Ogni anno, come ormai sapete, per il nostro anniversario ci regaliamo un fine settimana in un luogo meno conosciuto del nostro Paese. Questa volta abbiamo deciso di approfondire la conoscenza del Molise, un territorio straordinario che si trova ancora fuori dai circuiti del turismo di massa. Eppure, i suoi borghi medievali e le sue città sono davvero incantevoli: in questo post vi guideremo alla scoperta di un Molise autentico e sorprendente.
Giorno 1: La Valle del Trigno, tra Morge e il capoluogo molisano
Trivento: la Scalinata di San Nicola e il profumo di Ceppelliate
Abbiamo iniziato la scoperta della Valle del Trigno dirigendoci a Trivento, un borgo arroccato su un colle che fa parte del suggestivo Parco delle Morge.
💡 Curiosità: Il termine "morgia" viene usato per indicare grandi formazioni di roccia calcarea o spuntoni che si innalzano improvvisamente dal terreno o a ridosso di centri abitati. Qualche tempo fa avevamo visitato Pietrabbondante, un paese noto proprio per questa caratteristica.
Arrivando a Trivento noterete subito che il paese si sviluppa verticalmente, dal basso verso l'alto. Il nostro consiglio per visitarlo? Parcheggiate nella sommità del paese, nei pressi dei resti del Castello. Da lì, potrete esplorare tranquillamente a piedi il centro storico, scendendo gradualmente verso la parte più moderna, dove si concentrano bar, ristoranti, forni e attività commerciali.
Le tappe imperdibili a Trivento:
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La Scalinata di San Nicola: Un'imponente opera ottocentesca composta da ben 365 gradini (uno per ogni giorno dell'anno!). Prende il nome dall'omonima Chiesa posta a metà del percorso e rappresenta una delle scalinate in pietra più scenografiche del Molise.
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L'arte dell'uncinetto: Passeggiando per i vicoli, gli occhi vi cadranno sicuramente sugli splendidi e coloratissimi lavori all'uncinetto che decorano le vie, realizzati con passione dalle donne del paese.
Curiosità Social: Forse non tutti sanno che Trivento è considerata la Città dell'Uncinetto. Nel 2018, proprio qui, è stato realizzato l'albero di Natale all'uncinetto più grande del mondo (alto ben 6 metri!), dando il via a un vero e proprio movimento internazionale che ogni estate colora il borgo con lo "Yarn Bombing" (l'arte di rivestire l'arredo urbano con filati colorati).
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La sosta golosa: Non perdetevi una sosta in uno dei forni locali per assaggiare il dolce tipico: le Ceppelliate (Cppllat). Si tratta di deliziose mezzalune di pasta frolla ripiene di marmellata artigianale di amarene, perfette per ricaricare le energie!
Pietracupa: la "Betlemme del Molise"
A breve distanza si trova Pietracupa, soprannominato "la Betlemme del Molise". Questo minuscolo borgo è celebre per essere letteralmente scolpito nella roccia attorno alla sua Morgia, un imponente masso calcareo visibile già da lontano.
Vi consigliamo di lasciare l'auto nel parcheggio gratuito all'esterno del paese e addentrarvi a piedi nel centro storico: è piccolo, raccolto e incredibilmente suggestivo.
Il punto d'interesse principale è la Chiesa Rupestre di Sant'Antonio Abate, una cripta di rara bellezza scavata direttamente all'interno della roccia. Purtroppo, al momento della nostra visita l'abbiamo trovata chiusa (potete verificare gli orari e i contatti aggiornati sul sito ufficiale del Comune di Pietracupa). Anche qui, l'accoglienza è calda e colorata: le vie e le case del borgo antico sono impreziosite da bellissimi lavori ad uncinetto, un vero e proprio filo conduttore di questa zona.
Campobasso: un capoluogo tra Medioevo e Ottocento
Avendo ancora tempo a disposizione prima di fare il check-in nel nostro B&B, abbiamo dedicato il tardo pomeriggio a Campobasso. Il capoluogo molisano ci ha stupito positivamente per la sua vivacità e per la cura del suo nucleo storico.
La città ha una doppia anima ben definita:
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La parte antica: Di origine medievale, si arrampica sul pendio di un colle dominato dal maestoso Castello Monforte.
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La parte moderna ed elegante: Risalente al XIX secolo, si sviluppa in pianura ai piedi del centro storico con ampi viali e palazzi signorili.
