Dopo aver visitato parchi faunistici in tutta Europa, da Budapest a Pistoia, non potevamo lasciarci sfuggire l'eccellenza della nostra regione: il Parco Zoo Falconara. Nato nel 1968, questo parco ha saputo evolversi profondamente, trasformandosi da "Paese dei Bimbi" a un centro di conservazione di rilievo internazionale.

In questo post vi raccontiamo la nostra esperienza e perché, oggi più che mai, visitare lo Zoo di Falconara significa sostenere la natura.





Una Storia di Evoluzione: dal 1968 a Oggi



Lo zoo ha festeggiato il suo primo mezzo secolo di vita nel 2018, ma la sua trasformazione è costante.

  • Le origini: Nato come parco giochi, già nel 1980 entrava nel circuito UIZA.

  • Il salto di qualità: Dal 2006 fa parte dell'EAZA (European Association of Zoos and Aquaria), l'eccellenza europea che riunisce le strutture impegnate in programmi di riproduzione controllata per specie a rischio estinzione.



Non solo divertimento: la missione dello Zoo



C'è spesso un malinteso sugli zoo moderni. Oggi, strutture come quella di Falconara non sono luoghi di "esibizione", ma vere e proprie riserve genetiche.

  1. Conservazione: Proteggere specie minacciate che in natura rischiano di scomparire.

  2. Educazione: Insegnare alle nuove generazioni il rispetto per la biodiversità.

  3. Ricerca: Studiare il comportamento animale per aiutarne la salvaguardia nei luoghi d'origine.

Lo sapevi? Gli animali del Parco non sono catturati in natura. Sono nati in cattività o provengono da scambi tra zoo internazionali per garantire la varietà genetica delle specie.






Gli Okapi: un orgoglio tutto italiano


Il Parco Zoo Falconara è l'unico in Italia a ospitare gli Okapi, rari mammiferi africani parenti delle giraffe. Se nel 2018 festeggiavamo l'arrivo di Azizi ed Elani, oggi possiamo dire che il progetto è stato un successo storico:

  • Qui è nato Italo (il primo okapi nato in Italia, ora trasferito a Berlino per un programma di riproduzione).

  • Nel 2024 è arrivata anche la piccola Vittoria. Nonostante la triste scomparsa di mamma Elani a fine 2024, il Parco resta un punto di riferimento mondiale per la salvaguardia di questo animale simbolo del Congo.


Altri incontri indimenticabili


Non solo okapi! Durante la visita potrete ammirare:

  • Le Giraffe: Stefan e Mandela, i giganti del parco.

  • I Gibboni dalle mani bianche: È emozionante vedere come lo staff rispetti i loro ritmi naturali e le loro dinamiche familiari.

  • I Grandi Felini: Leoni e tigri sono osservabili attraverso grandi vetrate che garantiscono sicurezza e minimo disturbo.







Sostenibilità e Organizzazione


Ciò che colpisce visitando i 60.000 mq del parco è la cura del dettaglio:

  • Percorsi didattici: Pannelli in legno e mappe intuitive trasformano la visita in una "caccia al tesoro" conoscitiva.

  • Pulizia eccellente: Spazi verdi curati e un'attenzione rigorosa alla raccolta differenziata.

  • Etica: Tutte le attività (dal "Truccabimbi" agli eventi a tema) servono a finanziare i progetti di tutela delle specie, senza gravare su fondi pubblici.


















Consigli pratici per la tua visita (Aggiornato 2026)


ServizioDettagli
Dove mangiareAree picnic dedicate, Bar e Ristorante interno.
Apertura 2026Il parco riapre ufficialmente il 1° marzo.
AccessibilitàSentieri curati, adatti alle famiglie.
RegoleVietato introdurre cani o altri animali domestici.

Se state pianificando una gita, ecco le informazioni utili per organizzarvi al meglio:


Orari e Contatti

  • Orari: Solitamente 10:00 - 18:30 (controllare il sito per le chiusure del martedì).

  • Prezzi: Intero 16€ | Ridotto (3-10 anni) 13€.


E voi? Siete mai stati al Parco Zoo di Falconara? Qual è l'animale che vi ha emozionato di più vedere dal vivo? Scrivetecelo nei commenti!

4 commenti:

  1. Che bello! Penso che la prossima volta che andrò nelle Marche ci farò un salto! Il mio Cricri sarebbe felicissimo! Grazie!

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  2. Non sono mai stata nelle Marche e di conseguenza non ho mai visitato questo zoo, sembra davvero interessante..ben tenuto e gli animali vengono rispettati. Se capito nelle Marche ci vado sicuro

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    1. Sì é un parco bellissimo...e sono contenta che sia nelle Marche così potrò presto tornare a visitarlo��

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