Come arrivare a Rotella
Raggiungere Rotella è più semplice di quanto sembri. Per chi percorre l'autostrada A14, le uscite consigliate sono Grottammare o Pedaso. Da lì, una mezz'ora di guida (circa 25-30 km) tra le morbide colline marchigiane vi condurrà direttamente ai piedi della montagna.
Il Monte dell'Ascensione: tra miti e profili leggendari
Rotella è dominata dalla sagoma inconfondibile del Monte dell'Ascensione. Questa cima non è solo una meta per escursionisti, ma un vero e proprio generatore di leggende.
Il Profilo: Guardandolo da lontano, alcuni scorgono il volto della "Bella Addormentata", altri il profilo di Cecco d'Ascoli, il celebre astrologo e poeta contemporaneo di Dante.
Il Nome: Anticamente chiamato Monte Nero per i suoi fitti boschi e poi Monte Polesio, deve il nome attuale all'oratorio dedicato all'Ascensione di Gesù fondato dal predicatore Meco del Sacco
Cosa vedere nel centro di Rotella
Il nome del borgo deriva probabilmente da rotula, il piccolo scudo circolare dei soldati romani. Nonostante la terribile frana del 1755 e le ferite dei sismi passati (oggi in gran parte sanate da importanti lavori di recupero), Rotella conserva gioielli preziosi:
La Torre dell'Orologio: Edificata nel XV secolo, è il simbolo del paese. È sopravvissuta miracolosamente alla frana settecentesca e svetta ancora oggi fiera nel centro storico.
Le Vie del Borgo: Passeggiare per il centro permette di scoprire angoli suggestivi, palazzi in pietra e scorci che si aprono improvvisamente verso la valle del Tesino.
Le frazioni: Poggio Canoso e Castel di Croce
Il vero segreto di Rotella risiede nelle sue frazioni, piccoli nuclei fortificati che sembrano set cinematografici.
Poggio Canoso: il borgo sospeso
Fondato intorno all'anno 1000 come difesa contro le incursioni longobarde, Poggio Canoso è un castello medievale quasi intatto. Le sue porte antiche e le mura raccontano di un passato glorioso.
Da non perdere: Il Museo Naturalistico dell'Ambiente Fluviale ed Agrario, un piccolo presidio culturale che racconta il legame indissolubile tra l'uomo e questo territorio.
Castel di Croce e la Fontana del Vino
Arroccato a 768 metri d'altezza, Castel di Croce offre una delle viste più belle delle Marche: lo sguardo spazia dai Monti Sibillini fino al Monte Conero e al Mare Adriatico.
La curiosità: Nella piazza principale, accanto alla Chiesa di San Severino, si trova la celebre "Fontana del Vino". La scritta sopra di essa promette un miracolo: durante la festa patronale di agosto, dai suoi rubinetti sgorga vino anziché acqua!
Le Sculture: Tutto il borgo è arricchito da bellissime sculture in legno che raffigurano la fauna locale e soggetti religiosi.
| TORRE CASTEL DI CROCE |
| PIAZZA PRINCIPALE CASTEL DI CROCE |
| FONTANA DEL VINO |
Consigli per il viaggio
Se amate il trekking o la mountain bike, Rotella è un punto di partenza ideale per numerosi sentieri che salgono verso la cima dell'Ascensione.
Il nostro consiglio: Abbinate la visita a Rotella a una tappa nella vicina Ascoli Piceno o nel suggestivo borgo di Castel Trosino. Non ve ne pentirete!
Conoscevate già questo angolo delle Marche? Vi affascinano i borghi "minori" ma ricchi di storia? Fatecelo sapere nei commenti!
Me lo segno perché voglio ritornare nelle Marche e tra le prossime mete ci sarà Ascoli Piceno! Si, un vero peccato che questi meravigliosi borghi siano abbandonati!
RispondiEliminaBrava...se abbini ad Ascoli Piceno la visita di qualche borgo vicino ti troverai sicuramente bene! Grazie x il tuo commento!!
Elimina