martedì 28 novembre 2017

Rotella, Borgo Autentico ai piedi del Monte dell'Ascensione

In un pomeriggio di festa io e Roberto siamo andati alla scoperta di Rotella, Borgo Autentico marchigiano ai piedi del Monte dell'Ascensione. A volte non ci si aspetta molto da questi piccoli paesini che si trovano in posizione isolata rispetto a località turistiche ben più conosciute, ma, come vedrete, è proprio qui che si riescono a scoprire dei veri gioiellini.

ROTELLA
ROTELLA

DOVE SI TROVA ROTELLA

Rotella si trova in provincia di Ascoli Piceno. Nonostante si trovi in montagna, è facile raggiungerlo anche per chi arriva nelle Marche da altre regioni percorrendo l'autostrada A14. Sia dall'uscita di Grottammare che da Pedaso percorrendo circa 25-30 km verso l'interno arriverete a Rotella. Nella cartina qui a fianco (visualizzabile nella versione web), impostando la vostra località di partenza, riuscirete ad avere indicazioni più precise.

ROTELLA-BORGO-AUTENTICO

Come dicevamo all'inizio, Rotella si trova ai piedi del Monte dell'Ascensione, caratteristico monte a poca distanza da Ascoli Piceno. Questo monte ha un profilo molto particolare che suggerisce diverse figure: ad alcuni ricorda la Bella Addormentata, ad altri il profilo di Cecco d'Ascoli, personaggio di rilievo ascolano avversario di Dante Alighieri. Sulla sommità della montagna si possono vedere diverse antenne e ripetitori, vista la sua posizione strategica quasi isolata rispetto ad altre cime montuose marchigiane.

MONTE-DELL-ASCENSIONE
MONTE DELL'ASCENSIONE

Il Monte dell'Ascensione non ha sempre avuto questo nome. In origine si chiamava Monte Nero, forse sottolineando la presenza, lungo le sue pendici, di boschi rigogliosi di lecci e castagni. In seguito venne denominato Monte Polesio in virtù di Polisia, figura leggendaria del III-IV secolo. La montagna ha poi preso il nome di Monte dell'Ascensione quando il predicatore laico Meco del Sacco fondò sulla sua sommità un oratorio dedicato all'Ascensione di Gesù in cielo.

LA NASCITA DI ROTELLA

Non abbiamo notizie certe in merito alla fondazione di Rotella in quanto la maggior parte dei documenti storici sono andati perduti. Sembra, comunque, che la sua nascita risalga all'età romana e questo viene suggerito proprio dal nome Rotella, che pare tragga origine da rotula, scudo circolare usato dai soldati romani.

COSA VEDERE A ROTELLA

A causa di una grande frana, avvenuta nel 1755, parte dell'abitato crollò portandosi dietro alcuni degli edifici più importanti a livello storico.
Sicuramente uno dei monumenti più importanti di Rotella è la sua Torre dell'Orologio, edificata nel XV secolo e sopravvissuta alla frana del 1755.

TORRE-DELL-OROLOGIO-ROTELLA
TORRE DELL'OROLOGIO
TORRE-OROLOGIO-ROTELLA
TORRE DELL'OROLOGIO

Purtroppo il recente sisma ha seriamente danneggiato parte del centro storico di Rotella, ma percorrendene le viuzze potrete ammirarne comunque gli scorci suggestivi.



CENTRO-STORICO-ROTELLA

Dalle sue frazioni, inoltre, partono delle belle escursioni effettuabili sia a piedi che in mountain bike. Trovate maggiori infomazioni nel sito del comune di Rotella.

POGGIO CANOSO

POGGIO-CANOSO-ROTELLA
POGGIO CANOSO

Una delle frazioni più caratteristiche di Rotella è sicuramente Poggio Canoso, borgo medievale edificato intorno all'anno 1000 dagli ascolani come difesa dalle incursioni longobarde. Entrando a Poggio Canoso sembra di tornare indietro nel tempo. Tutto è rimasto come un tempo: si vedono ancora i resti delle antiche porte e delle mura e molti edifici ricordano la funzione difensiva che aveva un tempo il borgo.


