martedì 26 settembre 2017

Dove ammirare il foliage nelle Marche: Canfaito ed Elcito

Per coloro che, come me, amano la stagione autunnale, uno dei passatempi preferiti è quello di ammirare la colorazione delle foglie che, proprio in questo periodo, si tingono di sfumature meravigliose che vanno dal giallo al rosso passando per l'arancio e il marrone. Un vero spettacolo! Negli ultimi anni molti, per descrivere questo processo naturale degli alberi in autunno, hanno iniziato ad utilizzare la parola 'foliage' e noi oggi prenderemo in prestito questo termine per essere anche noi alla moda! 

CANFAITO-FAGGIO

Ci sono luoghi famosi nel mondo per essere meta di coloro che vogliono ammirare i boschi nei loro colori autunnali: lo stato del New England negli Stati Uniti o del Quebec in Canada sono tra i luoghi più noti dagli amanti del genere. Dato che il nostro blog si chiama, però, 'Itinerari low cost' penso sia meglio cercare qualche meta più alla portata di tutti e la meta di oggi fa proprio al caso nostro.

CANFAITO-ALBERO-BACCHE-ROSSE

 La piana di Canfaito

Canfaito è un altopiano che si trova sulle pendici del Monte San Vicino a circa 1000 m di altitudine. L'area fa parte della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito.

PARCO-NATURALE-MONTE-SAN-VICINO-E-MONTE-CANFAITO

PARCO-NATURALE-CANFAITO


Per raggiungerlo da San Severino Marche (MC) dovete seguire le indicazioni per Elcito e, oltrepassando il borgo, dopo poche centinaia di metri troverete il parcheggio da cui parte il sentiero per Canfaito.
SENTIERO-FAGGETA-CANFAITO


Il nome Canfaito è più che appropriato in quanto deriva dal latino e significa letteralmente 'campo di faggi'. E' in questa zona, infatti, che si trova una delle più belle faggete di tutto il territorio marchigiano e non solo.

FOLIAGE-CANFAITO

Passeggiando all'interno del bosco, i cui sentieri sono ben tracciati e percorribili agevolmente, potrete ammirare i meravigliosi colori degli alberi e ammirare alcuni dei più grandi faggi esistenti. Qui si trova, infatti, il più grande faggio delle Marche che, oltre ad avere circa 500 anni, è stato inserito tra i 300 alberi monumentali d'Italia. 

FOLIAGE-MARCHE-CANFAITO

In autunno sono moltissime le persone che visitano l'altopiano e molti appassionati di fotografia si deliziano nel ritrarre la bellezza di questo paesaggio. Se avrete la fortuna di venire qui in una bella giornata di sole rimarrete anche voi colpiti da tanta meraviglia! 

FOLIAGE-FAGGI-CANFAITO

Elcito, il paese fantasma 

INGRESSO-ELCITO

In giornata, magari nel ritorno verso casa, vi suggeriamo di fermarvi a visitare Elcito, un piccolo borgo arroccato su di un costone a 821 m di altezza. Quello che ammirerete è tutto ciò che resta di un castello che era stato costruito a difesa dell'abbazia benedettina di Valfucina. Oggi gli abitanti di Elcito non raggiungono nemmeno la decina, ma anche in passato pensate che in questo paesino non è mai esistito un emporio per i generi di prima necessità in quanto gli abitanti erano autosufficienti. 

ELCITO

Negli anni '70 è iniziato lo spopolamento del paese dovuto al fatto che molti hanno iniziato a trasferirsi verso località meno isolate. All'interno del borgo, dove molte abitazioni sono state ristrutturate con finalità turistica, troverete pannelli e fotografie che testimoniano come fosse la vita nel borgo qualche decina di anni fa.
BORGO-ELCITO

E' bello perdersi nei vicoli di questo 'paese fantasma' immaginando come sia stata la vita delle famiglie che un tempo qui abitavano e che vivevano prevalentemente di agricoltura e pastorizia.  Oggi nel borgo, che fa parte del comune di San Severino Marche, vengono svolte durante l'anno parecchie iniziative volte a valorizzare e a far conoscere a quante più persone possibili questo luogo incantato.

