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martedì 6 febbraio 2018

Cosa vedere a Vinci, il borgo di Leonardo

Nel nostro recente viaggio in Toscana, ci siamo accorti di aver dato molto spazio alle mete storiche e culturali. Abbiamo visitato Certaldo (FI), il borgo dove trascorse i suoi ultimi anni Boccaccio, e siamo andati alla scoperta dei rifugi antiaerei più estesi d'Europa a Campo Tizzoro (PT). Oggi vi vogliamo portare con noi a Vinci, il borgo che diede i natali a Leonardo (1452-1519).

VINCI
IL BORGO DI VINCI

DOVE SI TROVA VINCI

Vinci è un borgo di circa 15000 abitanti posto sulle colline del Montalbano (a cui prossimamente dedicheremo un post a parte), una zona prevalentemente agricola coltivata a vigneti e ulivi.

La città si trova a poca distanza sia da Firenze (circa 30 km) che da Pistoia (circa 15 km), ma è facile raggiungerlo anche dagli altri capoluoghi toscani

COSA VEDERE A VINCI

  • IL MUSEO LEONARDIANO

Tutto il borgo è naturalmente incentrato sulla figura di Leonardo e l'Ufficio Turistico locale ha creato un percorso che permette di avere una visione a tutto tondo della figura di Leonardo sia dal punto di vista umano che artistico. Vi consigliamo di parcheggiare in uno dei numerosi posteggi presenti a Vinci e poi di dirigervi verso la sommità del borgo lungo Via Montalbano 1  dove troverete l'Ufficio Turistico Intercomunale che vi permetterà di raccogliere materiale informativo e ricevere utili suggerimenti per la visita non solo di Vinci, ma anche dei dintorni.

Da qui, attraversando la strada e salendo in direzione del Castello, troverete la Chiesa di Santa Croce dove fu battezzato Leonardo.

Continuate la vostra passeggiata seguendo le indicazioni per Palazzina Uzielli, che rappresenta la prima tappa del Museo Leonardiano. Qui si trova anche la biglietteria dove, volendo, potrete noleggiare le audioguide per tutto il percorso.  Per raggiungere Palazzina Uzielli attraverserete Piazza dei Guidi, che su progetto di Mimmo Paladino, serve quasi da 'introduzione' al mondo leonardiano.

PIAZZA-DEI-GUIDI-VINCI
PIAZZA DEI GUIDI DI MIMMO PALADINO

All'interno di Palazzina Uzielli e poi del Castello, potrete scoprire il Leonardo ingegnere, architetto e scienziato. Le varie sale testimoniano come l'interesse di Leonardo sia spaziato attraverso vari campi dello scibile umano: meccanica, ingegneria, ottica, anatomia e molti altri ancora. Si può ben dire che Leonardo si sia interessato di tutto precorrendo di molto i tempi con le sue invenzioni.

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BUSTO LEONARDO DA VINCI

Al primo piano di Palazzina Uzielli potrete visitare le sale dedicate alle macchine da cantiere, alla tecnologia tessile e agli orologi meccanici. Troverete anche una sezione che illustra gli studi che Leonardo fece sul corpo umano.

MACCHINA-MUSEO-LEONARDIANO

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STUDI-ANATOMICI-MUSEO-LEONARDIANO

Dopo aver visitato le sale di Palazzina Uzielli potrete visitare la seconda sezione del Museo Leonardiano all'interno del Castello dei Conti Guidi (XIII secolo). Anche qui potrete ammirare circa 60 modelli di macchine costruite su disegni e studi di Leonardo.  Si va dalle macchine militari alle macchine per il volo passando attaverso gli studi sull'ottica e sui movimenti dell'acqua.

MACCHINE-MILITARI-LEONARDO-VINCI

MACCHINA-VOLANTE-LEONARDO-DA-VINCI

STUDI-SUL-VOLO-MUSEO-LEONARDIANO-VINCI

TUTA-PALOMBARO-MUSEO-LEONARDIANO-VINCI
Tutto il percorso è organizzato in modo da coinvolgere anche i più piccoli. Animazioni digitali e applicazioni interattive permettono al visitatore di apprezzare il genio di Leonardo e di capire come i suoi studi abbiano avuto un impatto  sulla nostra vita moderna.

