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martedì 20 febbraio 2018

Pistoia Sotterranea e Museo Ospedale del Ceppo

Pistoia Sotterranea: uno dei luoghi che ci ha affascinato maggiormente durante la nostra recente visita a Pistoia. Il solo pensare che sia l'ipogeo più lungo della Toscana ci ha convinti a visitarlo, ma questo viaggio sottoterra presenta moltissime sorprese e oggi vogliamo raccontarvele. Seguiteci...

PISTOIA-SOTTERRANEA


PISTOIA SOTTERRANEA: COME RAGGIUNGERLA

La biglietteria e il punto di partenza delle visite guidate si trovano sotto il loggiato dell'Ospedale del Ceppo in Piazza Giovanni XXIII n. 15.
Tutto il percorso è completamente accessibile a persone con disabilità motorie e visive.

PISTOIA SOTTERRANEA: L'OSPEDALE DEL CEPPO

OSPEDALE-DEL-CEPPO-PISTOIA
FACCIATA OSPEDALE DEL CEPPO

Come dicevamo, per visitare Pistoia Sotterranea si deve raggiungere l'Ospedale del Ceppo da cui parte la visita.
L'ospedale fu fondato nel 1277 e nel 2013 era ancora attivo. A quel tempo risultava essere l'unico ospedale in Europa ancora in funzione ininterrottamente dalla sua apertura!

Perchè si chiama Ospedale 'del Ceppo'? Il suo nome è collegato ad una leggenda locale. Sembra che la Madonna sia apparsa ad una coppia di pistoiesi, Antimo e Bendinella, comunicando che, tramite un ceppo fiorito in pieno inverno, avrebbe indicato loro  il luogo in cui fondare l'ospedale. 

La cosa che colpisce il visitatore non appena si trova di fronte all'Ospedale del Ceppo è sicuramente la sua facciata decorata con terracotte invetriate, opera di due fabbriche del tempo: i Buglioni e i Della Robbia. Giovanni Della Robbia si occupò dei medaglioni che ritraggono scene religiose nonchè i simboli dei Medici, della città di Pistoia e dell'ospedale. Santi Buglioni, invece, realizzò le scene superiori che rappresentano le Sette Opere di Misericordia: Vestire gli ignudi, Alloggiare i pellegrini, Visitare gli infermi, Visitare i carcerati, Seppellire i morti, Dar da mangiare agli affamati, Dar da bere agli assetati.

PARTICOLARE-FACCIATA-OSPEDALE-DEL-CEPPO-PISTOIA

PISTOIA SOTTERRANEA: IL PIU' PICCOLO ANFITEATRO ANATOMICO AL MONDO

La prima parte del percorso passa sotto l'Ospedale del Ceppo dove si trova il più piccolo anfiteatro anatomico al mondo, costruito alla fine del XVIII secolo. L'Ospedale, infatti, fu sede della Scuola di Medicina di Pistoia (1666-1844) e la sala anatomica lo dimostra.

PARTICOLARE-DECORAZIONE-ANFITEATRO-ANATOMICO-OSPEDALE-DEL-CEPPO-PISTOIA

L'anfiteatro, costruito in stile neoclassico, è formato da due stanze. Nella prima sala, occupata su due lati dai banchi addossati alle pareti, gli studenti di medicina potevano assistere alle dissezioni e alle relative lezioni anatomiche. Nella seconda venivano preparati i corpi che, tra l'altro, a quel tempo appartenevano solo a uomini.

ANFITEATRO-ANATOMICO-OSPEDALE-DEL-CEPPO-PISTOIA
ANFITEATRO ANATOMICO
DECORAZIONE-SOFFITTO-TEATRO-ANATOMICO-OSPEDALE-DEL-CEPPO-PISTOIA
SOFFITTO ANFITEATRO ANATOMICO

Un'altra curiosità? E' proprio qui a Pistoia, famosa anche per la lavorazione dei metalli, che sembra sia stato inventato il bisturi. A quel tempo si chiamava Pistorienses Gladii, uno strumento da taglio affilatissimo e adatto all'uso chirurgico.

