Escursionismo


Tutti da piccoli abbiamo amato le giostre, non è vero? Certo, nonostante l'età, a molti di noi piace ancora divertirsi nei luna park itineranti o nei grandi parchi dei divertimenti. E' come se, in quelle occasioni, tornassimo un po' bambini. Ma quando sono nate le prime giostre? E come avviene il passaggio dalle fiere mercantili medievali ai luna park di oggi ipertecnologici? Lo scopriamo visitando il Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare a Bergantino, in provincia di Rovigo: un museo dove torniamo tutti un po' bambini.


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Perché il Museo Storico della Giostra si trova proprio a Bergantino?


Bergantino, un piccolo borgo che si trova a circa 60 chilometri da Rovigo, è stato scelto come sede del Museo Storico della Giostra perché è proprio qui che vengono realizzate da decenni la maggior parte delle giostre che troviamo nei luna park e nei parchi dei divertimenti sparsi in tutta Italia e nel mondo.

Negli anni Venti del secolo scorso gli abitanti di queste campagne erano prevalentemente contadini e la miseria era tanta. Moltissimi polesani, infatti, erano stati costretti, tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, ad emigrare in Sud America o in Australia.

Tre bergantinesi (Bacchiega, Protti e Favalli) meccanici di biciclette, essendo in gravi ristrettezze economiche, per 'sbarcare il lunario' e non essere costretti ad emigrare, si misero a vendere dolci alle fiere del paese. Proprio in una di queste fiere videro per la prima volta un'autopista e decisero che, al loro rientro a Bergantino, avrebbero provato a costruirne una. Riuscirono a realizzare la loro prima autopista nel 1929 e da lì a poco altre 105 famiglie li seguirono in questo progetto ambizioso.

Ancora oggi le aziende del territorio che costruiscono attrazioni iper tecnologiche ad alto tasso di adrenalina vendute in Italia e nel mondo sono circa sessanta.


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C'è un altra cosa che lega Bergantino alle giostre: è da qui che ogni anno partono decine di famiglie di fieranti che per diversi mesi attraversano la nostra penisola per far divertire grandi e piccini. Non si tratta, come erroneamente molti pensano, di famiglie nomadi, ma di imprenditori che hanno casa a Bergantino, ma che svolgono questo lavoro itinerante per poi tornare, a stagione finita, alle loro abitazioni. Purtroppo c'è ancora molta confusione sull'identità di chi fa questo mestiere e spesso la reputazione di questi professionisti viene sporcata solo per ignoranza.

Nascita del Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare


Il Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare nasce per volontà del Comune di Bergantino e della provincia di Rovigo. Ospitato all'interno di Palazzo Strozzi, un palazzo del Settecento nel centro storico di Bergantino, viene inaugurato nell'aprile del 1999 divenendo fin da subito un'istituzione unica nel suo genere in Italia.

Nel 2011 il Museo viene rinnovato completamente: le sale vengono ampliate e riallestite con affascinanti coreografie e vengono predisposte installazioni multimediali all'avanguardia. Il Museo, pur raccogliendo preziosi oggetti d'antiquariato, strumenti musicali d'epoca, manufatti artistici, stampe e fotografie, ha un'impronta moderna che riesce a coinvolgere qualsiasi tipo di visitatore: dal bambino allo studioso.


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Uno degli obiettivi principali del Museo della Giostra di Bergantino è raccontare il percorso storico che, dall'antica Fiera Mercantile, porta al moderno Luna Park e lo fa trasportando il visitatore in un'atmosfera magica, fuori dal tempo.


La Fiera Mercantile (1000-1750)



Tutto nasce intorno all'anno Mille quando le strade romane, dopo i secoli bui dominati dalle incursioni barbariche, iniziano nuovamente ad essere percorse da mercanti e da pellegrini. E' proprio nelle piazze dei paesi, spesso di fronte alla chiesa, che i mercanti in alcuni giorni del mese o dell'anno si trovano per esporre le loro merci. Nascono così le prime fiere commerciali, spesso legate alle feste patronali. All'interno di queste fiere non è strano incontrare i famosi ciarlatani o imbonitori: mercanti che, grazie alla loro gestualità e al loro sapiente uso della parola, sanno convincere la gente ad acquistare i loro elisir miracolosi. Queste fiere, inoltre, spesso ospitano artisti di strada che si esibiscono di fronte alle folle riunite.