Tra l'altro, dalla terrazza del Castello, potrete ammirare un bellissimo panorama non solo sul borgo di Vinci, ma anche sulle colline circostanti, paesaggio che abbiamo visto più volte ritratto nei quadri di Leonardo.
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CASTELLO DEI CONTI GUIDI A VINCI

Nella corte del Castello troverete L'Uomo di Vinci, una scultura realizzata nel 1987 da  Mario Ceroli che ha voluto così reinterpretare  l'Uomo Vitruviano di Leonardo.


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UOMO VITRUVIANO DI MARIO CEROLI


  • LEONARDO, UNA MOSTRA IMPOSSIBILE

Dopo aver visitato il borgo, potrete, con lo stesso biglietto cumulativo, dirigervi in auto verso Anchiano per visitare, all'interno di Villa il  Ferrale, la mostra "Leonardo. una mostra impossibile". Questa mostra, realizzata dalla Rai, raccoglie le riproduzioni ad alta risoluzione e a grandezza naturale dei più importanti dipinti di Leonardo. Potrete vedere, in un'unica sede, la Gioconda, il Cenacolo, la Dama con l'ermellino, la Vergine delle Rocce e molte altre opere che forse abbiamo potuto ammirare solo sulle pagine di un libro di scuola.

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INGRESSO  'LEONARDO, UNA MOSTRA IMPOSSIBILE'

Perchè la mostra viene definita 'impossibile'? Perchè oggi i dipinti di Leonardo sono ospitati all'interno di musei in varie parti del mondo per cui sarebbe impossibile vedere tutti i suoi capolavori riuniti tutti insieme in un unico luogo. Attraverso questa mostra è possibile farlo, anche se virtualmente.

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LEONARDO-UNA-MOSTRA-IMPOSSIBILE

UN AVVERTIMENTO: il parcheggio in prossimità della Villa il Ferrale è noto in zona purtroppo per i furti nelle auto. Noi stessi abbiamo parcheggiato  poco dopo che due turisti erano stati appena derubati di alcuni effetti personali lasciati in auto. Mi raccomando, chiudete l'auto e non lasciate oggetti sui sedili dell'auto. Portate con voi tutto: borse, macchine fotografiche, cellulari.

  • LA CASA NATALE DI LEONARDO
 
CASA-NATALE-LEONARDO-DA-VINCI
CASA NATALE DI LEONARDO DA VINCI

Poco più in su verso Anchiano troverete un altro parcheggio dove potrete lasciare l'auto per visitare la casa di Leonardo, una tipica abitazione contadina in pietra.  Nel giardino una lapide commemora la nascita di Leonardo che, secondo la tradizione, avvenne qui nel 1452. Di sicuro a Vinci Leonardo tornò più volte durante la sua vita e le sue opere pittoriche lo dimostrano.


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LAPIDE COMMEMORATIVA

CASA-NATALE-LEONARDO-VINCI

La casa è piccolina, ma merita una visita perchè, al suo interno, un ologramma a grandezza naturale con le fattezze di Leonardo racconta la parte più intima della vita dell'artista: la sua nascita, la giovinezza, i viaggi e infine la morte in Francia.

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INTERNO CASA NATALE DI LEONARDO

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Questo racconto ci ha rivelato alcuni particolari che non conoscevamo di Leonardo: per esempio, il fatto che fosse un figlio illegittimo. Suo padre e sua madre si sposarono con altre persone ed ebbero altri figli per cui Leonardo visse soprattutto con i nonni. Sembra però che da piccolo sia stato in contatto con la madre e che in alcune tele lui l'abbia rappresentata riproducendone le fattezze in alcune figure femminili. Dopo la morte del padre ebbe varie discordie con i fratellastri che non volevano concedergli la parte a lui assegnata dal genitore e questo lo spinse a lasciare definitivamente Vinci per non tornarci mai più. E' una storia un po' triste, ma fa riflettere sul fatto che anche i più grandi geni alla fine sono esseri umani come tutti che spesso hanno avuto una vita privata difficile alle spalle.

