giovedì 29 giugno 2017

Cosa vedere a Moresco e a Lapedona

Oggi vi portiamo a spasso per le colline marchigiane per visitare due borghi bellissimi della Valdaso. Scoprirete che anche piccoli paesi riservano delle vere gemme da scoprire.

COSA VEDERE A MORESCO

MORESCO

A circa 8 km di distanza da Fermo incontriamo Moresco, un paesino medioevale arroccato in collina abitato da circa 600 persone. Il paese fa parte dei Borghi più belli d'Italia.

MORESCO


Sull'origine del suo nome circolano varie leggende, due delle quali in netta contrapposizione fra loro. Secondo alcuni, gli abitanti della zona costruirono questo centro fortificato per poter respingere meglio le incursioni dei Saraceni. La seconda teoria, invece, ipotizza che siano stati proprio i Mori a spingersi all'interno del territorio fermano per costrure la roccaforte.


MORESCO


Il monumento simbolo di Moresco è sicuramente la sua Torre eptagonale del XII secolo costruita come torre di avvistamento e di difesa.  Alta 25 metri, domina la Valdaso e dalla sua cima si gode di una vista meravigliosa che spazia dal mare agli Appennini. Contattando l'Ufficio Turistico di Moresco, potrete effettuare una visita guidata del borgo e della sua torre.


TORRE-EPTAGONALE-MORESCO
TORRE EPTAGONALE

Il centro storico murato ha foma ellissoidale e il suo cuore è la sua piazza triangolare su cui si affacciano il Palazzo Comunale, che funge anche da pinacoteca, e il portico che è ciò che resta della Chiesa di Santa Maria di Castro demolita agli inizi del XIX secolo.

PIAZZA-DI-MORESCO
PIAZZA DI MORESCO

COSA VEDERE A LAPEDONA


INGRESSO-LAPEDONA

 
A 7 km di distanza vi consigliamo di visitare Lapedona, anch'esso un borgo piccolo, ma posto in posizione panoramica sulla Valdaso e il Mar Adriatico e ricco di arte e storia.

Vi consigliamo di parcheggiare fuori dal paese e di percorrere a piedi una delle vie che portano attraverso una breve salita al centro storico.

LAPEDONA


Il borgo è racchiuso da una cinta muraria ancora ben conservata e due sono le porte a cui si accede al centro: Porta Da Sole e Porta Marina.




Il cuore del centro storico è Pzza Leopardi dove potrete ammirare il Palazzo Comunale che espone nel suo portico un cippo funerario risalente all'epoca romana imperiale e la fontana costruita nel 1900, anno in cui venne inaugurato l'acquedotto che portò l'acqua alle abitazioni del paese.

PORTICO-PALAZZO-COMUNALE-LAPEDONA
PORTICO
PALAZZO-COMUNALE-LAPEDONA
PALAZZO COMUNALE
FONTANA-LAPEDONA

PARTICOLARE-FONTANA-LAPEDONA

Vi suggeriamo di perdervi nei suoi vicoli per poter assaporare meglio la vita che scorre nel borgo e ammirare i particolari delle abitazioni storiche.

Punto panoramico è il Belvedere Amelio Loy da cui potrete godere di un panorama che spazia tra il mare e gli Appennini fino al Gran Sasso nelle giornate serene.

BELVEDERE-AMELIO-LOY-LAPEDONA
BELVEDERE

DOVE MANGIARE A MORESCO

AZIENDA AGRICOLA ROSSI
A pochi passi dal centro storico di Moresco. Potrete acquistare carne suina e bovina di ottima qualità proveniente dai loro allevamenti. In negozio troverete latticini e salumi di loro produzione. Nel periodo estivo, non solo è possibile acquistare i loro prodotti, ma anche degustarli in loco. Per informazioni su giorni e orari potete consultare il loro sito web.

