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martedì 5 dicembre 2017

Montefortino, il secondo comune più esteso della provincia di Fermo

E' proprio così. Montefortino, il piccolo borgo abitato da circa 1000 persone ai piedi dei Sibillini, è il comune con il territorio più vasto della provincia di Fermo dopo il capoluogo stesso.

MONTEFORTINO
MONTEFORTINO

Ciò che colpisce maggiormente il visitatore che si avvicina a Montefortino è sicuramente la sua posizione. Il paese, infatti, si sviluppa a gradoni su di un colle a destra del fiume Tenna. Dalla piazza principale, verso cui convergono le principali vie del centro storico, si può godere di una fantastica vista sulle principale vette dei Monti Sibillini, come il Monte Vettore, la Sibilla e la Priora.
MONTI-SIBILLINI
VEDUTA DEI SIBILLINI

Si accede al paese attraverso tre porte ricavate all'interno delle mura e da lì è tutto un vorticare di stradine e viottoli che conducono il visitatore su e giù per il borgo. Le abitazioni, quasi tutte in pietra e cotto, danno al paesino un aspetto tipicamente medievale.

PORTA-MONTEFORTINO

PORTA-MONTEFORTINO

PORTA-MONTEFORTINO

Durante la vostra visita potrete visitare la Pinacoteca Civica ospitata all'interno di Palazzo Leopardi e intitolata a Fortunato Duranti (1787-1863), artista e collezionista locale. La Pinacoteca conserva proprio le opere raccolte da Duranti nel corso della sua vita e che l'artista donò al comune a partire dal 1842, oltre a disegni dello stesso Duranti.

Palazzo Leopardi ospita anche il Museo Faunistico dei Sibillini e il Museo di Arte Sacra.

A pochi metri di distanza da Palazzo Leopardi potrete notare un'abitazione molto particolare.  Si tratta del Tempietto dell'Orologio, costruito durante il XVI secolo su progetto del Duranti e abitato dallo stesso artista fino alla sua morte. La piazzetta antistante è detta 'delle colonne' a motivo delle due colonne che caratterizzano la facciata del tempietto.

TEMPIETTO-DELL-OROLOGIO-MONTEFORTINO
TEMPIETTO DELL'OROLOGIO

Purtroppo il paese, è inutile negarlo, è stato in parte danneggiato dal sisma del 2016. Purtroppo parte del centro storico è disabitato, ma percorrendolo si percepisce il valore e l'importanza storica che ha avuto nel tempo Montefortino. Pensate che venne fondato dai romani come luogo di residenza per i soldati a fine carriera. Sicuramente la sua posizione geografica e l'aria buona che si respira in quelle zone lo rendevano una meta appetibile per chi terminava la carriera militare.

MONTI-SIBILLINI
MONTI SIBILLINI
Ancora oggi molti scelgono queste zone come meta delle loro vacanze proprio in virtù della bellezza paesaggistica di questi luoghi e per la ricchezza delle tradizioni culinarie che sopravvivono in questi piccoli borghi. Non sapevo, per esempio, che una delle sagre più famose di Montefortino è la 'Sagra della cucciola' ovvero della lumaca di montagna col guscio.

Molti altri sono i prodotti locali ormai conosciuti anche da chi non risiede nelle Marche: la mela rosa, il tartufo nero e bianco, i funghi per citarne solo alcuni.

L'unico modo in cui noi singoli possiamo fare del bene agli abitanti di queste zone così disastrate è quello di non abbandonarli, ma di dedicare almeno una giornata o un week-end alla visita di questi bellissimi borghi. Partecipare alle loro sagre, soggiornare in un b&b o pranzare in un agriturismo per queste persone può significare molto. Abbiamo visto persone veramente commosse davanti alla vista di noi turisti venuti a visitare i loro piccoli paesini. Almeno noi, non dimentichiamoci di loro!