PAESE-ELCITO

VIUZZE-ELCITO

Spero che possiate presto visitare questi bellissimi luoghi, magari proprio nella prossima stagione autunnale. Fatemi sapere le vostre impresssioni al riguardo lasciando un commento qua sotto. Grazie!

NOI-A-ELCITO

martedì 19 settembre 2017

Cosa vedere a Massa Fermana e Loro Piceno

Ogni regione italiana, si sa, ha le sue eccellenze nel campo dell'artigianato e della gastronomia. Le Marche non fanno eccezione, anzi, ogni borgo qui ha le sue peculiarità che lo distinguono da un altro paese a pochi km di distanza. Oggi vi portiamo a conoscere due di questi borghi medievali : Massa Fermana e Loro Piceno. Sono distanti tra loro solo 8 km e fanno parte di due province diverse, eppure ciò che li accomuna è la passione per le cose fatte bene, che hanno il sapore del passato. Scopriamoli insieme...

CASTELLO-BRUNFORTE-LORO-PICENO
CASTELLO BRUNFORTE A LORO PICENO


MASSA FERMANA, il paese del CAPPELLO DI PAGLIA

Massa Fermana è un piccolo borgo che non raggiunge nemmeno i 1000 abitanti. Fa parte della provincia di Fermo e si trova in posizione collinare con una meravigliosa vista che spazia dai Monti Sibillini al Mare Adriatico.

L'accesso al paese è costituito da Porta Sant'Antonio (XIV secolo) caratterizzata da una torre, da merlatura ghibellina, da due file di logge a quattro arcate e da una porta a sesto acuto alla base. E' tutto ciò che resta dell'antico castello dei Brunforte.
 
PORTA-SANT-ANTONIO-MASSA-FERMANA
PORTA SANT'ANTONIO
LOGGIATO-MASSA-FERMANA
PARTICOLARI DEL LOGGIATO

Proprio al piano terra del Castello vi consigliamo di visitare il Museo del Cappello di Paglia che testimonia quanto sia stata importante questa lavorazione per gli abitanti della zona. Un tempo le famiglie contadine, dopo aver raccolto la paglia, ne sceglievano gli steli migliori per poi farne trecce e quindi, cappelli. Era un modo  per arrotondare le magre entrate. Oggi, naturalmente, a Massa non si producono più solo cappelli di paglia, ma cappelli di filato (lana e cotone), tessuto, paglia di varia natura e feltro. La lavorazione non avviene più totalmente a mano, anche se rappresenta ancora oggi una produzione importante per il territorio di Massa. Il Museo vuole testimoniare come avveniva la lavorazione in origine e rendere omaggio ai primi contadini-cappellai.

Poco più avanti troverete le indicazioni per un altro Museo molto particolare: il Museo degli Antichi Mestieri di Strada. Si tratta di una collezione privata di biciclette d'epoca attrezzate per il lavoro artigianale. All'interno sono esposti oggetti riguardanti oltre 70 mestieri artigianali del '900 come il ciabattino, l'orologiaio, il lattaio, il maniscalco e molti altri. Sarà come tornare indietro nel tempo, quando la gente aveva molto meno materialmente e considerava importante il lavoro di questi artigiani che li aiutavano a mantenere in buono stato le poche cose che possedevano. 

Passeggiando all'interno del borgo troverete una scritta davanti alla casa natale di una donna veramente eccezionale: Ada Natali. Sempre ricordata come la maestra Ada,   fu molto di più: laureata in giurisprudenza, fu partigiana e prima donna sindaco d'Italia. Portavoce dei diritti dei più poveri, delle donne e dei bambini, fece molto per loro durante la sua vita.

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CASA ADA NATALI
Poco più avanti raggiungerete il vero centro del paese con il Municipio, che al suo interno ospita la Pinacoteca, e la piazza dove si affacciano le scuole.
OROLOGIO-MUNICIPIO-MASSA-FERMANA
OROLOGIO MUNICIPIO

Tutti i musei sono visitabili su appuntamento, per cui vi consigliamo di pianificare la vostra visita con qualche giorno di anticipo.