DOVE MANGIARE A LAPEDONA
DIDACUS
Un ristorante/pizzeria che vi consigliamo caldamente di provare nel centro storico di Lapedona. E' vero, non si può definire un ristorante low cost, ma di certo il prezzo è adeguato alla cura dei piatti proposti e all'uso di ingredienti eccellenti. La carta dei vini e delle birre è ricca e il proprietario del locale vi saprà consigliare con maestria l'abbinamento migliore in base al piatto da voi scelto. Si nota la passione di chi gestisce il locale nel dare il suo meglio alla clientela e cenare in questo locale equivale veramente a farsi una coccola.


Siete in zona e volete visitare un altro bellissimo borgo marchigiano? Allora, non perdetevi il post dedicato a Monterubbiano!!



PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Portale del Turismo-Regione Marche

Blog Ufficiale sul Turismo della Regione Marche





martedì 27 giugno 2017

Monte Piana e Museo della Grande Guerra

L'escursione che vi proponiamo oggi è veramente accattivante sotto diversi aspetti: permette, con la minima fatica, di godere di un panorama a 360° su alcune delle vette dolomitiche più celebri e consente di fare un viaggio a ritroso nella storia approfondendo una delle pagine più importanti, ma anche più tristi, della nostra storia. Il Monte Piana (2324 metri) è tutto questo e molto di più!


MONTE-PIANA


Il Monte Piana si trova proprio 'sopra' al lago di Misurina e fa parte del Parco Nazionale delle Tre Cime di Lavaredo. Sulla sua sommità passa il confine tra la provincia di Bolzano e la regione Veneto. 

MONTE-PIANA


Per raggiungere la cima avete diverse opzioni. Il modo più semplice è percorrere la strada parzialmente asfaltata chiusa al traffico (anche alle biciclette) che parte dal lago di Misurina. La strada è lunga 6 km e ha un dislivello di 565 metri. Potete decidere di percorrerla a piedi o, più comodamente, utilizzando il servizio jeep-navetta che parte proprio in prossimità del lago. Da giugno a settembre c'è una corsa ogni 20 minuti circa.

Se invece non avete problemi con salite e discese potete imboccare il sentiero dei Pionieri o quello dei Turisti che partono entrambi da Landro. Il dislivello è di circa 900 metri e, poco prima della cima, è possibile addirittura deviare dal sentiero principale per affrontare la via ferrata che porta alla cima. 

FERRATA-MONTE-PIANA

Indovinate un po' quale opzione abbiamo scelto noi? Lascio a voi indovinare...

Arrivati alla cima incontrerete il rifugio Bosi dove potrete rifocillarvi, ma anche acquistare libri ed altri oggetti legati agli eventi commemorati sulla cima.

La vetta del Monte Piana è praticamente pianeggiante. Il percorso è molto semplice e la durata per percorrerlo può variare dalle 2 ore e mezza alle 4 ore in base a quanti reperti storici volete visitare. Proprio sopra questo altopiano per due anni si scontrarono il Regio Esercito e l'esercito Austro-Ungarico. Alla fine di questi due anni si può dire che non ci fu un vincitore, ma purtroppo negli scontri caddero 14000 soldati.



MONTE-PIANA

MONTE-PIANA

Il Monte Piana si può veramente definire un Museo a cielo aperto in quanto in tutta la sua cima potrete vedere i segni della battaglia: trincee, gallerie, ricoveri. Fu nel 1977 che, su iniziativa del colonnello austriaco Schaumann, venne istituito il Museo Storico all'aperto del Monte Piana ma è soprattutto grazie agli alpini e a gruppi di volontari che il sito storico è stato restaurato e adattato per la visita turistica. Ancora oggi ogni anno i volontari salgono per controllare lo stato delle strutture, fare riparazioni ed, eventualmente, ripulire la zona dai rifiuti.


TRINCEE-MONTE-PIANA

MONTE-PIANA

TRINCEE-MONTE-PIANA

TRINCEE-MONTE-PIANA
Percorrere l'altopiano è sicuramente un'esperienza emozionante perchè tutto è lì come un tempo per ricordarci le gesta di molti giovani sacrificati alla guerra. Non si può rimanere insensibili di fronte a questo scenario.

