martedì 29 agosto 2017

Vacanze in Alto Adige: hotel o maso?

Ciao a tutti! Come alcuni di voi sapranno, siamo appena tornati da una bellissima settimana di vacanza in Alto Adige, precisamente in Alta Val Pusteria. E' ormai da sei anni che trascorriamo le nostre ferie estive nella stessa valle. Voi direte: Perchè??? Innanzitutto perchè siamo rimasti incantati dalla bellezza e dalla tranquillità di questa valle... inoltre, come potete vedere dai nostri post, pur pernottando nella stessa zona, ogni anno è possibile percorrere nuovi sentieri e visitare nuove località... quindi non abbiamo paura di annoiarci!
PANORAMA-SULLA-VAL-CASIES
PANORAMA SULLA VAL CASIES (ALTA VAL PUSTERIA)
In realtà quest'anno una novità c'è stata. Negli scorsi cinque anni abbiamo sempre pernottato presso una struttura alberghiera, ma quest'anno abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze in un maso storico della Val Casies. Adesso che abbiamo provato entrambe le soluzioni vogliamo raccontarvi la nostra esperienza e descrivervi le differenze tra le due... magari potrà essere utile a chi ama la montagna come noi e voglia provare qualcosa di diverso.

Innanzitutto vogliamo presentarvi le due strutture di cui stiamo parlando: il Turmhotel Gschwendt e il Ausserharmerhof entrambi posizionati in Val Casies, una bellissima vallata verde che si diparte dalla Val Pusteria nei pressi di Monguelfo (BZ). Premettiamo che ci siamo trovati bene sia in hotel che nel maso,  nonostante ci siano delle differenze che ora vogliamo illustrarvi in breve.

ATMOSFERA

In Alto Adige l'ospitalità è sacra: è molto difficile trovarsi male nelle loro strutture ricettive. Anzi, spesso i loro alberghi a due o a tre stelle corrispondono ad hotel di classificazione superiore in altre regioni d'Italia. In hotel potrete trovare ordine, pulizia e ogni genere di comfort. Va detto, però, che l'atmosfera che si respira negli alberghi è pressochè simile tra uno e l'altro.

TURMHOTEL-VAL-CASIES
TURMHOTEL A COLLE DI FUORI VAL CASIES
Diversa è l'atmosfera che si respira all'interno di un maso, soprattutto se abitato dalla famiglia che vi ospita. Potrete vedere dal vivo come si vive in un'antica dimora altoatesina con usanze e abitudini diverse probabilmente dalla vostra zona di provenienza. 
Nel nostro caso, il maso Ausserharmerhof, che fa parte dell'associazione Gallo Rosso, è proprietà da generazioni della famiglia Felderer. I coniugi Felderer hanno avuto nel corso degli anni 7 figlie femmine e un figlio maschio (che un giorno, come da tradizione, erediterà la proprietà del maso). Pernottando nel loro maso, abbiamo avuto la possibilità di parlare con alcuni componenti della famiglia, di vedere le loro fotografie e di conoscere meglio cosa ci sia dietro a tradizioni e usanze a noi sconosciute.
I masi altoatesini sono costruiti spesso in legno e pietra ed è bello condividere con la famiglia gli spazi comuni, sentire il profumo dei loro piatti tipici e vedere come amano decorare le loro splendide case. In pratica scegliere di soggiornare in un maso equivale ad immergersi completamente nella vita di una famiglia contadina altoatesina.
AUSSERHARMERHOF-VAL-CASIES
AUSSERHARMERHOF

RISTORAZIONE

In albergo, sia che scegliate la formula mezza pensione o pensione completa, avrete la possibilità di gustare ottimi piatti preparati con grande cura e maestria. Ogni giorno il menu varia e spesso, in occasione di giorni speciali, vengono presentati menu legati spesso alla tradizione del luogo dove soggiornate. Le colazioni degli alberghi altoatesini sono famose per la varietà e l'abbondanza dei cibi proposti, sia dolci che salati. Spesso per chi sceglie la mezza pensione, non è assurdo pensare di saltare il pranzo dopo una colazione di quel genere.
BUFFET-FERRAGOSTO-TURMHOTEL
BUFFET FERRAGOSTO TURMHOTEL

