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martedì 16 maggio 2017

Cosa vedere a Fara San Martino e a Roccascalegna

Oggi vi suggeriamo una gita di un giorno che a noi è piaciuta molto tra le località di Fara San Martino e Roccascalegna. E' adatta anche alle famiglie con i bambini perchè vi troverete immersi nella natura attraverso borghi che sembrano essersi fermati nel tempo.

COSA VEDERE A FARA SAN MARTINO

Il paese di Fara San Martino si trova all'interno del Parco Nazionale della Majella, proprio alle falde del versante orientale del massiccio, Il borgo, abitato da circa 1400 persone, è attraversato dal fiume Verde ed è stata proprio la presenza delle acque purissime di questo fiume e la posizione geografica dell'abitato a fare la fortuna di Fara San Martino.
Il suo nome è legato soprattutto alla presenza di grandi pastifici che esportano la loro pasta in tutto il mondo e danno lavoro non solo a gran parte degli abitanti di Fara, ma a molti operai provenienti dalle altre province abruzzesi. Stiamo parlando dei pastifici F.lli De Cecco, Delverde e Cav. Giuseppe Cocco.
Vi assicuriamo che si rimane proprio meravigliati nel vedere questi grandi complessi aziendali posti proprio alle falde della montagna, ma è proprio questo il segreto della bontà della pasta che qui viene prodotta: aria buona, acqua pura e abbondanza di grano proveniente dai territori circostanti.

Oltre a visitare il borgo medioevale,  vi suggeriamo di fare una breve camminata fino alle Sorgenti del fiume Verde. Rimarrete colpiti dal colore limpidissimo dell'acqua, il tutto immerso in un bel parco dove i bambini potranno giocare e troverete tavoli attrezzati per fare pic-nic.


SORGENTI-FIUME-VERDE-FARA-SAN-MARTINOSORGENTI-FIUME-VERDE-FARA-SAN-MARTINO

Un'altra attrattiva della zona è la presenza di profondi canyon che permettono di praticare trekking e di fare arrampicata. Uno degli itinerari più conosciuti è quello delle Gole di San Martino.
GOLE-DI-SAN-MARTINO

Dal paese seguendo le indicazioni per le Gole di San Martino, imboccherete un sentiero che attraversa il vallone di Santo Spirito fino a raggiungere le cime più alte della Majella.
Le gole sono larghe poco più di due metri e avrete la sensazione, percorrendole, di essere letteralmente 'schiacciati' dalla montagna.

Dopo aver percorso qualche centinaia di metri troverete i resti del Monastero di San Martino a Valle. Sepolto da una frana, è tornato alla luce nell'800. Proseguendo, in circa 2.30 ore tra andata e ritorno, potrete arrivare fino alla cima del Monte Amaro.
MONASTERO-DI-SAN-MARTINO-A-VALLE


COSA VEDERE A ROCCASCALEGNA

Nel pomeriggio potete spostarvi per visitare il borgo medioevale di Roccascalegna, il cui profilo inconfondibile è ben riconoscibile già a parecchi km di distanza.


CASTELLO-DI-ROCCASCALEGNA

L'attrattiva principale del paese è sicuramente il Castello, posto su uno sperone roccioso a strapiombo sulla vallata circostante. Il castello fu costruito dai Longobardi a difesa dalle invasioni bizantine. Nacque come torre d'avvistamento per poi essere ingrandito fino a diventare un castello. Subì alterne vicende fino a quando, nel 1985, l'ultima famiglia di feudatari decise di donare il Castello al Comune.
Nel corso del tempo, grazie a un'attività di restauro, il castello è tornato all'antico splendore tanto da diventare anche un set cinematografico per 'Il racconto dei racconti-Tale of tales' di Matteo Garrone.
CASTELLO-DI-ROCCASCALEGNA


CASTELLO-DI-ROCCASCALEGNA



DOVE MANGIARE A ROCCASCALEGNA

      CIVICO 20, Via Pozzo Nuovo 20 Roccascalegna

RISTORANTE-CIVICO-20-ROCCASCALEGNA
Durante la bella stagione veranda con vista

Civico 20 è una RistorArtGallery dedicata alla promozione del territorio abruzzese attraverso enogastronomia locale, arte, cultura e turismo. Gli Ospiti vengono accompagnati in un “viaggio” di odori e sapori, dove i piatti vengono preparati con cura e ingredienti selezionati, a KM0 e possibilmente di origine biologica, provenienti da filiera corta. I menu vengono scelti con attenzione e cambiano sempre in base alle stagioni, offrendo sempre il fresco del giorno.


La pasta è fatta in casa o acquistata da pastifici locali. Le verdure e gli ortaggi sono sempre quelli freschi di stagione. I formaggi e i salumi sono fatti da produttori locali  che lavorano ancora con le stesse ricette tramandate da generazioni così come i mieli pluripremiati chevengono proposti in abbinamento. Lolio sulla tavola è sempre extravergine di oliva dei frantoi della zona e il pane giunge dal forno roccolano o fatto in casa. Le carni provengono dal macellaio di loro fiducia, che tratta solo prodotti certificati e le uova sono quelle fresche di una vicina azienda avicola. I vini, incluso quello della casa, sono rigorosamente abruzzesi e provengono da cantine impegnate nel ripristino di antichi vitigni che producono qualità autoctone, proponendo anche versioni biologiche.