PISTOIA SOTTERRANEA: UN VIAGGIO NELLA STORIA

Attualmente il percorso, lungo 650 metri (anche se si pensa di farlo proseguire fino alla Fortezza Santa Barbara),  risulta il più esteso della Toscana. E' diviso in tappe così che la guida possa spiegare la storia di questo luogo e dei quartieri soprastanti.

PISTOIA-SOTTERRANEA

Scoprirete lungo il percorso luoghi affascinanti e ascolterete racconti interessanti che riguardano varie epoche storiche. Non vogliamo togliervi la sorpresa, ma alcune cose dobbiamo raccontarvele per forza.

Una cosa che ci è stata spiegata durante la visita di Pistoia Sotterranea, è che in epoca medievale gli ospedali venivano costruiti fuori dalle città lungo i fiumi. L'Ospedale del Ceppo, per esempio, venne fondato sulle rive del torrente Brana di cui oggi si visita attraverso questo percorso l'antico alveo. Gli ospedali si trovavano fuori città per ospitare i pellegrini che venivano dall'esterno e che  dovevano sottoporsi ad una specie di 'controllo' o 'di quarantena' prima di entrare in città per evitare il rischio di epidemie, così tragicamente presenti in quell'epoca.

MANICHINI-PISTOIA-SOTTERRANEA

Vedrete che ad ogni paziente veniva consegnato un kit in ceramica, che comprendeva tutto ciò che serviva per prendere i pasti e le medicine. A quel tempo la ceramica era diffusa come la plastica oggi e, quando il malato veniva dimesso, tutto il kit veniva gettato fuori dall'ospedale. Ecco perchè oggi negli scavi a volte si trovano veri e propri cumuli di cocci di ceramica.

Visitando i sotterranei di Pistoia conoscerete anche alcuni spaccati della vita che si svolgeva qui in epoca medievale. Per esempio, a valle dell'ospedale, nelle stesse acque in cui venivano versati i rifiuti dell'ospedale, c'erano i lavatoi di San Lorenzo. Pensate che igiene! Solo successivamente i lavatoi vennero spostati in un luogo più idoneo.

Le guide vi parleranno di pellegrinaggi, di mugnai condannati a morte per aver abbassato il livello delle acque, di conventi e del collegamento che c'è tra loro e gli ospedali di Pistoia. Ci sarebbe molto da raccontare, ma non vogliamo privarvi della sorpresa, anzi vi invitiamo calorosamente a scoprire queste chicche di persona visitando Pistoia sotterranea.

MULINO-PISTOIA-SOTTERRANEA


PISTOIA SOTTERRANEA: INFORMAZIONI UTILI

I sotterranei sono visitabili TUTTO L'ANNO secondo questi ORARI:
10.30-11.30-12.30-14.00-15.00-16.00-17.00

Dal 1/4 al 30/9 l'ultima visita guidata si svolge alle ore 18.00 il sabato, la domenica e i festivi

L'accesso è consentito SOLO con visita guidata compresa nel prezzo del biglietto. Prenotazione consigliata (Tel 0573/368023)

Prezzo biglietti:
INTERO 9 EURO
RIDOTTO 7 EURO
GRUPPI 6 EURO
SCUOLE 4.50 EURO

Presentando il biglietto di Pistoia Sotterranea negli altri musei che fanno parte dello stesso circuito (es. Zoo di Pistoia, Grotta del Vento, Parco di Pinocchio ecc.) otterrete uno sconto sull'entrata.

PROMOZIONE-MUSEI-PISTOIA

Speriamo che possiate presto anche voi visitare i sotterranei di Pistoia perchè ne vale veramente la pena. Se vi piacciono gli ambienti sotterranei e la storia perchè non visitate anche Campo Tizzoro, sempre in provincia di Pistoia, dove si trovano i Rifugi Antiaerei più estesi d'Europa?