Dal punto di vista paesaggistivo, invece, quello che potrete ammirare dalla cima del Monte Piana è veramente qualcosa di spettacolare. Non solo potrete vedere dall'alto il lago di Misurina e gli abitati delle vallate circostanti,  ma godrete di un panorama a 360° sulle cime più celebri della zona: Tre Cime, Croda Rossa,  Monte Cristallo,  i  Cadini, Sorapiss e molte altre. Non ci si stancherebbe mai di ammirarle!


TRE-CIME-DI-LAVAREDO


Naturalmente, dato che sulla cima non ci sono alberi, vi consigliamo di proteggervi adeguatamente con crema solare e copricapo perchè nelle giornate serene il panorama è spettacolare, ma è molto facile scottarsi.

Allora a quando la vostra visita al Monte Piana? Non perdetevela se siete in zona!

Qui trovate altre idee su escursioni da fare in Alto Adige.

martedì 20 giugno 2017

Cascate di Riva e Castel Taufers in Valle Aurina

Anche oggi vi proponiamo una bellissima gita 'a portata di bambino' in Valle Aurina.  Questo itinerario riesce a inglobare arte e natura... siamo certi che ne resterete affascinati.


CAMPO-TURES
CAMPO TURES

Le cascate di Riva sono tra le più conosciute dell'Alto Adige. Si trovano in Valle Aurina, precisamente a Campo Tures a circa 14 km di distanza da Brunico. Il sentiero che descriveremo qui  è alla portata di tutti, ha un dislivello di circa 300 metri e per percorrerlo ci vorranno circa 2 ore. L'unica accortezza è quella di indossare scarpe adatte per non scivolare dato che il percorso si inoltra attraverso il bosco ed è molto umido vista la presenza dell'acqua.

Vi suggeriamo di parcheggiare nei pressi del Bar Cascate (Wasserfallbar) e da lì seguire le indicazioni per Cascate di Riva (Wasserfall). Non preoccupatevi, in Alto Adige è difficile perdersi... le indicazioni sono precise e si trovano ovunque.
Dopo aver percorso un primo breve tratto attraverso il bosco arriverete alla prima cascata dove l'acqua fa un salto di circa 10 metri. Lo spettacolo che vi si presenterà davanti è veramente meraviglioso, ma questo sentiero è un crescendo di emozioni.

CASCATE-DI-RIVA
LA PRIMA CASCATA

Proseguendo il cammino arriverete alla seconda cascata, anch'essa di una bellezza stupefacente.

CASCATE-DI-RIVA
LA SECONDA CASCATA

Ma lo spettacolo più emozionante è quello che regala la terza cascata con un salto di oltre 40 metri. Rimarrete affascinati dalla sua bellezza e dalla forza dell'acqua. Un ponticello sospeso sulla cascata vi permetterà di apprezzare al meglio questo scenario, ma ricordatevi di portare un k-way o una giacca a vento perchè 'la doccia' è assicurata. Il fragore della cascata è potente, emozionante ed è difficile separarsene per riprendere il cammino.


CASCATE-DI-RIVA
LA TERZA CASCATA

CASCATE-DI-RIVA

A questo punto potete decidere se proseguire o tornare verso il paese. Ci sono tutte le indicazioni ben chiare sia per Campo Tures che per  Castel Taufers (Taufers Schloss). Potete anche decidere, se avete bambini piccoli o che si stancano facilmente, di dividere l'itinerario in due parti: un giorno le cascate e un giorno il castello. Se doveste ritornare a visitare il castello in un secondo momento, ricordatevi di parcheggiare sempre in paese e di non salire in macchina fino al castello perchè i parcheggi sono pochi. Meglio parcheggiare prima e fare due passi a piedi.

CASTEL-TAUFERS
CASTEL TAUFERS

Castel Taufers è molto bello, ha proprio l'aspetto del castello delle favole. E' stato proprietà dei Taufers per centinaia d'anni, ha poi subito un lento declino per poi negli ultimi anni tornare all'antico splendore grazie anche all'intervento del  Südtiroler Burgeninstitut che si occupa proprio di aver cura dei castelli della regione. Una parte del castello è visitabile senza guida, ma le oltre 20 stanze ammobiliate all'interno sono visitabili solo con la guida, ma ne vale veramente la pena perchè le guide sono ben preparate e vi faranno apprezzare ancora di più la visita. I bambini di certo non si annoieranno perchè le guide sono bravissime a coinvolgerli e a farli divertire.

