Siamo appena tornati da una splendida vacanza alla scoperta della Val Brembana, in provincia di Bergamo. La nostra prima tappa è stata il Museo della Valle a Zogno, una tappa fondamentale per chi vuole comprendere l'anima di questo territorio.
In questo post vi raccontiamo cosa aspettarvi dalla visita e vi forniamo tutte le informazioni pratiche per organizzare il vostro tour nel cuore della cultura bergamasca.
La storia del Museo della Valle: un dono alla comunità
Il Museo della Valle nasce dalla lungimiranza della famiglia Polli Stoppani, che donò la propria abitazione con un desiderio preciso: tramandare i mestieri, gli usi e i costumi della popolazione locale.
Inaugurato nel 1979, il museo è cresciuto nel tempo grazie all'instancabile lavoro di volontari che hanno recuperato migliaia di utensili dalle case della zona. Oggi la collezione vanta circa 2500 oggetti, rendendolo uno dei musei etnografici più interessanti della Lombardia.
Cosa vedere al Museo della Valle: il percorso espositivo
Il museo si sviluppa all'interno di un affascinante palazzo storico ed è diviso in ben 12 sale espositive. Ogni stanza è un salto nel passato che racconta un frammento della vita contadina e artigiana:
-
Vita Quotidiana: La cucina antica, la camera da letto e l'osteria del paese.
-
Mestieri Tradizionali: La fucina del fabbro, la bottega del ciabattino, la lavorazione del latte e i telai.
-
Lavoro nei campi: Il pascolo, l'agricoltura e gli attrezzi per la caccia.
-
Cultura e Fede: Una sezione dedicata alla religiosità popolare e ai giochi di una volta.
Curiosità e "colpi di genio": perché non perderlo
Se potete, vi consigliamo di partecipare a una visita guidata. La nostra guida, Andrea, è stato bravissimo a coinvolgerci, trasformando la visita quasi in un gioco dove dovevamo indovinare la funzione degli oggetti più strani.
Ecco alcune chicche che abbiamo scoperto:
-
L'acchiappamosche in vetro: un oggetto ingegnoso usato nelle antiche cucine.
-
Gli stampi per il burro: personalizzati con il simbolo della famiglia produttrice (un vero "brand" d'altri tempi!).
-
Gli spauracchi in legno: figure poste ai margini del bosco per evitare che i bambini si smarrissero nella foresta.
-
Le raganelle pasquali: usate dai parroci durante la Quaresima per sostituire le campane legate.
La nostra riflessione: Questa visita ci ha fatto capire quanta fatica fisica e quanta inventiva ci fosse dietro ogni gesto quotidiano. Spesso pensiamo di aver inventato tutto oggi, ma il vero "colpo di genio" è arrivato dai nostri nonni, che con legno e pietra creavano soluzioni incredibili.
"Se come noi amate scoprire le radici dei territori attraverso questi
'scrigni del tempo', vi consigliamo di non perdere anche la
Informazioni Pratiche: Orari, Prezzi e Parcheggio
Per organizzare al meglio la vostra visita a Zogno, ecco i dettagli aggiornati:
Orari di apertura
-
Invernale: Da martedì a domenica, 9:00-12:00 e 14:00-17:00.
-
Estivo (giugno-settembre): 9:00-12:00 e 15:00-18:00.
Prezzi Biglietti
-
Intero: 5 euro
-
Ridotto: 3 euro
Dove parcheggiare a Zogno
Cosa vedere a Zogno e dintorni: completate la vostra giornata
Il Museo della Valle occupa solitamente un paio d'ore; per questo vi consigliamo di approfittare della posizione strategica di Zogno per scoprire altre perle della Bassa Val Brembana:
-
Le Grotte delle Meraviglie: Situate proprio all'ingresso di Zogno, sono tra le prime grotte turistiche aperte in Italia. Un complesso ipogeo affascinante fatto di stalattiti e stalagmiti (controllate le aperture stagionali nel sito ufficiale Grotte delle Meraviglie!).
-
La Ciclabile della Val Brembana: Se avete con voi le biciclette (o amate camminare), da Zogno potete imboccare la famosa pista ciclabile ricavata dal tracciato della vecchia ferrovia. Il tratto che sale verso San Pellegrino offre scorci bellissimi sul fiume Brembo.
-
San Pellegrino Terme: A soli 5 minuti d'auto da Zogno, non potete perdere una passeggiata tra le architetture Liberty del Casinò e del Grand Hotel, o un momento di relax alle celebri QC Terme.
-
Il Borgo di Cornello dei Tasso: Proseguendo di poco verso l'Alta Valle, troverete questo borgo medievale sospeso nel tempo, famoso per aver dato i natali al sistema postale moderno e alla famiglia di Torquato Tasso.
Nessun commento:
Posta un commento