martedì 13 febbraio 2018

Cosa vedere a Pistoia in un giorno

Come vi avevamo spiegato nel post dedicato a 'come organizzare un weekend fuori porta', a noi piace molto visitare le province italiane dedicando un giorno intero al capoluogo e i restanti giorni a scoprire i dintorni. A fine dicembre abbiamo perciò deciso di dedicare qualche giorno a Pistoia, Capitale della Cultura 2017. Era da tempo che volevamo visitarla e alla fine ce l'abbiamo fatta. Ecco cosa vedere a Pistoia in un giorno.
PISTOIA-DI-NOTTE
PISTOIA DI NOTTE

COSA VEDERE A PISTOIA IN UN GIORNO: LA FORTEZZA DI SANTA BARBARA  

Lungo le mura cittadine il monumento che attira di più l'attenzione del visitatore è sicuramente la Fortezza di Santa Barbara. La sua forma decisa, imponente,  riporta alla mente immagini fantasiose di battaglie sanguinose e soldati armati di tutto punto, ma, in realtà, la Fortezza dovette subire un solo assedio nel 1643 quando le truppe dei Barberini attaccarono la città e furono sconfitte.

FORTEZZA-SANTA-BARBARA-PISTOIA
INGRESSO FORTEZZA SANTA BARBARA

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CORTILE INTERNO

CAMMINAMENTI-FORTEZZA-SANTA-BARBARA-PISTOIA


FORTEZZA-SANTA-BARBARA-PISTOIA
 

La Fortezza nasce come fortilizio medievale nel 1331 e di questo periodo rimangono testimoni il mastio e alcune parti della torri. Nel ' 500 Cosimo I de' Medici decise di costruire sui resti dell'antico fortilizio una fortezza massiccia, possente.  Perfettamente conservatasi nel tempo, la Fortezza venne adattata nel corso del tempo per svolgere le funzioni di caserma e di carcere militare.

La cosa bella per un visitatore è il fatto di poterla scoprire in piena libertà passando dalle torri e dai camminamenti superiori (da cui tra l'altro si gode di una magnifica vista sulla città) ai sotterranei voltati a botte. È tutto un saliscendi tra scalette, porte e torrette... Se avete bambini si divertiranno ad impersonare arditi soldati o dame impaurite.

SCALE-FORTEZZA-SANTA-BARBARA-PISTOIA

SOTTERRANEI-FORTEZZA-SANTA-BARBARA-PISTOIA

Tutto attorno alla Fortezza c'è un bellissimo parco dove ci si può rilassare, praticare sport o fare pranzo al sacco. Vi sembrerà di essere in un mondo a parte, dove il caos e il traffico della città  sono ormai molto lontani.
ESTERNO-FORTEZZA-SANTA-BARBARA-PISTOIA

L'INGRESSO alla Fortezza è GRATUITO.

ORARI           Martedì-Domenica 8.15-13.30       Chiuso il lunedì


          COSA VEDERE A PISTOIA IN UN GIORNO: PIAZZA DEL DUOMO

Il cuore, e forse il luogo più conosciuto di Pistoia, è sicuramente Piazza del Duomo su cui si affacciano i principali monumenti religiosi e civili della città:
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MODELLO PIAZZA DEL DUOMO

  • La Cattedrale di San Zeno, all'interno della quale si trovano il prezioso altare d'argento e il reliquiario di San Jacopo;
CATTEDRALE-DI-SAN-ZENO-PISTOIA
CATTEDRALE DI SAN ZENO

  • Il Battistero, a forma ottagonale e dal particolare rivestimento marmoreo bianco e verde; 
BATTISTERO-PISTOIA
BATTISTERO

  • La Torre Campanaria che, con i suoi 69 metri di altezza, è l'edificio più alto di Pistoia;
TORRE-CAMPANARIA-PISTOIA
TORRE CAMPANARIA

  • Il Palazzo del Comune che ospita al suo interno il Museo Civico, il principale museo della città; 
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PALAZZO DEL COMUNE

  • L'antico Palazzo dei Vescovi, sede di un percorso museale e di una sala conferenze;
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PALAZZO DEI VESCOVI E CATTEDRALE

  • Il Palazzo del Podestà o Pretorio, antica sede giudiziaria della città.
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PALAZZO DEL PODESTA' O PRETORIO

Ogni anno, il 25 luglio, giorno del Patrono della città, è qui che si svolge la celebre Giostra dell'Orso che prende origine dall'antico palio dei berberi. In questa occasione si sfidano in una gara equestre i 4 rioni cittadini in cui è divisa la città di Pistoia: il Cervo Bianco, il Drago, il Grifone e il Leon d'oro.