A partire dal XVI secolo questi artisti si riuniscono in compagnie specializzandosi in varie forme d'arte: la Commedia dell'Arte o Teatro delle Maschere (1500), il Teatro dei Burattini e delle Marionette (1600) e il Circo moderno (1700). Questi spettacoli non sono solo un modo per divertire la gente, ma anche per far riflettere, in maniera divertente e ironica, sui vizi e le virtù della società.


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A proposito, sapete che differenza c'è tra marionetta e burattino? La nostra guida ce lo spiega raccontandoci anche l'origine di queste parole. La marionetta è un fantoccio in legno, stoffa o altro materiale mosso dall'alto tramite fili, mentre il burattino è un pupazzo mosso dal basso, dalla mano del burattinaio che lo infila come un guanto.


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Il termine 'marionetta' prende origine da una vicenda accaduta a Venezia intorno all'anno 1000. Per commemorare la liberazione miracolosa di dodici ragazze veneziane rapite dai pirati, veniva organizzata ogni anno una processione con le ragazze vestite d'oro e pietre preziose che attraversavano la città. Alla morte delle ragazze, per mantenere viva la tradizione, si pensò di sostituirle con delle statue di legno in grandezza naturale chiamate 'marione'. Le riproduzioni in piccolo di queste figure, che venivano vendute dai commercianti durante la festa, vennero così chiamate 'marionette'. Interessante, vero?

Il termine 'burattino' sembra, invece, che derivi dal buratto, una stoffa grezza che veniva usata per setacciare la farina e che probabilmente venne utilizzata spesso anche come veste per i pupazzi.

Il Parco dei divertimenti (1750-1950)


Durante il Settecento, con l'avvento della macchina a vapore e del suo utilizzo pratico nel mondo dei trasporti, nelle città iniziano a fiorire negozi ed empori. L'antica Fiera Mercantile gradualmente scompare, mentre le attrazioni e gli spettacoli della fiera diventano da soli i protagonisti delle piazze che, a poco a poco si trasformano da mercato a Parco dei divertimenti.

La piazza diventa un contenitore di personaggi al limite tra realtà e fantasia: ciarlatani che vendono rimedi improbabili, lottatori, venditori di dolciumi, fenomeni umani e artisti di strada. Il visitatore può, all'interno del parco, visitare per la prima volta musei delle cere, mostre anatomiche, camere ottiche. La Fiera rappresenta un viaggio immaginario attraverso mondi lontani e conoscenze nuove, racchiuse in uno spazio circoscritto.


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Nei primi tempi il fulcro del divertimento rimane ancora l'essere umano: da una parte, l'artista o il fenomeno che si esibisce di fronte al pubblico e, dall'altra,  il visitatore stesso che si cimenta in giochi di forza o di abilità come le tre palle, l'albero della cuccagna o il tiro a segno.

Visitando il Museo della Giostra avrete modo di entrare in quel mondo magico ammirando foto e reperti originali di quell'epoca come alcune bellissime macchine musicali decorate a mano e ancora oggi funzionanti. Quando la guida le azionerà la loro melodia vi catapulterà in un mondo lontano che fa ancora sognare. Queste macchine venivano utilizzate per accompagnare le esibizioni degli artisti, per accompagnare i testi scritti dei primi spettacoli di cinema muto, ma anche per invogliare la gente ad entrare a vedere gli spettacoli.


