Escursionismo


Dopo aver parlato in un precedente post di cosa vedere nel centro storico di Cracovia, oggi vi portiamo con noi alla scoperta di Kasimierz, il quartiere ebraico della città.


CRACOVIA-EBREI


Anche in questo caso, io e Roberto abbiamo preferito visitare questa parte della città partecipando ad una passeggiata gratuita accompagnati da Antonio, una guida italiana simpaticissima che organizza, insieme ai suoi colleghi, i Cracovia Walking Tours. E' stata una passeggiata molto piacevole e istruttiva, nonostante il tempo non ci abbia assistito granché. E ora vi portiamo con noi alla scoperta di Kasimierz.



BREVE STORIA DI KASIMIERZ, IL QUARTIERE EBRAICO DI CRACOVIA



CRACOVIA-KASIMIERZ



Anche se oggi Kasimierz è a tutti gli effetti un quartiere di Cracovia, in realtà nacque nel 1335 come città a sé stante. A fondarla fu Casimiro III che diede il suo nome alla cittadina che per molto tempo ebbe uno scopo prevalentemente mercantile.

Nel 1495 gli ebrei che vivevano a Cracovia vennero espulsi e obbligati a trasferirsi a Kasimierz. Iniziarono a convivere, quindi, a Kasimierz la comunità ebraica e quella polacca. Solo nel 1800 i confini amministravi di Cracovia vennero allargati fino ad inglobare Kasimierz, che ne divenne da allora in poi un quartiere.

Nel 1941 venne costituito dai nazisti il Ghetto e gli ebrei di Cracovia (e quindi anche di Kasimierz) furono costretti a lasciare le loro case e a trasferirsi all'interno del Ghetto.


KASIMIERZ NON E' IL GHETTO DI CRACOVIA?


No, sono zone diverse della città di Cracovia e, tra l'altro, sono divise dal corso della Vistola. Molti pensano siano lo stesso luogo. Ma da dove nasce questa confusione?

Nel 1993 il regista Steven Spielberg scelse di girare le scene del ghetto del suo film 'Schindler's list' a Kasimierz, ritenendolo più adatto. In questo modo molti hanno concluso erroneamente che Kasimierz sia il Ghetto di Cracovia.


COSA VEDERE A KASIMIERZ

  • SYNAGOGA TEMPEL
Si tratta di una sinagoga riformata in stile neomoresco (1862). 

  • SYNAGOGA I CMENTARZ REMUH
Fondata da Rabbi Moser Isserles (Remuh) nel XVI secolo, è l'unica sinagoga ortodossa attiva. A lato si trova il cimitero ebraico, distrutto dai nazisti, ma poi successivamente restaurato.


CRACOVIA-SINAGOGA-REMUH


  • STARA SYNAGOGA
La sinagoga più antica della Polonia, eretta nel XV secolo e ricostruita nel 1570. Al suo interno ospita un Museo sulla storia degli ebrei di Cracovia.


CRACOVIA-SINAGOGA-VECCHIA


  • PLAC NOWY
Una bella piazza frequentata dai giovani. E' qui che si può assaporare il miglior street food della città.

  • MONUMENTO COMMEMORATIVO AGLI EBREI
Prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale a Cracovia si trovavano 68000 ebrei. Di questi, come viene ricordato nella stele, 65000 vennero uccisi.


CRACOVIA-MONUMENTO-EBREI


  • MONUMENTO A JAN KARSKI
Partigiano polacco, venne incaricato di far conoscere alle potenze straniere la situazione del suo paese (e la realtà dei campi di sterminio) durante la Seconda Guerra Mondiale. Molti non credettero ai suoi resoconti e nemmeno prestarono troppa attenzione alle sue parole. E' rappresentato seduto su una panchina perché si racconta che abbia trascorso ore sulle panchine di Washington prima di essere ricevuto. Per la sua opera a favore degli ebrei è stato onorato del titolo di 'Giusto tra le nazioni'.


CRACOVIA-MONUMENTO-JAN-KARSKI



IL GHETTO DI CRACOVIA


Come si diceva all'inizio,  il vero Ghetto di Cracovia venne edificato all'interno del quartiere Podgorze nella sponda opposta della Vistola rispetto a Kasimierz. Si raggiunge attraversando la passerella Bernatka, un ponte moderno con delle installazioni veramente carine che rappresentano degli acrobati. Tra l'altro anche qui, come a Roma, gli innamorati appendono i lucchetti dell'amore.


CRACOVIA-PASSERELLA-BERNATKA


Prima della creazione del Ghetto, il quartiere Podgorze era abitato da circa 3000 persone. Nel 1941 in quest'area vennero ammassati 15000 ebrei che andarono ad occupare 30 strade, 320 edifici e 3167 stanze. In pratica venne assegnato un appartamento ogni 4 famiglie. Se avrete l'occasione di visitare il Museo sull'Occupazione Nazista ospitato all'interno della Fabbrica di Schindler, vedrete rappresentate le condizioni di vita all'interno del Ghetto. 