CENTRO-STORICO-MONTEFORTINO



Se volete proseguire il vostro itinerario alla scoperta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, vi consiglio di visitare Montemonaco, a pochi km di distanza da Montefortino.

Ci piacerebbe sapere se conoscete questi borghi e che sensazioni vi hanno dato visitandoli. Se vi fa piacere, lasciateci un commento qua sotto. Grazie



martedì 28 novembre 2017

Rotella, Borgo Autentico ai piedi del Monte dell'Ascensione

In un pomeriggio di festa io e Roberto siamo andati alla scoperta di Rotella, Borgo Autentico marchigiano ai piedi del Monte dell'Ascensione. A volte non ci si aspetta molto da questi piccoli paesini che si trovano in posizione isolata rispetto a località turistiche ben più conosciute, ma, come vedrete, è proprio qui che si riescono a scoprire dei veri gioiellini.

ROTELLA
ROTELLA

DOVE SI TROVA ROTELLA

Rotella si trova in provincia di Ascoli Piceno. Nonostante si trovi in montagna, è facile raggiungerlo anche per chi arriva nelle Marche da altre regioni percorrendo l'autostrada A14. Sia dall'uscita di Grottammare che da Pedaso percorrendo circa 25-30 km verso l'interno arriverete a Rotella. Nella cartina qui a fianco (visualizzabile nella versione web), impostando la vostra località di partenza, riuscirete ad avere indicazioni più precise.

ROTELLA-BORGO-AUTENTICO

Come dicevamo all'inizio, Rotella si trova ai piedi del Monte dell'Ascensione, caratteristico monte a poca distanza da Ascoli Piceno. Questo monte ha un profilo molto particolare che suggerisce diverse figure: ad alcuni ricorda la Bella Addormentata, ad altri il profilo di Cecco d'Ascoli, personaggio di rilievo ascolano avversario di Dante Alighieri. Sulla sommità della montagna si possono vedere diverse antenne e ripetitori, vista la sua posizione strategica quasi isolata rispetto ad altre cime montuose marchigiane.

MONTE-DELL-ASCENSIONE
MONTE DELL'ASCENSIONE

Il Monte dell'Ascensione non ha sempre avuto questo nome. In origine si chiamava Monte Nero, forse sottolineando la presenza, lungo le sue pendici, di boschi rigogliosi di lecci e castagni. In seguito venne denominato Monte Polesio in virtù di Polisia, figura leggendaria del III-IV secolo. La montagna ha poi preso il nome di Monte dell'Ascensione quando il predicatore laico Meco del Sacco fondò sulla sua sommità un oratorio dedicato all'Ascensione di Gesù in cielo.

LA NASCITA DI ROTELLA

Non abbiamo notizie certe in merito alla fondazione di Rotella in quanto la maggior parte dei documenti storici sono andati perduti. Sembra, comunque, che la sua nascita risalga all'età romana e questo viene suggerito proprio dal nome Rotella, che pare tragga origine da rotula, scudo circolare usato dai soldati romani.

COSA VEDERE A ROTELLA

A causa di una grande frana, avvenuta nel 1755, parte dell'abitato crollò portandosi dietro alcuni degli edifici più importanti a livello storico.
Sicuramente uno dei monumenti più importanti di Rotella è la sua Torre dell'Orologio, edificata nel XV secolo e sopravvissuta alla frana del 1755.

TORRE-DELL-OROLOGIO-ROTELLA
TORRE DELL'OROLOGIO
TORRE-OROLOGIO-ROTELLA
TORRE DELL'OROLOGIO

Purtroppo il recente sisma ha seriamente danneggiato parte del centro storico di Rotella, ma percorrendene le viuzze potrete ammirarne comunque gli scorci suggestivi.



CENTRO-STORICO-ROTELLA

Dalle sue frazioni, inoltre, partono delle belle escursioni effettuabili sia a piedi che in mountain bike. Trovate maggiori infomazioni nel sito del comune di Rotella.

