martedì 30 maggio 2017

Cosa vedere a Monterubbiano

A pochi km da Fermo, nelle Marche, sulla sommità di una collina che domina la Valdaso si trova un bellissimo borgo, Monterubbiano, a ben ragione titolare della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Venite con noi e scoprirete che non solo è una bella cittadina... ma è anche molto 'buona'!!

PANORAMA-DA-MONTERUBBIANO
PANORAMA DA MONTERUBBIANO

La posizione in cui si trova Monterubbiano è strepitosa: sulla sommità del colle (463 m s.l.m.) la vista spazia tra i Monti Sibillini da un lato (conosciuti anche come i Monti Azzurri) e il Mar Adriatico dall'altro. E' un borgo tranquillo, ben tenuto e ricco di storia e spazi verdi.

Venendo da Fermo vi consigliamo di parcheggiare nella parte bassa del paese, proprio vicino al Parco Leopardi (ma meglio conosciuto come Parco San Rocco) , un'area verde che si estende per 26000 mq.
Il viale alberato che imboccherete all'entrata è solo il preludio di ciò che potrete ammirare all'interno del parco dove zone boscose e aiuole fiorite vi garantiranno quiete e relax.

PARCO-LEOPARDI-MONTERUBBIANO
PARCO LEOPARDI


PARCO-LEOPARDI-MONTERUBBIANO
PARCO LEOPARDI

Il parco fu progettato nel 1872 dall'architetto monterubbianese Luca Galli che, come vedremo, contribuì alla realizzazione di parecchie opere a Monterubbiano. All'interno dell'area verde busti commemorativi ricordano alcuni personaggi illustri di Monterubbiano che hanno dato un contributo in vari ambiti scientifici come il fisico T. Calzecchi Onesti, il medico E. Centanni, il fisico O. Murani e il tisiologo S. Mircoli.


BUSTI-COMMEMORATIVI-PARCO-LEOPARDI-MONTERUBBIANO


In un'area riservata del parco troverete un parco giochi attrezzato per i bimbi, un chiosco/ristorante/pizzeria e un campo di calcetto.


PARCO-LEOPARDI-MONTERUBBIANO


Continuiamo la visita di Monterubbiano incamminandoci lungo il corso principale che sale addentrandosi nel centro storico perfettamente conservato. Vi consigliamo di perdervi nelle sue stradine interne dove ogni angolo, ogni decorazione, ogni arco racconta un pezzo di storia.

Dopo qualche decina di metri, sulla vostra destra troverete il Polo Culturale San Francesco che racchiude il Chiostro/Orto botanico, il Museo Civico Archeologico, la Biblioteca, l'Auditorium, il Centro di Educazione Ambientale e una Sala Espositiva.

CHIOSTRO-MONTERUBBIANO
CHIOSTRO



TEATRO-PAGANI-MONTERUBBIANO
TEATRO PAGANI
Sulla vostra sinistra, invece, il Teatro Pagani inaugurato nel 1875 e sede dell'Accademia di canto 'Beniamino Gigli' che qui organizza attività legate alla didattica, concerti e manifestazioni teatrali.









I lavori furono diretti sempre dal già citato architetto Galli che, tra l'altro, costruì anche il Cimitero monumentale di Monterubbiano, considerato uno dei più belli della regione.


Proseguendo nella salita arriverete fino al Palazzo Comunale, edificato nel XV secolo con stile romanico-gotico caratterizzato da un portico a tre arcate e torre merlata.


PALAZZO-COMUNALE-MONTERUBBIANO
PALAZZO COMUNALE

PALAZZO-COMUNALE-MONTERUBBIANO
PALAZZO COMUNALE

Poco distante dal municipio troverete una zona chiamata dai monterubbianesi 'Le Spiagge' per la sua posizione particolarmente soleggiata che un tempo ospitava un Ghetto ebraico, uno dei più importanti del fermano. E' possibile riconoscere ancora i resti architettonici di quella che un tempo doveva essere una sinagoga per la presenza sul muro di un arco dalle dimensioni proprie di un luogo sacro.

