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martedì 3 ottobre 2017

Cascate della Volpara e delle Prata

Ottobre è uno dei periodi migliori dell'anno per fare qualche bella escursione in montagna. Ci sono ancora delle belle giornate... l'ora legale permette di avere ancora luce la sera... fa caldo, ma non troppo. Perchè quindi non approfittarne per fare qualche bella gita? Oggi vi portiamo perciò alla scoperta delle Cascate della Volpara e delle Prata.
CASCATE-DELLE-PRATA
CASCATE DELLE PRATA

Le Cascate della Volpara e delle Prata si trovano all'interno del Parco Nazionale dei Monti della Laga, la catena appenninica stretta tra il massiccio del Gran Sasso a sud e i Monti Sibillini a nord.

Per raggiungere il punto di partenza della nostra escursione (Umito), provenendo da Ascoli Piceno dovete percorrere la Salaria in direzione Roma. Poco prima di Acquasanta Terme troverete le indicazioni per Umito, che è una frazione del comune di Acquasanta Terme.

Da Umito si prende la strada sterrata che rasenta l'agriturismo Laga Nord e che porta, dopo circa 1 km, ad uno slargo dove potete parcheggiare l'auto. Naturalmente potete anche parcheggiare in paese, ma in questo caso i tempi della passeggiata si allungheranno un po'.

SENTIERO-CASCATE-VOLPARA-PRATA

La prima parte del percorso è quasi pianeggiante e si snoda attraverso dei bellissimi castagneti. Come potrete notare dai numerosi cartelli, si tratta di  proprietà privata quindi è severamente proibito raccogliere le castagne! A proposito, proprio accanto all'agriturismo Laga Nord troverete le indicazioni per il Patriarca dei Patriarchi, ovvero il più vecchio castagno del Parco della Laga con i suoi 1000 anni di età e  9 metri di circonferenza.

ESCURSIONE-CASCATE-VOLPARA-PRATA

Dopo circa una mezz'oretta raggiungerete, senza alcuna difficoltà, la Cascata delle Prata (900 metri). Naturalmente la portata di acqua è maggiore in primavera, ma anche in questo periodo dell'anno rappresenta comunque un bellissimo scenario naturale.
IO-CASCATA-DELE-PRATA
CASCATA-DELLE-PRATA-MARCHE
CASCATA DELLE PRATA

Riprendendo il percorso principale ora vi inoltrerete sempre più nel bosco. Il sentiero si restringe (anche se sempre ben visibile) e attraversa delle bellissime faggete che in autunno si rivestono di mille colori. Si attraversano ruscelli e ponticelli con uno sguardo alle bellissime fioriture di ciclamini di montagna che in questo periodo dell'anno ricoprono parte del sottobosco.
CICLAMINI

CICLAMINI-DI-MONTAGNA

Ad un certo punto arriverete al Fornetto, un antico forno ricavato in una grotta. Fino a pochi decenni fa i pastori che pernottavano in questi luoghi erano soliti cuocersi il pane in questi forni. Come ricorda un pannello nei pressi del forno, questi sono stati luoghi segnati dalla storia: da qui sono passati pastori, contrabbandieri, partigiani e carbonai.

GROTTA-UMITO

FORNETTO-UMITO
FORNETTO
Proseguendo il cammino il sentiero inizierà ad elevarsi e a farsi più esile man mano che vi avvicinerete alla seconda cascata. Purtroppo nell'ultima parte si fa fatica a riconoscere il sentiero a causa della fitta vegetazione e degli alberi caduti probabilmente durante le copiose nevicate dell'anno scorso. Comunque ad un certo punto riuscirete a scorgere la Cascata della Volpara (1200 metri). Noi abbiamo preferito fermarci, ma, volendo si potrebbe proseguire direttamente fino alla cascata.

CASCATA-DELLA-VOLPARA
CASCATA DELLA VOLPARA

VOLPARA-CASCATA
CASCATA DELLA VOLPARA

Per raggiungere le due cascate ci vogliono circa 2,45 ore. Il sentiero ha un dislivello di circa 600 metri e non presenta particolari difficoltà, ma occorrono comunque attenzione e passo sicuro a causa dei numerosi tratti umidi e scivolosi.