BORGO-POGGIO-CANOSO-ROTELLA

PARTICOLARE-POGGIO-CANOSO

Fortunatamente Poggio Canoso negli ultimi anni è stato in parte restaurato, ma purtroppo è quasi disabitato. Sarebbe bello se fosse maggiormente valorizzato, magari utilizzandolo come location per feste medievali o mercatini di artigianato locale oppure utilizzando alcune abitazioni come albergo diffuso. E' un peccato vedere abbandonato un paese così suggestivo!


BORGO-POGGIO-CANOSO



All'interno del borgo si trova il Museo Naturalistico dell'Ambiente Fluviale ed Agrario. Vi lascio il link al sito del Comune dove troverete maggiori informazioni per poterlo visitare.


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SEDE DEL MUSEO NATURALISTICO
BORGO-POGGIO-CANOSO

CASTEL DI CROCE

CASTEL-DI-CROCE-ROTELLA

Questa piccola frazione ha come suo punto di forza  la posizione. Arroccata su di un colle a 768 metri di altezza s/l/m domina due vallate, quella del fiume Tronto e quella del Tesino. Tutto il borgo si sviluppa attorno all'antica torre medievale e l'intero abitato ricorda la sua origine di castello fortificato.


TORRE-CASTEL-DI-CROCE-ROTELLA
TORRE CASTEL DI CROCE

Dalla sua sommità si può godere di un panorama fantastico che va dal Mare Adriatico fino al Conero, abbracciando tutta la catena dei Monti Sibillini. Di fronte a voi vedrete anche il paese di Montefalcone, borgo medievale, noto soprattutto in questa stagione per la sagra Sapori d'autunno.

Uno dei luoghi più suggestivi del piccolo abitato è la piazza dove si trova la Chiesa di S.Severino e una fontana molto particolare... la 'fontana del vino'. Viene chiamata così perchè, come dice la scritta al di sopra della fontana, durante la festa patronale tenuta in agosto spilla vino anzichè acqua.


PIAZZA-CASTEL-DI-CROCE-ROTELLA
PIAZZA PRINCIPALE CASTEL DI CROCE

FONTANA-DEL-VINO-CASTEL-DI-CROCE
FONTANA DEL VINO

Tutto attorno alla chiesa si notano delle sculture in legno raffiguranti soggetti religiosi ma, soprattutto, animali del bosco.


SCULTURE-CASTEL-DI-CROCE

SCULTURA-CASTEL-DI-CROCE

SCULTURA-IN-LEGNO-CASTEL-DI-CROCE

Allora, vi abbiamo convinto  a farvi un giretto da queste parti? Vi assicuriamo che i panorami di cui godrete e il silenzio all'interno dei borghi vi ripagheranno dello sforzo che avrete fatto per raggiungere questi luoghi un po' ai margini del turismo classico.


POGGIO-CANOSO-ROTELLA


Se avete qualche giorno a disposizione, vi consigliamo di dedicare una giornata a visitare la bellissima Ascoli Piceno e il delizioso borgo di Castel Trosino.



PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Portale del Turismo-Regione Marche

Blog Ufficiale sul Turismo della Regione Marche





 


martedì 21 novembre 2017

Il Museo della Figurina a Modena

Lo scorso maggio, come forse ricorderete, in occasione del nostro anniversario di matrimonio, abbiamo deciso di trascorrere un week-end a Modena. Nel nostro post dedicato a cosa vedere in un giorno a Modena, avevamo accennato alla nostra scoperta del Museo della Figurina. Dato che questo museo ci è piaciuto moltissimo e pensiamo che potrebbe incuriosire anche molti di voi, abbiamo pensato oggi di parlarvene in maniera più estesa.