Nel maso in cui abbiamo trascorso le nostre vacanze era inclusa nel prezzo del soggiorno solo la colazione. I restanti pasti li abbiamo consumati presso ristoranti o rifugi in zona. Di certo la quantita dei cibi proposti a colazione è inferiore a quella che potete trovare in hotel, ma di certo non la qualità. Normalmente la famiglia che vi ospita alleva animali domestici come mucche, capre o galline e coltiva un appezzamento di  terra che adibisce in parte ad orto. Quindi la maggioranza dei prodotti che gusterete sono di loro produzione e sicuramente questo è garanzia di genuinità. Quest'estate abbiamo assaporato un ottimo yogurt, per esempio, accompagnato da frutta locale e cereali... marmellate fatte in casa ... burro  e latte provenienti dalle loro mucche. Una bontà!!!
INGRESSO-AUSSERHARMERHOF
INGRESSO AUSSERHARMERHOF

SERVIZI

In hotel, in base alle vostre esigenze e possibilità, potrete approfittare di una serie di servizi offerti dalla struttura come piscina, Spa, area bimbi e chi più ne ha più ne metta. Sinceramente a me e a Roberto non interessano tutte queste attività all'interno di un albergo perchè amiamo vivere la nostra vacanza FUORI dall'albergo. Quello che abbiamo sempre cercato in una struttura alberghiera è una camera pulita, ben insonorizzata dai rumori esterni e abbastanza spaziosa. Certo, è comodo avere la wi-fi nelle camere, ma il resto per noi è superfluo. Naturalmente, ogni famiglia ha le sue esigenze e i suoi bisogni ed è giusto che ci sia una gran varietà di offerte.

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LA NOSTRA CAMERA TURMHOTEL
In un maso, spesso, i servizi offerti sono legati al contatto con la natura e alla vita semplice. Gli ospiti, ma soprattutto i bambini, hanno la possibilità di venire in contatto, se lo desiderano, con gli animali allevati dalla famiglia e spesso di partecipare a lavori manuali come la fienagione o la preparazione del pane o del formaggio. La wi-fi a volte è garantita solo negli spazi comuni e spesso nelle camere non c'è la tv. Per noi queste differenze non sono uno svantaggio, anzi non sarebbe male sfruttare le vacanze come un periodo di disintossicazione dalla tecnologia!

CAMERA-DOPPIA-AUSSERHARMERHOF
LA NOSTRA CAMERA AUSSERHARMERHOF
PREZZI

Qui diciamo che ogni caso è a sè. Ci sono hotel di varie fasce di prezzo e masi più o meno economici. Sta a voi scegliere in base alle vostre possibilità economiche. Nella vostra scelta vi consigliamo di tenere conto dei pasti compresi nell'offerta alberghiera. In un maso probabilmente spenderete meno rispetto ad un hotel, ma dovete ricordare che dovrete organizzarvi per conto vostro per il pranzo e la cena.
CONCLUDENDO....

Alla fine di questa esperienza qual è stata la nostra conclusione? Siamo rimasti completamente soddisfatti dal nostro soggiorno nel maso della famiglia Felderer, sia per la qualità della vacanza che per il prezzo del soggiorno per cui abbiamo deciso di fermare una camera già per la prossima estate.
E voi cosa ne pensate? Albergo o maso? Quali sono le vostre esperienze al riguardo? Scrivetecele qua sotto nei commenti!!! Siamo curiosi!!

Volete avere qualche idea per escursioni da fare in Alto Adige? Ne trovate diverse qui.

martedì 22 agosto 2017

Da Prato Piazza al Monte Specie

Quella che vi proponiamo oggi è un'escursione semplice, adatta anche alle famiglie con bambini, ma che vi permetterà con poca fatica di godere di un bellissimo panorama su alcune delle più belle vette dolomitiche.