Vi consigliamo, dopo aver percorso questo sentiero, di fermarvi a visitare Acquasanta Terme, un bellissimo borgo a poca distanza.

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martedì 26 settembre 2017

Dove ammirare il foliage nelle Marche: Canfaito ed Elcito

Per coloro che, come me, amano la stagione autunnale, uno dei passatempi preferiti è quello di ammirare la colorazione delle foglie che, proprio in questo periodo, si tingono di sfumature meravigliose che vanno dal giallo al rosso passando per l'arancio e il marrone. Un vero spettacolo! Negli ultimi anni molti, per descrivere questo processo naturale degli alberi in autunno, hanno iniziato ad utilizzare la parola 'foliage' e noi oggi prenderemo in prestito questo termine per essere anche noi alla moda! 

CANFAITO-FAGGIO

Ci sono luoghi famosi nel mondo per essere meta di coloro che vogliono ammirare i boschi nei loro colori autunnali: lo stato del New England negli Stati Uniti o del Quebec in Canada sono tra i luoghi più noti dagli amanti del genere. Dato che il nostro blog si chiama, però, 'Itinerari low cost' penso sia meglio cercare qualche meta più alla portata di tutti e la meta di oggi fa proprio al caso nostro.

CANFAITO-ALBERO-BACCHE-ROSSE

 La piana di Canfaito

Canfaito è un altopiano che si trova sulle pendici del Monte San Vicino a circa 1000 m di altitudine. L'area fa parte della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito.

PARCO-NATURALE-MONTE-SAN-VICINO-E-MONTE-CANFAITO

PARCO-NATURALE-CANFAITO


Per raggiungerlo da San Severino Marche (MC) dovete seguire le indicazioni per Elcito e, oltrepassando il borgo, dopo poche centinaia di metri troverete il parcheggio da cui parte il sentiero per Canfaito.
SENTIERO-FAGGETA-CANFAITO


Il nome Canfaito è più che appropriato in quanto deriva dal latino e significa letteralmente 'campo di faggi'. E' in questa zona, infatti, che si trova una delle più belle faggete di tutto il territorio marchigiano e non solo.

FOLIAGE-CANFAITO

Passeggiando all'interno del bosco, i cui sentieri sono ben tracciati e percorribili agevolmente, potrete ammirare i meravigliosi colori degli alberi e ammirare alcuni dei più grandi faggi esistenti. Qui si trova, infatti, il più grande faggio delle Marche che, oltre ad avere circa 500 anni, è stato inserito tra i 300 alberi monumentali d'Italia. 

FOLIAGE-MARCHE-CANFAITO

In autunno sono moltissime le persone che visitano l'altopiano e molti appassionati di fotografia si deliziano nel ritrarre la bellezza di questo paesaggio. Se avrete la fortuna di venire qui in una bella giornata di sole rimarrete anche voi colpiti da tanta meraviglia! 

FOLIAGE-FAGGI-CANFAITO

Elcito, il paese fantasma 

INGRESSO-ELCITO

In giornata, magari nel ritorno verso casa, vi suggeriamo di fermarvi a visitare Elcito, un piccolo borgo arroccato su di un costone a 821 m di altezza. Quello che ammirerete è tutto ciò che resta di un castello che era stato costruito a difesa dell'abbazia benedettina di Valfucina. Oggi gli abitanti di Elcito non raggiungono nemmeno la decina, ma anche in passato pensate che in questo paesino non è mai esistito un emporio per i generi di prima necessità in quanto gli abitanti erano autosufficienti. 

