbrica lavoravano soprattutto operaie, mentre i tecnici e gli impiegati erano di solito uomini.

Non si pensava solo al lavoro a Campo Tizzoro, ma anche allo svago. I turni di lavoro (che a quell'epoca erano di 12 ore) alla Smi erano di 8 ore. Questo permetteva agli operai di avere del tempo libero da dedicare allo sport, alla musica o alla religione; a Campo Tizzoro, a questo scopo, vennero organizzate delle squadre sportive e una corale e costruita una chiesa dedicata a Santa Barbara.

I RIFUGI ANTIAEREI PIU' ESTESI D'EUROPA
 
RIFUGI-SMI-CAMPO-TIZZORO
RIFUGI SMI CAMPO TIZZORO
Il motivo vero che attira molti turisti a Campo Tizzoro è quello di visitare  i suoi rifugi antiaerei. Con un'estensione di circa 3 km ed una profondità di circa 25 metri risultano i rifugi antiaerei più estesi d'Europa.  

Vennero costruiti a partire dal 1930 a protezione dei circa 7600 operai della Smi, ma successivamente, nel 1944, servirono da rifugio a tutto il paese di Campo Tizzoro. Si arrivò ad ospitare circa 20000 persone!
In tutto il paese vennero costruiti 8 accessi ai rifugi a forma di ogiva così che tutti, udendo la sirena dell'allarme, avrebbero potuto , ovunque si trovassero, raggiungere velocemente gli ingressi. Ogni ingresso è dotato di due scale elicoidali costruite come il Pozzo di San Patrizio: questo agevolava l'uscita e l'entrata delle migliaia di persone al rifugio.

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SCALE ELICOIDALI

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Le gallerie erano alimentate ad aria e provviste di filtri antigas in caso di attacco chimico. In ogni galleria, inoltre, era tutto organizzato per provvedere alle necessità immediate dei rifugiati anche per lunghi periodi: vi era il pronto soccorso, le infermerie con posti letto, la cappella, i bagni, i locali per la decontaminazione.

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LOCALE BONIFICA

INFERMERIA-RIFUGI-ANTIAEREI-CAMPO-TIZZORO
INFERMERIA

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MEDICINALI ORIGINALI
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SQUADRA BONIFICA

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LETTI INFERMERIA

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DEPOSITO MASCHERE ANTIGAS
Quando si visitano le gallerie, la cosa impressionante è che sembra di tornare indietro nel tempo. Tutto è rimasto come allora: perfino le istruzioni scritte sui muri e i medicinali conservati nell'infermeria sono quelli originali. Ogni oggetto e ogni insegna ha un motivo per stare lì e le guide saranno ben felici di spiegarvelo. 

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DIVIETO-FUMO-RIFUGI-SMI-CAMPO-TIZZORO

SCRITTA-RIFUGI-ANTIAERE-SMI-CAMPO-TIZZORO

CESSATO-ALLARME-RIFUGI-ANTIAERE-SMI-CAMPO-TIZZORO

INFORMAZIONI UTILI ALLA VISITA

BIGLIETTI
  • INTERO 10 euro
  • RIDOTTO 8 euro
  • GRUPPI 7 euro
  • SCUOLE 5 euro
Nel prezzo del biglietto è compresa la visita guidata di circa 40 minuti. 


ORARIO VISITE GUIDATE

Dal 1/10 al 31/3 (chiuso lunedì e martedì): 10.15-11.30-14.00-15.00-16.30

Dal 1/4 al 30/9 (chiuso il martedì):  10.15-11.30-14.00-15.00-16.00-17.00


Per maggiori informazioni:

www.irsapt.it
rifugismi@irsapt.it
Tel/Fax 0573/65724


Speriamo che questo post vi sia piaciuto e ci auguriamo che presto anche voi possiate visitare il Museo e i Rifugi Smi. Se siete amanti della storia vi suggeriamo di leggere il post che abbiamo scritto dopo la nostra visita a Bondeno della mostra "Il silenzio assordante di Chernobyl". 

Continuate a seguirci perchè presto arriveranno altri post su cosa visitare a Pistoia e dintorni.







4 commenti:

  1. Sai che anni fa sono stata in giro per quelle zone ma non ero a conoscenza ne del museo ne che ci fosse una rete di rifugi antiaerei così estesa?
    Sembra qualcosa di incredibilmente suggestivo, dalle immagini pare si ritornare indetro nel tempo!
    È davvero un ottimo post ricco di informazioni, me lo salvo in vista di un prossimo giro da quelle parti!😉

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    1. Grazie mille Sara! Sono veramente suggestivi...E poi la visita guidata è fatta molto bene! Meritano davvero! ; )

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  2. l'avevo solo sentito nominare e non pensavo fosse così interessante da visitare. Mi piace scoprire questi luoghi che fanno tornare indietro nel tempo e scoprire come esistessero realtà all'avanguardia. Io sono dell'idea che lavorando meno ore si renda molto di più e si possa essere più felici avendo tempo per la famiglia e i propri hobby

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    1. Grazie!! Anch'io la penso come te... Non siamo solo macchine! In altri Paesi d'Europa l'hanno già capito... Speriamo che anche in Italia prima o poi ci si arrivi! Grazie x il tuo commento! : *

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