GRUPPO-DEL-CRISTALLO
SULLO SFONDO IL GRUPPO DEL CRISTALLO
Il punto di partenza della nostra escursione è Prato Piazza (1979 m). Si può raggiungere Prato Piazza imboccando la Valle di Braies fino alla località Ponticello. Da qui partono gli autobus che effettuano il servizio navetta fino al parcheggio di Prato Piazza (se pernottate in una struttura ricettiva in zona informatevi perchè probabilmente avrete un pass che vi permetterà di utilizzare i mezzi pubblici gratis). Prima delle 10 e dopo le 16 è possibile anche raggiungere Prato Piazza in auto pagando il pedaggio. Sinceramente noi vi consigliamo di usare gli autobus perchè le corse sono frequenti e contribuirete a non sovraccaricare di auto quelle zone bellissime già congestionate dal traffico in alta stagione.

Arrivati al parcheggio seguite la strada forestale quasi pianeggiante che vi condurrà prima al Rifugio Prato Piazza e poi all'Hotel Hohe Gaisl (1991 m). Continuando sempre lungo la strada bianca arriverete al Rifugio Vallandro (2040 m).

RIFUGIO-PRATO-PIAZZA
RIFUGIO PRATO PIAZZA
HOTEL-HOHE-GAISL
HOTEL HOHE GAISL

Di fronte al Rifugio Vallandro potrete notare i resti di un edificio militare che serviva, durante la Prima Guerra Mondiale, a proteggere la Valle di Landro e la Valle di Braies Vecchia. Dopo le guerre le mura danneggiate sono state in parte ristrutturate. 


RIFUGIO-VALLANDRO-E-RUDERI
RIFUGIO VALLANDRO E RUDERI EDIFICIO MILITARE

Dal Rifugio Vallandro ora imboccate il sentiero a sinistra che, in salita, conduce alla Forcella del Monte Specie (2200 m) e, da lì, alla croce del Monte Specie (2307 m). Arrivati alla Croce potrete godere di un bellissimo panorama che abbraccia la Croda Rossa, la Croda del Becco, le Tre Cime, il Gruppo dei Cadini, il Monte Cristallo, le Tofane e la Marmolada. Se avrete la fortuna di una giornata serena, la vista di cui godrete vi lascerà incantati! Purtroppo noi abbiamo trovato un po' di nuvole, ma pazienza... siamo comunque riusciti ad intravedere le cime dolomitiche più note.

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PUNTO PANORAMICO MONTE SPECIE

TRE-CIME-DAL-MONTE-SPECIE
LE TRE CIME VISTE DAL MONTE SPECIE
Per la discesa potete percorrere lo stesso sentiero dell'andata. Il tempo stimato tra andata e ritorno è di circa 3 ore e il dislivello è di 330 metri.

RUDERI-MILITARI
RUDERI MILITARI
IO-E-UNA-MUCCA
IO E UNA SIMPATICA AMICA ALTOATESINA
Vi trovate in Val Pusteria per le vostre vacanze? Oppure volete avere un'idea delle varie escursioni che si possono fare in zona? Allora qui troverete altre idee per escursioni in zona... buone passeggiate!!


ROBERTO-MONTE-CRISTALLO


 

giovedì 10 agosto 2017

Offagna e le sue Feste Medievali

Ogni anno, nel mese di luglio, a me e a Roberto piace fare un salto ad Offagna in occasione delle Feste Medievali che periodicamente attirano migliaia di persone. Offagna, comunque, merita una visita in ogni periodo dell'anno e leggendo questo post capirete perchè.