ELCITO

Negli anni '70 è iniziato lo spopolamento del paese dovuto al fatto che molti hanno iniziato a trasferirsi verso località meno isolate. All'interno del borgo, dove molte abitazioni sono state ristrutturate con finalità turistica, troverete pannelli e fotografie che testimoniano come fosse la vita nel borgo qualche decina di anni fa.
BORGO-ELCITO

E' bello perdersi nei vicoli di questo 'paese fantasma' immaginando come sia stata la vita delle famiglie che un tempo qui abitavano e che vivevano prevalentemente di agricoltura e pastorizia.  Oggi nel borgo, che fa parte del comune di San Severino Marche, vengono svolte durante l'anno parecchie iniziative volte a valorizzare e a far conoscere a quante più persone possibili questo luogo incantato.

PAESE-ELCITO

VIUZZE-ELCITO

Spero che possiate presto visitare questi bellissimi luoghi, magari proprio nella prossima stagione autunnale. Fatemi sapere le vostre impresssioni al riguardo lasciando un commento qua sotto. Grazie!

NOI-A-ELCITO

martedì 12 settembre 2017

Il Sentiero del Latte verso la Malga Fane

Oggi vi portiamo con noi per un'escursione molto carina e molto nota soprattutto da chi frequenta da anni la Val Pusteria. Noi non c'eravamo mai stati e quest'anno, finalmente, anche noi abbiamo potuto dire di aver raggiunto la famosissima Malga Fane.

MALGA-FANE
MALGA FANE

Quello che vi stiamo per descrivere è un itinerario semplice, adatto a tutti, ma soprattutto alle famiglie con bambini.  Il percorso ha una durata di circa due ore e mezza e copre un dislivello di circa 340 metri. Sarete immersi nel verde e i vostri bambini potranno anche imparare divertendosi.

Per raggiungere il punto di partenza del sentiero dovete raggiungere Rio di Pusteria e da lì, in auto, seguire le indicazioni per Valles, che praticamente si trova in fondo alla vallata. Qui troverete un grande parcheggio dove potrete lasciare l'auto gratuitamente. A questo punto potete scegliere: o prendere la navetta che vi porterà alla Malga oppure imboccare il sentiero a piedi. Potete anche decidere di percorrere il sentiero verso la malga a piedi e tornare al parcheggio utilizzando la navetta... a voi la scelta.

Dopo poche decine di metri su strada  asfaltata troverete le indicazioni per la Malga Fane sulla vostra sinistra ed è da qui che, attraverso una porta di legno, inizierete a percorrere il Sentiero del Latte.

INIZIO-SENTIERO-DEL-LATTE

PORTA-LEGNO-SENTIERO-DEL-LATTE

Il sentiero prima pianeggiante,  a poco a poco inizierà ad inoltrarsi lungo il bosco sempre seguendo il flusso del fiume.

CASCATA-SENTIERO-DEL-LATTE

Lungo il percorso troverete dei pannelli e delle installazioni in legno che aiuteranno i  bambini a scoprire i segreti della mungitura e dell'allevamento di animali da latte in montagna. Scopriranno quanti allevamenti ci sono in Alto Adige... quali sono le razze di mucche allevate... quanto latte producono e molte altre informazioni.

PANNELLI-SENTIERO-DEL-LATTE

Lungo il sentiero avranno la possibilità di farsi fotografare in sella ad una mucca di legno... di far suonare i campanelli che di solito si trovano al collo degli animali al pascolo... e di scoprire con un binocolo dove sono nascosti gli animali della fattoria. Il tutto, anche se probabilmente è stato creato apposta per i bambini, risulta interessante anche per gli adulti e serve anche per fare delle soste durante la salita alla malga.

MUCCA-LEGNO-SENTIERO-DEL-LATTE
PANNELLO-MUNGITURA-SENTIERO-DEL-LATTE

Alla fine del sentiero vi troverete davanti ad un'immagine paradisiaca: una bellissima vallata verde dove si trova la famosissima Malga Fane. Qui nelle varie baite in legno avrete la possibilità di fermarvi per il pranzo e di acquistare alcuni prodotti tipici, tra cui formaggi e grappe.