Vi auguriamo una buona gita a Campo Tures. 

Trovate altre idee per le vostre vacanze in Alto Adige qui.

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martedì 13 giugno 2017

Il sentiero dei mulini a Terento

Oggi vorrei presentarvi una nuova serie di post dedicati alla montagna. Io e mio marito adoriamo la montagna e, in particolare, le Dolomiti. Infatti, è ormai da cinque anni che trascorriamo le nostre vacanze estive in Alto Adige, precisamente in Val Pusteria. E' per questo che vogliamo condividere con voi alcune idee su sentieri e attività da praticare come famiglia in quelle zone. Speriamo di esservi utili, ma, soprattutto, di riuscire a trasmettervi il nostro amore per la montagna.


SENTIERO-DEI-MULINI-TERENTO


Il sentiero dei mulini è un percorso adatto a tutti, anche alle famiglie con bambini in quanto non è particolarmente lungo nè faticoso. Si tratta di un'escursione circolare che si può percorrere in 1 ora e mezza superando un dislivello di soli 230 metri.

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Il percorso inizia a Terento, un paese molto carino a pochi km da Brunico. Terento è conosciuto come 'Il Paese del Sole' in quanto gode di moltissimi giorni soleggiati durante l'anno. Il paese è noto anche come 'Il Granaio della Val Pusteria' in quanto sono sempre state qui le più grandi coltivazioni di grano dell'Alto Adige ed è sempre in questa zona che un tempo si concentrava la maggior parte dei mulini ad acqua.
I mulini non venivano solo utilizzati per macinare i cereali, ma anche per altre attività artigianali. Anche se oggi non vengono più usati a scopo lavorativo, sono stati restaurati per poter permettere a tutti di ammirarli e apprezzarne il valore.

Vi consigliamo di parcheggiare l'auto in  paese e poi da lì seguire i cartelli per 'Il sentiero dei mulini'. Il percorso comincia nei pressi di un ponticello dove troverete anche un pannello indicante la mappa e le caratteristiche del sentiero.

SENTERO-DEI-MULINI-TERENTO

MAPPA-SENTIERO-DEI-MULINI-TERENTO

Il percorso si snoda nella prima parte a sinistra del fiume Terento e, dopo aver percorso le prime decine di metri, arriverete ai due primi mulini, il mulino Muller e il mulino Tolden.

SENTIERO-DEI-MULINI-TERENTO

A circa metà percorso troverete un punto di ristoro e, di fronte, potrete ammirare le famose Piramidi di terra. Sembra che queste formazioni abbiano avuto origine da una tremenda frana che nell'Ottocento danneggiò parecchie costruzioni provocando anche la perdita di vite umane. Gli eventi atmosferici contribuirono poi nel tempo a modellarne la forma.


PUNTO-RISTORO-SENTIERO-DEI-MULINI-TERENTO

PIRAMIDI-DI-TERRA-TERENTO
LE PIRAMIDI DI TERRA

Proseguendo nel sentiero troverete altri cinque mulini: il mulino Hansen, il mulino Gasser, il mulino Hansleitner, il mulino Jacobe e infine il mulino Talackerer. Alcuni di questi mulini hanno più di  500 anni e molti sono ancora perfettamente funzionanti. In estate durante la manifestazione 'Dal grano al pane' si possono vedere i mulini in piena attività e assaporare il pane.  

SENTIERO-DEI-MULINI-TERENTO

SENTIERO-DEI-MULINI-TERENTO

A questo punto del percorso, attraverso un ponticello oltrepasserete il fiume e lungo l'altra sponda inizierete pian piano a scendere verso il paese. Lungo il sentiero potrete ammirare le cime delle Dolomiti e il Plan de Corones rimanendo di certo affascinati dal panorama che vi si presenta davanti.


