martedì 27 febbraio 2018

I confetti birignoccoluti (o ricci) di Pistoia


Nel post dedicato alla visita di Pistoia in un giorno avevamo accennato ai famosi confetti 'birignoccoluti' o 'a riccio' di Pistoia, uno dei simboli del capoluogo toscano. Oggi vogliamo parlarvene più estesamente, spiegandovi come nascono questi confetti e come vengono ancora oggi prodotti artigianalmente nell'antica Confetteria Corsini.

CONFETTI-RICCI-PISTOIA
CONFETTI RICCI DI PISTOIA


STORIA DEI CONFETTI DI PISTOIA

I primi documenti scritti che testimoniamo la presenza e l'utilizzo dei confetti a Pistoia risalgono agli inizi del '300 e ne parlano, ahimè, in occasione di un delitto. Pare, infatti, che il traditore pistoiese Filippo Tedici abbia ucciso la prima moglie utilizzando un confetto avvelenato

I confetti a Pistoia non nascono come dolci, ma come medicinali. Vengono prodotti, infatti, dalla Farmacia De' Ferri o del Vescovado con la funzione di pillole medicinali: al loro interno nascondevano un seme di coriandolo o di finocchietto selvatico.

Solo successivamente verranno utilizzati durante i festeggiamenti e, tra l'altro, si scopre che un tempo i confetti venivano lanciati agli sposi con l'augurio di fertilità come accade oggi con il lancio del riso.

COME VENGONO PRODOTTI I CONFETTI BIRIGNOCCOLUTI

La particolarità del confetto pistoiese è la sua forma: non liscia, com'è tipico dei confetti di Sulmona, per esempio, ma a riccio o, come viene detto qui in dialetto stretto, 'birignoccoluta'.
Come ci spiega bene la signora Giorgia Corsini, pronipote di Umberto Corsini, fondatore della più antica confetteria della città, la produzione avviene ancora oggi all'interno di paioli di rame rotanti chiamati 'bassine'.

All'interno del paiolo uno sciroppo formato da acqua e zucchero pian piano girando comincia a rivestire un'anima centrale che può essere la bacca di cacao, la mandorla, l'arancio, il finocchietto o il coriandolo. Alla fine di questo primo procedimento si avrà un confetto liscio.

Ma non finisce qui. Nella seconda parte del processo di lavorazione dei confetti, da una specie di imbuto o alambicco viene fatto colare nuovamente lo sciroppo sui confetti, ma questa volta regolandone il flusso. In questo modo sul confetto viene a crearsi un'increspatura che è quella che contraddistingue i confetti birignoccoluti o a riccio di Pistoia.

Alla fine della lavorazione, che dura anche 10-12 ore, i confetti vengono messi ad asciugare su teli di lino.
LA CONFETTERIA CORSINI

CONFETTERIA-CORSINI-PISTOIA
CONFETTERIA CORSINI A PISTOIA

Come dicevamo prima, la più antica confetteria di Pistoia è la Confetteria Bruno Corsini, presente in città dal 1918: proprio quest'anno la ditta festeggia i 100 anni di attività. In questa confetteria potrete trovare centinaia di tipi di confetti diversi, sia lisci (o a fagiolo) che i tipici birignoccoluti di Pistoia. I Corsini producono confetti dai gusti particolarissimi che vanno da quelli allo spritz a quelli ai frutti di bosco. Troverete anche i 'confetti avvelenati' che riprendono la storia di Filippo Tedici a cui accennavamo all'inizio. Sono buonissimi!


MACCHINARI-PER-PRODUZIONE-CONFETTI-CORSINI-PISTOIA
ANTICHI MACCHINARI CORSINI

I Corsini, tra l'altro, sono celebri per un altro dolce tipico pistoiese: il Panforte Glacè. In questo caso, a differenza del classico panforte, non si tratta di un prodotto da forno, ma da cioccolateria. Questo tipo di panforte venne inventato, infatti, dai Corsini durante la guerra per ovviare all'impossibilità di procurarsi materie dall'estero come le fave di cacao. Oltre al panforte potrete acquistare e provare molti prodotti a base di cioccolato e non solo.

NEGOZIO-CONFETTI-CORSINI-PISTOIA
INTERNO CONFETTERIA CORSINI

Se desiderate portare a casa un souvenir tipico di Pistoia fate un salto da Corsini come abbiamo fatto noi... farete senz'altro una bella figura con i vostri amici!



8 commenti:

  1. Pensa che pur abitando a Prato e frequentando Pistoia settimanalmente (i miei suoceri abitano in provincia) non ho mai assaggiato questi confetti tutti a birignoccoli! Mi hai fatto venir voglia! :-D

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    1. Dai provali...E poi mi dici. Se ti va prova anche i confetti avvelenati: sono buonissimi...E innocui!! : D

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  2. Ho degli zii che vivono in Toscana e ricordo che da bambina ogni volta che venivano a farci visita portavano i "confetti ricci". Per me che ero piccina erano una novità e li aspettavo come la calza di Babbo Natale. Ora che sono cresciuta li adoro lo stesso e quando li trovo mi scappa sempre un sorriso!

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    1. Che bei ricordi! Grazie di averli condivisi qui con noi. Un abbraccio; )

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  3. Un post davvero super interessante e goloso!
    Non conoscevo questa specialità di Pistoia e confesso che a leggere il post, mi stava venendo l'acquolina in bocca. Inoltre mi ha davvero interessato la storia della confetteria Corsini!

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    1. Ne sono felice...Io in confetteria ho provato i 'confetti avvelenati' e devo dire che sono buonissimi! Grazie x il tuo commento... Sei sempre tanto carina ; )

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  4. Che carini questi confetti, mi piacerebbe assaggiarli. Non sono una patita di dolci, ma ai confetti - quelli davvero buoni - non so resistere!

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    1. E poi in queste confetterie sono farciti con dei gusti particolarissimi. Buonissimi!!

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