Escursionismo


La provincia di Fermo, purtroppo, è ancora poco conosciuta al di fuori delle Marche. Eppure, oltre allo splendido centro storico del capoluogo, di cui abbiamo parlato nel post "Cosa vedere a Fermo: 5 luoghi che non potete perdervi",  anche i suoi dintorni meritano una visita. La provincia di Fermo si sviluppa dal mare Adriatico ai Monti Sibillini attraverso  una distesa di dolci colline punteggiate da borghi incantevoli e ben conservati. Oggi vi portiamo a conoscere 10 tra i più bei borghi della provincia di Fermo.


FERMO
Foto di katiaf.cb


1 TORRE DI PALME




Torre di Palme è uno tra i primi borghi che di solito i turisti visitano in una vacanza nel territorio fermano. Arroccato in collina, ma a poca distanza dalle località turistiche di Porto San Giorgio e Marina di Altidona, permette di godere di una vista meravigliosa sul mare Adriatico. Il nucleo abitato è perfettamente conservato ed è per questa sua elegante bellezza che spesso viene utilizzato come set fotografico dalle coppie di sposi. Il traffico è interdetto alle auto e, nei mesi estivi, il borgo ogni martedì sera ospita un mercatino artigianale molto frequentato.

A poca distanza dal borgo vi consigliamo una passeggiata nel Bosco del Cugnolo, un'area floristica protetta. Lo si può attraversare con un sentiero ad anello di circa due chilometri. All'interno del bosco si trova la Grotta degli Amanti legata alla storia di due giovani, Antonio e Laurina che nel 1911 scelsero la morte piuttosto che separarsi.


PARTICOLARE-BORGHI-PROVINCIA-DI-FERMO


2 MORESCO



Rimaniamo tra le colline fermane per visitare Moresco, anch'esso, come Torre di Palme, incluso tra i Borghi più belli d'Italia. Il centro storico di Moresco è ben conservato e colpisce da lontano per la sua forma simile alla prua di una nave. Il simbolo del borgo è sicuramente la torre eptagonale che, dall'alto dei suoi 25 metri, domina non solo Moresco, ma tutta la Valdaso. Salendo sulla sua sommità si può godere di una vista straordinaria che spazia dal mare fino all'Appennino: sono certa che ne rimarrete affascinati.

Moresco e tutta la Valdaso è celebre anche per i suoi prodotti enogastronomici. È qui che ogni anno, la prima settimana di settembre, si festeggia la Sagra del Ciauscolo che celebra il salame spalmabile tipico di questa zona delle Marche. Tutta la Valdaso, comunque, è zona a vocazione agricola produttrice di frutti deliziosi come la pesca della Valdaso apprezzata a livello nazionale.

Per approfondire: 'Cosa fare a Moresco, il borgo fermano tra i più belli d'Italia'


MORESCO


3 CAMPOFILONE




Se apprezzate la buona cucina e amate gustare i piatti tipici della zona che visitate allora dovete assolutamente venire a Campofilone. Il borgo è celebre soprattutto per la produzione di pasta artigianale. Il primo fine settimana di agosto si svolge la famosa Sagra Nazionale dei Maccheroncini dove è possibile assaggiare questo piatto tipico nei vari stand della fiera.

Molti pastifici di Campofilone, conosciuti a livello nazionale, organizzano tour guidati alla scoperta della produzione dei loro prodotti artigianali. Sicuramente uno dei modi migliori per apprezzare la provincia di Fermo è proprio quella di visitare le numerose aziende agricole locali e acquistare i loro prodotti. Siamo certi che ne resterete deliziati!


MACCHERONCINI-CAMPOFILONE


4 PETRITOLI




Ci spostiamo un po' più all'interno della provincia di Fermo per raggiungere Petritoli, un borgo che ultimamente è diventata una delle location più apprezzate a livello internazionale nel campo del wedding. Molte coppie di sposi provenienti da tutto il mondo scelgono infatti questo bel borgo per celebrare le proprie nozze. Sembra che il tutto sia partito da una coppia di giovani tedeschi che, pubblicizzando il loro matrimonio, hanno fatto da richiamo a decine di coppie che negli ultimi cinque anni hanno letteralmente preso d'assalto Petritoli.

Il borgo è molto carino, in effetti, e, abitando a poca distanza, possiamo dire che ultimamente sono sorte nuove attività che gli hanno dato ancora più smalto. Passeggiando oggi tra i suoi vicoli si rimane meravigliati dal numero di stranieri che si incontrano strada facendo: molti vengono qui in vacanza, ma altri, affascinati dalla vita più semplice e a contatto con la natura che si svolge da queste parti, hanno deciso di trasferirsi qui. Tutto questo movimento internazionale non può che fare bene a questi borghi che, altrimenti, rischierebbero lo spopolamento.