MALGA-FANE

MALGA-FANE


Anche noi non abbiamo resistito e ci siamo fermati per gustare alcuni piatti locali e per riposarci un po'. Volendo da qui è possibile proseguire a piedi verso nuove mete oppure rifare il percorso fatto all'andata per ritornare al parcheggio.
SENTIERO-DA-MALGA-FANE

CASCATA-MALGA-FANE

E voi conoscete questa zona della Val Pusteria? Avete già percorso questo sentiero? Se sì cosa ne pensate? Raccontatecelo qua sotto nei commenti!!

Se volete altre idee per escursioni da fare in Alto Adige cliccate qui.

martedì 5 settembre 2017

Alta Via Anderta

Quella che vi proponiamo oggi è la prima escursione che abbiamo fatto quest'estate durante le nostre vacanze in Val Pusteria. Senza troppa fatica si possono ammirare alcune tra le più importanti cime dolomitiche come la Croda Rossa di Sesto, Cima Undici, Cima Dodici, Cima Uno e Cima Tre Scarperi. Il problema è che io mi preoccupo sempre del dislivello in salita... ma, come dice mio marito, a volte dovrei preoccuparmi anche della discesa, dato che le ginocchia soffrono più in discesa che in salita!! In questo caso, è proprio così... 150 metri di dislivello in salita, ma 735 metri in discesa!!

PRATI-DI-CRODA-ROSSA
PRATI DI CRODA ROSSA
Il punto di partenza della nostra escursione è la stazione a valle della cabinovia Prati di Croda Rossa (1362 m) che si trova a Bagni di S. Giuseppe Moso. Acquistando il biglietto di sola andata, raggiungerete in pochi minuti i Prati di Croda Rossa (1924 m). 

CABINOVIA-PRATI-DI-CRODA-ROSSA
STAZIONE A VALLE CABINOVIA PRATI DI CRODA ROSSA
CRODA-ROSSA-PRATI
PRATI DI CRODA ROSSA
Vi troverete davanti a dei bellissimi pascoli e ad un'area giochi attrezzata per i più piccoli. Sempre per la gioia dei bambini potrete vedere dal vivo dei bellissimi esemplari di renne a cui i piccoli possono anche dare da mangiare. Numerosi sono i sentieri che partono da questo punto verso mete più o meno impegnative. Noi abbiamo seguito l'indicazione per il Circo di Anderta, raggiungibile da qui in circa un'ora di cammino.

Passando per il Rif. Croda Rossa e il Rif. Rudi si scende attraverso i prati e poi ci si inoltra nel bosco sempre in direzione Circo di Anderta. Il sentiero corre lungo il fianco occidentale del costone di Croda Rossa senza richiedere molta fatica. Proseguendo in una zona coperta da pini mughi si arriva infine al Circo di Anderta (1956 m) da dove si può godere di una vista meravigliosa sulla Val Fiscalina e sulle cime più importanti della zona. E' facile distinguere in lontananza il profilo del Rifugio Locatelli nei pressi delle Tre Cime di Lavaredo.
CIRCO-DI-ANDERTA
CIRCO DI ANDERTA

CIMA-UNO
CIMA UNO VISTA DAL CIRCO DI ANDERTA

Da qui il sentiero è tutto in discesa molto ripida verso la Val Fiscalina. Arriverete in circa un'ora al Rifugio Fondovalle (1526 m), celebre punto di ristoro per chi attraversa la vallata. Noi siamo arrivati al rifugio proprio all'ora di pranzo e non abbiamo potuto far altro che cedere ai richiami del nostro stomaco. Abbiamo gustato alcuni piatti tipici e, nonostante ci fossa molta gente, il servizio è stato abbastanza veloce.

RIFUGIO-FONDOVALLE-VAL-FISCALINA
RIFUGIO FONDOVALLE

Dopo un lauto pranzo siamo ripartiti verso il punto di partenza della nostra escursione. Il sentiero che, dal Rifugio Fondovalle, vi porta a Campo Fiscalino è largo e pianeggiante. Da Campo Fiscalino proseguendo su strada asfaltata si raggiunge in poco tempo il parcheggio della cabinovia Prati di Croda Rossa.