COSA VEDERE A PISTOIA IN UN GIORNO: PIAZZA DELLA SALA

Se Piazza del Duomo rappresenta da secoli il cuore politico e religioso di Pistoia, è in Piazza della Sala che se ne scopre il cuore mercantile.
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PIAZZA DELLA SALA

Già in epoca longobarda e poi in età rinascimentale la piazza fu sede del mercato e dei principali scambi commerciali della città. Ancora oggi ogni giorno qui si tiene il mercato ortofrutticolo ed è qui che si affacciano molte delle più antiche osterie della città.

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ANTICA LOCANDA

Al centro della piazza potrete ammirare il Pozzo del Leoncino dove un leoncino in pietra arenaria appoggia la zampa sullo stemma della città. Tutto ciò serviva ad indicare il dominio di Firenze sulla città di Pistoia.
POZZO-DEL-LEONCINO-PISTOIA
POZZO DEL LEONCINO

Questa piccola piazza ancora oggi ha un sapore medievale. Le botteghe di prodotti tipici, i banchi di frutta e verdura, i profumi che provengono dalle cucine delle osterie fanno tornare il visitatore indietro nel tempo. Fate un giro nelle viuzze laterali e leggete i nomi delle vie che rievocano le attività che venivano svolte in questa zona della città: Via del Lastrone (dove si vendeva il pesce), Via degli Orafi, Via dei Fabbri, Via del Cacio e molte altre ancora.


COSA VEDERE A PISTOIA IN UN GIORNO: OSPEDALE DEL CEPPO

L'Ospedale del Ceppo trae il suo nome da un'antica leggenda. Si dice che la Madonna apparve in sogno ad una coppia di pistoiesi dicendo loro che si sarebbe dovuto edificare l'ospedale  nel luogo dove avessero trovato in pieno inverno un ceppo fiorito ed è qui che la leggenda dice che il ceppo fu trovato.
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OSPEDALE DEL CEPPO

L'ospedale venne fondato nel 1277 e nel 2013, quando venne chiuso, risultava essere l'unico ospedale europeo attivo fin dalla sua fondazione!

Una delle prime cose che attira il visitatore  è il fregio del loggiato, interamente realizzato in terracotta invetriata da due fabbriche del tempo: i Della Robbia e e i Buglioni. Il fregio, realizzato da Santi Buglioni, illustra le 7 opere di misericordia: vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti, dar da mangiare agli affamati e dar da bere agli assetati.  I tondi, invece, vennero realizzati da Giovanni della Robbia.

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PARTICOLARE DEL FREGIO

L'ospedale fu sede dal '500 in poi di una celebre Scuola di Medicina e, se deciderete di visitare i sotterranei di Pistoia, potrete scoprirne la Sala Anatomica nella prima parte del percorso. In questa sala, che risulta essere la più antica sala anatomica al mondo,  avvenivano le dissezioni dei cadaveri ( a quel tempo solo uomini) e gli studenti potevano sedere nei banchi tutto attorno al tavolo di marmo e assistere alla lezione.

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TAVOLO ANATOMICO

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SALA ANATOMICA

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AFFRESCHI SALA ANATOMICA

Tra l'altro sembra che proprio qui a Pistoia siano nati i bisturi, i coltelli usati dai chirurghi che anticamente venivano  chiamati pistorienses (cioè pistoiesi). Pistoia è sempre stata importante nell'ambito della lavorazione dei metalli e anche questo episodio lo dimostra.