INFORMAZIONI UTILI

MUSEO LEONARDIANO
Aperto tutti i giorni
marzo-ottobre 9.30-19.00
novembre-febbraio 9.30-18.00

LEONARDO UNA MOSTRA IMPOSSIBILE
Aperta tutti i giorni
marzo-ottobre 10.00-19.00
novembre-febbraio 10.00-17.00

CASA NATALE DI LEONARDO
Aperta tutti i giorni
marzo-ottobre 10.00-19.00
novembre-febbraio 10.00-17.00

Per il costo dei biglietti (con le varie riduzioni) e per prenotare le visite per gruppi trovate tutte le informazioni nella pagina dedicata del Museo Leonardiano. 

E voi siete mai stati a Vinci? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti. Potete nel frattempo trovare molte altre idee per itinerari low cost nella sezione Borghi del blog. Alla prossima avventura!

 







martedì 23 gennaio 2018

Cosa vedere a Certaldo: il borgo dov'è nato (forse) il Boccaccio

Durante il nostro recente itinerario low cost in Toscana, dopo aver visitato il meraviglioso borgo di Monteriggioni, abbiamo deciso di proseguire il nostro viaggio dirigendoci verso Certaldo, il paese noto per aver dato i natali a Boccaccio. In realtà, sul fatto che Boccaccio sia veramente nato a Certaldo le opinioni degli studiosi sono discordanti. Quello che è certo che Boccaccio visse gli ultimi anni di vita a Certaldo e qui morì nel 1375.


CERTALDO-ALTO
CERTALDO ALTO

COSA VEDERE A CERTALDO

Al di là se Boccaccio sia nato qui o meno, vale la pena comunque di visitare questo magnifico borgo, posto nel cuore della Valdelsa. Il paese si compone di due parti: la Certaldo moderna, in pianura, e il borgo medievale in alto sul colle.

E' possibile raggiungere Certaldo Alto sia a piedi, percorrendo una ripida salita, o usufruendo della funicolare che da Piazza Boccaccio vi porterà direttamente nel borgo vecchio.

Come nella maggioranza dei borghi medievali, anche Certaldo Alto è difesa da una cinta muraria intervallata da tre porte che permettono l'accesso al paese. La principale, Porta al Sole, prende nome proprio dalla sua posizione.
PORTA-AL-SOLE-CERTALDO
PORTA AL SOLE

Non appena si entra nel borgo si potrà notare che non esistono vere e proprie piazze in quanto il centro storico ha una forma allungata e si sviluppa longitudinalmente lungo la via principale, Via Boccaccio (naturalmente!).


VIA-BOCCACCIO-CERTALDO
VIA BOCCACCIO

Il borgo è piccolino, ma veramente affascinante con le sue viuzze, i pozzi, i giardini nascosti e le sue botteghe storiche. Ogni angolino merita una sosta e, per chi ama la fotografia, non c'è che l'imbarazzo della scelta per quanti scorci meravigliosi sia possibile ritrarre.

POZZO-CERTALDO

CHIOSTRO-CERTALDO


Più o meno a metà di Via Boccaccio troverete sulla sinistra la Casa del Boccaccio, visitabile pagando un biglietto unico combinato che vi permetterà di visitare, alla modica cifra di 4 euro, anche Palazzo Pretorio.

Parte della casa fu bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale. Osservando la facciata noterete, infatti che la parte più scura è la parte originale della costruzione, mentre i mattoni più chiari sono quelli utilizzati successivamente durante la ricostruzione.