VAL-FISCALINA
VAL FISCALINA

Consigliamo questa escursione semplice, ma panoramica, a chi vuole 'scaldarsi' prima di affrontare sentieri più impegnativi e anche alle famiglie in quanto,  a parte la discesa abbastanza impegnativa, non presenta alcuna difficoltà e attraversa paesaggi molto vari. Buona passeggiata allora!!

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Volete altre idee per escursioni in Alto Adige? Ne trovate diverse qui.

martedì 29 agosto 2017

Vacanze in Alto Adige: hotel o maso?

Ciao a tutti! Come alcuni di voi sapranno, siamo appena tornati da una bellissima settimana di vacanza in Alto Adige, precisamente in Alta Val Pusteria. E' ormai da sei anni che trascorriamo le nostre ferie estive nella stessa valle. Voi direte: Perchè??? Innanzitutto perchè siamo rimasti incantati dalla bellezza e dalla tranquillità di questa valle... inoltre, come potete vedere dai nostri post, pur pernottando nella stessa zona, ogni anno è possibile percorrere nuovi sentieri e visitare nuove località... quindi non abbiamo paura di annoiarci!
PANORAMA-SULLA-VAL-CASIES
PANORAMA SULLA VAL CASIES (ALTA VAL PUSTERIA)
In realtà quest'anno una novità c'è stata. Negli scorsi cinque anni abbiamo sempre pernottato presso una struttura alberghiera, ma quest'anno abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze in un maso storico della Val Casies. Adesso che abbiamo provato entrambe le soluzioni vogliamo raccontarvi la nostra esperienza e descrivervi le differenze tra le due... magari potrà essere utile a chi ama la montagna come noi e voglia provare qualcosa di diverso.

Innanzitutto vogliamo presentarvi le due strutture di cui stiamo parlando: il Turmhotel Gschwendt e il Ausserharmerhof entrambi posizionati in Val Casies, una bellissima vallata verde che si diparte dalla Val Pusteria nei pressi di Monguelfo (BZ). Premettiamo che ci siamo trovati bene sia in hotel che nel maso,  nonostante ci siano delle differenze che ora vogliamo illustrarvi in breve.

ATMOSFERA

In Alto Adige l'ospitalità è sacra: è molto difficile trovarsi male nelle loro strutture ricettive. Anzi, spesso i loro alberghi a due o a tre stelle corrispondono ad hotel di classificazione superiore in altre regioni d'Italia. In hotel potrete trovare ordine, pulizia e ogni genere di comfort. Va detto, però, che l'atmosfera che si respira negli alberghi è pressochè simile tra uno e l'altro.

TURMHOTEL-VAL-CASIES
TURMHOTEL A COLLE DI FUORI VAL CASIES
Diversa è l'atmosfera che si respira all'interno di un maso, soprattutto se abitato dalla famiglia che vi ospita. Potrete vedere dal vivo come si vive in un'antica dimora altoatesina con usanze e abitudini diverse probabilmente dalla vostra zona di provenienza. 
Nel nostro caso, il maso Ausserharmerhof, che fa parte dell'associazione Gallo Rosso, è proprietà da generazioni della famiglia Felderer. I coniugi Felderer hanno avuto nel corso degli anni 7 figlie femmine e un figlio maschio (che un giorno, come da tradizione, erediterà la proprietà del maso). Pernottando nel loro maso, abbiamo avuto la possibilità di parlare con alcuni componenti della famiglia, di vedere le loro fotografie e di conoscere meglio cosa ci sia dietro a tradizioni e usanze a noi sconosciute.
I masi altoatesini sono costruiti spesso in legno e pietra ed è bello condividere con la famiglia gli spazi comuni, sentire il profumo dei loro piatti tipici e vedere come amano decorare le loro splendide case. In pratica scegliere di soggiornare in un maso equivale ad immergersi completamente nella vita di una famiglia contadina altoatesina.
AUSSERHARMERHOF-VAL-CASIES
AUSSERHARMERHOF