ROCCA-DI-OFFAGNA

Offagna è un bellissimo borgo medievale arroccato in collina a circa 15 km da Ancona. La storia della nascita di questo borgo è alquanto bizzarra.  Papa Nicolò V aveva necessità di saldare un debito di 7000 fiorini d'oro con Ancona. Cosa decise di fare? Stabilì di donare il colle dove ora sorge Offagna (e che era territorio di Osimo) ad Ancona e di far costruire una rocca sulla cima a sue spese. In soli due anni (1454-1456) gli anconetani costruirono la rocca che servì per molto tempo come baluardo difensivo nei confronti di Osimo, loro acerrima nemica. In realtà sembra che la rocca sia stata 'utile' solo in occasione della celebre 'Battaglia del porco' del 1470 dove anconetani e osimani si scontrarono a causa di alcuni maiali che avevano oltrepassato i confini.

La Rocca, simbolo di Offagna, è ancora oggi in buone condizioni ed è il maggiore tra i Castelli di Ancona. Presenta un mastio centrale di forma quadrangolare a cinque livelli. Al piano terra un pozzo profondo 30 metri garantiva l'approviggionamento d'acqua; il castellano risiedeva al terzo piano. In caso di assedio i popolani potevano rifugiarsi nella corte della Rocca e una volta che i due ponti levatoi venivano issati, la Rocca era completamente isolata. Mura con orlatura ghibellina proteggevano ulteriormente dai nemici in quanto costruite  in modo da resistere anche agli attacchi con armi da fuoco.

RETRO-ROCCA-DI-OFFAGNA

SCALINATA-ROCCA-DI-OFFAGNA

Oggi all'interno della Rocca è possibile visitare il Museo delle Armi Antiche e della Rocca Medievale. Potete trovare altre informazioni in merito qui.

MERLATURA-ROCCA-DI-OFFAGNA

Nei pressi della Rocca potrete visitare anche il Museo di Scienze Naturali 'Paolucci'. Il museo contiene parte dei reperti provenienti dalle collezioni dell'insigne naturalista anconetano Luigi Paolucci. La struttura è divisa in sette sale che ripropongono gli ambienti naturali che si possono trovare nel territorio marchigiano. Ogni sala ospita esemplari botanici e zoologici provenienti dai vari ambienti (la costa, il fiume, la collina, la montagna ecc) Una parte del museo è dedicata, inoltre, agli strumenti scientifici utilizzati da Paolucci nei suoi anni di studi.

MUSEO-SCIENZE-NATURALI-PAOLUCCI-OFFAGNA

MUSEO-PAOLUCCI-OFFAGNA

Come accennavo all'inizio, il periodo dell'anno in cui veramente Offagna risplende in tutta la sua bellezza è la terza settimana di luglio, in occasione delle Feste Medievali. Le vie del borgo ospitano artigiani che espongono le loro creazioni, artisti di strada, musicanti. Le Feste durano nove giorni e ogni sera vengono organizzati spettacoli diversi che si susseguono uno dopo l'altro in vari punti del paese. E' possibile inoltre degustare le prelibatezze della cucina locale nelle osterie allestite dai 4 rioni (San Bernardino, Torrione, Sacramento e Croce).

Uno dei momenti centrali della manifestazione storica è sicuramente il passaggio del Corteo Storico dove oltre 200 figuranti indossano abiti magnifici realizzati dalle sartorie della zona rifacendosi ai dipinti di pittori marchigiani. Popolani, nobili, religiosi e soldati marciano insieme per le vie del borgo al suono dei tamburi.

CORTEO-STORICO-OFFAGNA

CORTEO-OFFAGNA

FIGURANTE-CORTEO-STORICO-OFFAGNA

Il biglietto per le Feste Medievali può essere comprato direttamente in loco e comprende l'ingresso al borgo, gli spettacoli, le mostre, i musei. Per ulteriori informazioni sul programma della manifestazione potete leggere qui. 

Spero che anche voi possiate prima o poi visitare questo bellissimo borgo. Se vi trovate in zona, potete visitare anche il bellissimo paese di Corinaldo a cui ho dedicato un post.  Fatemi sapere le vostre impressioni se visiterete questi gioielli marchigiani lasciandomi un commento qua sotto.



PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Portale del Turismo-Regione Marche

Blog Ufficiale sul Turismo della Regione Marche

martedì 8 agosto 2017

Rifugio Fonda Savio

L'escursione di cui vi parliamo oggi, che conduce al Rifugio Fonda Savio, è una delle più belle che abbiamo mai fatto. E' molto varia e non eccessivamente faticosa, anche se richiede di certo passo sicuro e assenza di vertigini.
RIFUGIO-FONDA-SAVIO

Il punto di partenza si trova presso il parcheggio posto sulla strada Tre Cime di Lavaredo (Misurina-Auronzo) a circa 1 km dal lago di Misurina. Seguite le indicazioni per il sentiero n. 115 che agevolmente vi porterà attraverso il bosco ai prati del Pian degli Spiriti (1896 m).

IO-E-TE

Continuando a seguire il sentiero n. 115 verso sinistra inizierete a risalire un pendio attraverso ripide serpentine fino ad arrivare ad una bellissima conca verde, Cadin dei Tocci (2137 m). Dal punto di partenza ci vorrà circa un'ora per raggiungere questa prima tappa.

CADIN-DEI-TOCCI

A questo punto del sentiero potrete già iniziare ad intravedere il Rifugio (vedere la meta dà già una spinta in più a proseguire, vero?). Il sentiero inizia adesso a farsi più tortuoso lungo il pendio detritico, ma la salita non richiederà molto tempo.


In circa 45 minuti arriverete, superando un ultimo stretto canalone provvisto di funi e scalette di legno, al Rifugio Fonda Savio sul Passo dei Tocci (2367 m). Presso questo Rifugio è possibile sia pernottare che semplicemente degustare ottime prelibatezze locali. Da questo punto, inoltre, partono diversi sentieri di lunghezza diversa.

RIFUGIO-FONDA-SAVIO

Il Rifugio è posto in posizione spettacolare, proprio al centro del Gruppo dei Cadini in una zona rocciosa, selvaggiamente frastagliata. Purtroppo quando abbiamo percorso noi questo sentiero abbiamo trovato nebbia al rifugio per cui non abbiamo potuto vedere bene le cime attorno a noi, ma quest'anno vogliamo ritornarci seguendo un percorso alternativo. 

Secondo me, la parte più interessante e 'avventurosa' del sentiero è quella che si percorre al ritorno. Dal Rifugio si imbocca il Sentiero Bonacossa (n. 117) in discesa verso est. Bisogna seguire le indicazioni per Forcella di Rinbianco.

SENTIERO-BONACOSSA

Si inizia a scendere lungo una parete verticale alta 60 metri. Il sentiero è stretto e attrezzato con funi metalliche. Occorrono attenzione e prudenza, ma la vista è incomparabile. Ci si sente proprio protetti dalla montagna che ci abbraccia mentre si scende. Il silenzio è totale e si sentono solo i rumori prodotti dal vento, dai nostri passi e da qualche escursionista in lontananza. Spesso io e Roberto ci siamo fermati per ammirare il paesaggio e ascoltare il silenzio... è uno di quei luoghi in cui veramente si stacca da tutto e ci si rilassa totalmente.

DISCESA-SENTIERO-BONACOSSA

SCALETTA-RIFUGIO-BONACOSSA


Lungo i versanti detritici si arriva alla Forcella di Rinbianco (2176 m) e da lì, scendendo lungo il Cadin di Rinbianco si raggiunge il grande prato (sorgenti) dove, volendo, ci si può fermare per una breve sosta. Proseguendo ci si ricongiunge alla rotabile 101 e da lì, in breve tempo, alla strada delle Tre Cime di Lavaredo e quindi al parcheggio da cui siamo partiti.

All'incirca per fare tutto il percorso occorrono 3 ore circa, ma, naturalmente, dovete tenere conto della vostra andatura e di quante pause vi necessitano. Informatevi sul tempo che troverete in zona in quanto non è consigliabile percorrere questo sentiero in caso di pioggia.