CASA-BOCCACCIO-CERTALDO
CASA BOCCACCIO

All'interno della casa-museo troverete alcune suppellettili appartenute all'artista, ma anche numerose copie del Decameron tradotto in varie lingue del mondo. La casa di Boccaccio è anche sede del Centro Nazionale Studi sul Boccaccio ed è per questo che in questo luogo vengono organizzati spesso mostre e seminari a tema. Salendo sulla torre potrete godere di un panorama stupendo sul borgo e sulla Valdelsa.

Poco più su vi troverete davanti alla facciata di Palazzo Pretorio. Un tempo dimora dei conti Alberti,  è il monumento simbolo di Certaldo. Gli stemmi in facciata, alcuni realizzati dai Della Robbia, rappresentano i simboli dei vari Vicari che si sono succeduti in questo palazzo. All'interno sono visitabili varie stanze, oltre alle prigioni e alla sala della tortura.

PALAZZO-PRETORIO-CERTALDO
PALAZZO PRETORIO

INGRESSO-PALAZZO-PRETORIO-CERTALDO

CERTALDO


Certaldo è rinomata anche per le sue feste medievali, la più nota delle quali è sicuramente Mercantia, organizzata ogni anno nel mese di luglio. Durante questo festival vengono portati in scena circa un centinaio di spettacoli di strada. Lungo le vie del borgo i mercanti espongono prodotti artigianali di vario tipo. Cene medievali e concerti completano il tutto per la gioia dei visitatori che affollano il centro storico.

DOVE MANGIARE A CERTALDO

A Certaldo non avrete che l'imbarazzo della scelta nel decidere dove mangiare. Numerose osterie e ristorantini offrono menu ad un prezzo ragionevole dove potrete gustare i piatti tipici toscani o acquistare direttamente i prodotti della zona.

OSTERIA-BOCCACCIO-CERTALDO

Noi per pranzo abbiamo scelto l'Enoteca Boccaccio, un locale molto carino dove è possibile abbinare un buon bicchiere di vino a piatti tipici del territorio. Noi, per esempio, abbiamo ordinato un tagliere di formaggi e salumi tipici oltre ad una selezione di bruschette. Non abbiamo potuto fare a meno di provare due dei dolci più famosi della zona: i cantucci con il vin santo e il panforte. E' possibile acquistare direttamente da loro una vasta selezione di vini nonchè dolci, formaggi, salumi, salse e molto altro ancora. Il rapporto qualità/prezzo è ottimo.

INTERNO-OSTERIA-BOCCACCIO-CERTALDO

ENOTECA-BOCCACCIO-CERTALDO

Se vi fa piacere, continuate a seguirci perchè nei prossimi post vi racconteremo altre tappe del nostro viaggio in Toscana e, precisamente, ci sposteremo nella provincia di Pistoia.

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martedì 16 gennaio 2018

Cosa vedere a Monteriggioni, il borgo citato da Dante nella Divina Commedia

Durante il nostro recente 'itinerario low cost' in Toscana abbiamo pensato di fermarci a visitare un borgo dalla forma molto particolare: Monteriggioni. Il borgo, infatti,  è totalmente circondato da alte mura con 14 torri fortificate. Il suo aspetto è così particolare da aver suggerito a Dante una similitudine nella Divina Commedia: "Monteriggioni di torri si corona" (Inferno, XXXI). Al di là delle mura così scenografiche, cosa si può vedere a Monteriggioni?

TORRI-DI-MONTERIGGIONI

Il borgo di Monteriggioni venne edificato nel '200 dai senesi a difesa dei possibili attacchi degli eserciti fiorentini. Firenze più volte intimò ai senesi di distruggere il castello, ma, imperterriti, i senesi continuarono la costruzione potenziandone la capacità difensiva edificando la famosa cinta muraria. Il fatto che Dante l'abbia citata nella Divina Commedia significa che già a quel tempo la forma di Monteriggioni destava la curiosità di tutti coloro che la vedevano.