Per approfondire: 'Petritoli, il nuovo wedding planet'



PETRITOLI-WEDDING



5 SERVIGLIANO



Servigliano, borgo posto in pianura lungo la Val Tenna, è stato incluso da qualche anno nell'elenco dei Borghi più belli d'Italia. La sua struttura così particolare è legata alla sua nascita. Dovete sapere che il  vecchio paese di Servigliano a fine Settecento crollò a seguito di una frana e, su richiesta della comunità, fu affidato l'incarico di progettare il nuovo paese a papa Clemente XIV. L'architetto Virginio Bracci pensò per Castel Clementino (così si chiamava in origine in onore del pontefice) ad un impianto urbanistico a struttura quadrangolare, tipico della cultura illuministica del Settecento che richiamava il pensiero della 'città ideale'. Dall'alto Servigliano, infatti, ha la pianta perfettamente quadrata e le due principali vie che attraversano il paese convergono nella piazza centrale formando una croce. Tutte le altre vie sono ortogonali con edifici e palazzi a fronteggiarsi. Tutto ciò dà a Servigliano un'idea di ordine e di eleganza.

Ogni anno nel mese di agosto il centro storico di Servigliano prende vita durante il 'Torneo Cavalleresco di Castel Clementino', una manifestazione che dura più di una settimana e coinvolge circa trecento figuranti. Durante il torneo le contrade di Servigliano si sfidano in giochi e tutta la cittadinanza viene coinvolta per l'allestimento dei banchetti e del corteo. Un'ottima occasione per venire a visitare Servigliano!

Oltre a visitare il centro storico di Servigliano vi consigliamo di visitare anche il Parco della Pace con annesso il Museo della Casa della Memoria. Purtroppo qui a Servigliano nei primi del '900 venne fatto costruire un campo di prigionia con muro perimetrale e baracche interne che venne utilizzato in entrambi i conflitti mondiali, prima come campo di raccolta prigionieri, poi come campo di internamento per gli ebrei e successivamente come campo profughi. Oggi il campo non esiste più, ma al suo posto si estende un'area verde adibita ad attività ludico-sportive. Rimangono, a memoria del passato, parte del muro esterno e il Museo della Casa della Memoria nell'ex stazione ferroviaria adiacente al campo che ricorda le vite di coloro che transitarono o vissero in quel luogo.



6 FALERONE



A poca distanza da Servigliano troviamo un'altro gioiello della provincia di Fermo: Falerone ovvero l'antica Falerio Picenus. Nel 29 a.C. i romani costruirono proprio qui in questa zona, punto di snodo fra Firmum, Urbs Salvia e Ausculum, la colonia di Falerio Picenus. Nonostante l'edificazione selvaggia degli ultimi decenni, il Parco Archeologico di Falerone ricorda l'antico splendore della città.

Il Teatro è uno degli edifici teatrali romani meglio conservati delle Marche con una capienza stimata di 1600 persone. In ottimo stato di conservazione, ancora oggi viene utilizzato per rappresentazioni teatrali. A circa trecento metri dal Teatro si trova l'Anfiteatro risalente anch'esso al I secolo d.C. Purtroppo ne rimangono solo alcuni settori del muro perimetrale. Tutto attorno a questi due edifici principali si possono ritrovare numerosi resti di edifici pubblici civili e religiosi, di abitazioni private e di monumenti sepolcrali. Se volete approfondire la storia di Falerio Picenus è d'obbligo una visita al Museo Archeologico 'Pompilio Bonvicini'.


7 MONTAPPONE




Montappone è una sosta obbligata se volete conoscere una delle eccellenze dell'artigianato marchigiano: la produzione di cappelli. In tutto il paese sono numerose le aziende legate alla fattura di questo prodotto, ma è al Museo del Cappello che potete approfondirne la storia. Il museo racconta attraverso oggetti, fotografie e macchinari la storia del cappello di paglia dal passato ai giorni nostri, ma anche l'evoluzione della produzione passato dall'uso quasi esclusivo della paglia a materiali diversi come lana, feltro, canapa ecc.

Al cappello è dedicata, in estate, la Festa del Cappello di Paglia: una manifestazione popolare che vuole raccontare la storia del cappello con allegria e spensieratezza. Non mancano dimostrazioni della lavorazione del cappello, mercatini, ma anche musica e ottimo cibo.


MONTAPPONE-CAPPELLI



8 SMERILLO



Dalle colline fermane ci spostiamo in montagna, sulle falde dei Monti Sibillini. Smerillo è un piccolo borgo posto su di uno sperone roccioso a circa 800 metri s.l.m. e la sua posizione elevata permette di godere di una vista meravigliosa sulle colline marchigiane fino al mare.

Smerillo, oltre che per le passeggiate che si possono fare nei boschi che la attorniano, è celebre per ospitare ogni anno 'Le parole della montagna' un festival della poesia che ogni estate richiama artisti e poeti da ogni parte d'Italia. Potrebbe essere l'occasione giusta per visitare questo bel borgo fermano.



9 MONTEFALCONE APPENNINO 




A poca distanza da Smerillo incontriamo Montefalcone, un altro borgo perfettamente conservato della provincia di Fermo. Anche Montefalcone si trova in posizione dominante su di uno sperone roccioso, anzi, a dire la verità, sembra che alcune case siano proprio sospese sul vuoto del baratro! Tutto ciò permette, però, di godere di una vista meravigliosa che spazia dai Monti Sibillini e Monti della Laga fino al Mare Adriatico.