POGGIO CANOSO

POGGIO-CANOSO-ROTELLA
POGGIO CANOSO

Una delle frazioni più caratteristiche di Rotella è sicuramente Poggio Canoso, borgo medievale edificato intorno all'anno 1000 dagli ascolani come difesa dalle incursioni longobarde. Entrando a Poggio Canoso sembra di tornare indietro nel tempo. Tutto è rimasto come un tempo: si vedono ancora i resti delle antiche porte e delle mura e molti edifici ricordano la funzione difensiva che aveva un tempo il borgo.


BORGO-POGGIO-CANOSO-ROTELLA

PARTICOLARE-POGGIO-CANOSO

Fortunatamente Poggio Canoso negli ultimi anni è stato in parte restaurato, ma purtroppo è quasi disabitato. Sarebbe bello se fosse maggiormente valorizzato, magari utilizzandolo come location per feste medievali o mercatini di artigianato locale oppure utilizzando alcune abitazioni come albergo diffuso. E' un peccato vedere abbandonato un paese così suggestivo!


BORGO-POGGIO-CANOSO



All'interno del borgo si trova il Museo Naturalistico dell'Ambiente Fluviale ed Agrario. Vi lascio il link al sito del Comune dove troverete maggiori informazioni per poterlo visitare.


MUSEO-NATURALISTICO-POGGIO-CANOSO-ROTELLA
SEDE DEL MUSEO NATURALISTICO
BORGO-POGGIO-CANOSO

CASTEL DI CROCE

CASTEL-DI-CROCE-ROTELLA

Questa piccola frazione ha come suo punto di forza  la posizione. Arroccata su di un colle a 768 metri di altezza s/l/m domina due vallate, quella del fiume Tronto e quella del Tesino. Tutto il borgo si sviluppa attorno all'antica torre medievale e l'intero abitato ricorda la sua origine di castello fortificato.


TORRE-CASTEL-DI-CROCE-ROTELLA
TORRE CASTEL DI CROCE

Dalla sua sommità si può godere di un panorama fantastico che va dal Mare Adriatico fino al Conero, abbracciando tutta la catena dei Monti Sibillini. Di fronte a voi vedrete anche il paese di Montefalcone, borgo medievale, noto soprattutto in questa stagione per la sagra Sapori d'autunno.

Uno dei luoghi più suggestivi del piccolo abitato è la piazza dove si trova la Chiesa di S.Severino e una fontana molto particolare... la 'fontana del vino'. Viene chiamata così perchè, come dice la scritta al di sopra della fontana, durante la festa patronale tenuta in agosto spilla vino anzichè acqua.


PIAZZA-CASTEL-DI-CROCE-ROTELLA
PIAZZA PRINCIPALE CASTEL DI CROCE

FONTANA-DEL-VINO-CASTEL-DI-CROCE
FONTANA DEL VINO

Tutto attorno alla chiesa si notano delle sculture in legno raffiguranti soggetti religiosi ma, soprattutto, animali del bosco.


SCULTURE-CASTEL-DI-CROCE

SCULTURA-CASTEL-DI-CROCE

SCULTURA-IN-LEGNO-CASTEL-DI-CROCE

Allora, vi abbiamo convinto  a farvi un giretto da queste parti? Vi assicuriamo che i panorami di cui godrete e il silenzio all'interno dei borghi vi ripagheranno dello sforzo che avrete fatto per raggiungere questi luoghi un po' ai margini del turismo classico.


POGGIO-CANOSO-ROTELLA


Se avete qualche giorno a disposizione, vi consigliamo di dedicare una giornata a visitare la bellissima Ascoli Piceno e il delizioso borgo di Castel Trosino.



PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Portale del Turismo-Regione Marche

Blog Ufficiale sul Turismo della Regione Marche





 


martedì 14 novembre 2017

Sagra della Castagna a Montemonaco: i Sibillini celebrano l'autunno

Ogni anno, durante l'ultimo week-end di ottobre, Montemonaco organizza la sua famosa Sagra della Castagna. Quest'anno parteciparvi per noi ha avuto un significato più importante del solito in quanto, proprio un anno fa, la festa era stata sospesa a causa del sisma del 30 ottobre. Partecipando alla Sagra della Castagna  abbiamo voluto esprimere la nostra vicinanza  a quelle popolazioni e il desiderio che la loro vita torni alla normalità al più presto. Evindentemente questo è stato un pensiero comune e lo si è capito dal fatto che moltissime persone quest'anno hanno partecipato a questo evento. Ma cos'ha di speciale questa manifestazione?

SAGRA-DELLA-CASTAGNA-MONTEMONACO

Innanzitutto, il paese di Montemonaco è stupendo già di suo. Si trova in provincia di Ascoli Piceno a 988 metri di altitudine s/l/m. La sua principale particolarità è la sua posizione in quanto si trova proprio di fronte alle principali vette della catena dei Sibillini. Con grande facilità riconoscerete il profilo del Monte Vettore, della Sibilla e della Priora. Noi, che amiamo la montagna, restiamo ogni volta incantati davanti a questo splendore.

MONTI-SIBILLINI
PANORAMA SUI MONTI SIBILLINI O MONTI AZZURRI

La posizione così elevata di Montemonaco permette, oltretutto, girandosi e voltando le spalle alle montagne, di arrivare con lo sguardo fino al mare Adriatico. E' un panorama pazzesco! Già solo questo, secondo noi, vale una visita a Montemonaco.

Il paese è circondato, in parte, da antiche mura i cui resti sono visibili maggiormente nella parte alta del paese. Sulla sommità, inoltre, potrete passeggiare all'interno del Belvedere (oggi Parco Montiguarnieri) da cui si gode di una magnifica vista sui Monti Sibillini. E' possibile in quest'area sostare per un pic-nic o far giocare i bimbi nei numerosi giochi (che, tra l'altro, sono stati donati da una sezione veneta della Protezione Civile).

BELVEDERE-MONTEMONACO
BELVEDERE

Il paese è formato, quasi esclusivamente, da abitazioni in pietra ed è bello perdersi tra i suoi vicoletti ammirandone gli scorci. E' indubbio che il terremoto abbia lasciato dei segni su alcune abitazioni ma, sinceramente, vista la sua posizione e la vicinanza al Monte Vettore, pensavamo che il paese fosse danneggiato molto di più. Gli abitanti amano abbellire le lore case e le viuzze del borgo con vasi di fiori, ghirlande e altre decorazioni a tema autunnale ed è un piacere scoprirli passeggiando tra i suoi vicoli. Eccone alcuni esempi, non sono carini?

CENTRO-STORICO-MONTEMONACO

MONTEMONACO

MONTEMONACO
GHIRLANDA-AUTUNNALE

DECORAZIONI-AUTUNNALI-MONTEMONACO

La Sagra della Castagna è frutto del lavoro di  volontari, tra cui molti ragazzi della Pro Loco. Dalla loro allegria e dal loro impegno si percepisce l'amore che provano per il loro paese e per le tradizioni locali. Durante i due giorni della festa vengono organizzati un mercatino di prodotti tipici e stands gastronomici dove assaggiare le prelibatezze della cucina locale. Vengono predisposti, inoltre, esibizioni da parte di gruppi folkloristici e spettacoli musicali che rallegrano i visitatori.

Naturalmente la protagonista assoluta è la castagna che si può apprezzare in forma di caldarroste o di dolci tipici... il tutto accompagnato da fiumi di vin brulè gratis per tutti. Insomma, per quanto riguarda il cibo, non abbiate paura di rimanere a pancia vuota!