PANORAMA-TERENTO

Trovate altre idee su escursioni da fare in Alto Adige qui

Speriamo che questo post vi sia piaciuto perchè ne arriveranno altri su questo tema. Se volete rimanere aggiornati, vi suggeriamo di iscrivervi alla newsletter lasciando il vostro indirizzo mail. Grazie



martedì 6 giugno 2017

Pitigliano, 'la città del tufo'.

Nel cuore della Maremma, a circa 80 km di distanza da Grosseto, si trova un borgo che vi lascerà senza fiato per la sua bellezza. Non per niente è stato insignito della Bandiera Arancione dal TCI e fa parte dei Borghi più belli d'Italia. Pitigliano è conosciuta anche come 'città del tufo' in quanto le case color ocra sembrano un tutt'uno con il blocco di tufo su cui sono appoggiate a strapiombo sulla vallata circostante.

PITIGLIANO

CENTRO-STORICO-PITIGLIANOUna volta entrati nel centro storico di Pitigliano, attraverso le mura in parte conservate, vi sembrerà di tornare indietro nel tempo anche perchè il traffico dei veicoli a motore è vietato quasi per intero.

Il centro storico si sviluppa su tre vie principali (via Vignoli, via Roma e via Zuccarelli), quasi parallele, collegate da una fitta rete di vicoli costellati di botteghe artigianali, ristoranti, negozi di prodotti locali. 
E' un vero piacere 'perdersi' nelle viuzze di Pitigliano per scoprire angoli e scorci caratteristici.
CENTRO-STORICO-PITIGLIANO


Tra i luoghi più noti della cittadina ricordiamo Palazzo Orsini, costruito come rocca dagli Aldobrandeschi (XI-XII sec) e ristrutturato poi dalla famiglia degli Orsini nel '500. Al suo interno è possibile visitare il Museo Diocesano e il Museo Archeologico.

PALAZZO-ORSINI-PITIGLIANO

Arrivati a Piazza Garibaldi, probabilmente il cuore di Pitigliano, potrete ammirare la Fontana delle Sette Cannelle posta alla testata dell'Acquedotto Mediceo. Venne eretta nel 1545 dagli Orsini, ma venne denominata 'Delle Sette Cannelle' solo nel '700 quando l'acquedotto era stato terminato e dalle sette cannelle sgorgava finalmente l'acqua.

FONTANA-DELLE-SETTE-CANNELLE-PITIGLIANO

Sempre nella stessa Piazza si trovano le Fontane Gemelle, identiche e poste una nella parte meridionale e una nella parte settentrionale della piazza.

ACQUEDOTTO-MEDICEO-PITIGLIANO Uno dei monumenti che più caratterizzano Pitigliano è proprio l'Acquedotto Mediceo che convoglia nel borgo le acque dei tre principali corsi d'acqua della zona. Furono gli Orsini a iniziare la costruzione dell'Acquedotto nel XVI secolo, ma fu solo nel 1639 che, grazie alla famiglia Medici, si potè vedere l'opera completata.

ACQUEDOTTO-MEDICEO-PITIGLIANO

Pitigliano è anche ricordata come 'La piccola Gerusalemme' perchè, fin dal Medioevo, ospitò una folta comunità ebraica che continuò a risiedere qui fino alla Seconda Guerra Mondiale. Attualmentesono visitabili sia la Sinagoga che, in un suggestivo percorso, ciò che resta  a testimoniare la vita della comunità: il bagno rituale, la cantina e il macello (vino e carni Kasher), l’antica tintoria/conceria, il forno delle azzime e la mostra di cultura Ebraica. Vi ricordo che non è possibile effettuare la visita il sabato.

PITIGLIANO


I NOSTRI SUGGERIMENTI....

DOVE MANGIARE    Locanda del Pozzo Antico, via Generale Orsini 21

Il locale è molto caratteristico e il personale veramente gentile. Potrete degustare i vini del territorio e apprezzare i piatti tipici della zona preparati con ingredienti genuini. I prezzi sono buoni e proporzionati alla qualità del servizio.