MUSEO-DELLA-GIOSTRA-MACCHINE-MUSICALI

MUSEO-DELLA-GIOSTRA-MACCHINE-MUSICALI


E' all'interno del Parco dei divertimenti che compaiono le prime giostre, dapprima in legno, mosse a mano o da cavalli, e, in seguito, da macchine a vapore. A poco a poco l'attenzione si sposta dall'artista che generava stupore con le sue abilità o caratteristiche fisiche all'inventore di giostre che, attraverso le sue creazioni, riesce a far vivere al pubblico emozioni nuove e sempre più coinvolgenti. La macchina, e non l'uomo, diventa la protagonista della piazza. 

Il moderno Luna Park (1950-2000)


Sotto la spinta di nuove fonti di energia, di nuovi materiali da costruzione e di nuove scoperte tecnologiche il Parco dei divertimenti si trasforma in una nuova realtà dominata dalle macchine: il Luna Park. Le materie plastiche sostituiscono il legno e l'elettricità e i combustibili fossili sostituiscono i motori a vapore.

Il Museo della Giostra racconta la storia di alcune giostre classiche come l'altalena, la giostra calci, le montagne russe e la ruota panoramica. Molte di queste attrazioni, a quanto sembra, affondano la loro origine in riti propiziatori o feste popolari esotiche. E' da queste giostre più semplici che nascono poi le attrazioni ipertecnologiche che vengono costruite ed esportate in tutto il mondo.

Visitando il Museo della Giostra avrete modo di vedere alcuni modellini di giostre realizzate da alcuni appassionati nei minimi particolari e di vedere alcuni filmati che illustrano i progressi tecnologici che sono stati fatti anche in questo comparto industriale.


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Una delle sale più emozionanti del museo è sicuramente la sala della 'Gente del Viaggio' dedicata alla toccante storia delle prime famiglie itineranti di Bergantino. I testi e le foto esposte rendono omaggio non solo ai primi costruttori di giostre, ma anche alle donne che li sostennero nei tempi più duri. Durante la guerra, infatti, furono le figlie e le mogli dei giostrai a partire di città in città con le loro carovane: riuscirono a tenere in piedi l'azienda fino al ritorno dei loro mariti. Era un lavoro pesante, sia per la fatica del viaggio che del montaggio/smontaggio delle giostre, ma grazie alla loro tenacia ci riuscirono.


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Nella sala delle 'Fabbriche dei sogni' si fa un viaggio virtuale dai laboratori artigianali di inizio Novecento al Distretto Industriale Polesano della Giostra di oggi il cui volume d'affari viene stimato in 150 milioni di euro all'anno. Una vera eccellenza italiana che oggi fa divertire, attraverso giostre ad altissimo tasso adrenalinico e spettacoli pirotecnici, ragazzi e adulti di tutto il mondo, Africa ed Estremo Oriente compresi.


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Visitare il Museo della Giostra a Bergantino è veramente emozionante e divertente allo stesso tempo. Accompagnato da guide esperte il visitatore fa un vero viaggio nel tempo dalle antiche fiere mercantili agli odierni luna park. Un viaggio nel tempo che non solo diverte, ma fa apprezzare ancora una volta l'ingegno, l'abilità e la tenacia di tante famiglie: una vera eccellenza italiana.


Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare: informazioni utili alla visita


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Indirizzo:
Palazzo Strozzi, piazza Matteotti 85 Bergantino (RO)

Apertura:
dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.
Possibilità di visita nei giorni di sabato, domenica e pomeriggi settimanali su prenotazione.

Costo ingresso:
Intero 3,00 €
Ridotto 1,50 €
Per costi guida visitare il sito www.museodellagiostra.it

Contatti: 
Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare
Tel. 0425 805446 Fax 0425 808084
museodellagiostra@libero.it
www.museodellagiostra.it




3 commenti:

  1. Stupendo! Se prima ero indecisa su quando andarci, un po' perché è vicino a casa quindi lo davo per scontato, ora voglio assolutamente vederlo!!

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    1. Devi... Perché conoscendoti anche solo virtualmente sono certa che ti piacerà...E sarò felice poi di leggere il tuo post!! 😊💚

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  2. Articolo davvero interessante, mi hai incuriosita! Prendo appunti per portarci mio figlio e con la scusa torniamo bambini anche noi!! ;)

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