BRACIERI-CALDARROSTE-MONTEMONACO
BRACIERI PER CALDARROSTE

STAND-VIN-BRULE-MONTEMONACO
STAND VIN BRULE'

All'interno del borgo potrete anche visitare due musei. Il primo è il Museo di Arte Sacra allestito all'interno della ex Chiesa di San Biagio dove potrete ammirare sculture e opere pittoriche di ispirazione religiosa. Il secondo è il Museo della Sibilla, che ripercorre la storia di questa misteriosa figura che, secondo la leggenda, dimorava all'interno di una grotta sul monte che oggi prende il suo nome.

MONTE-SIBILLA
MONTE SIBILLA

Proprio partendo da Montemonaco potrete imboccare in auto la strada che conduce al Rifugio Sibilla (1540 m s/l/m). Il rifugio in estate è sempre aperto e permette agli escursionisti, e non solo, di potersi. rifocillare o di trovare riparo per la notte. Sempre dal rifugio partono numerose escursioni tra cui sicuramente la più celebre è quella che porta alla Grotta della Sibilla. Oggi la Grotta non esiste più, ma il sentiero in cresta permette di godere di una vista fantastica che spazia dall'Adriatico al Gran Sasso.

PANORAMA-DAL-RIFUGIO-SIBILLA
PANORAMA DAL RIFUGIO SIBILLA

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IL GRAN SASSO VISTO DAL RIFUGIO SIBILLA

Speriamo, attraverso questo post, di essere riusciti a farvi partecipi del nostro amore per questo borgo. Ci auguriamo che presto possiate venire a visitarlo e non solo in occasione della Sagra della Castagna. Questi luoghi, e i loro abitanti, hanno bisogno del nostro sostegno, soprattutto dopo quello che hanno passato. Il turismo è proprio un modo per star loro vicino e per far sì che questi borghi non si svuotino del tutto. 

Se amate l'autunno e la montagna vi consigliamo, inoltre,  di leggere il post che abbiamo dedicato a Montefalcone, famoso per la sagra Sapori d'autunno.


DECORAZIONE-FUNGHI-MONTEMONACO


Potete trovare altri spunti di itinerari in zona cliccando alla voce Marche nelle etichette a lato. Buona lettura e alla prossima!



PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

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martedì 24 ottobre 2017

Sapori d'autunno a Montefalcone Appennino

Come sa chi mi conosce bene, l'autunno è la mia stagione preferita. Amo tutto dell'autunno: la sua luce, i suoi colori, i suoi frutti... insomma proprio tutto. Ci sono alcuni borghi che, secondo me, danno il meglio proprio in questa stagione e Montefalcone Appennino è uno di questi. Ogni anno, il primo fine settimana di ottobre, l'intero borgo si veste a festa per celebrare la stagione autunnale durante la manifestazione 'Sapori d'autunno'... e noi non potevamo di certo mancare!!

MONTEFALCONE-APPENNINO
PROFILO DI MONTEFALCONE APPENNINO

SAPORI-D-AUTUNNO-MONTEFALCONE-APPENNINO


Montefalcone Appennino è un piccolo borgo marchigiano in provincia di Fermo abitato da circa 400 persone. Si trova a strapiombo su uno sperone roccioso a circa 750 metri di altitudine s/l/m. Una delle caratteristiche più affascinanti di questo paesino è proprio la sua posizione, infatti, nelle giornate serene, dalla sua sommità si può godere di un panorama meraviglioso che spazia dal mare Adriatico, da un lato, fino ai Monti Sibillini e ai Monti della Laga dall'altro.

