Escursionismo


Abbiamo avuto modo di visitare Acqualagna recentemente in compagnia di tanti altri travel blogger in occasione dell' #acqualagnaphotowalk organizzato dalla Regione Marche, dalla Fondazione Marche Cultura, e dal Comune di Acqualagna  il 29 luglio 2018. Conoscevamo già Acqualagna come la capitale italiana del tartufo, ma, in occasione di questa passeggiata fotografica, abbiamo avuto modo di approfondire altre sue caratteristiche che meritano di certo una visita e che rientrano di certo tra le cose da fare assolutamente in questo territorio. Oggi le vogliamo condividere con voi.


TARTUFO-ACQUALAGNA


  • COSA FARE AD ACQUALAGNA: IMMERGERSI NEL MONDO DEL TARTUFO


La prima cosa che ci viene in mente quando pensiamo ad Acqualagna è sicuramente il tartufo che l'ha resa celebre non solo in Italia, ma anche nel mondo. Come ci ha spiegato bene durante la nostra visita la Sig.ra Manuela Bartolucci dell' Osteria Braceria Plinc, solo ad Acqualagna si può raccogliere e commercializzare il tartufo fresco in ogni periodo dell'anno nelle sue 4 varietà stagionali: il tartufo bianco di Alba o Acqualagna, il tartufo nero pregiato di Norcia e Spoleto, il tartufo bianchetto e il tartufo nero estivo.


ELENA-VENTURI-BRACERIA-ACQUALAGNA


E' qui ad Acqualagna che si concentrano i 2/3 della produzione nazionale di tartufo con un quantitativo che ammonta, a seconda dell'annata, tra i 600 e i 700 quintali.

Oltre ad essere ritrovati in natura,  per la coltivazione dei tartufi sono state impiantate nel territorio di Acqualagna ben 250 tartufaie che producono in ogni periodo dell'anno. Ecco perché sono 3 le fiere dedicate al al tartufo che vengono organizzate durante l'anno ad Acqualagna:
  • Fiera Nazionale del Tartufo Bianco → OTTOBRE E NOVEMBRE
  • Fiera Regionale del Tartufo Nero Pregiato → PENULTIMA DOMENICA DI FEBBRAIO
  • Fiera Regionale del Tartufo Nero Estivo → ULTIMA DOMENICA DI LUGLIO
Ad Acqualagna è possibile assaporare la bontà di questo gioiello gastronomico sia pranzando o cenando in uno dei suoi numerosissimi ristoranti che acquistando tartufi e prodotti a base di tartufo in una delle numerose aziende disseminate nel suo territorio.

Alcune aziende propongono giornate dedicate alla conoscenza del tartufo in cui è possibile visitare una tartufaia, scoprire come viene lavorato il prodotto per poi degustarlo attraverso i piatti tipici della zona.

Noi durante l' #acqualagnaphotowalk abbiamo potuto in parte fare proprio questo: la chef Elena dell' Osteria Braceria Plinc ha preparato davanti a noi i celebri passatelli al tartufo, tipici di Acqualagna.


OSTERIA-BRACERIA-DA-PLINC-ACQUALAGNA


PASSATELLI-AL-TARTUFO-ACQUALAGNA


Non è mancata la parte culinaria durante questa passeggiata: l'Osteria Braceria Plinc ci ha offerto un ottimo aperitivo a base di tartufo e prosciutto crudo della zona, mentre per pranzo abbiamo gustato un menu a base di tartufo organizzato dalla Pro Loco di Acqualagna in occasione della Fiera Regionale del Tartufo Nero Estivo.

Più tardi, nella stessa mattinata, abbiamo potuto visitare una tartufaia il cui simpatico proprietario,  il signor Osvaldo, con la sua fidata cagnolina Gloria, ci ha mostrato dal vivo come avviene la ricerca e l'estrazione del tartufo.


CAVATORE-TARTUFI-ACQUALAGNA

CANE-DA-TARTUFI-ACQUALAGNA

  • COSA FARE AD ACQUALAGNA: VISITARE LA GOLA DEL FURLO

GOLA-DEL-FURLO-ACQUALAGNA


Uno dei luoghi più suggestivi del territorio di Acqualagna è sicuramente la Gola del Furlo, una vera e propria spaccatura della montagna lungo la via Flaminia, l'antica via che venne costruita per collegare Roma a Rimini.

E' qui che scorre il fiume Candigliano il cui corso è stato sbarrato da una diga nel 1922. La diga, alta circa 40 metri, ha formato un lago bellissimo dalle acque verde smeraldo, sulle cui rive si affacciano il monte Pietralata e il monte Paganuccio. Nelle acque di questo lago artificiale non è possibile nuotare, pescare o navigare per non compromettere la ricchezza faunistica che lo contraddistingue.