Se avrete modo di salire al Rifugio, fateci sapere le vostre impressioni e. se avete altri suggerimenti su escursioni in zona lasciateci i vostri commenti qua sotto.

Trovate altre idee per escursioni da fare in Alto Adige qui e se volete rimanere sempre aggiornati sui nuovi post iscrivetevi alla newsletter




giovedì 3 agosto 2017

Escursione circolare attorno al Monte Paterno

Una delle escursioni più note e più spettacolari  di tutto il contesto dolomitico è sicuramente quella attorno alle Tre Cime di Lavaredo. Oggi però vi portiamo con noi a conoscere un sentiero altrettanto spettacolare, ma che vi permetterà di ammirare le stesse cime, ma da un'angolazione differente: l'escursione circolare attorno al Monte Paterno.
 
MASSICCIO-DELLE-TRE-CIME-E-CRODA-PASSAPORTO
MASSICCIO DELLE TRE CIME E CRODA PASSAPORTO

Il punto di partenza della nostra escursione è il famosissimo Rifugio Auronzo (2320 m). Per raggiungerlo da Misurina il modo più veloce è quello di imboccare in auto la strada a pedaggio lunga 7 km che vi porterà proprio al parcheggio del rifugio. Se pernottate in un albergo della zona, personalmente vi suggeriamo di non usare l'auto, ma  i mezzi pubblici in quanto, invece di pagare 25 euro per il pedaggio, potrete utilizzare gratis il bus che vi condurrà alle Tre Cime. In ogni caso, anche se non avete questa agevolazione, è sempre preferibile utilizzare l'autobus: il biglietto costa meno e contribuirete a non incrementare il movimento delle numerose auto che ogni anno salgono verso queste splendide montagne Patrimonio Unesco.

PARCHEGGIO-RIFUGIO-AURONZO
PARCHEGGIO RIFUGIO AURONZO

Vi consigliamo, soprattutto in alta stagione, di salire al Rifugio Auronzo nelle prime ore della mattinata in quanto questo è uno dei luoghi più conosciuti e affollati della zona e, partendo tardi, vi toccherà, prima mettervi in coda per raggiungere il parcheggio, e poi, lungo il sentiero, camminare accanto a così tante persone che vi sembrerà di essere in centro città.

Dal Rifugio Auronzo, seguite il largo sentiero n. 101 che, quasi pianeggiante, vi condurrà lungo le pendici meridionali delle Tre Cime. E' una sensazione unica quella di vedere così vicine queste cime così famose e tanto decantate. Dopo poche centinaia di metri raggiungerete il Rifugio Lavaredo (2344 m).

RIFUGIO-LAVAREDO
RIFUGIO LAVAREDO
A questo punto deviate a destra seguendo le indicazioni per i Piani di Cengia. Il sentiero è in discesa e vi permetterà di godere di un bellissimo panorama man mano che girerete attorno al Monte Paterno. Arrivati ai Piani di Cengia, potrete ammirare il  lago di Cengia e da lì ripartire in salita per raggiungere, attraverso un percorso a serpentina,  la Forcella Pian di Cengia (2522 m).


PIANI-DI-CENGIA
PIANI DI CENGIA

LAGO-DI-CENGIA
LAGO DI CENGIA
A pochi metri di distanza potrete fare una sosta presso il Rifugio Pian di Cengia (2528 m).  Ritornando alla Forcella Pian di Cengia e prendendo il sentiero n. 101, prima in discesa sul fianco settentrionale del Monte Paterno e poi in ripida salita, raggiungerete il famosissimo Rifugio Locatelli (2405 m).

RIFUGIO-LOCATELLI
RIFUGIO LOCATELLI
Qui dovete assolutamente fare una sosta: vi troverete di fronte ad uno spettacolo grandioso e imponente. Potrete ammirare in tutta la loro grandiosità le pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo. Per il ritorno potete seguire le indicazioni per il Rifugio Lavaredo e, da lì, ritornare al punto di partenza.