LORO PICENO, il paese del VINO COTTO

A nemmeno una decina di km da Massa Fermana, incontriamo il bellissimo borgo di Loro Piceno, comune facente parte della provincia di Macerata.

L'ingresso al centro storico è dominato dall'Arco di Porta Pia, edificato nel 1847 in onore di Papa Pio IX.

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ARCO DI PORTA PIA

Il centro storico è conservato magnificamente e spicca per la sua pulizia e per la buona segnalazione turistica. Il cuore del centro storico è rappresentato dal bellissimo Palazzo Comunale, edificato a fine '600. All'interno la Pinacoteca e l'Archivio Storico. Nei pressi del loggiato troverete una mappa del paese con le indicazioni dei principali siti turistici.

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PALAZZO COMUNALE DI LORO PICENO

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CENTRO STORICO LORO PICENO
Sicuramente il monumento simbolo del paese è costituito dal Castello Brunforte, edificato  sui resti di un antico castrum romano. Nel 1623 all'interno del maniero si stabilì una comunità di suore domenicane di clausura. Il Monastero rappresentava una comunità autosufficiente in quanto le religiose coltivavano la terra, allevavano animali, distillavano liquori e medicinali, tessevano e filavano. Le suore si occupavano anche dell'educazione delle signorine di famiglie distinte della zona. Dopo alterne vicende storiche, il Monastero venne chiuso definitivamente nel 2013.  Oggi è possibile visitare la Cucina Seicentesca e la Chiesa del Corpus Domini.

CASTELLO-LORO-PICENO
CASTELLO BRUNFORTE

GIARDINI-CASTELLO-LORO-PICENO

Gli antichi granai del castello ospitano il Museo Civico delle Due Guerre Mondiali. Inaugurato nel 1999, il museo vuole far luce sugli orrori compiuti nel corso dei due conflitti mondiali. Attraverso fedeli ricostruzioni e manichini si cerca di far riflettere sulle atrocità della guerra.

La Torre Civica, alta 21 metri, anche se appartenente al plesso del castello, di fatto è di proprietà del Comune e viene spesso utilizzata per mostre ed esposizioni periodiche. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, per festeggiare l'esito del conflitto, venne ribattezzata 'Torre della vittoria'.


TORRE-CIVICA-LORO-PICENO
TORRE CIVICA O DELLA VITTORIA

A poca distanza dal castello, all'interno del Chiostro della Chiesa di San Francesco, potrete visitare altri splendidi musei. Il primo è dedicato agli estimatori del vino cotto, la specialità di Loro Piceno. All'interno della Mostra Permanente delle Attrezzature e degli Utensili per il Vino Cotto, potrete scoprire la storia di questo prodotto dalla raccolta dell'uva all'imbottigliamento finale.  E' possibile anche visitare la Mostra delle Etichette del Vino Cotto (curata da Carl Gustav Yrwing, svedese di nascita e lorese di adozione) che illustra il legame che unisce Arte e Vino Cotto, tra fantasia e tradizione, tra cultura e gastronomia.

CHIOSTRO-CHIESA-SAN-FRANCESCO-LORO-PICENO
CHIOSTRO CHIESA SAN FRANCESCO

Al vino cotto Loro Piceno dedica un Festival ogni anno nel mese di agosto.  All'interno del borgo è possibile degustare questo prodotto e altre specialità gastronomiche nei vari stands, ascoltare musica dal vivo e visitare i musei aperti appositamente per i visitatori in quell'occasione.

Sempre all'interno del Chiostro della Chiesa di San Francesco troverete un altro museo molto particolare: il Museo della Storia Postale dei Monti Azzurri. Il museo è costituito da un'esposizione di cartoline e di altri oggetti legati al mondo della posta che va dal periodo napoleonico fino alla Repubblica.

I musei di cui vi ho parlato sono aperti principalmente nei fine settimana durante i mesi estivi. Per poterli visitare in altri momenti dell'anno o della settimana vi consiglio di contattare il Comune di Loro Piceno.

