Escursionismo


Uno dei luoghi che eravamo ansiosi di visitare durante il nostro soggiorno a Cracovia è la Fabbrica di Schindler, a pochi passi dall'antico Ghetto. Oggi vi vogliamo raccontare la nostra esperienza nel visitare uno dei luoghi più rappresentativi di quello che successe a Cracovia durante il periodo buio dell'occupazione nazista.


FABBRICA-SCHINDLER-CRACOVIA


CHI ERA OSKAR SCHINDLER?



OSKAR-SCHINDLER


Per qualcuno sarà scontato, ma vale la pena spendere due parole per spiegare chi fu quest'uomo che venne insignito dell'onorificenza di 'Giusto fra le nazioni' nonostante fosse tedesco e per di più iscritto al partito nazista.

Oskar Schindler è un imprenditore tedesco trasferitosi a Cracovia alla fine degli anni '30 con l'obiettivo principale di fare affari. Durante l'occupazione nazista, infatti, i polacchi e gli ebrei erano manodopera a basso costo e questo faceva gola agli imprenditori. 

Schindler rileva la fabbrica di utensili da cucina Rekord e le cambia nome in Emalia. Tra il 1940 e il 1941 decide di assumere solo ebrei (che nel frattempo erano stati confinati nel Ghetto).

Fino a questo momento Schindler non è un eroe, ma un semplice uomo d'affari che trae profitto dalla situazione. E' un uomo che beve molto, ha diverse relazioni extraconiugali. Cosa lo porta a diventare un eroe tale da diventare perfino il protagonista del capolavoro di Spielberg 'Schindler's list'?

Nel 1942 Schindler assiste ai rastrellamenti di Cracovia, durante i quali migliaia di ebrei vengono picchiati ed umiliati in ogni modo per poi essere trasferiti nel campo di concentramento di Krakow-Plaszow. E' questo il momento in cui Schindler si rende veramente conto di ciò che sta accadendo agli ebrei e decide di intervenire sfruttando le sue conoscenze negli ambienti nazisti e investendo in questa operazione molto del suo denaro.

La prima cosa che fa è quella di trasferire circa 900 ebrei nella sua fabbrica, tenendoli al sicuro dalla violenza nazista. Nel corso della guerra fa redigere a macchina diverse liste con i nomi degli ebrei che intende salvare assumendoli nella sua fabbrica. Tra le più importanti, c'è una lista di 1117 ebrei conservata da uno dei sopravvissuti. Molti non avevano nemmeno le abilità o l'età per lavorare nella sua fabbrica, ma lui decide comunque di includerli nella lista per salvarli.

La sua opera non finisce qui. Quando l'Armata Rossa invade la Polonia, i nazisti decidono di uccidere tutti gli ebrei rinchiusi nei campi e quelli rimasti nelle città polacche. Schindler, allora, trasferisce 'i suoi ebrei' in Cecoslovacchia dove possiede un'altra fabbrica affinché abbiano salva la vita.

Per il contributo dato alla salvezza degli ebrei, nel 1993 Oskar Schindler è stato insignito dell'onorificenza di 'Giusto fra le nazioni' in Israele.


VISITA ALLA FABBRICA DI SCHINDLER


La prima cosa da chiarire è che in realtà quella che il turista visita oggi non è la fabbrica vera e propria, ma un museo sull'occupazione nazista di Cracovia ospitato all'interno degli ex locali della fabbrica. Questo non significa che sia una visita noiosa, anzi: questo museo è infatti considerato uno dei migliori di tutta la Polonia per la sua modernità e accuratezza storica.


FABBRICA-DI-SCHINDLER-INTERNO

FABBRICA-DI-SCHINDLER-INSTALLAZIONI-MULTIMEDIALI


Attraverso video, reperti fotografici, registrazioni audio e installazioni multimediali il visitatore viene catapultato indietro nel tempo nella Cracovia occupata dai nazisti dal 1939 al 1945.


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La prima parte dell'esposizione ha lo scopo di dimostrare come fosse la vita a Cracovia prima della guerra. Successivamente viene mostrato come tutto cambiò a seguito dell'invasione tedesca della Polonia. Cracovia, a differenza di Varsavia, non venne quasi per niente bombardata, anzi venne scelta per diventare la sede del governatorato tedesco in Polonia.