MONTEFALCONE-SPERONE-ROCCIOSO
MONTEFALCONE A STRAPIOMBO
PANORAMA-DA-MONTEFALCONE-APPENNINO
VISTA SUL MARE ADRIATICO

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IL MASSICCIO DEL GRAN SASSO VISTO DA MONTEFALCONE

Anche se in tutte le stagioni Montefalcone Appennino risulta essere un borgo molto carino e ben conservato, in occasione dei 'Sapori d'autunno' tutta la cittadinanza, compresi molti giovani, si impegnano a rendere il paese ancora più affascinante del solito. Sui balconi delle case, lungo le vie e negli angoli più pittoreschi vengono collocate delle composizioni che richiamano i prodotti autunnali, come le melagrane, le castagne, il granoturco e, naturalmente, l'uva. Per chi è appassionato di fotografia, ogni angolino è un quadretto da immortalare.
MELAGRANE-SAPORI-AUTUNNO-MONTEFALCONEFANTOCCIO-MONTEFALCONE-APPENNINO


ALLESTIMENTO-SAPORI-D-AUTUNNO-MONTEFALCONE

BORGO-MONTEFALCONE-APPENNINO

Durante tutto il  fine settimana della sagra  è possibile degustare, lungo le vie del borgo, alcuni piatti tipici legati alla stagione autunnale (noi abbiamo fatto merenda a base di caldarroste e vin brulè)

SAPORI-AUTUNNO-MONTEFALCONEFESTA-AUTUNNO-MONTEFALCONE

Le aziende agricole della zona espongono i loro prodotti in un mercatino. Potrete trovare formaggi, salumi, miele, marmellate, tartufi e molto altro ancora. Troverete soprattutto prodotti legati al territorio come la famosa mela rosa, frutto antichissimo tipico della Comunità Montana dei Sibillini.

Partecipare a questa manifestazione è anche un'occasione per ammirare alcuni luoghi d'interesse di Montefalcone Appennino. Al centro del paese, per esempio, troverete il Museo dei Fossili e dei Minerali a cui è collegato il Centro Educazione Ambientale che fornisce supporto alle scolaresche attraverso esperienze e attività didattiche mirate.

MUSEO-FOSSILI-MONTEFALCONE-APPENNINO

MAPPA-MONTEFALCONE-APPENNINO
MAPPA DEL CENTRO STORICO DI MONTEFALCONE
Passeggiando all'interno del paese potrete inoltre ammirare i ruderi dell'antico castello e la torre, a forma di parallelepipedo, che svetta dall'alto del colle. 

RUDERI-CASTELLO-MONTEFALCONE-APPENNINO
RUDERI DEL CASTELLO E TORRE
Se prendete la strada che esce da Montefalcone in direzione Comunanza, dovrete per forza passare sotto ad una galleria scavata nella roccia. Si tratta del Traforo del Valico delle Scalelle, opera  realizzata 'a scalpello' tra il 1832 e il 1837. Oggi potrebbe sembrare quasi inutile aver fatto tutta quella fatica per una galleria di montagna, ma a quel tempo il traforo faceva parte della Strada "Appennina" che metteva in comunicazione il territorio fermano con quello ascolano e quindi risultava un collegamento strategico.  La galleria è lunga 47 metri, alta 6 metri e larga 6,5 metri. 

VIA-APPENNINA

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IMBOCCO DEL TRAFORO

TRAFORO-VALICO-DELLE-SCALELLE
TRAFORO VALICO DELLE SCALELLE

Spero tanto che presto possiate visitare Montefalcone Appennino perchè ne vale veramente la pena.  Un ultimo suggerimento... se desiderate partecipare a 'Sapori d'autunno' cercate di venire il pomeriggio presto per poter parcheggiare in tranquillità. Sappiate, comunque, che viene organizzato un servizio di navetta per portare i visitatori all'interno del borgo nelle ore più affollate.

MONTI-SIBILLINI-ZUCCA-MONTEFALCONE-APPENNINO
I MONTI SIBILLINI VISTI DA MONTEFALCONE

Se amate visitare piccoli borghi della provincia italiana, vi suggerisco di cliccare sulla voce Borghi tra le etichette alla vostra destra: troverete altri spunti interessanti per le vostre gite fuori porta. Vi ricordo inoltre che, per essere aggiornati sui nuovi post in uscita, potete iscrivervi al blog lasciando il vostro indirizzo mail. Grazie!!



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