Montefalcone è un borgo bello in tutte le stagioni ma, secondo noi, dà il suo meglio in autunno quando diventa protagonista della manifestazione 'Sapori d'autunno'. Durante la sagra tutto il borgo viene addobbato con installazioni a tema autunno veramente spettacolari. Lungo le vie del borgo è possibile degustare i piatti tipici legati alla stagione autunnale nonché acquistare i prodotti locali nel mercatino. Le aziende agricole espongono in questa occasione formaggi, salumi, miele, marmellate, tartufi, noci e le deliziose mele rosa, frutti antichi tipici della Comunità Montana dei Sibillini.

Per approfondire: 'Sapori d'autunno a Montefalcone Appennino'



PANORAMA-DA-MONTEFALCONE




10 MONTEFORTINO




Montefortino è un bel borgo murato che si riconosce già da lontano per il suo profilo inconfondibile. Dalla piazza principale del suo centro storico si può godere di una fantastica vista sulle principali vette dei Monti Sibillini come la Sibilla, il Monte Vettore e la Priora.

Purtroppo è innegabile che alcuni di questi borghi che abbiamo descritto, tra cui Montefortino stesso, sono stati danneggiati dal recente sisma che ha colpito il centro Italia. Questo non deve essere un motivo per non venire da queste parti, anzi, il nostro contributo può significare molto per gli abitanti di questi paesi di montagna. La bellezza di questi borghi non risiede tanto nelle loro architetture quanto nel contesto naturalistico in cui sono immersi, nella grande varietà di prodotti tipici e nella qualità di vita che si può ancora ritrovare tra queste viuzze.

Per approfondire: 'Montefortino, il secondo comune più esteso della provincia di Fermo'



MONTEFORTINO



Speriamo che questo itinerario alla scoperta dei borghi più belli della provincia di Fermo vi sia piaciuto e vi abbia stimolato ad organizzare un weekend dalle nostre parti. Il consiglio che vi diamo, abitando in queste zone, è di prendervi tutto il tempo per godervi questi luoghi senza fretta magari pranzando in uno dei numerosi agriturismi della zona, visitando la bottega di qualche artigiano locale o  semplicemente passeggiando in tranquillità in mezzo alla natura. Siamo certi che tornerete a casa ristorati negli occhi e nell'animo.
















14 commenti:

  1. Grazie Alessandra per questo bel tour dei comuni "gioiello" di Fermo. A Campofilone segnalo una iniziativa che la nostra piccola azienda agrituristica sta portando avanti anche insieme ad altre imprese del territorio per ospitare gratuitamente operatori sanitari - infermieri, volontari, medici - ricoverati per Covid-19 ricoverati e i familiari di coloro che purtroppo sono mancati: #miprendocuradichisiprendecura Potete trovare i dettagli su www.mondomini.it/miprendocura/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Complimenti! Grazie di averlo segnalato! Vi auguro un buon lavoro!

      Elimina
  2. Ciao Alessandra. Incantevole. Mi fai venire nostalgia dell'Italia. Ho i brividi. Sono pugliese ma abito a Bolzano. Mi piace a Bolzano ma é tirolese, non é Italina e la zona di Fermo é incantevole. Grazie per la nostalgia e per la conferma della mia identità di Italiana. Sr. Mariadoria Sei brava a fare la guida turistica!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Sono contenta che ti sia piaciuto! Che bella però Bolzano! Noi ogni estate trascorriamo le vacanze in Alto Adige!! Certo che ogni regione ha le sue bellezze!! 😍😍😍

      Elimina
  3. Sono marchigiana ma conosco poco la parte più a sud delle Marche, stavo giusto pensando di approfittare dell'iniziativa dei musei gratuiti per il mese di Giugno per visitare Fermo e le sue cisterne potrei abbinarci uno di questi magnifici borghi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravissima! Fai proprio bene! Potresti, dopo aver visitato i musei di Fermo, per esempio, spostarti a Torre di Palme. Sono certa che ti piacerà!

      Elimina
  4. Rimango sempre affascinata dai borghi per le tradizioni culinarie (come il ciauscolo) e non (i cappelli di paglia che sono nella foto mi piacciono molto)

    RispondiElimina
  5. Le Marche sono da sempre nella mia lista dei pezzi d'Italia da vedere. Mi ci sono dedicata davvero poco.

    RispondiElimina
  6. Questi piccoli borghi sono davvero delle chicche, vale proprio la pena fare un giro in questa zona per esplorarli!

    RispondiElimina
  7. Che bello!! Le Marche sono davvero una regione incantevole! Vorrei vedere tutti i posti di cui parli in questo articolo, tutti i borghi e magari organizziamo un itinerario fotografico di 2 o 3 giorni proprio lì!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È una bella idea. Approfondendo una provincia alla volta puoi a poco a poco puoi conoscere tutta la regione! 😉

      Elimina