FABBRICA-DI-SCHINDLER-OCCUPAZIONE-NAZISTA


Il fatto che non sia stata distrutta non significa che le condizioni di vita sotto i nazisti fossero migliori che nel resto della Polonia. Per i nazisti non c'era differenza tra polacchi ed ebrei: erano comunque soggetti da sottoporre e piegare. Anzi, ci fu anche il tentativo di germanizzare la Polonia trasferendo qui intere famiglie di tedeschi che avrebbero dovuto 'sostituire' la popolazione soggiogata.

Proseguendo la visita all'interno della Fabbrica di Schindler, l'attenzione si sposta sulla sorte riservata dai nazisti agli ebrei, che vengono man mano allontanati dalla vita pubblica di Cracovia. Gli ebrei sono costretti ad abbandonare le loro case e i loro beni, i bambini ebrei vengono espulsi dalle scuole e molti adulti perdono il posto di lavoro. In città si respira un clima di terrore e ogni scusa è buona perché si venga umiliati in pubblico, picchiati, arrestati o perfino uccisi. Vedrete foto e video che testimoniano cosa successe in città in quel drammatico periodo storico.


FABBRICA-DI-SCHINDLER-BAMBINI-EBREI


La parte più toccante del museo, secondo noi, è quella in cui viene descritto il trasferimento coatto degli ebrei all'interno del Ghetto di Cracovia. Alcuni ebrei furono costretti a costruire le mura che avrebbero dovuto chiudere al loro interno l'intera comunità ebraica. Come già vi avevamo raccontato nel post dedicato a Kasimierz e al Ghetto di Cracovia, le mura furono costruite a forma di lapide perché in questo modo i nazisti comunicavano agli ebrei che quella sarebbe diventata la loro tomba.


FABBRICA-DI-SCHINDLER-TESORI-EBREI


Prima della guerra l'area che sarebbe diventata il Ghetto era abitata dal circa 3000 persone, ma, in seguito alla creazione del Ghetto, qui vennero stipati circa 15000 ebrei. Potete immaginare le condizioni di sovraffollamento, sporcizia e totale mancanza di privacy nelle quali erano costrette a vivere queste povere persone! Alcune installazioni all'interno del museo mostrano al visitatore come poteva essere la vita all'interno del Ghetto.


FABBRICA-DI-SCHINDLER-GHETTO-CRACOVIA

FABBRICA-DI-SCHINDLER-CONDIZIONI-GHETTO


In un crescendo di drammaticità, proseguendo nella visita si arriva alla liquidazione finale del Ghetto di Cracovia avvenuta tra il 13 e il 14 marzo 1943. Come dimostra la letterina di un bambino ebreo di 8 anni, il Ghetto nei giorni precedenti alla liquidazione era già stato diviso in due parti: in un settore vennero trasferiti gli abili al lavoro, nell'altro vennero stipati i bambini, gli anziani, i malati.


FABBRICA-SCHINDLER-LETTERA-BAMBINO-EBREO


I nazisti irruppero nel Ghetto deportando nel campo di concentramento di Krakow-Plaszow gli ebrei reputati abili al lavoro e uccidendo tutti gli altri. Parliamo di 2000 morti solo in quei due giorni! Se facciamo una stima della sorte degli ebrei a Cracovia sotto il nazismo possiamo dire che dei 68000 ebrei residenti a Cracovia prima della guerra, 65000 circa vennero uccisi. A loro è dedicata la Piazza degli Eroi che, a poca distanza dalla Fabbrica di Schindler, attraverso l'installazione di 65 sedie ricorda i 65000 ebrei uccisi.

Proseguendo nella visita vengono mostrate le condizioni di lavoro all'interno del campo di concentramento, ma anche come molti polacchi decisero di aiutare gli ebrei, nascondendoli o fornendo loro il necessario per vivere.

Tra questi è logico che venga dato spazio al contributo di Oskar Schindler. Potrete vedere lo studio originale dell'imprenditore tedesco e, attraverso un'installazione multimediale, la famosa 'lista di Schindler'.


STUDIO-OSKAR-SCHINDLER

LISTA-DI-SCHINDLER


Nei successivi ambienti viene testimoniato l'ingresso dell'Armata Rossa a Cracovia nel gennaio del 1945. Anche se i russi liberarono la Polonia dai nazisti, bisogna ricordare che questo significò per i cittadini polacchi subire l'oppressione comunista per i successivi quarant'anni.