MUSEO-DELLA-FIGURINA-MODENA

DOVE SI TROVA IL MUSEO DELLA FIGURINA

Il Museo della Figurina si trova nel centro storico di Modena, al 2° piano di Palazzo Santa Margherita in Corso Canalgrande 103.
Lo stesso palazzo storico ospita anche la Biblioteca Civica e la Galleria Civica di Modena.

COME NASCE IL MUSEO DELLA FIGURINA

Il museo trae origine dalla collezione privata di Giuseppe Panini fondatore, nel 1961, dell'omonima azienda insieme ai suoi fratelli. L'intento di Giuseppe Panini era quello di tracciare la storia della figurina dalla sua origine fino alla fondazione dell'azienda di famiglia.
Nel 1986 la collezione divenne un vero e proprio museo all'interno dell'azienda Panini poi, nel 1992, la famiglia Panini donò il Museo della Figurina al Comune di Modena.

Dopo un massicio lavoro di catalogazione di tutto il materiale (che non comprende solo figurine come vedremo) nel 2006 il Museo venne aperto al pubblico.

SALA-ESPOSITIVA-MUSEO-DELLA-FIGURINA

ESPOSIZIONE PERMANENTE 

All'interno della principale sala espositiva troverete 6 'armadi espositori' che potrete 'sfogliare' come fossero dei grandi album.
Le 6 sezioni sono così intitolate:
  • Gli antecedenti
  • La cromolitografia
  • La nascita e la diffusione
  • La Liebig
  • Non solo figurine
  • La figurina moderna
ARMADI-ESPOSITORI-MUSEO-DELLA-FIGURINA

ESPOSITORI-MUSEO-DELLA-FIGURINA
Le prime figurine nacquero verso metà Ottocento in Francia e poi si diffusero presto nel resto dell'Europa e negli Stati Uniti. La loro funzione, in origine, era solo pubblicitaria. Spesso le piccole immagini a colori venivano regalate dai negozianti per invogliare le persone a tornare per terminare la serie. Alcune 'figurine' contenevano un messaggio pubblicitario diretto accompagnato da immagini molto semplici, altre venivano realizzate ispirandosi a correnti artistiche del tempo come l'Art Deco.

E' solo negli anni '60 del secolo scorso che le figurine, grazie alla famiglia Panini, iniziarono ad assumere una funzione quasi esclusivamente ludica. Nel 1961 Panini pubblicò il primo album dedicato ai Calciatori.

Da quel momento in poi le case editrici iniziarono a sfornare, anno dopo anno, vari album delle figurine dedicati a personaggi dello sport, cartoni animati, animali e serie televisive.

Quello che colpisce visitando il museo è proprio questo: noi quando pensiamo alle figurine immaginiamo subito un album con il nostro personaggio preferito dei cartoni o dello sport, ma, in realtà, la figurina ha avuto un ruolo molto pià ampio all'interno della nostra società.

ESPOSIZIONI TEMPORANEE

Almeno due volte l'anno il Museo affianca, ai pezzi dell'esposizione permanente, una mostra temporanea che può abbracciare vari temi.

In occasione dell'Expo 2015 (dedicato principalmente all'alimentazione) è stata allestita, per esempio, una mostra che illustrava il legame tra figurine e cibo.

A maggio 2017, quando abbiamo visitato noi il museo, la mostra temporanea si intitolava 'Parimpampum. Le bambine magiche nelle figurine' dedicato ai personaggi femminili dei cartoni animati anni '80 e '90 legati alla magia come L'incantevole Creamy, Magica magica Emy, Sandy dai mille colori, Magica Doremi, Sailor Moon e tante altre.