GHETTO-MONTERUBBIANO
IL GHETTO

Proseguendo nella passeggiata potrete godere di una magnifica vista sulla Valdaso e sulla catena appenninica percorrendo quelli che ormai sono i resti della cinta muraria edificata a metà del '400 da Francesco Sforza per difendere il borgo dalle incursioni saracene.

In paese sono ancora visibili i resti di alcune porte attraverso cui un tempo si accedeva al paese: Porta del Pero, Porta San Basso e Porta Sant'Andrea.

PORTA-MONTERUBBIANO



Ma perchè all'inizio dicevo che Monterubbiano è bella, ma anche buona? Perchè Monterubbiano è la patria indiscussa delle Tagliatelle fritte, una vera bontà la cui ricetta in parte è ancora segreta. Sembra che sia stata proprio una cuoca monterubbianese a inventare questa ricetta che unisce il sapore delle tagliatelle a quelle della besciamella, del ragù e di molti altri ingredienti 'segreti'. Quindi, l'unico modo per apprezzare questa fantastica specialità è quella di venire a Monterubbiano e provarla in uno dei suoi ristoranti o partecipare alla rinomata Sagra delle Tagliatelle Fritte che viene organizzata dal paese nel mese di agosto. Non perdetevela!!

Prossimamente arriveranno molti altri post dedicati alle Marche! Se vi fa piacere, iscrivetevi alla newsletter così da rimanere sempre aggiornati sulle novità del blog.

Avete altro tempo a disposizione per visitare i dintorni? Allora non perdetevi il post dedicato a Moresco e a Lapedona, due bellissimi borghi a poca distanza da Monterubbiano.


PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Portale del Turismo-Regione Marche

Blog Ufficiale sul Turismo della Regione Marche


sabato 27 maggio 2017

Cosa vedere ad Amelia e a Narni

Abbiamo visitato queste due belle località umbre in una giornata piovosa di aprile. Il tempo non ci ha aiutato granchè... speriamo che voi possiate scoprirle in una giornata più favorevole dal punto di vista climatico.

COSA VEDERE AD AMELIA

AMELIA-PANORAMA
Veduta del borgo

Amelia è una cittadina di origine antichissima posta su un colle che delimita a settentrione la valle del Nera. A testimonianza del suo passato troviamo numerose opere architettoniche, prima fra tutte la cinta muraria poligonale che cinge il vasto centro storico. Essa è formata da massi perfettamente incastrati tra loro, a volte molto grandi, senza l'ausilio di malta cementizia. Le mura erano interrotte da sei accessi, quattro dei quali esistono tuttora.
Il centro storico si sviluppa attorno a Via della Repubblica che, in salita, ci conduce all'acropoli. Il corso ha inizio da Porta Romana, uno dei varchi aperto lungo le mura poligonali, e si conclude nel cosiddetto Arco di Piazza, una porta medioevale.

ARCO-DI-PIAZZA-AMELIA
Uno scorcio di Via della Repubblica con 'L'arco di Piazza', antico accesso all'acropoli


In posizione dominante su tutto l'abitato, spicca la Cattedrale, con l'ostentazione di imponenza propria di fine '600.

DOVE SI TROVA NARNI

Narni (o Narnia in latino) è una cittadina di circa 20000 abitanti aggrappata su uno sperone roccioso che domina la valle del Nera. Secondo alcuni studiosi, all'interno del suo territorio cadrebbe il centro geografico d'Italia.

COSA LEGA NARNI A 'LE CRONACHE DI NARNIA'

Forse anche voi vi sarete chiesti se è da qui che trae origine il titolo del libro "Le cronache di Narnia" di C.S.Lewis. Sembra che la scelta di questo nome abbia un'origine un po' casuale. Lo scrittore Walter Hooper, che fu tra l'altro segretario e biografo di Lewis, racconta che l'autore delle celebri cronache trovò il nome Narnia su un atlante che conteneva una mappa dell'Italia con le iscrizioni in lingua latina. Lewis amava il suono di questo nome e, pur non essendo mai stato in Umbria, scelse questo nome per il titolo del suo romanzo.