L'ultima stanza del museo pone i visitatori di fronte ad un quesito: da quale parte saremmo stati noi in quel periodo storico? Avremmo aiutato i più deboli anche a rischio della nostra stessa vita o saremmo stati in silenzio a guardare per paura di ritorsioni? Ognuno di noi è spinto ad esaminarsi.


VISITA ALLA FABBRICA DI SCHINDLER: INFORMAZIONI PRATICHE


FABBRICA-DI-SCHINDLER-ENTRATA


Non è necessario prenotare in anticipo i biglietti on-line, ma vi consigliamo comunque di recarvi presso l'ingresso abbastanza in anticipo per non dover fare troppa fila e rischiare di dover tornare il giorno dopo.

La visita non è guidata, ma se desiderate partecipare ad una visita guidata in italiano potete farlo prenotandola attraverso il sito ufficiale: oskar-schindlers-factory. I video e le foto che vedrete sono comunque sempre accompagnati da didascalie o sottotitoli in inglese, oltre che in polacco naturalmente.

Per i prezzi e gli orari vi rimando sempre al sito ufficiale.










20 commenti:

  1. è sempre interessante leggere i vostri post soprattutto per me che sono appassionata di questo momento storico così terribile...grazie

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    1. Grazie a te di essere passata e di aver trovato il post interessante😉

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  2. Sai che non sapevo nemmeno che esistesse ancora la fabbrica? Che suggestione visitarla, un motivo in più per organizzare un viaggio a Cracovia

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    1. Sì é stata una visita emozionante e poi é un museo veramente ben fatto😉. Grazie

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  3. Sento sempre un'angoscia che mi sale quando leggo questi scritti di quel periodo. Mi chiedo effettivamente:io cosa avrei fatto? Sinceramente non so rispondere.

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    1. Speriamo che non tornino più momenti come quelli😓. Grazie mille❤️

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  4. Un luogo che non dimenticherò facilmente: quella fabbrica è stata per me un punto centrale del mio primo viaggio in Polonia.

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    1. Grazie! Anch'io non vedevo l'ora di visitare questi luoghi di persona. Fanno riflettere molto anche se tristi😥

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  5. grazie per questo bel post, insieme all'altro che hai scritto su Cracovia mi ha convinta a visitare la città non appena potrò.

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    1. Grazie! Sono in arrivo gli ultimi due che ti convinceranno ancora di più😄❤️

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  6. Anche io ho visitato questo museo durante il mio viaggio a Cracovia (subito dopo di te)! Meraviglioso e indimenticabile, un percorso davvero unico!

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    1. É veramente ben fatto e poi moderno nell'impostazione. Grazie del tuo commento!!😊❤️

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  7. Un argomento delicato che hai affrontato con grande umiltà e trovando le parole giuste. Sinceramente non so se avrei il coraggio di visitare questa fabbrica e di ripercorrere gli anni della seconda guerra mondiale. L'argomento mi tocca molto da vicino per via di mia nonna materna.

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    1. Grazie delle tue belle parole! Ne sono felice! Certo ognuno deve decidere in questi casi se visitare o meno questi luoghi perché si reagisce in maniera diversa.

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  8. A questo punto dovendo incastrare troppe cose in poco tempo mi sa che rinuncerò a qualcosa pur di riuscire a vedere questo museo. Nel caso in cui non dovessi riuscirci, sappi che ho apprezzato davvero tanto la tua descrizione che ha saputo rendere benissimo l'idea, quindi complimenti per il tuo approccio.
    Molto interessante la domanda dell'ultima stanza: da quale parte si schiererebbe ognuno di noi? Non è affatto una domanda dalla risposta semplice come potrebbe sembrare a prima vista.

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    1. Grazie! Spero tu abbia l'occasione di vederlo perché si lega bene con altri luoghi che visiterai probabilmente a Cracovia. Buon viaggio!

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  9. Non credevo che la fabbrica ancora ci fosse e che fosse per giunta visitabile! Una visita sicuramente interessante e formativa.

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    1. Sì naturalmente della vera e propria fabbrica é rimasto solo l'ufficio di Schindler, ma i locali ospitano questo bellissimo museo. Merita senz'altro una visita!

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  10. Grazie di avermi fatto conoscere l'esistenza di questo museo. Naturalmente conoscevo la storia di questo eroe ma non credevo esistesse ancora la sua fabbrica, sia pure come solo edificio. Ho visitato Cracovia che ho trovato splendida e questo tuo post aggiunge un tassello mancante al mosaico di emozioni che ha suscitato in me.

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