MOSTRA-PARIMPAMPUM-MUSEO-DELLA-FIGURINA

FIGURINE-ANNI-OTTANTA-MUSEO-MODENA

MOSTRA-TEMPORANEA-MUSEO-FIGURINA-MODENA

Al di là del tema dell'esposizione, mi è piaciuta molto una collezione di giornalini femminili che andavano da inizio Novecento agli anni '50.  Dalle copertine e dagli argomenti trattati ho potuto capire quanto il periodo storico abbia influito sull'educazione delle bambine nel corso del tempo. Negli anni del fascismo, per esempio, anche alle bambine venivano inculcati i valori del regime. Negli anni '50 si percepisce, invece, quanto fosse importante anche per una giovinetta essere una brava casalinga e una perfetta padroncina di casa. Peccato che i giornalini non si potessero sfogliare, ma solo ammirare dall'esterno di una teca!

GIORNALETTI-FEMMINILI-MUSEO-FIGURINA-MODENA

GIORNALINI-PER-BAMBINE-MUSEO-FIGURINA-MODENA

GIORNALI-BAMBINE-MUSEO-FIGURINA

RIVISTE-PER-BAMBINE-MUSEO-FIGURINA-MODENA

OLTRE LE FIGURINE

Vista l'importanza dell'uso delle immagini nella nostra società, il museo raccoglie molti altri oggetti legati all'uso delle figure come calendarietti, carte da gioco, bolli chiudilettera,segnalibri e molto altro ancora.
Vi assicuriamo che vi perderete ad osservare tutti gli oggetti che vi circondano. Entrando, a primo impatto, il museo sembra piccolino ma provate a 'sfogliare' gli espositori e vedrete...!!

INFORMAZIONI UTILI

L'entrata al museo è GRATUITA 

Per orari e giorni di apertura vi rimando al sito ufficiale del Museo della Figurina.

Nel bookshop del museo potrete acquistare il catalogo generale del Museo della Figurina, i Cataloghi delle mostre temporanee e i manifesti del passato.

Speriamo di avervi incuriosito a visitare questo bellissimo museo. Se avete in progetto una gita in queste zone potete, oltre a leggere il nostro post dedicato alla città di Modena, trovare ulteriori suggerimenti nel nostro post dedicato a cosa visitare nei dintorni di Modena







martedì 14 novembre 2017

Sagra della Castagna a Montemonaco: i Sibillini celebrano l'autunno

Ogni anno, durante l'ultimo week-end di ottobre, Montemonaco organizza la sua famosa Sagra della Castagna. Quest'anno parteciparvi per noi ha avuto un significato più importante del solito in quanto, proprio un anno fa, la festa era stata sospesa a causa del sisma del 30 ottobre. Partecipando alla Sagra della Castagna  abbiamo voluto esprimere la nostra vicinanza  a quelle popolazioni e il desiderio che la loro vita torni alla normalità al più presto. Evindentemente questo è stato un pensiero comune e lo si è capito dal fatto che moltissime persone quest'anno hanno partecipato a questo evento. Ma cos'ha di speciale questa manifestazione?

SAGRA-DELLA-CASTAGNA-MONTEMONACO

Innanzitutto, il paese di Montemonaco è stupendo già di suo. Si trova in provincia di Ascoli Piceno a 988 metri di altitudine s/l/m. La sua principale particolarità è la sua posizione in quanto si trova proprio di fronte alle principali vette della catena dei Sibillini. Con grande facilità riconoscerete il profilo del Monte Vettore, della Sibilla e della Priora. Noi, che amiamo la montagna, restiamo ogni volta incantati davanti a questo splendore.

MONTI-SIBILLINI
PANORAMA SUI MONTI SIBILLINI O MONTI AZZURRI

La posizione così elevata di Montemonaco permette, oltretutto, girandosi e voltando le spalle alle montagne, di arrivare con lo sguardo fino al mare Adriatico. E' un panorama pazzesco! Già solo questo, secondo noi, vale una visita a Montemonaco.

Il paese è circondato, in parte, da antiche mura i cui resti sono visibili maggiormente nella parte alta del paese. Sulla sommità, inoltre, potrete passeggiare all'interno del Belvedere (oggi Parco Montiguarnieri) da cui si gode di una magnifica vista sui Monti Sibillini. E' possibile in quest'area sostare per un pic-nic o far giocare i bimbi nei numerosi giochi (che, tra l'altro, sono stati donati da una sezione veneta della Protezione Civile).

