martedì 30 maggio 2017

Cosa vedere a Monterubbiano

A pochi km da Fermo, nelle Marche, sulla sommità di una collina che domina la Valdaso si trova un bellissimo borgo, Monterubbiano, a ben ragione titolare della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Venite con noi e scoprirete che non solo è una bella cittadina... ma è anche molto 'buona'!!

PANORAMA-DA-MONTERUBBIANO
PANORAMA DA MONTERUBBIANO



La posizione in cui si trova Monterubbiano è strepitosa: sulla sommità del colle (463 m s.l.m.) la vista spazia tra i Monti Sibillini da un lato (conosciuti anche come i Monti Azzurri) e il Mar Adriatico dall'altro. E' un borgo tranquillo, ben tenuto e ricco di storia e spazi verdi.

Venendo da Fermo vi consigliamo di parcheggiare nella parte bassa del paese, proprio vicino al Parco Leopardi (ma meglio conosciuto come Parco San Rocco) , un'area verde che si estende per 26000 mq.
Il viale alberato che imboccherete all'entrata è solo il preludio di ciò che potrete ammirare all'interno del parco dove zone boscose e aiuole fiorite vi garantiranno quiete e relax.

PARCO-LEOPARDI-MONTERUBBIANO
PARCO LEOPARDI
PARCO-LEOPARDI-MONTERUBBIANO
PARCO LEOPARDI

Il parco fu progettato nel 1872 dall'architetto monterubbianese Luca Galli che, come vedremo, contribuì alla realizzazione di parecchie opere a Monterubbiano. All'interno dell'area verde busti commemorativi ricordano alcuni personaggi illustri di Monterubbiano che hanno dato un contributo in vari ambiti scientifici come il fisico T. Calzecchi Onesti, il medico E. Centanni, il fisico O. Murani e il tisiologo S. Mircoli.


BUSTI-COMMEMORATIVI-PARCO-LEOPARDI-MONTERUBBIANO


In un'area riservata del parco troverete un parco giochi attrezzato per i bimbi, un chiosco/ristorante/pizzeria e un campo di calcetto.


PARCO-LEOPARDI-MONTERUBBIANO


Continuiamo la visita di Monterubbiano incamminandoci lungo il corso principale che sale addentrandosi nel centro storico perfettamente conservato. Vi consigliamo di perdervi nelle sue stradine interne dove ogni angolo, ogni decorazione, ogni arco racconta un pezzo di storia.

Dopo qualche decina di metri, sulla vostra destra troverete il Polo Culturale San Francesco che racchiude il Chiostro/Orto botanico, il Museo Civico Archeologico, la Biblioteca, l'Auditorium, il Centro di Educazione Ambientale e una Sala Espositiva.

CHIOSTRO-MONTERUBBIANO
CHIOSTRO



Sulla vostra sinistra, invece, il Teatro Pagani inaugurato nel 1875 e sede dell'Accademia di canto 'Beniamino Gigli' che qui organizza attività legate alla didattica, concerti e manifestazioni teatrali.

TEATRO-PAGANI-MONTERUBBIANO
TEATRO PAGANI
I lavori furono diretti sempre dal già citato architetto Galli che, tra l'altro, costruì anche il Cimitero monumentale di Monterubbiano, considerato uno dei più belli della regione.

Proseguendo nella salita arriverete fino al Palazzo Comunale, edificato nel XV secolo con stile romanico-gotico caratterizzato da un portico a tre arcate e torre merlata.


PALAZZO-COMUNALE-MONTERUBBIANO
PALAZZO COMUNALE

PALAZZO-COMUNALE-MONTERUBBIANO
PALAZZO COMUNALE

Poco distante dal municipio troverete una zona chiamata dai monterubbianesi 'Le Spiagge' per la sua posizione particolarmente soleggiata che un tempo ospitava un Ghetto ebraico, uno dei più importanti del fermano. E' possibile riconoscere ancora i resti architettonici di quella che un tempo doveva essere una sinagoga per la presenza sul muro di un arco dalle dimensioni proprie di un luogo sacro.

GHETTO-MONTERUBBIANO
IL GHETTO

Proseguendo nella passeggiata potrete godere di una magnifica vista sulla Valdaso e sulla catena appenninica percorrendo quelli che ormai sono i resti della cinta muraria edificata a metà del '400 da Francesco Sforza per difendere il borgo dalle incursioni saracene.

In paese sono ancora visibili i resti di alcune porte attraverso cui un tempo si accedeva al paese: Porta del Pero, Porta San Basso e Porta Sant'Andrea.

PORTA-MONTERUBBIANO


Ma perchè all'inizio dicevo che Monterubbiano è bella, ma anche buona? Perchè Monterubbiano è la patria indiscussa delle Tagliatelle fritte, una vera bontà la cui ricetta in parte è ancora segreta. Sembra che sia stata proprio una cuoca monterubbianese a inventare questa ricetta che unisce il sapore delle tagliatelle a quelle della besciamella, del ragù e di molti altri ingredienti 'segreti'. Quindi, l'unico modo per apprezzare questa fantastica specialità è quella di venire a Monterubbiano e provarla in uno dei suoi ristoranti o partecipare alla rinomata Sagra delle Tagliatelle Fritte che viene organizzata dal paese nel mese di agosto. Non perdetevela!!

Prossimamente arriveranno molti altri post dedicati alle Marche! Se vi fa piacere, iscrivetevi alla newsletter così da rimanere sempre aggiornati sulle novità del blog.

Avete altro tempo a disposizione per visitare i dintorni? Allora non perdetevi il post dedicato a Moresco e a Lapedona, due bellissimi borghi a poca distanza da Monterubbiano.


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