In realtà il borgo di Monteriggioni è piccolino. Una volta oltrepassata la Porta Romea (una delle due porte che permettono l'ingresso al paese) vi troverete di fronte ad un'unica via principale, via I Maggio, che divide in due il borgo. Tra l'altro anche la celebre Via Francigena attraversa Monteriggioni nel suo lungo percorso che collega l'Europa Occidentale (e in particolare la Francia) a Roma.

PORTA-ROMEA-MONTERIGGIONI
PORTA ROMEA

INTERNO-PORTA-ROMEA-MONTERIGGIONI
INTERNO PORTA ROMEA

A pochi passi da Porta Romea si trova Piazza Roma, la piazza principale del borgo, su cui si affacciano numerosi negozietti di artigianato, botteghe e ristorantini. Sempre qui potete visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta (XIII secolo) in stile romanico.

PIAZZA-ROMA-MONTERIGGIONI
PIAZZA ROMA

CHIESA-SANTA-MARIA-ASSUNTA-MONTERIGGIONI
PIAZZA ROMA

Recandovi al punto informazioni potrete acquistare un modico biglietto  che vi permetterà di accedere ai camminamenti sulle mura. Ad oggi una parte dei camminamenti è in fase di restauro, perciò potrete salire solo su uno dei due camminamenti attrezzati. La parte visitabile è lunga pochi metri, ma permette di godere di una meravigliosa vista sul borgo e sulla campagna circostante. Vi sarà possibile ancor meglio da quell'altezza apprezzare la forma così particolare di Monteriggioni.


CAMMINAMENTI-MURA-MONTERIGGIONI
CAMMINAMENTI SULLE MURA

BORGO-DI-MONTERIGGIONI
VEDUTA DI MONTERIGGIONI DAI CAMMINAMENTI

Nel biglietto è incluso l'ingresso al piccolo museo 'Monteriggioni in arme' che permette di dare uno sguardo alle armature e alle tecniche militari usate nel lontano Medioevo. Manichini e riproduzioni chiariscono al visitatore come avveniva l'attacco e la difesa dei borghi fortificati. Per la gioia dei bambini è possibile anche toccare, e spesso indossare, parti di armatura e spade. Vi divertirete sicuramente a fotografarvi a vicenda!

MUSEO-ARMI-MONTERIGGIONI

MUSEO-MONTERIGGIONI-IN-ARME

MUSEO-ARMI-MONTERIGGIONI

Vi piacciono i borghi medievali? A noi moltissimo ed è per questo che nella sezione 'Borghi' del blog troverete molti altri spunti per i vostri week-end a spasso per l'Italia.

Continuate a seguirci perchè a breve arriveranno altri post dedicati alla Toscana!

martedì 2 gennaio 2018

I murales di San Giovanni in Persiceto: un capolavoro di Gino Pellegrini

Quando io e Roberto abbiamo visto per la prima volta alcune immagini dei bellissimi murales di San Giovanni in Persiceto ne siamo rimasti incantati. Abbiamo deciso, perciò, che alla prima occasione utile saremmo andati ad ammirarli di persona. Poco tempo fa, quindi, durante un nostro ‘itinerario low cost’ tra le province di Ferrara e Bologna abbiamo pensato di fare una sosta a San Giovanni in Persiceto e non potevamo fare scelta migliore. Adesso scoprirete perché…

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COME NASCONO I MURALES DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO

Piazzetta Betlemme, che ospita oggi i murales a San Giovanni in Persiceto, un tempo era una zona degradata della città. Si cercò di valorizzarla nei primi anni ‘80 commissionando al celebre scenografo Gino Pellegrini una serie di murales. La piazzetta, infatti, avrebbe dovuto ospitare una rassegna cinematografica estiva dedicata al cinema comico e questi ‘fondali’ avrebbero di certo abbellito la zona.

Pellegrini immaginò per la piazzetta una serie di murales ispirati al mondo del cinema tra il rurale e il western. Piacquero così tanto che si decise di mantenerli anche dopo la chiusura della rassegna cinematografica.

Nel 1990 piazzetta Betlemme venne rinnovata e questa volta Pellegrini si ispirò alla campagna padana per i suoi murales inserendo anche una finta impalcatura a ‘reggere’ porte e finestre.