COSA VEDERE A NARNI

Numerose sono le attrattive turistiche della città... noi vogliamo darvene un assaggio attraverso queste istantanee.

PORTA-TERNANA-NARNIPorta Ternana 
Costituiva un bastione fortificato nella parte in cui le mura facevano angolo con un lato che saliva fino alla Rocca. Ancora oggi si notano le feritoie e le bocche di fuoco.
PIAZZA-GARIBALDI-NARNI
Piazza Garibaldi
Un tempo chiamata 'Piazza del lago' a causa di una cisterna dove veniva conservata l'acqua in caso di assedio, costituisce il centro della città.
In foto vedete la torre medioevale e al centro la fontana poligonale.


VIA-DEL-CAMPANILE-NARNI
Via del campanile
Una delle vie più fotografate di Narni, così chiamata perchè porta alla torre campanaria della Cattedrale.
















PALAZZO-COMUNALE-NARNI
Palazzo comunale
Vero simbolo della fierezza di Narni, in facciata è ornato da sculture, simboli e fregi che ricordano personaggi illustri del passato.









ROCCA-ALBORNOZ-NARNI
Nasce come fortezza militare nel XIV secolo. Anche se non venne ideato per essere un  castello di residenza, ospitò Papi, Imperatori, Cardinali... diventò alla fine un carcere.
Costo biglietto 3 euro







Narni sotterranea
Il percorso guidato parte dal complesso di San Domenico con l'ingresso in una chiesa del XII secolo scoperta solo nel 1979 da sei giovani speleologi. Attraverso un varco passerete in un locale con una cisterna romana per poi arrivare, continuando nella visita,  in una sala dove avvenivano gli interrogatori al tempo dell'Inquisizione. Di questa stanza vi è traccia in alcuni documenti ritrovati negli Archivi Vaticani e al Trinity College a Dublino. In una stanzetta adiacente troverete i segni del passaggio di alcuni detenuti inquisiti. La decifrazione di alcuni graffiti e simboli apposti sulle pareti è ancora in corso. Insomma, un viaggio attraverso i secoli in poche decine di metri. 
Il biglietto per Narni Sotterranea (costo 6 euro intero) dura un anno e permette di avere sconti su hotel e ristoranti convenzionati e sulla visita di altri monumenti italiani.

All'interno di uno spazio espositivo di 2700 mq il Museo vuole raccontare, attraverso opere pittoriche, scultoree e archeologiche, la storia di Narni.
Il Museo è diviso in due sezioni: l'archeologica, che comprende reperti che vanno dalla preistoria all'età medievale, e la Pinacoteca, con opere datate dal XIV al XVIII secolo.
All'interno del museo un ricco bookshop e un percorso permanente per bambini (Un museo a misura di bambino) che permette di far apprezzare anche ai più piccoli la visita museale.

MUMMIA-MUSEO-DELLA-CITTA'-DI-NARNI
Mummia

MUSEO-DELLA-CITTA'-DI-NARNI
Spazio espositivo per i più piccoli

Dal museo con un biglietto integrato è possibile partecipare a passeggiate guidate all'interno della città di Narni (CAM circuito ambienti medievali) alla scoperta di alcuni ambienti medievali ricreati dai tre terzieri, tra i quali l'orto francescano, la bottega di uno speziale e la bottega di un vasaio e di un decoratore.

ORTO-FRANCESCANO-NARNI
Orto francescano

BOTTEGA-DELLO-SPEZIALE-NARNI
Bottega dello speziale

Potete trovare maggiori informazioni in merito al Museo e ai suoi orari di apertura qui.


I NOSTRI SUGGERIMENTI...

DOVE DORMIRE    Le due upupe, Str. di Collescipoli, Terni.