Siamo saliti in macchina fino alla sommità del colle per ammirare il Castello Monforte. Anche se non siamo riusciti a visitarlo all'interno per motivi di tempo, il suo aspetto massiccio e la vista panoramica a 360 gradi sulla città e sulle colline circostanti valgono assolutamente la salita. Proprio di fronte sorge il Santuario di Santa Maria del Monte.
Dal castello si snoda a ventaglio il centro storico, un labirinto di vicoli e lunghe scalinate tortuose. Camminando con il naso all'insù si scoprono case in pietra con cortili interni, portali ricchi di decorazioni, stemmi nobiliari e misteriose figure allegoriche. Successivamente, abbiamo ripreso l'auto per goderci l'atmosfera della Campobasso ottocentesca, ricca di parchi curati, negozi alla moda e invitanti ristorantini.
🍕 Un consiglio goloso (e low-cost): Se vi trovate a Campobasso, fate un salto in un forno del centro storico e cercate la Pizza di Granone (una pizza rustica di farina di mais, deliziosa con le verdure) o i classici Fiadoni e Calcioni molisani salati. Se invece preferite il dolce, cercate i tradizionali Mostaccioli locali o i tarallini dolci al vino. Un pranzo al sacco perfetto, economico e super autentico!
Sebbene la nostra visita sia stata breve, Campobasso merita assolutamente una sosta approfondita. Per pianificare al meglio i vostri itinerari, vi consigliamo di consultare il sito turistico ufficiale della città.
Giorno 2: Bagnoli del Trigno e Pesche, i borghi specchiati sulla roccia
Bagnoli del Trigno: "La perla del Molise"
Il secondo giorno è iniziato a Bagnoli del Trigno, un altro borgo dall'architettura unica, incastonato tra due imponenti massicci rocciosi. Nonostante sia poeticamente definito "la perla del Molise", dobbiamo essere sinceri con voi: durante la nostra tappa l'abbiamo trovato un po' trascurato. Il Castello Sanfelice, che domina il profilo del paese dall'alto, è purtroppo chiuso al pubblico da anni. Ha un potenziale turistico immenso e speriamo davvero che possa essere valorizzato come merita in un prossimo futuro.
Pesche: il borgo presepe
L'ultima tappa del nostro weekend è stata Pesche, un piccolo borgo che sembra letteralmente un presepe scolpito che digrada dolcemente verso la valle. Il nome stesso, d'altronde, significa proprio "luogo roccioso" o "edificato sulla roccia".
Il paese è discretamente conservato, anche se noterete che alcune zone storiche sono purtroppo inaccessibili per il rischio di crolli. Nonostante questo, Pesche ci è rimasta nel cuore: camminare tra le sue piazzette strette e i suoi vicoli silenziosi regala un'atmosfera d'altri tempi e scorci fotografici davvero unici.
🌳 Per gli amanti della natura: Subito sopra il borgo si estende la Riserva Naturale Orientata di Pesche, un'area protetta ricca di sentieri immersi nei boschi di pino nero e faggi. Se avete un paio d'ore in più e amate il trekking leggero, è il luogo ideale per godersi un po' di fresco e una vista spettacolare sulla valle sottostante.
Una deviazione imperdibile sulla via del rientro: Il Santuario di Castelpetroso
Prima di salutare definitivamente questa splendida regione e rimetterci sulla strada di casa, non abbiamo resistito a fare una piccola deviazione per visitare un luogo dall'architettura davvero spettacolare: il Santuario di Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso.
Le aspettative erano alte e l'impatto visivo le ha decisamente superate! Questa maestosa basilica, capolavoro in stile neogotico, sorge isolata e incastonata tra i boschi molisani. Realizzata interamente in pietra chiara locale lavorata da scalpellini del posto, la struttura sembra quasi una cattedrale nordeuropea o un castello incantato spuntato all'improvviso dal verde della natura circostante.
Ciò che colpisce di più è l'armonia delle sue forme: la facciata è ricca di guglie, archi a sesto acuto e dettagli finemente intagliati, ma il vero fulcro è la cupola centrale che svetta per ben 52 metri d'altezza, circondata da sette bellissime cappelle laterali minori. Le foto che abbiamo scattato non rendono giustizia alla sua imponenza e al contrasto cromatico tra la pietra candida e la foresta sullo sfondo. È una tappa architettonica che vi consigliamo assolutamente di includere nel vostro itinerario, anche solo per una sosta fotografica indimenticabile.
Il Molise è stata una vera e propria rivelazione: una terra autentica, dove il tempo sembra essersi fermato e dove la pietra racconta storie millenarie. E voi, siete mai stati in Molise? Quali sono i vostri borghi preferiti? Fatecelo sapere nei commenti!
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