Il Ghetto venne circondato da mura che lo isolavano completamente dalla vita esterna. Tutte le finestre e le porte rivolte verso il lato 'ariano' vennero murate e le porte di ingresso sorvegliate costantemente. Rimangono ancora oggi alcune tracce del muro che lo separava dal resto della città. La forma 'a lapide' venne scelta dai nazisti probabilmente per trasmettere agli ebrei l'idea che quella sarebbe diventata presto la loro tomba. 



CRACOVIA-MURA-GHETTO


Successivamente il Ghetto venne diviso in due settori: uno per gli abili al lavoro e uno per gli anziani, le donne e i bambini. Tra il 13 e il 14 marzo 1943 i nazisti operarono la cosiddetta 'liquidazione del Ghetto'. Circa 2000 ebrei soprattutto bambini e anziani vennero uccisi, 8000 ebrei abili al lavoro vennero deportati al campo di concentramento di Krakow-Plaszow e i restanti vennero trasferiti nel campo di sterminio di Birkenau.

A ricordare questa immane tragedia rimane la Piazza degli Eroi del Ghetto dove 65 sedie ricordano i 65000 ebrei giustiziati complessivamente durante l'occupazione nazista. E' proprio in questa piazza (che forse vi riporterà alla mente il film 'Schindler's list') che molti ebrei vennero uccisi o selezionati per essere trasferiti nei campi di concentramento.


CRACOVIA-PIAZZA-DEGLI-EROI


A lato della piazza si trova la Farmacia di Tadeusz Pankiewicz, unico ariano a cui fu concesso di continuare a gestire la propria attività all'interno del ghetto. Il Dr. Pankiewicz ebbe modo di vedere quello che stava succedendo agli ebrei: le deportazioni, le uccisioni, le violenze. Decise, quindi, di rimanere lì e di fare il possibile, insieme alle sue tre colleghe farmaciste, per aiutare gli ebrei. Il farmacista, insignito dell'onorificenza di 'Giusto tra le nazioni', fu anche uno dei testimoni dell'accusa al processo di Norimberga contro i criminali nazisti. Pankiewicz, dopo la guerra, scrisse, tra l'altro, un libro ('IL FARMACISTA DEL GHETTO DI CRACOVIA') dove racconta gli avvenimenti di cui fu protagonista. Al mio ritorno a casa ho deciso di leggerlo e devo dire che è un racconto veramente toccante, quale solo può essere il racconto di un testimone oculare di simili tristi vicende.




CRACOVIA-FARMACIA-GHETTO

CRACOVIA-FOTO-FARMACISTA-GHETTO


A poca distanza da Piazza degli Eroi del Ghetto si trova la Fabbrica di Schindler. A breve pubblicheremo il racconto della nostra visita, per cui non vi anticipiamo niente.

Intanto, se vi fa piacere, potete trovare altre informazioni su Cracovia nei seguenti post:





10 commenti:

  1. davvero molto interessante questo post...Io sono un'appassionata di questo periodo della storia...Grazie

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  2. sulla Plac Nowy di Kazimierz, ( uno dei quartieri secondome piu belli di Cracovia) in mezzo alla piazza Okrqglak (la Rotonda), un edificio con decine di finestre, separate le une dalle altre da meno di un metro di distanza abbiamo mangiato lóttima zapiekanka. Comunque non sapevo che poco distante c´era la Fabbrica di Schindler

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    1. La guida ce l'ha spiegato che quello era il posto migliore x gustarla. Purtroppo non abbiamo avuto tempo x farlo😅

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  3. Basta raccontare i fatti ceh ci si commuove... grazie, mi hai fatto venire voglia di andarci!

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    1. Grazie a te di essere passata... Lo so é un post un po' triste, ma sono contenta se ti ha incuriosito

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  4. Interessantissimo questo tuo articolo, ho scoperto nuovi aneddoti che non sapevo! Ho visitato anche io il Kazimierz, ma non con il walking tour guidato! Che peccato! Però è stata un'intensa esperienza lo stesso :)

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    1. Grazie! Sai che voglio ripetere questa esperienza con le guide anche in altre città? Si scoprono delle chicche veramente interessanti😊

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  5. Mamma mia, pure il muro di separazione che ricorda tante lapidi: viene la pelle d'oca a pensare alle cose tremende che la mente umana può concepire e purtroppo mettere in atto.
    Io erroneamente identificavo Kasimierz con il ghetto, per cui apprezzo molto la tua spiegazione con tanto di indicazioni geografiche perché sicuramente, con il poco tempo che avrò a disposizione, mi sarei persa delle cose.
    Leggendo gli altri commenti ho anche letto della zapiekanka: l'ho cercata su Google e sono quasi svenuta dalla fame ;) Ora so che questa è un'altra cosa da non perdere quando sarò a Cracovia!

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    1. Allora buon viaggio... Sono certa che questa città così elegante e ricca di storia ti piacerà😍

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