Escursionismo


San Ginesio è, per chi viene nelle Marche la prima volta, uno di quei borghi da visitare assolutamente per il magnifico panorama di cui si gode dalla sua sommità. Non a caso è definito 'il balcone dei Sibillini'. Qualche settimana fa, un sabato pomeriggio, abbiamo voluto tornarci per vedere in che situazione si trovi oggi dopo il sisma del 2016-17. Oggi ve ne vogliamo dare un resoconto e, nel frattempo, vi vogliamo raccontare cosa vedere a San Ginesio.

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San Ginesio è stato insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club ed è inserito nella lista dei Borghi più belli d'Italia. Queste onoreficenze ci danno già garanzia di quello che potremmo ammirare all'interno di questo magnifico borgo. Purtroppo non possiamo nascondere che tutto il borgo presenta segni evidenti del recente sisma, ma visitandolo potrete sicuramente percepire la grandezza e l'eleganza che i palazzi del centro storico emanano nonostante tutto.

COME RAGGIUNGERE SAN GINESIO

San Ginesio si trova in provincia di Macerata, nelle Marche. Sia che proveniate da nord a sud, percorrendo l'autostrada A14 uscite a Civitanova Marche. Da qui prendete la SS77 in direzione Tolentino/Macerata fino all'uscita Macerata Ovest/Sforzacosta, proseguite in direzione Ascoli Piceno, continuate sulla SP 78 fino ad arrivare a Passo San Ginesio e da qui seguite per San Ginesio. A parte che oggi, con i navigatori satellitari, non penso che vi sarà difficile arrivarci.

COSA VEDERE A SAN GINESIO: LE MURA CASTELLANE

San Ginesio è completamente racchiuso da una cinta muraria. edificata nel XIV secolo. Le mura sono intervallate da porte, 4 delle quali sono arrivate fino ai giorni nostri: Porta Picena (o Nuova), Porta Ascarana, Porta Offuna e Porta Alvaneto. Una volta entrati nel borgo attraverso una di queste porte vi sembrerà di entrare in un mondo a parte, di tornare indietro nel tempo.


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PORTA PICENA


COSA VEDERE A SAN GINESIO: L'OSPEDALE DEI PELLEGRINI


Entrando da Porta Nuova, a pochi passi sulla vostra destra noterete una costruzione singolare: l'Ospedale dei Pellegrini. L'Ospedale venne costruito a partire dal XIII secolo e viene chiamato così perchè un tempo, come domus hospitales, ospitava i pellegrini nel loro viaggio verso Loreto o Roma.


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OSPEDALE DEI PELLEGRINI


COSA VEDERE A SAN GINESIO: LA PIAZZA PRINCIPALE


Percorrendo una delle tante viuzze del centro storico di San Ginesio, arriverete alla Piazza principale del borgo, cuore della vita religiosa e civile del paese. La piazza è dedicata ad Alberico Gentili (la cui statua troneggia al centro della piazza), giurista internazionale a cui San Ginesio diede i natali.


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Sulla Piazza si affaccia la Collegiata (1098), unico esempio nelle Marche di 'gotico fiorito'. L'interno ospita opere di De Magistris, Folchetti, Pomarancio e della scuola del Perugino. Sempre in Piazza sorgono il Teatro Leopardi (1873) e, a poca distanza, il Museo Civico Scipione Gentile, che raccoglie sculture e iscrizioni romane, reperti piceni e alcuni dipinti.

Naturalmente, vista la condizione del borgo dopo il sisma, vi consigliamo di visitare il sito ufficiale del Comune di San Ginesio per poter verificare le possibilità di visita dei monumenti.


COSA VEDERE A SAN GINESIO: I SUOI PARCHI


Poco prima di entrare nel centro storico di San Ginesio, accanto a Porta Picena (o Nuova) sulla vostra destra potrete visitare uno dei parchi più celebri del borgo: Parco della Rimembranza. Il parco venne costruito da Guglielmo Ciarlantini, che visse a Roma nel periodo in cui si stava edificando il Monumento a Vittorio Emanuele II (poi Altare della Patria). Ciarlantini assorbe alcune idee e le riutilizza per il frontale di ingresso del Parco della Rimembranza. Ad ogni soldato ucciso è dedicato un albero di pino e alle due medaglie d'oro due alberi di cipresso posti all'entrata del parco. In seguito il parco è stato dedicato ai caduti di tutte le guerre. A noi, visitandolo, ha dato un'impressione di sacralità, di serietà e di rispetto verso coloro che il Parco vuole onorare.


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PARCO DELLA RIMEMBRANZA


Di tutt'altro genere è il parco che troverete proprio nel punto più in alto del borgo: il Parco di Colle Ascarano. E' da qui che San Ginesio prende il nome di 'balcone dei Sibillini'. Nelle giornate serene, infatti, il panorama di cui godrete abbraccia tutta la catena dei Sibillini fino ad arrivare al Monte Conero, il promontorio anconetano che si affaccia sul Mare Adriatico. Prendetevi tutto il tempo per osservarlo perchè ne vale veramente la pena e, se avrete la fortuna di salire qui al tramonto, ne resterete meravigliati.


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PARCO DI COLLE ASCARANO


LE RIEVOCAZIONI STORICHE DI SAN GINESIO


I cittadini di San Ginesio sono molto legati alle loro manifestazioni storiche e, nonostante i recenti avvenimenti, ci tengono a continuare ad organizzarle nonostante tutto. Ad agosto il borgo si anima durante i giorni del Palio, dove i quattro rioni della città si sfidano in giochi medievali e nella notte della Battaglia della Fornarina, che rievoca l'episodio in cui una giovane donna riuscì a sventare l'attacco dei Fermani al castello di San Ginesio.


DOVE MANGIARE A SAN GINESIO


Sono moltissimi gli agriturismi e i ristoranti dove potrete assaggiare le specialità di questo territorio, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Qui, tra l'altro, viene prodotto il San Ginesio, che dal 2007 è una Denominazione di Origine Controllata.

Noi abbiamo cenato 'Da Isolina' in Via Picena 51. E' un locale molto semplice, ma dove si possono provare le prelibatezze della cucina tradizionale marchigiana come le pappardelle alla lepre, l'agnello arrosto, i ravioloni alla ricotta e limone, i salumi tipici e molto altro ancora. I prezzi sono ottimi.

Speriamo di avervi incuriosito a venire a visitare San Ginesio. Ricordatevi che il modo migliore in cui possiamo aiutare queste popolazioni a rialzarsi è quello di visitare i loro borghi, acquistare i loro prodotti, soggiornare nelle loro strutture e degustare le loro specialità nei ristoranti della zona.


Altri borghi compresi nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini:







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