Presso Civico 20 è inoltre possibile trovare proposte di menu vegetariani, vegani e senza glutine. Basta chiedere al momento della prenotazione oppure all’arrivo.


Il contorno paesaggistico unico che incornicia la  veranda esterna con sottofondo musicale e le mostre di pittura, scultura e fotografia che si possono ammirare all’interno del ristorante, rendono l'ambiente caldo ed accogliente.
 

sabato 13 maggio 2017

Cosa vedere a Sulmona e a Santo Stefano di Sessanio

Vi propongo oggi la visita di Sulmona e di Santo Stefano di Sessanio, due splendide località che potrete racchiudere in una sola giornata , entrambe in provincia dell'Aquila.

COSA VEDERE A SULMONA

La ricordiamo come la Patria del Confetto e a ben ragione visto che proprio qui si concentra la produzione quasi totale di questo prodotto conosciuto in tutto il mondo. La produzione dei confetti a Sulmona risale al XV secolo ed è legata soprattutto al nome della famiglia Pelino. Percorrendo il  centro storico a piedi potrete deliziarvi nell'ammirare le vetrine addobbate con confetti di mille colori e sapori che prendono a volte la forma perfino di fiori o animali. Se volete però conoscere meglio la storia e la modalità di produzione di questo dolciume vi consigliamo di visitare il Museo dell'arte e della tecnologia confettiera che ha sede proprio presso la fabbrica dei confetti Pelino.

CONFETTI-PELINO-SULMONA


Sulmona non è solo confetti, ma è nota agli studenti di letteratura come la città natale del poeta Ovidio, nato infatti proprio qui nel  43 a.C. A lui è dedicata una statua in piazza XX settembre.

PIAZZA-XX-SETTEMBRE-SULMONA
PIAZZA XX SETTEMBRE
Il centro storico di Sulmona è molto affascinante con i suoi palazzi antichi e ricchi di storia, le chiese e i musei, ma secondo noi il punto più caratteristico è la scenografica piazza Garibaldi, cuore della città, racchiusa in parte dall'Acquedotto medioevale perfettamente conservato (1256). L'acquedotto è composto da 21 arcate a sesto acuto culminanti nella Fontana del Vecchio. Ciò che affascina è la perfezione quasi assoluta della struttura che ha retto nonostante la moltitudine di terremoti che nel corso della storia si sono abbattuti in questa zona.

Al centro della piazza troverete il Fontanone da cui avrete una bellissima visione panoramica dell'acquedotto.

IL-FONTANONE-SULMONA
IL FONTANONE


PIAZZA-GARIBALDI-SULMONA
PIAZZA GARIBALDI

L'atmosfera che si respira perdendosi tra i vicoli del centro storico è quella di una città elegante, antica e dal passato glorioso. E' molto tranquilla, nonostante sia molto visitata, e numerosi sono i parchi dove rilassarsi o leggere un bel libro.

DOVE MANGIARE A SULMONA

Se vi trovate al centro vi consigliamo una sosta a Morsi di gusto (Piazza Santissima Annunziata 9 Sulmona) dove potrete gustare dei buonissimi panini preparati al momento dalla proprietaria con ingredienti freschi e originali. La scelta è vastissima e i prezzi ottimi.


COSA VEDERE A SANTO STEFANO DI SESSANIO

SANTO-STEFANO-DI-SESSANIO




E' un piccolo borgo medioevale situato all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il paese ha goduto del suo massimo splendore tra il '500 e il '700, periodo durante il quale fece parte dei domini della famiglia Medici. Era proprio in queste zone che veniva prodotta la lana 'carfagna', poi lavorata in Toscana e venduta in tutta Europa.


PARTICOLARE-LAMPADA-SANTO-STEFANO-DI-SESSANIO

Col passare del tempo il borgo ha subito una certa decadenza, ma, negli ultimi anni, grazie al turismo e grazie alla volontà di molti giovani rimasti ad abitare in zona,  il paese ha avuto una profonda rinascita.


Percorrendo le viuzze del borgo resterete affascinati dallo splendore di alcune abitazioni e da molti particolari che testimoniano la ricchezza di cui godeva l'abitato in passato.


SANTO-STEFANO-DI-SESSANIO

Molte abitazioni oggi ospitano botteghe artigianali, ristorantini e negozi di prodotti tipici.

Tra queste attività vorrei segnalarne una, la bottega AquiLana di Valeria Gallese. Di Valeria e del suo lavoro si è parlato in diverse trasmissioni televisive, tra cui Geo su Rai3. Sono stata felice di conoscerla di persona perchè il lavoro che fa mi affascina veramente e devo dire che è proprio una ragazza speciale, piena di passione per il suo duro mestiere. Se passerete anche voi dalla sua bottega, sarà sicuramente felice di raccontarvi dell'allevamento di pecore che hanno lei e il marito, di come trasforma la lana sporca in filato e poi in prodotti da indossare, rigorosamente fatti a mano, usando solo l'uncinetto, tinti a mano con materie di origine naturale. Se vorrete, potrete acquistare qualche sua creazione o semplicemente farvi una chiacchierata.

BOTTEGA-AQUILANA-DI-VALERIA-GALLESE
 
INTERNO-BOTTEGA-AQUILANA


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