Arriviamo al 1996 quando Pellegrini ideò per piazzetta Betlemme nuovi murales che poi sono quelli che si possono ammirare attualmente a San Giovanni in Persiceto. Quando si entra nella piazzetta, l'impressione è di essere all’interno di una favola popolata da animali della fattoria, verdure giganti e fiori coloratissimi. 

MURALES-SAN-GIOVANNI-IN-PERSICETO

PARTICOLARE-MURALES-SAN-GIOVANNI-IN-PERSICETO

PARTICOLARE-MURALES-SAN-GIOVANNI-IN-PERSICETO


Ogni spazio è decorato con maestria e le illusioni ottiche dovute all’uso del trompe l’oeil portano quasi a dimenticare che siamo di fronte ad abitazioni dove risiedono persone in carne e ossa.

PIAZZETTA-BETLEMME-SAN-GIOVANNI-IN-PERSICETO

PARTICOLARE-MURALES-PIAZZETTA-BETLEMME

MURALES-SAN-GIOVANNI-IN-PERSICETO


Il mio preferito? Quello che ritrae un’oca gigante che sembra appena uscita da una fiaba di Perrault. Non è bellissima?


MURALES-SAN-GIOVANNI-IN-PERSICETO

Come si legge nel sito del Comune di San Giovanni in Persiceto, in tutti questi anni nessuno ha mai tentato di danneggiare i murales. Questa bellissima opera d'arte è fortunatamente apprezzata sia dai residenti che dai turisti.


MURALES-PIAZZETTA-BETLEMME

MURALES-SAN-GIIOVANNI-IN-PERSICETO

COSA VEDERE A SAN GIOVANNI IN PERSICETO (OLTRE AI MURALES)

Il centro storico di San Giovanni in Persiceto é anche conosciuto come ‘borgo rotondo’ in quanto ha la tipica forma delle città di epoca longobarda: le vie formano una serie di cerchi concentrici il cui fulcro é la piazza principale del paese.

Si accede al centro attraverso due porte, poste una di fronte all’altra: Porta Vittoria e Porta Garibaldi. Le due porte sono collegate tra loro da Corso Italia, la via principale della cittadina completamente porticata (come accade in molte altre cittadine emiliane).

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PORTA VITTORIA

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PORTA GARIBALDI

Su entrambi i lati di Corso Italia potrete divertirvi ad ammirare le vetrine dei negozi e delle antiche botteghe che espongono i prodotti tipici della zona. Percorrendola arriverete a Piazza del Popolo, il fulcro del paese, dove si affacciano alcuni monumenti principali di San Giovanni. Da un lato potrete ammirare la Collegiata di San Giovanni Battista e, dall'altro, il Palazzo Comunale.

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PALAZZO COMUNALE

Il Palazzo Comunale si presenta come un elegante palazzo dotato di porticato. Un ampio scalone settecentesco, realizzato da Tubertini, conduce ai piani superiori. Sulla sinistra, non appena si salgono i primi scalini, colpisce un gruppo scultoreo che rappresenta il Ratto delle Sabine. L'edificio comunale ospita, oltre agli uffici municipali, anche il Teatro Comunale.

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SCALONE SETTECENTESCO DEL TUBERTINI

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RATTO DELLE SABINE

COME RAGGIUNGERE SAN GIOVANNI IN PERSICETO

Dall’autostrada A14 occorre prendere l’uscita Bologna-Borgo Panicale. Da qui percorrendo la SP 568 ‘Persicetana’ si arriva direttamente a San Giovanni in Persiceto. Per ulteriori indicazioni potete utilizzare la mappa qui a fianco (disponibile nella versione web).

Speriamo vi sia piaciuto fare questo salto nel regno della fantasia attraverso i meravigliosi murales di Gino Pellegrini. Fateci sapere se, oltre a quelli di San Giovanni in Persiceto, conoscete altri luoghi famosi per i murales!