Vi consigliamo questo b&b immerso nella natura se desiderate trascorrere un week end rilassante, lontani dai rumori e dallo smog della città. Le camere sono carine e molto pulite. La proprietaria, la sigra Fiorella, con la sua gentilezza e naturale ospitalità vi farà sentire proprio come a casa vostra e saprà darvi ottime indicazioni su cosa visitare nei dintorni e su quali siano i ristoranti migliori. La colazione è abbondante e preparata con ingredienti genuini... i dolci e le marmellate sono fatte in casa. Tra l'altro, i prezzi per il soggiorno sono ottimi.

DOVE MANGIARE   Taverna La Mola, Stroncone 

Vi consigliamo caldamente di cenare in questo ristorantino nel centro storico di Stroncone. Non solo si mangia ottimamente, ma il locale è arredato con gusto rendendolo perfetto per una cenetta romantica. Potrete provare i piatti tipici della zona preparati con ingredienti genuini (e non perdetevi il dessert!!)
Il prezzo è buono e la proprietaria molto gentile e affabile. Da provare assolutamente! 


Vorreste conoscere altre località affascinanti dell'Umbria? Allora leggete il nostro post dedicato a Montefalco, Trevi e Fonti del Clitunno.

giovedì 25 maggio 2017

Idee per il Ponte del 2 giugno

Una mia amica mi ha chiesto se avessi qualche idea per il Ponte del 2 giugno tenendo conto che ha una bambina. 
Le ho suggerito di abbinare un parco dei divertimenti o un parco faunistico alla visita di una località turistica o di una città d'arte.
Ho pensato che creare alcuni abbinamenti di questo tipo potrebbe essere utile anche a tutti voi che avete bambini o ragazzi in famiglia. Allora ecco qui alcune idee tenendo come base la visita ad alcuni dei più bei parchi  italiani. Naturalmente so benissimo che vi sono molti altri parchi in Italia, ma ho preferito parlare di zone che conosco.


GARDALAND


Il mio parco dei divertimenti del cuore!!! Quando ero piccola almeno una volta all'anno i nostri  genitori ci portavano... ma anche adesso io e Roberto cerchiamo di farci un salto appena possibile...
Se avete la possibilità di stare un paio di giorni fuori casa, a cosa potete abbinarlo?

GARDALAND + Peschiera del Garda
GARDALAND + Sirmione
GARDALAND + PARCO GIARDINO SIGURTA' a Valeggio Sul Mincio
GARDALAND + Verona
GARDALAND + MOVIELAND PARK
GARDALAND + CANEVA WORLD 
GARDALAND + giro del lago in battello 
GARDALAND + PARCO NATURA VIVA


RAPTOR-GARDALAND



Per mio marito è questo il più bel parco dei divertimenti in Italia e... i gusti sono gusti!! Ad ognuno il suo parco!

MIRABILANDIA + Ravenna
MIRABILANDIA + Lidi Ferraresi 
MIRABILANDIA + Mini Crociera lungo la foce del Po con partenza da Porto Garibaldi
MIRABILANDIA + Comacchio
MIRABILANDIA + SAFARI RAVENNA
MIRABILANDIA + ITALIA IN MINIATURA
MIRABILANDIA + Acquario di Riccione



LE CORNELLE (Val Brembana) + Bergamo



ZOO SAFARI + Alberobello
ZOO SAFARI + Grotte di Castellana
ZOO SAFARI + Ostuni


PARCO ZOO + Ancona
PARCO ZOO + Riviera del Conero
PARCO ZOO + Senigallia

LA-RIVIERA-DEL-CONERO-MARCHE
La Riviera del Conero

martedì 23 maggio 2017

Montefalco, Trevi, Fonti del Clitunno

L'Umbria è una regione estremamente affascinante, ricca di storia, arte e natura. Sono moltissimi i borghi che meritano una visita, ma oggi vi vogliamo portare con noi in un breve itinerario che in pochi km vi farà conoscere tre località molto suggestive : Montefalco, Trevi e le Fonti del Clitunno.