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TRE CIME DI LAVAREDO
A noi questa escursione è piaciuta molto. Anche se avevamo già percorso il sentiero attorno alle Tre Cime, è sempre meraviglioso ammirarle da altri punti di osservazione. E voi ci siete già stati? Che emozione avete provato nel vederle? Raccontatecelo qua sotto nei commenti. Se volete altre idee per escursioni da fare in Alto Adige cliccate qui.

PANORAMA-TRE-CIME

martedì 1 agosto 2017

A spasso per le malghe attorno al monte Croce

Anche se i sentieri che ci portano al cospetto di vette imponenti hanno sicuramente il loro fascino, spesso anche passeggiate più tranquille in mezzo alla natura ci possono regalare grandi soddisfazioni. E' questo il caso di questa escursione circolare attorno al monte Croce che ci fa scoprire un lembo di terra bellissimo di fronte alle Dolomiti di Sesto dove si conduce ancora una vita alpestre sana ed inviolata.

PANORAMA-DOLOMITI

Il punto di partenza della nostra gita è il Passo di Monte Croce di Comelico (1636 m). Questo passo si trova tra la provincia di Bolzano e quella di Belluno e segna il confine tra le Dolomiti e le Alpi Carniche. Potrete trovare parcheggio presso l'Hotel P.so M.Croce di Comelico. Da lì percorrendo 1 km in direzione Padola, lungo la Statale, ad una curva a sinistra troverete le indicazioni per il sentiero n. 149 e AC (Anello Comelico).

Il sentiero si svolge prevalentemente in mezzo al bosco attraverso strade forestali per cui è facilmente percorribile da tutti, anche dai bambini o da chi non è particolarmente allenato. 

Seguendo sempre il sentiero n. 149 arriverete, dopo circa un'ora e mezza, alla  prima tappa: la Casera di Coltrondo (1879 m). In questa malga potrete riposare e fare una sosta gustosa. I piatti proposti sono preparati con prodotti genuini coltivati dai proprietari e le carni provengono dal loro allevamento. I bambini avranno anche la possibilità di vedere molti animali nel loro ambiente naturale.

MALGA-COLTRONDO

A poca distanza la seconda malga: la Casera di Rinfreddo (1887 m).  Anche qui potrete riposarvi, i bambini potranno giocare in libertà e, se vorrete, potrete fermarvi per pranzo o anche per pernottare. Da questa malga partono diversi sentieri che possono essere percorsi a piedi, a cavallo o in mountain bike. Noi ci siamo fermati qui per pranzo e dobbiamo dire che i piatti proposti sono veramente ottimi. Abbiamo gustato due buonissimi primi (preparati rigorosamente da loro in malga) e due dolci, tra cui  una crostata squisita a base di pesche e pezzetti di cioccolato fondente. Una cosa strepitosa!

ABBEVERATOIO-CASERA-DI-RINFREDDO

Dopo pranzo, ripassando di nuovo davanti alla Casera di Coltrondo, potrete riprendere il sentiero che conduce alla terza tappa, la Malga Nemes (1877 m).  Anche qui potrete fare una pausa gustosa o semplicemente godere del magnifico paesaggio attorno a voi. Di fronte alla malga potrete ammirare le Dolomiti di Sesto in tutta la loro bellezza. Una cosa che mi ha divertito è stato vedere  tante mucche e cavalli che brucavano attorno alla malga ed è bello potersi avvicinare agli animali che non hanno paura delle persone e si fanno anche accarezzare. Sembra di essere in un altro mondo!

MALGA-NEMES
 
MUCCHE-AL-PASCOLO

IO-E-UNA-MUCCA

Per il ritorno, potrete imboccare il sentiero n 13 che in discesa, attraverso boschi e prati paludosi, vi porterà al punto di partenza. In circa 3 ore e 45 potrete fare il giro di tutte e tre le malghe. Siamo certi che questa escursione, seppur semplice, vi piacerà molto per la tranquillità e il paesaggio meraviglioso di cui potrete godere.

PRATI-PALUDOSI

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