DIGA-GOLA-FURLO-ACQUALAGNA

RISERVA-GOLA-DEL-FURLO


Quando ancora la diga non c'era, in epoca romana, questa zona dell'Appennino non era di facile accesso anzi, vista la sua conformità, era facile imbattersi in briganti che sbarravano la strada ai viandanti. Si decise, perciò, di scavare una galleria per consentire un più facile passaggio a merci e persone (Gola del Furlo deriva proprio da 'forulum', piccolo foro). Dopo vari tentativi, tra il 76 e il 77 d.C. l'imperatore Vespasiano riuscì a portare a compimento l'impresa. All'ingresso del tunnel si possono vedere le iscrizioni che ne ricordano l'opera.


ISCRIZIONI-GOLA-DEL-FURLO


La cosa notevole è che la galleria è lunga poco meno di 40 metri e alta circa 5 e tutto il lavoro è stato fatto a mano dagli scalpellini. Ancora oggi è possibile, passando una mano sulla superficie del traforo, notare i segni degli strumenti da lavoro.


GALLERIA-VESPASIANO-GOLA-DEL-FURLO


Da un lato della galleria troverete una cappella con un piccolo foro in basso. Vista la pericolosità della zona un tempo i viandanti chiedevano la protezione della Madonna per poter attraversare incolumi la gola. Quando la notte la cappella era chiusa, si poteva lasciare un obolo all'interno del foro per poter sperare, comunque, di avere la protezione divina.

A poca distanza dalla Gola del Furlo è possibile visitare il Museo del Territorio che permette al turista di apprezzarne la varietà geomorfologica e naturalistica senza dimenticare il lavoro dell'uomo compiuto in questa zona.

  • COSA FARE AD ACQUALAGNA: UN SALTO NELLA STORIA

Sinceramente non sapevamo (prima di scoprirlo durante l' #acqualagnaphotowalk) che il celebre industriale Enrico Mattei fosse nato proprio ad Acqualagna. La casa natale di Mattei è visitabile e si trova proprio sulla piazza principale della cittadina che prende il nome dal suo più noto concittadino.


CASA-MATTEI-ACQUALAGNA


All'interno della piccola casa è possibile approfondire, attraverso video e pannelli descrittivi, la vita privata e pubblica di Mattei, che tanto si impegnò nel campo dell'energia. Tra i vari oggetti conservati nel museo potrete vedere la sua scrivania con i suoi effetti personali,  la sua ultima firma prima dell'incidente aereo in cui trovò la morte e molti altri ricordi legati alla sua storia.


STUDIO-MATTEI-ACQUALAGNA


Ad Acqualagna, comunque, sono legati anche altri momenti storici di tutt'altro tenore. Mussolini era solito percorrere la via Flaminia nel suo percorso Roma/Predappio ed è proprio in un albergo vicino alla Gola del Furlo che spesso soggiornava. Al suo interno è conservata la camera in cui era solito dormire.

Mussolini fece molto per questa comunità visti i suoi frequenti passaggi in zona: ad esempio, portò la linea telefonica e promosse la strada Monte-Furlo che conduceva alle cave di pietra rosa e bianca del Monte Pietralata. In segno di gratitudine, la Milizia Nazionale Forestale nel 1936 provvide a costruire il famoso Profilo del Duce sulla sommità delle balze del Monte Pietralata. Anche se alla fine della guerra il profilo venne bombardato per distruggerlo, in parte è ancora visibile.


PROFILO-DUCE-ACQUALAGNA


Speriamo con questo post di avervi incuriosito un po' e di avervi invogliato a venire a visitare Acqualagna. Ringraziamo la Regione Marche, il comune di Acqualagna e la Fondazione Marche Cultura per averci permesso di partecipare a questo bellissimo evento. Vi lascio il link al post dove trovate maggiori informazioni su come partecipare ai Photowalk nelle Marche.



PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Portale del Turismo-Regione Marche

Blog Ufficiale sul Turismo della Regione Marche


10 commenti:

  1. Che splendida giornata abbiamo trascorso! Non escluso di poterci tornare in autunno e goderci la Gola del Furlo con calma, magari con un'altra bella crescia marchigiana a fare da contorno ;)

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    1. Non escluderlo che é una bella idea!! 😋😋😋😄😄😄

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  2. Già dal punto di vista naturalistico questo posto è eccezionale, se poi si aggiunge il tartufo, wow, sono già là!!

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    1. Esatto...é un'ottima combinazione😄😄😄

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  3. Ma lo sai Alessandra che ultimamente le Marche mi intrigano molto?! Andiamo spesso all'estero e troppe volte non conosciamo le ricchezze dei paesini. Grazie per le tue informazioni.

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    1. Grazie a te di essere passata... Se hai bisogno di dritte sulle Marche noi siamo qua a disposizione. 😉❤️

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  4. Già è un luogo attraente per la natura che lo circonda, ma adesso che ho cominciato anche ad apprezzare il tartufo dovrei davvero passare di qui! *__*

    Giulia M.

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  5. Che ricordi le Gole del Furlo! Sono anni che manco dalle Marche, le ho frequentate per anni quand'ero all'università e ne porto dei bellissimi ricordi, tra cui le Gole, appunto ��

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    1. Ne sono felice! Grazie x aver condiviso qui questo bel ricordo! 😊

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