COSA VEDERE A MONTEFALCO

Montefalco è un bellissimo borgo medioevale, circondato da vigneti e uliveti, posto in cima ad un colle che domina la pianura dei fiumi Topino e Clitunno. E' a causa della sua straordinaria posizione che fin dal 1568 gli venne attribuito il titolo di 'Ringhiera dell'Umbria'.
Il suo nome da molti viene associato al vino e in effetti in queste zone si produce il Sagrantino di Montefalco e il Montefalco Rosso.
Il suggestivo centro storico è racchiuso da una bellissima cinta muraria interrotta  da porte, come Porta Sant'Agostino, e da torri, tra cui la Torre del Verziere.
Le viuzze che salgono verso la sommità del paese sono costellate di negozi di prodotti tipici, botteghe artigianali, ristorantini, enoteche e birrerie. E' un centro vivace e giovanile, ma dove si respira ancora l'aria di tradizione e  di amore per le cose belle.
In cima al colle troverete la Piazza del Comune, sulla quale si affacciano il duecentesco Palazzo Comunale e la Ex Chiesa di Santa Maria di Piazza, risalente alle origini del libero comune.


PIAZZA-DEL-COMUNE-MONTEFALCO
PIAZZA DEL COMUNE


PIAZZA-DEL-COMUNE-MONTEFALCO
PIAZZA DEL COMUNE

COSA VEDERE A TREVI

Il borgo, partendo dalla cima del colle su cui è posto, scende a cascata lungo le pendici del rilievo. 
Il paese si distingue nettamente tra la zona alta, più antica, e l'ampliamento duecentesco, detto "Piaggia".
Nel primo nucleo si attestano numerosi palazzi nobiliari e le principali sedi delle funzioni pubbliche. Rurale e artigiano è invece l'aspetto della Piaggia, formata prevalentemente da semplici abitazioni popolari.
Il tutto è unito attraverso un intrico di piazzette, vicoli , scale e portici.


TREVI-PANORAMA
TREVI


Il cuore del centro storico è Piazza Mazzini, chiusa ad angolo dal Palazzo Comunale del XIII secolo con la Torre Civica.

PIAZZA-MAZZINI-TORRE-CIVICA-TREVI
PIAZZA MAZZINI E LA TORRE CIVICA

FONTI DEL CLITUNNO


FONTI-DEL-CLITUNNO


Le Fonti del Clitunno si trovano lungo la Via Flaminia, tra Spoleto e Foligno e si estendono su di una superficie di quasi 10000 mq.
Un tempo il fiume Clitunno aveva una portata d'acqua poderosa tanto da essere navigabile; a causa di eventi sismici importanti, la sua portata è stata grandemente ridimensionata, ma ancora oggi quella del Clitunno è una delle sorgenti più importanti dell'Umbria.

FONTI-DEL-CLITUNNOTutt'intorno al lago troverete un intrico di viottoli, ponticelli e aiuole fiorite... una vera oasi di verde e pace. Numerose sono le specie animali e vegetali che popolano la riserva naturale e che potrete ammirare durante la vostra permanenza all'interno del parco (costo biglietto 3 euro)







FONTI-DEL-CLITUNNO


La bellezza di questo posto è tale che anche grandi personalità letterarie come Byron e Carducci ne decantarono le lodi.
In epoca romana presso le sorgenti veniva consultato l'oracolo del Dio Clitunno e venivano organizzate cerimonie religiose. A testimonianza della religiosità legata  a questo luogo più a valle troverete il Tempietto del Clitunno, patrimonio Unesco.


FONTI-DEL-CLITUNNO


Volete scoprire altre località suggestive dell'Umbria? Allora leggete il post dedicato ad Amelia e a Narn.

sabato 20 maggio 2017

Civita di Bagnoregio, 'la città che muore'

Penso che Civita di Bagnoregio, definita da molti come 'la città che muore', sia uno dei luoghi più affascinanti d'Italia.
E' difficile non rimanere meravigliati di fronte ad uno spettacolo così suggestivo e infatti, dopo aver visto su internet alcune immagini del borgo, non abbiamo potuto far altro che andare a visitarlo di persona.  E voi cosa aspettate? 