BELVEDERE-MONTEMONACO
BELVEDERE

Il paese è formato, quasi esclusivamente, da abitazioni in pietra ed è bello perdersi tra i suoi vicoletti ammirandone gli scorci. E' indubbio che il terremoto abbia lasciato dei segni su alcune abitazioni ma, sinceramente, vista la sua posizione e la vicinanza al Monte Vettore, pensavamo che il paese fosse danneggiato molto di più. Gli abitanti amano abbellire le lore case e le viuzze del borgo con vasi di fiori, ghirlande e altre decorazioni a tema autunnale ed è un piacere scoprirli passeggiando tra i suoi vicoli. Eccone alcuni esempi, non sono carini?

CENTRO-STORICO-MONTEMONACO

MONTEMONACO

MONTEMONACO
GHIRLANDA-AUTUNNALE

DECORAZIONI-AUTUNNALI-MONTEMONACO

La Sagra della Castagna è frutto del lavoro di  volontari, tra cui molti ragazzi della Pro Loco. Dalla loro allegria e dal loro impegno si percepisce l'amore che provano per il loro paese e per le tradizioni locali. Durante i due giorni della festa vengono organizzati un mercatino di prodotti tipici e stands gastronomici dove assaggiare le prelibatezze della cucina locale. Vengono predisposti, inoltre, esibizioni da parte di gruppi folkloristici e spettacoli musicali che rallegrano i visitatori.

Naturalmente la protagonista assoluta è la castagna che si può apprezzare in forma di caldarroste o di dolci tipici... il tutto accompagnato da fiumi di vin brulè gratis per tutti. Insomma, per quanto riguarda il cibo, non abbiate paura di rimanere a pancia vuota!


BRACIERI-CALDARROSTE-MONTEMONACO
BRACIERI PER CALDARROSTE

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STAND VIN BRULE'

All'interno del borgo potrete anche visitare due musei. Il primo è il Museo di Arte Sacra allestito all'interno della ex Chiesa di San Biagio dove potrete ammirare sculture e opere pittoriche di ispirazione religiosa. Il secondo è il Museo della Sibilla, che ripercorre la storia di questa misteriosa figura che, secondo la leggenda, dimorava all'interno di una grotta sul monte che oggi prende il suo nome.

MONTE-SIBILLA
MONTE SIBILLA

Proprio partendo da Montemonaco potrete imboccare in auto la strada che conduce al Rifugio Sibilla (1540 m s/l/m). Il rifugio in estate è sempre aperto e permette agli escursionisti, e non solo, di potersi. rifocillare o di trovare riparo per la notte. Sempre dal rifugio partono numerose escursioni tra cui sicuramente la più celebre è quella che porta alla Grotta della Sibilla. Oggi la Grotta non esiste più, ma il sentiero in cresta permette di godere di una vista fantastica che spazia dall'Adriatico al Gran Sasso.

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PANORAMA DAL RIFUGIO SIBILLA

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IL GRAN SASSO VISTO DAL RIFUGIO SIBILLA

Speriamo, attraverso questo post, di essere riusciti a farvi partecipi del nostro amore per questo borgo. Ci auguriamo che presto possiate venire a visitarlo e non solo in occasione della Sagra della Castagna. Questi luoghi, e i loro abitanti, hanno bisogno del nostro sostegno, soprattutto dopo quello che hanno passato. Il turismo è proprio un modo per star loro vicino e per far sì che questi borghi non si svuotino del tutto. 

Se amate l'autunno e la montagna vi consigliamo, inoltre,  di leggere il post che abbiamo dedicato a Montefalcone, famoso per la sagra Sapori d'autunno.


DECORAZIONE-FUNGHI-MONTEMONACO


Potete trovare altri spunti di itinerari in zona cliccando alla voce Marche nelle etichette a lato. Buona lettura e alla prossima!



PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Portale del Turismo-Regione Marche

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martedì 7 novembre 2017

Cosa vedere a Londra in 5 giorni senza spendere un capitale - Seconda parte -

Eccoci qua con la seconda parte del racconto del nostro viaggio a Londra. Come dicevamo, il nostro obiettivo è quello di mostrare che è possibile risparmiare, anche se per necessità potete viaggiare solo in alta stagione. Se vi siete persi la prima parte, potete trovarla qui.

TOWER-BRIDGE-LONDRA

Terzo giorno

Pimpanti e pieni di curiosità, siamo ripartiti di buon mattino alla volta della Tower of London, uno dei luoghi simbolo della capitale londinese. Grazie alla convenzione 2x1, abbiamo potuto visitare l'intero complesso pagando solo un biglietto di entrata.
Prendetevi qualche ora di tempo per visitare con calma l'intero complesso che comprende vari edifici, ognuno dei quali ospita interessanti esposizioni, tra cui il famosissimo Tesoro della Corona, e mostre temporanee. In biglietteria vi consigliamo di ritirare una copia del programma giornaliero.

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TOWER OF LONDON

A pochi passi dalla Tower of London, potrete ammirare il celebre Tower Bridge, simbolo di Londra quanto il Big Ben. Il ponte venne edificato nel XIX secolo quando il Tamigi serviva per veicolare l'intenso traffico di merci che proveniva dall'esterno e numerose imbarcazioni solcavano il fiume. All'interno delle torri un museo ripercorre la storia del ponte e mostra il suo funzionamento. Noi abbiamo deciso di non visitare il museo per questioni di tempo, ma sappiate che spesso anche questa attrazione rientra tra i luoghi convenzionati dalla promozione 2x1.

TOWER-BRIDGE
TOWER BRIDGE VISTO DAI GIARDINI DELLA TOWER OF LONDON

Appena dopo pranzo (panino da Pret a Manger) abbiamo proseguito nella nostra scoperta della città passando sulla riva opposta del Tamigi rispetto alla Tower of London. Questa zona di Londra, così legata al commercio marittimo, un tempo era un quartiere povero, ricco solo di case chiuse, taverne e teatri.

Oggi la situazione è completamente cambiata in quanto è proprio qui che potrete ammirare le costruzioni più avveniristiche di tutta Londra come lo Shard, alto 310 metri e progettato da Renzo Piano, e la City Hall, ovvero il Municipio, ideato da Norman Forest, che rievoca la forma di un bulbo inclinato. All'interno una scala elicoidale avvolge la sala dei dibattiti.

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THE SHARD

Questa è una delle zone di Londra che ci ha colpito maggiormente in quanto, solo a distanza di poche centinaia di metri, vedrete convivere edifici modernissimi costruiti con le tecniche ingegneristiche più avanzate accanto a costruzioni di epoca vittoriana. E' una cosa che, secondo me, colpisce molto noi italiani che siamo abituati di solito, nelle nostre città d'arte, ad avere un centro storico medievale e una periferia più moderna. Qui invece l'antico si mescola al moderno in una sorta di quadro alquanto singolare.

LONDRA

Vi consigliamo di percorrere a piedi la Queen's Walk, ovvero una passeggiata lungo il Tamigi che in posizione panoramica collega Tower Bridge al London Eye.

In questa zona di Londra potrete ammirare e visitare alcuni celebri monumenti come il mitico teatro di Shakespeare, il Globe, edificato nel 1559, e il museo dedicato alla sua lunga ricostruzione avvenuta nel XVII secolo. Se avete pochi giorni a disposizione per visitare la città per forza di cose dovrete, come noi, scegliere cosa tralasciare durante la vostra visita e noi abbiamo deciso di non visitare l'interno del teatro. Questo dà solo un'idea del perchè la maggior parte di coloro che hanno visitato Londra una volta decidono di tornarci in seguito più volte per poter visitare con calma luoghi che hanno dovuto tralasciare la prima volta.