COSA VEDERE A PISTOIA IN UN GIORNO: PISTOIA SOTTERRANEA

Proprio partendo dall' Ospedale del Ceppo è possibile visitare un luogo molto particolare della città: Pistoia Sotterranea. L'Ospedale, infatti,  ha la peculiarità, unica in Italia, di essere stato costruito su di un fiume. Vennero usate come fondamenta le volte attraverso cui scorreva un tempo il fiume Brana.
PISTOIA-SOTTERRANEA
PISTOIA SOTTERRANEA


Il percorso, attualmente, è lungo circa 800 metri, ma il progetto finale è quello di continuare con gli scavi fino ad arrivare alla Fortezza di Santa Barbara. A lavori conclusi dovrebbe diventare il percorso ipogeo più lungo d'Italia.

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PISTOIA SOTTERRANEA

La visita guidata dei sotterranei dura circa un'ora e permette di scoprire molto della vità che si svolgeva a Pistoia sia in epoca medievale che in età rinascimentale. Percorrendo i  vari ambienti. per esempio, scoprirete un'antica macina e i lavatoi di San Lorenzo, dove per lavare i panni veniva utilizzata la stessa acqua degli scarichi dell'ospedale.

PERCORSO-PISTOIA-SOTTERRANEA

MULINO-PISTOIA-SOTTERRANEA
RUOTA MULINO

Le guide vi racconteranno chi veniva ospitato in questo ospedale e come veniva assistito... vi parleranno di pellegrini e di impiccagioni... ma non vi vogliamo svelare altro per non rovinarvi la visita. Sappiate, però, che ne vale veramente la pena!


ORARI MUSEO PISTOIA SOTTERRANEA


Aperto tutti i giorni               Ottobre-Marzo       10.00-18.00
                                                Aprile-Settembre    10.00-19.00

Biglietto intero 9 euro (sono previsti vari tipi di riduzioni)

Nel biglietto è compresa l'accompagnamento di una guida.
L'accesso ai sotterranei è accessibile completamente alle persone con disabilità.

Quando abbiamo visitato noi Pistoia era in vigore una bella iniziativa: la visita di un museo permette di avere l'ingresso scontato al secondo museo che si decide di visitare e così via per il successivo. Per fare un esempio, il primo museo che abbiamo visitato è stato il Museo Smi/Rifugi antiaerei più estesi d'Europa; l'acquisto di questi biglietti ci ha permesso di entrare con lo sconto al Museo dell'Ospedale del Ceppo/Pistoia Sotterranea e successivamente allo Zoo di Pistoia. Basta conservare con cura i biglietti per poterli esibire in biglietteria.


COSA VEDERE A PISTOIA IN UN GIORNO: LA LAVORAZIONE DEI CONFETTI

Prima di lasciare Pistoia, non mancate di fare tappa nella più antica confetteria della città, fondata dalla famiglia Corsini nel 1918.

CONFETTI-CORSINI-PISTOIA
CONFETTERIA CORSINI
I discendenti della famiglia Corsini ancora oggi producono i famosi confetti in maniera artigianale, infatti, entrando nel loro negozio in Piazza San Francesco D'Assisi, potrete vedere gli antichi macchinari tuttora in uso.

MACCHINARI-CONFETTI-CORSINI-PISTOIA
MACCHINARI ORIGINALI DITTA CORSINI

I confetti tipici  di Pistoia, a differenza di quelli di Sulmona, sono chiamati 'birignoccoluti' perchè non hanno la consueta forma liscia, ma una leggera increspatura tutto attorno. Nascono in origine con funzione medicinale in quanto venivano realizzati in farmacia e contenevano al loro interno o il seme di coriandolo o di finocchietto selvatico. Oggi i Corsini producono circa un centinaia di tipi diversi di confetti, oltre a cioccolatini di ogni forma e sapore e il loro tipico panforte. Non c'è che l'imbarazzo della scelta!

NEGOZIO-CONFETTI-CORSINI
INTERNO NEGOZIO CORSINI

UN CONSIGLIO: provate i confetti 'avvelenati' e fatevi raccontare la storia che c'è dietro a questo nome!