RISTORAZIONE

In albergo, sia che scegliate la formula mezza pensione o pensione completa, avrete la possibilità di gustare ottimi piatti preparati con grande cura e maestria. Ogni giorno il menu varia e spesso, in occasione di giorni speciali, vengono presentati menu legati spesso alla tradizione del luogo dove soggiornate. Le colazioni degli alberghi altoatesini sono famose per la varietà e l'abbondanza dei cibi proposti, sia dolci che salati. Spesso per chi sceglie la mezza pensione, non è assurdo pensare di saltare il pranzo dopo una colazione di quel genere.
BUFFET-FERRAGOSTO-TURMHOTEL
BUFFET FERRAGOSTO TURMHOTEL

Nel maso in cui abbiamo trascorso le nostre vacanze era inclusa nel prezzo del soggiorno solo la colazione. I restanti pasti li abbiamo consumati presso ristoranti o rifugi in zona. Di certo la quantita dei cibi proposti a colazione è inferiore a quella che potete trovare in hotel, ma di certo non la qualità. Normalmente la famiglia che vi ospita alleva animali domestici come mucche, capre o galline e coltiva un appezzamento di  terra che adibisce in parte ad orto. Quindi la maggioranza dei prodotti che gusterete sono di loro produzione e sicuramente questo è garanzia di genuinità. Quest'estate abbiamo assaporato un ottimo yogurt, per esempio, accompagnato da frutta locale e cereali... marmellate fatte in casa ... burro  e latte provenienti dalle loro mucche. Una bontà!!!
INGRESSO-AUSSERHARMERHOF
INGRESSO AUSSERHARMERHOF

SERVIZI

In hotel, in base alle vostre esigenze e possibilità, potrete approfittare di una serie di servizi offerti dalla struttura come piscina, Spa, area bimbi e chi più ne ha più ne metta. Sinceramente a me e a Roberto non interessano tutte queste attività all'interno di un albergo perchè amiamo vivere la nostra vacanza FUORI dall'albergo. Quello che abbiamo sempre cercato in una struttura alberghiera è una camera pulita, ben insonorizzata dai rumori esterni e abbastanza spaziosa. Certo, è comodo avere la wi-fi nelle camere, ma il resto per noi è superfluo. Naturalmente, ogni famiglia ha le sue esigenze e i suoi bisogni ed è giusto che ci sia una gran varietà di offerte.

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LA NOSTRA CAMERA TURMHOTEL
In un maso, spesso, i servizi offerti sono legati al contatto con la natura e alla vita semplice. Gli ospiti, ma soprattutto i bambini, hanno la possibilità di venire in contatto, se lo desiderano, con gli animali allevati dalla famiglia e spesso di partecipare a lavori manuali come la fienagione o la preparazione del pane o del formaggio. La wi-fi a volte è garantita solo negli spazi comuni e spesso nelle camere non c'è la tv. Per noi queste differenze non sono uno svantaggio, anzi non sarebbe male sfruttare le vacanze come un periodo di disintossicazione dalla tecnologia!

CAMERA-DOPPIA-AUSSERHARMERHOF
LA NOSTRA CAMERA AUSSERHARMERHOF
PREZZI

Qui diciamo che ogni caso è a sè. Ci sono hotel di varie fasce di prezzo e masi più o meno economici. Sta a voi scegliere in base alle vostre possibilità economiche. Nella vostra scelta vi consigliamo di tenere conto dei pasti compresi nell'offerta alberghiera. In un maso probabilmente spenderete meno rispetto ad un hotel, ma dovete ricordare che dovrete organizzarvi per conto vostro per il pranzo e la cena.
CONCLUDENDO....

Alla fine di questa esperienza qual è stata la nostra conclusione? Siamo rimasti completamente soddisfatti dal nostro soggiorno nel maso della famiglia Felderer, sia per la qualità della vacanza che per il prezzo del soggiorno per cui abbiamo deciso di fermare una camera già per la prossima estate.
E voi cosa ne pensate? Albergo o maso? Quali sono le vostre esperienze al riguardo? Scrivetecele qua sotto nei commenti!!! Siamo curiosi!!

Volete avere qualche idea per escursioni da fare in Alto Adige? Ne trovate diverse qui.