Escursionismo


La provincia di Ancona, nelle Marche, offre una varietà di ambienti così spettacolare da accontentare anche il visitatore più esigente. Dal promontorio del Conero con le sue falesie calcaree a picco sul mare ci si può spostare comodamente verso l'interno dove borghi ben conservati e città d'arte meravigliose punteggiano le dolci colline marchigiane. Quasi al centro della provincia si trova la splendida Jesi, definita 'la Milano delle Marche'. Scopriamo insieme cosa vedere a Jesi e perché è stata definita così.


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Jesi, 'la Milano delle Marche'


Jesi, capoluogo principale della Vallesina, si trova a metà strada tra due meravigliose città d'arte quali sono Fabriano e Ancona. Il suo nome deriva dal fiume Aesis, l'attuale Esino, sulla cui riva sinistra sorge la città. A breve distanza da Jesi si trovano le celebri Grotte di Frasassi e del Parco della Gola della Rossa per cui un soggiorno in città permette, senza fare troppi chilometri, di spostarsi dal mare alla montagna anche nel corso della stessa giornata.

La sua vivacità culturale e il suo sviluppo industriale, iniziato fin dai primi anni del XIX secolo, hanno permesso alla città di Jesi di ricevere l'appellativo di 'Milano delle Marche'. Le filande installate ad inizio '800 impiegavano centinaia di persone che fino ad allora si erano occupate esclusivamente di agricoltura. Con il tempo a Jesi comparvero industrie meccaniche, fabbriche di fiammiferi, zuccherifici e fornaci. Anche se la produzione agricola non scomparve (celebre la produzione del Verdicchio) a questa si affiancò anche la produzione industriale che, nonostante le due guerre mondiali, continuò a dare lavoro a migliaia di operai. Naturalmente oggi Jesi, come tutta l'Italia, sta affrontando una profonda crisi economica, ma, nonostante tutto, visitandola, si percepisce quanto sia stata importante e vivace nel corso del tempo.

Cosa vedere a Jesi


  • La cinta muraria


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Il centro storico di Jesi è racchiuso da una cinta muraria tra le meglio conservate delle Marche. Edificata nel XIV secolo sulla base del tracciato romano, nella seconda metà del XV secolo la cinta venne rielaborata ed arricchita. Le mura, lunghe circa un chilometro e mezzo, sono intervallate da porte e torrioni perfettamente conservati. L'altezza delle mura segue l'andamento del terreno per cui, percorrendone il perimetro, si può notare quanto sia variabile. Tra le torri più scenografiche si possono ammirare il Torrione di Mezzogiorno e il Torrione del Montirozzo, diventato, con la sua forma così particolare, il simbolo di Jesi.



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TORRIONE DEL MONTIROZZO


  • Piazza Federico II


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E' in questa piazza che, come recita una lapide affissa su Palazzo Ripanti Vecchio, nel 1194 Costanza d'Altavilla diede alla luce, sotto ad una tenda, l'imperatore Federico II. Proprio affacciato a questa piazza si trova il Museo Federico II 'Stupor Mundi' dedicato a questo celebre personaggio storico. Il museo, unico nel suo genere, attraverso installazioni interattive, animazioni tridimensionali e contenuti multimediali riesce ad immergere il visitatore nell'epoca che vide Federico II protagonista di celebri eventi storici.



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Sempre su Piazza Federico II si affacciano il Duomo, dedicato a San Settimio,  e Palazzo Balleani, splendido esempio di rococò locale caratterizzato da un'elegante facciata dove una bella balconata viene sostenuta da quattro telamoni. 



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  • Palazzo della Signoria 

Si tratta del monumento civile più importante di Jesi, realizzato su progetto dell'architetto Francesco di Giorgio Martini che tanto operò nelle Marche (sue sono, per esempio, la Rocca di Mondavio, la Rocca di Cagli, la Rocca di Mondolfo). Sulla facciata si riconosce il leone rampante, simbolo araldico della città e, su di un lato, le unità di misura utilizzate un tempo in città. Il palazzo oggi ospita la Biblioteca Comunale Planettiana al cui interno sono conservati circa 113000 volumi.

  • Teatro Pergolesi


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E' il teatro più importante di Jesi, dedicato a Giovanni Battista Pergolesi che qui nacque nel 1710. Inaugurato nel 1798 venne edificato in sostituzione del precedente Teatro del Leone. All'interno del teatro si possono visitare le Sale Pergolesiane, uno spazio dedicato al grande compositore marchigiano, e la Sala Spontiniana, che vuole celebrare un altro celebre musicista legato alla città, Gaspare Spontini. Su prenotazione vengono organizzate visite guidate, più o meno approfondite, alla sala, al foyer e alle Sale Pergolesiane.

  • Palazzo Pianetti

Palazzo Pianetti è un antico palazzo nobiliare, oggi sede della Pinacoteca civica. Notevole, al suo interno, è la galleria rococò decorata e dipinta lunga 70 metri sulla quale si aprono le sale della Pinacoteca che ospita alcune tra le più belle opere di Lorenzo Lotto. Al secondo piano si può visitare una sezione dedicata all'arte contemporanea. Il palazzo ospita anche i Musei Civici con una raccolta archeologica e una di ceramiche e sculture.

Naturalmente quello che vi abbiamo suggerito noi è solo una parte della ricchezza artistica e storica che Jesi può offrire al turista. Troverete molte altre informazioni aggiuntive all'interno di  Destinazione Marche, il blog ufficiale della Regione Marche.





10 commenti:

  1. Ci sono stata a Jesi e mi è piaciuta moltissimo. Unico neo: non sono riuscita a vedere una buona parte dei musei perché avevano tutti orari diversi e sarei dovuta andarci tutti i giorni per vederli tutti!

    Ma spero proprio di ritornarci.

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    1. Sì, è un peccato. Speriamo tu possa presto tornarci!😉

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  2. Adoro Jesi, ci ho passato tante serate in compagnia delle mie amiche quando durante l'estate venivo nelle Marche per le ferie.
    E' bellissima ed è un piacere leggere questo post che me l'ha fatta ricordare in tutto il suo splendore!

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  3. Ci voglio andare a breve...grazie post molto utile ;)

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  4. Non sono più tornata nelle Marche dopo averci passato qualche estate da piccola e non conoscevo Jesi e la sua bella atmosfera da città castello ^_^

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    1. Mi sto accorgendo infatti che pochi la conoscono eppure è una cittadina bella grande e dal passato importante😉❤️

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  5. Ogni tuo articolo mi fa scoprire delle cose nuove su una parte di Italia che non conoscevo affatto. E mi dispiace sempre un po' ammettere ci sono tanti angoli del nostro paese che ho snobbato perché mi perdo tanta bellezza.
    Ma il prossimo autunno ho in mente un giretto di qualche giorno da quelle parti per rimediare.
    Curiosa la cosa della "Milano delle Marche"!

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    1. Grazie! Le tue parole mi fanno davvero tanto piacere perché far conoscere luoghi meno conosciuti è proprio l'obiettivo del nostro blog. Se vieni nelle Marche e hai bisogno di idee noi siamo qui. ❤️

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