martedì 8 agosto 2017

Rifugio Fonda Savio

L'escursione di cui vi parliamo oggi, che conduce al Rifugio Fonda Savio, è una delle più belle che abbiamo mai fatto. E' molto varia e non eccessivamente faticosa, anche se richiede di certo passo sicuro e assenza di vertigini.
RIFUGIO-FONDA-SAVIO


Il punto di partenza si trova presso il parcheggio posto sulla strada Tre Cime di Lavaredo (Misurina-Auronzo) a circa 1 km dal lago di Misurina. Seguite le indicazioni per il sentiero n. 115 che agevolmente vi porterà attraverso il bosco ai prati del Pian degli Spiriti (1896 m).

IO-E-TE

Continuando a seguire il sentiero n. 115 verso sinistra inizierete a risalire un pendio attraverso ripide serpentine fino ad arrivare ad una bellissima conca verde, Cadin dei Tocci (2137 m). Dal punto di partenza ci vorrà circa un'ora per raggiungere questa prima tappa.

CADIN-DEI-TOCCI

A questo punto del sentiero potrete già iniziare ad intravedere il Rifugio (vedere la meta dà già una spinta in più a proseguire, vero?). Il sentiero inizia adesso a farsi più tortuoso lungo il pendio detritico, ma la salita non richiederà molto tempo.


In circa 45 minuti arriverete, superando un ultimo stretto canalone provvisto di funi e scalette di legno, al Rifugio Fonda Savio sul Passo dei Tocci (2367 m). Presso questo Rifugio è possibile sia pernottare che semplicemente degustare ottime prelibatezze locali. Da questo punto, inoltre, partono diversi sentieri di lunghezza diversa.

RIFUGIO-FONDA-SAVIO

Il Rifugio è posto in posizione spettacolare, proprio al centro del Gruppo dei Cadini in una zona rocciosa, selvaggiamente frastagliata. Purtroppo quando abbiamo percorso noi questo sentiero abbiamo trovato nebbia al rifugio per cui non abbiamo potuto vedere bene le cime attorno a noi, ma quest'anno vogliamo ritornarci seguendo un percorso alternativo. 

Secondo me, la parte più interessante e 'avventurosa' del sentiero è quella che si percorre al ritorno. Dal Rifugio si imbocca il Sentiero Bonacossa (n. 117) in discesa verso est. Bisogna seguire le indicazioni per Forcella di Rinbianco.

SENTIERO-BONACOSSA

Si inizia a scendere lungo una parete verticale alta 60 metri. Il sentiero è stretto e attrezzato con funi metalliche. Occorrono attenzione e prudenza, ma la vista è incomparabile. Ci si sente proprio protetti dalla montagna che ci abbraccia mentre si scende. Il silenzio è totale e si sentono solo i rumori prodotti dal vento, dai nostri passi e da qualche escursionista in lontananza. Spesso io e Roberto ci siamo fermati per ammirare il paesaggio e ascoltare il silenzio... è uno di quei luoghi in cui veramente si stacca da tutto e ci si rilassa totalmente.

DISCESA-SENTIERO-BONACOSSA

SCALETTA-RIFUGIO-BONACOSSA


Lungo i versanti detritici si arriva alla Forcella di Rinbianco (2176 m) e da lì, scendendo lungo il Cadin di Rinbianco si raggiunge il grande prato (sorgenti) dove, volendo, ci si può fermare per una breve sosta. Proseguendo ci si ricongiunge alla rotabile 101 e da lì, in breve tempo, alla strada delle Tre Cime di Lavaredo e quindi al parcheggio da cui siamo partiti.

All'incirca per fare tutto il percorso occorrono 3 ore circa, ma, naturalmente, dovete tenere conto della vostra andatura e di quante pause vi necessitano. Informatevi sul tempo che troverete in zona in quanto non è consigliabile percorrere questo sentiero in caso di pioggia.

Se avrete modo di salire al Rifugio, fateci sapere le vostre impressioni e. se avete altri suggerimenti su escursioni in zona lasciateci i vostri commenti qua sotto.

Trovate altre idee per escursioni da fare in Alto Adige qui e se volete rimanere sempre aggiornati sui nuovi post iscrivetevi alla newsletter




Nessun commento:

Posta un commento