Vi è piaciuto questo giro della città? Se vi trovate a Pistoia vi suggeriamo di visitare anche:
Fateci sapere nei commenti se siete già stati a Pistoia e se avete altri suggerimenti scriveteli pure qua sotto.







martedì 9 gennaio 2018

Un giorno a Bologna: cosa vedere se non ci siete mai stati prima

Ebbene sì, nonostante i nostri itinerari su e giù per l'Italia, non eravamo mai stati a Bologna. Per il ponte dell’8 dicembre, dopo aver visitato a Bondeno (Fe) la mostra ‘Il silenzio assordante di Chernobyl’ e a San Giovanni in Persiceto (Bo) i murales di Piazzetta Betlemme, abbiamo pensato di dedicare una giornata, prima del ritorno a casa, alla scoperta di Bologna. Sinceramente non ci aspettavamo che fosse così bella: una delle più belle città italiane che abbiamo mai visitato. Ecco cosa potete vedere in un giorno a Bologna se è la vostra prima volta in città.

CENTRO-STORICO-BOLOGNA

Una prima cosa che ci sentiamo di consigliarvi è quella di non sprecare tempo a cercare un parcheggio gratis... Da quello che abbiamo potuto constatare noi i parcheggi vicini al centro sono tutti a pagamento... Quindi basta... Arrendetevi come abbiamo fatto noi e parcheggiate in uno dei tanti parcheggi presenti in città. Noi abbiamo deciso di posteggiare nel Parcheggio Multipiano Riva Reno.

Sinceramente, dato che era già tardi quando siamo arrivati a Bologna, la nostra prima tappa è stata culinaria.

DOVE MANGIARE A BOLOGNA

Su consiglio di un’amica, abbiamo prenotato x pranzo un tavolo DA VITO, una celebre trattoria storica di Bologna in Via Mario Musolesi, 9. Era qui che un tempo si ritrovavano alcuni tra i più famosi cantautori italiani e le foto all'interno del locale lo dimostrano. L'ambiente è molto semplice, ma pulito. Si respira un'atmosfera di altri tempi, di antica convivialità. La cucina propone ottimi piatti della tradizione bolognese, preparati con cura e semplicità. I prezzi non sono alti. Noi abbiamo provato due primi (cappelletti in brodo di cappone e tortelli panna e funghi) e due dolci della casa. Tutto molto buono.  Vi consigliamo di prenotare perché il locale è sempre pieno.

COSA VEDERE A BOLOGNA IN UN GIORNO

La nostra visita di Bologna è iniziata percorrendo a piedi Via San Vitale, una delle numerose direttrici che portano al cuore della città. Quello che salta subito all'occhio è la presenza costante dei portici in tutta la città. Praticamente la si può visitare benissimo anche in caso di pioggia senza mai bagnarsi

VIA-SAN-VITALE-BOLOGNA
VIA SAN VITALE

Sulla sinistra si incontra Palazzo Fantuzzi, caratterizzato da una facciata bugnata e da due sculture che rappresentano il simbolo della famiglia: un elefante che sostiene una rocca.


PALAZZO-FANTUZZI-BOLOGNA
PALAZZO FANTUZZI

Poche decine di metri più avanti si arriva a Piazza di Porta Ravegnana dove si possono ammirare le due famose torri di Bologna: la Torre degli Asinelli e la Garisenda. Si dice che un tempo in tutta Bologna ci fossero più di 200 torri; oggi ne rimangono circa una ventina nel centro storico.


LE-DUE-TORRI-BOLOGNA
LE DUE TORRI

La Torre degli Asinelli (97,20 m) prende nome dalla famiglia che la eresse all'inizio del XII secolo.  La Torre, come si vede facilmente anche ad occhio nudo, pende di 2,23 metri verso ovest e questo la rende la torre pendente più alta d'Italia. Pagando un biglietto d'ingresso di 5 euro è possibile accedervi così da poter ammirare, dall'alto dei suoi 498 scalini, un panorama stupendo a 360° sull'intera città. Al piano inferiore la torre ospita alcune botteghe artigiane. Per accedere alla Torre è obbligatoria la prenotazione in quanto la salita è organizzata in fasce orarie. Potete acquistare i biglietti on-line attraverso il  sito ufficiale dedicato alle due Torri oppure nel Punto Bologna Welcome in Piazza Maggiore.