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THE GLOBE

Poco più avanti troverete la Tate Modern, che ospita al suo interno un museo d'arte moderna internazionale.

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MILLENNIUM BRIDGE E TATE MODERN

Per passare sulla riva opposta del Tamigi è stato costruito in questo punto nel 2000  il Millennium Bridge, un'opera  dell'architetto Foster costruita interamente in acciaio inossidabile e lunga 325 metri. 

Vi troverete a questo punto all'interno della City, il quartiere finanziario di Londra. Anche qui potrete notare un forte contrasto tra edifici del passato, come la celebre cattedrale di S. Paul, accanto a costruzioni avveniristiche come la Swiss Re Tower,  il famoso grattacielo a forma di cetriolo o granata.

Vi consigliamo caldamente di visitare l'interno della Cattedrale di S. Paul a cui potrete accedere sempre pagando un solo biglietto se avete stipulato la convenzione 2x1. Questo edificio forse vi farà tornare  bambini, in quanto è sotto il porticato della cattedrale che la celebre vecchietta del film 'Mary Poppins' dava il cibo ai suoi amici piccioni.

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SAINT PAUL'S CATHEDRAL

La caratteristica dominante della cattedrale è sicuramente la sua cupola che, con i suoi 110 metri di altezza, risulta essere la più grande al mondo dopo quella di San Pietro a Roma. All'ingresso potrete ricevere le cuffie per poter scoprire la bellezza di questo edificio attraverso un tour multimediale che vi farà conoscere non solo la storia della costruzione della cattedrale, ma anche le vicende della  storia britannica che si è svolta al suo interno.

La salita alla cupola passa attraverso tre gallerie: la Galleria dei Bisbigli (poi scoprirete, durante la visita,  perchè si chiama così) a 30 metri dal piano della cattedrale, la Galleria di Pietra, a 53 metri dal piano della cattedrale e la Galleria d'Oro, a 85 metri dal piano della cattedrale. Si può accedere alle gallerie solo usando le scale, strette e ripide. In totale dovrete percorrere 528 gradini per raggiungere la sommità della cattedrale per cui, se avete problemi di deambulazione o di claustrofobia, non è consigliabile la salita.

Una volta raggiunta la sommità della cattedrale resterete sconvolti dalla vista che vi si presenterà davanti. Avrete davanti un grandioso panorama di tutta la città, passando attraverso i suoi famosi grattacieli, il London Eye fino ad arrivare al celebre Big Ben. Essere lì al tramonto è un'esperienza indimenticabile!

Se dalla cupola scendete fino ad arrivare cripta potrete avere l'onore di accostarvi alle tombe di alcuni personaggi storici inglesi come Wellington,Cristopher Wren e Nelson oltre ad alcuni memoriali come quello dedicato a Winston Churchill.


SKYLINE-LONDRA
SKYLINE
SKYLINE-LONDON
SKYLINE

Insieme alla National Gallery, questo è uno dei luoghi che, senza dubbio, più mi ha affascinato del nostro viaggio a Londra.

Dopo questa lunga giornata a spasso per la città per cena ci siamo avvicinati alla zona in cui avevamo l'albergo (Earl's court) e abbiamo cenato in un ristorante indiano Masala dove ci siamo trovati benissimo (consigliamo però di prenotare).

Quarto giorno

Questa mattina siamo partiti alla volta di Notting Hill e Portobello Road. Non c'erano mercatini, ma è stato comunque bello girovagare per i quartieri ammirando le belle abitazioni dei residenti.


PORTOBELLO-ROAD-LONDRA

PORTOBELLO-ROAD-LONDON

Da lì abbiamo preso la metropolitana per spostarci in una zona completamente diversa: Temple. (fermata metro omonima). Antico possedimento dei Templari dal 1185 al 1312, è un mondo a sè all'interno della città. Percorrendo antichi vialetti e attraversando giardini curati è come se si tornasse indietro nel tempo. E' qui che hanno sede da diversi secoli due scuole di diritto inglesi.