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PARCO LORO PICENO CON VISTA SUI SIBILLINI

Speriamo che presto possiate anche voi visitare questi due bellissimi borghi. Trovate altre idee su cosa visitare nelle Marche qui.

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I NOSTRI SUGGERIMENTI....

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In questo risto-pub potrete gustare ottime birre artigianali alla spina ed in bottiglia accompagnandole a piatti gustosi e preparati con ingredienti genuini e, a volte, ricercati. L'ambiente è moderno e accogliente e i prezzi sono adeguati alla qualità offerta. E' possibile anche acquistare alcuni tipi di birre prodotte nel birrificio Il Mastio. Vi consigliamo di prenotare.



PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Portale del Turismo-Regione Marche

Blog Ufficiale sul Turismo della Regione Marche




martedì 12 settembre 2017

Il Sentiero del Latte verso la Malga Fane

Oggi vi portiamo con noi per un'escursione molto carina e molto nota soprattutto da chi frequenta da anni la Val Pusteria. Noi non c'eravamo mai stati e quest'anno, finalmente, anche noi abbiamo potuto dire di aver raggiunto la famosissima Malga Fane.

MALGA-FANE
MALGA FANE

Quello che vi stiamo per descrivere è un itinerario semplice, adatto a tutti, ma soprattutto alle famiglie con bambini.  Il percorso ha una durata di circa due ore e mezza e copre un dislivello di circa 340 metri. Sarete immersi nel verde e i vostri bambini potranno anche imparare divertendosi.

Per raggiungere il punto di partenza del sentiero dovete raggiungere Rio di Pusteria e da lì, in auto, seguire le indicazioni per Valles, che praticamente si trova in fondo alla vallata. Qui troverete un grande parcheggio dove potrete lasciare l'auto gratuitamente. A questo punto potete scegliere: o prendere la navetta che vi porterà alla Malga oppure imboccare il sentiero a piedi. Potete anche decidere di percorrere il sentiero verso la malga a piedi e tornare al parcheggio utilizzando la navetta... a voi la scelta.

Dopo poche decine di metri su strada  asfaltata troverete le indicazioni per la Malga Fane sulla vostra sinistra ed è da qui che, attraverso una porta di legno, inizierete a percorrere il Sentiero del Latte.

INIZIO-SENTIERO-DEL-LATTE

PORTA-LEGNO-SENTIERO-DEL-LATTE

Il sentiero prima pianeggiante,  a poco a poco inizierà ad inoltrarsi lungo il bosco sempre seguendo il flusso del fiume.

CASCATA-SENTIERO-DEL-LATTE

Lungo il percorso troverete dei pannelli e delle installazioni in legno che aiuteranno i  bambini a scoprire i segreti della mungitura e dell'allevamento di animali da latte in montagna. Scopriranno quanti allevamenti ci sono in Alto Adige... quali sono le razze di mucche allevate... quanto latte producono e molte altre informazioni.

PANNELLI-SENTIERO-DEL-LATTE

Lungo il sentiero avranno la possibilità di farsi fotografare in sella ad una mucca di legno... di far suonare i campanelli che di solito si trovano al collo degli animali al pascolo... e di scoprire con un binocolo dove sono nascosti gli animali della fattoria. Il tutto, anche se probabilmente è stato creato apposta per i bambini, risulta interessante anche per gli adulti e serve anche per fare delle soste durante la salita alla malga.

MUCCA-LEGNO-SENTIERO-DEL-LATTE
PANNELLO-MUNGITURA-SENTIERO-DEL-LATTE

Alla fine del sentiero vi troverete davanti ad un'immagine paradisiaca: una bellissima vallata verde dove si trova la famosissima Malga Fane. Qui nelle varie baite in legno avrete la possibilità di fermarvi per il pranzo e di acquistare alcuni prodotti tipici, tra cui formaggi e grappe.

MALGA-FANE

MALGA-FANE


Anche noi non abbiamo resistito e ci siamo fermati per gustare alcuni piatti locali e per riposarci un po'. Volendo da qui è possibile proseguire a piedi verso nuove mete oppure rifare il percorso fatto all'andata per ritornare al parcheggio.
SENTIERO-DA-MALGA-FANE

CASCATA-MALGA-FANE

E voi conoscete questa zona della Val Pusteria? Avete già percorso questo sentiero? Se sì cosa ne pensate? Raccontatecelo qua sotto nei commenti!!