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LA TORRE DEGLI ASINELLI

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NEGOZI PIANO TERRA TORRE DEGLI ASINELLI

La Garisenda, invece, non è visitabile ed è alta 48 metri. In origine era alta circa sessanta metri, ma per timore di un crollo a causa del terreno su cui venne costruita si decise di abbassarla.

A questo punto vi consigliamo di deviare verso sinistra imboccando Via Castiglione entrando così nel 'Quadrilatero'. Si tratta di un'area commerciale e artigianale che trae le sue origini dall'antico mercato medievale. Percorrere queste viuzze così affollate, piene di profumi e colori significa entrare a contatto con la Bologna più autentica. E' attraversando questa zona che abbiamo finalmente capito  perchè questa città venga definita 'la grassa'. Le antiche botteghe storiche (macellerie, pescherie, pasticcerie, drogherie ecc) rivivono in tutta la loro abbondanza di prodotti gustosi e profumati. E' una gioia per gli occhi e per il palato attraversare questa fitta rete di vicoli, ve lo possiamo assicurare. Sembra veramente di tornare indietro nel tempo agli antichi mercati medievali!


QUADRILATERO-BOLOGNA

VIA-PESCHERIE-VECCHIE-BOLOGNA
VIA DELLE PESCHERIE VECCHIE


Da qui facilmente arriverete a Piazza Maggiore, il vero cuore della città. E' qui che si affacciano i principali edifici religiosi ed istituzionali di Bologna: la Basilica di San Petronio, il Palazzo dei Notai, il Palazzo d’Accursio, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi.


PIAZZA-MAGGIORE-BOLOGNA
PIAZZA MAGGIORE

PALAZZO-DEL-PODESTA'-BOLOGNA
PALAZZO DEL PODESTA'


BASILICA-DI-SAN-PETRONIO-BOLOGNA
BASILICA DI SAN PETRONIO

PALAZZO-D-ACCURSIO-BOLOGNA
PALAZZO D'ACCURSIO

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PALAZZO DEI BANCHI

A fianco di Piazza Maggiore, come fosse un naturale proseguimento, si trova Piazza del Nettuno. La piazza prende il nome dalla fontana del Nettuno attualmente in fase di restauro.

Affacciato su Piazza del Nettuno vi consigliamo di entrare all'interno di Palazzo d'Accursio che ospita  Salaborsa, una biblioteca multimediale dove tutti possono entrare gratuitamente ed usufruire dei vari servizi che offre. Non solo è possibile leggere o prendere in prestito libri, dvd, cd, ma anche connettersi alla rete wifi gratuita e partecipare alle numerose iniziative culturali che giorno dopo giorno vengono organizzate a beneficio di tutti i bolognesi, da 0 a 100 anni di età.


SALABORSA-BOLOGNA
SALABORSA

Se volete godere di un punto di vista diverso sulla città dirigetevi in Via Piella. Qui tra i numeri civici 16 e 18 c'è una piccola finestrella che dà sul canale sottostante. Ebbene sì, un tempo Bologna era attraversata da numerosi canali ed era dotata perfino di un porto fluviale.

FINESTRELLA-VIA-PIELLA
FINESTRELLA IN VIA PIELLA

CANALE-VIA-PIELLA



DOVE FARE MERENDA A BOLOGNA

Se, a furia di passeggiare su e giù per la città vi è venuto un certo languorino, allora vi consigliamo un posticino famoso tra i ragazzi bolognesi: Bombocrep. Qui potrete gustare decine e decine di varietà diverse di crepes dolci e salate, waffle, cornetti e, naturalmente, bomboloni. I prodotti sono freschissimi e gli ingredienti sono selezionati accuratamente. Impossibile resistere a tanta dolcezza!


BOMBOCREP-BOLOGNA


E così si conclude il nostro itinerario a piedi nel centro di Bologna. Speriamo di tornare presto a visitare questa città perchè sappiamo che sa riservare al turista ancora tante belle sorprese. Anzi, se la conoscete bene o abitate a Bologna, fateci sapere nei commenti quali sono altri punti imperdibili della città. Ne terremo conto nella nosra prossima visita!