THE-TEMPLE-LONDRA

TEMPLE-LONDON

Da Temple abbiamo imboccato lo Strand, una delle vie dello shopping più rinomate di Londra. Non siamo particolarmente amanti dello shopping, ma una puntatina era doverosa da Twinings. Ho fatto scorta di tè e tisane sia per me che per famiglia e amici.

Da qui, passando accanto alla Royal Court of Justice e poi a Somerset House, abbiamo raggiunto Covent Garden. La piazza ha conservato il suo animo popolare con i suoi negozi, botteghe artigiane, ristoranti e caffè. Durante il periodo natalizio è un luogo molto affollato, ma va bene così.

 
ROYAL-COURT-OF-JUSTICE-LONDRA
ROYAL COURT OF JUSTICE

COVENT-GARDEN-LONDRA
COVENT GARDEN

 Abbiamo dedicato il pomeriggio alla visita del British Museum.

L'entrata è gratuita. Avevamo intenzione anche qui di noleggiare le audioguide (dopo la precedente esperienza positiva alla National Gallery), ma ormai, essendo entrati di pomeriggio, erano già finite. Vista la notevole mole di reperti (circa 6.000.000 di oggetti) e l'estensione del museo, fortunatamente sono stati creati dei percorsi brevi che permettono con facilità anche ai profani di ammirare i reperti più conosciuti. E' veramente un'emozione trovarsi di fronte a oggetti che si studiano sui libri di scuola fin da bambini. E' un vero viaggio nel tempo e servirebbe di sicuro almeno una settimana per poter visitare accuratamente tutto il museo.

BRITISH-MUSEUM-LONDRA
BRITISH MUSEUM

REPERTO-BRITISH-MUSEUM

BRITISH-MUSEUM-BABILONIA

BRITISH-MUSEUM-GRECIA

Usciti dal British, abbiamo avuto la pessima idea di imboccare Oxford Street. Non potete immaginare il fiume di gente... il traffico...praticamente per fare poche centinaia di metri ci abbiamo messo un'infinità di tempo. La nostra meta finale era Selfridges, ma, appena siamo entrati, con tutta quella gente e il caldo all'interno che faceva da contrasto al freddo della strada, abbiamo subito fatto dietrofront. Mio marito può essere contento che non sia una patita dello shopping sfrenato... e io di lui!!! Menomale!!!

Per cena siamo tornati sempre verso la zona del nostro albergo (nostro si fa per dire) e abbiamo scelto Nando's. Ottima scelta: buon cibo, molto gustoso, e atmosfera carina. Anche qui è consigliabile prenotare per poter trovare posto.

Quinto giorno

Avendo il volo nel pomeriggio, abbiamo potuto dedicare la mattina solo ad una breve passeggiata prima di recarci in aeroporto. Ci siamo diretti, allora, in metro verso Holland Park, considerato da molti come il più romantico parco londinese.
Purtroppo nella stagione invernale non dà il meglio di sè, ma abbiamo apprezzato ugualmente la coesione di giardini di stili diversi all'interno dello stesso parco (giapponese, olandese, roseto, giardino di iris ecc).


HOLLAND-PARK-LONDRA

HOLLAND-PARK-LONDON

SCOIATTOLO-HOLLAND-PARK

Eccoci giunti alla fine del nostro racconto. Come avrete potuto notare, nonostante il nostro viaggio sia avvenuto in altissima stagione, al di là del volo e dell'hotel non abbiamo speso granchè. Se per il pranzo vi accontentate e sfruttate per i musei che sono a pagamento (pochissimi) la convenzione 2x1, vi assicuriamo che potrete visitare Londra senza spendere un capitale.

E voi siete stati diverse volte a Londra? Cosa vi è piaciuto particolarmente di questa città? Raccontatecelo qua sotto nei commenti. Siamo curiosi!!