Se volete altre idee per escursioni da fare in Alto Adige cliccate qui.

martedì 5 settembre 2017

Alta Via Anderta

Quella che vi proponiamo oggi è la prima escursione che abbiamo fatto quest'estate durante le nostre vacanze in Val Pusteria. Senza troppa fatica si possono ammirare alcune tra le più importanti cime dolomitiche come la Croda Rossa di Sesto, Cima Undici, Cima Dodici, Cima Uno e Cima Tre Scarperi. Il problema è che io mi preoccupo sempre del dislivello in salita... ma, come dice mio marito, a volte dovrei preoccuparmi anche della discesa, dato che le ginocchia soffrono più in discesa che in salita!! In questo caso, è proprio così... 150 metri di dislivello in salita, ma 735 metri in discesa!!

PRATI-DI-CRODA-ROSSA
PRATI DI CRODA ROSSA
Il punto di partenza della nostra escursione è la stazione a valle della cabinovia Prati di Croda Rossa (1362 m) che si trova a Bagni di S. Giuseppe Moso. Acquistando il biglietto di sola andata, raggiungerete in pochi minuti i Prati di Croda Rossa (1924 m). 

CABINOVIA-PRATI-DI-CRODA-ROSSA
STAZIONE A VALLE CABINOVIA PRATI DI CRODA ROSSA
CRODA-ROSSA-PRATI
PRATI DI CRODA ROSSA
Vi troverete davanti a dei bellissimi pascoli e ad un'area giochi attrezzata per i più piccoli. Sempre per la gioia dei bambini potrete vedere dal vivo dei bellissimi esemplari di renne a cui i piccoli possono anche dare da mangiare. Numerosi sono i sentieri che partono da questo punto verso mete più o meno impegnative. Noi abbiamo seguito l'indicazione per il Circo di Anderta, raggiungibile da qui in circa un'ora di cammino.

Passando per il Rif. Croda Rossa e il Rif. Rudi si scende attraverso i prati e poi ci si inoltra nel bosco sempre in direzione Circo di Anderta. Il sentiero corre lungo il fianco occidentale del costone di Croda Rossa senza richiedere molta fatica. Proseguendo in una zona coperta da pini mughi si arriva infine al Circo di Anderta (1956 m) da dove si può godere di una vista meravigliosa sulla Val Fiscalina e sulle cime più importanti della zona. E' facile distinguere in lontananza il profilo del Rifugio Locatelli nei pressi delle Tre Cime di Lavaredo.
CIRCO-DI-ANDERTA
CIRCO DI ANDERTA

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CIMA UNO VISTA DAL CIRCO DI ANDERTA

Da qui il sentiero è tutto in discesa molto ripida verso la Val Fiscalina. Arriverete in circa un'ora al Rifugio Fondovalle (1526 m), celebre punto di ristoro per chi attraversa la vallata. Noi siamo arrivati al rifugio proprio all'ora di pranzo e non abbiamo potuto far altro che cedere ai richiami del nostro stomaco. Abbiamo gustato alcuni piatti tipici e, nonostante ci fossa molta gente, il servizio è stato abbastanza veloce.

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RIFUGIO FONDOVALLE

Dopo un lauto pranzo siamo ripartiti verso il punto di partenza della nostra escursione. Il sentiero che, dal Rifugio Fondovalle, vi porta a Campo Fiscalino è largo e pianeggiante. Da Campo Fiscalino proseguendo su strada asfaltata si raggiunge in poco tempo il parcheggio della cabinovia Prati di Croda Rossa.

VAL-FISCALINA
VAL FISCALINA

Consigliamo questa escursione semplice, ma panoramica, a chi vuole 'scaldarsi' prima di affrontare sentieri più impegnativi e anche alle famiglie in quanto,  a parte la discesa abbastanza impegnativa, non presenta alcuna difficoltà e attraversa paesaggi molto vari. Buona passeggiata allora!!

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