CIVITA-DI-BAGNOREGIO

DOVE SI TROVA CIVITA DI BAGNOREGIO
Civita è una frazione del comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, facente parte dei 'Borghi più belli d'Italia'.
I residenti effettivi della frazione non arrivano nemmeno a 10; nonostante ciò, ogni anno il borgo attrae migliaia di turisti ed è stato più volte utilizzato come set cinematografico.
Civita si trova nella valle dei calanchi, un'area situata tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere caratterizzata da smottamenti e frane.

PERCHE' CIVITA DI BAGNOREGIO VIENE DEFINITA 'LA CITTA' CHE MUORE'


CALANCHI-CIVITA-DI-BAGNOREGIO
La cittadina fu fondata dagli Etruschi 2500 anni fa e la sua posizione geografica, al centro di importanti vie di comunicazione, ne fecero un importante centro di scambi commerciali per centinaia d'anni.
Già gli Etruschi, però, dovettero affrontare il problema dell'erosione e delle frane dovute alla morfologia del territorio e cercarono di rallentarne l'avanzata mettendo in atto alcune opere che avevano il preciso scopo di proteggere Civita dai terremoti e dagli smottamenti, arginando fiumi e costruendo canali di scolo per il deflusso delle acque piovane. I Romani, a loro volta, continuarono in questa direzione fino a quando, una volta scomparsa la civiltà romana, Civita fu abbandonata e consegnata ad un rapido degrado.

CIVITA-DI-BAGNOREGIOAncora oggi il cedimento delle argille su cui poggiano i banchi di tufo sta causando una rapida erosione del terreno ed è per questo che la maggior parte degli abitanti oggi non risiede più nell'antico borgo di Civita,  ma nella parte nuova di Bagnoregio.


PONTE-CIVITA-DI-BAGNOREGIO 


 L'unico modo per accedere all'abitato è quello di attraversare a piedi un ponte in cemento armato che venne eretto nel 1965. Per il passaggio è richiesto il pagamento del pedaggio di 1,50 euro.






PONTE-CIVITA-DI-BAGNOREGIO















In realtà, anche se è vero che a causa dell'erosione Civita si può definire 'la città che muore', il borgo si può definire tutt'altro che morto in ambito turistico. Anzi, sono moltissimi i turisti provenienti da varie parti del mondo che ogni anno lo visitano tanto che, come potete vedere dalle foto, nei week-end e nei giorni festivi, si attraversa il paese veramente 'a passo d'uomo'.

CIVITA-DI-BAGNOREGIO

Percorrendo le viuzze del centro storico, a cui si accede attraverso Porta Santa Maria, troverete numerosi ristorantini, chioschi, botteghe artigianali e negozi di prodotti tipici (olio, miele, vino). Se desiderate pranzare o pernottare a Civita non avete che l'imbarazzo della scelta!

CENTRO-STORICO-CIVITA-DI-BAGNOREGIO

PARTICOLARE-CIVITA-DI-BAGNOREGIO


Amate anche voi visitare borghi incantati come Civita di Bagnoregio? Allora nelle categorie a lato cliccate alla voce Borghi e troverete molte altre idee per itinerari low cost!


giovedì 18 maggio 2017

Week-end in provincia di Arezzo (Poppi, Anghiari, Ponte Buriano e Loro Ciuffenna)

In occasione di un nostro anniversario di matrimonio abbiamo visitato alcuni borghi in provincia di Arezzo che fanno parte dei Borghi più belli d'Italia. Storia, arte, cultura e artigianato li accomunano.

COSA VEDERE A POPPI

Il piccolo borgo sorge su un colle, ad oltre 400 metri di altitudine, nel cuore del Casentino.
Vi consigliamo di parcheggiare fuori dalle mura del paese per poi percorrere la strada principale che dal Convento S. Fedele vi porterà, in un susseguirsi di portici, fino alla sommità del paese. Percorrendola con attenzione scoprirete che alcuni angoli di questa strada sono stati usati come set cinematografico per alcune scene de 'Il Ciclone', il film di Leonardo Pieraccioni.

PORTICI-DI-POPPI

Arrivati in cima vi consigliamo, pagando un biglietto modico, di visitare l'imponente Castello, proprietà dei Conti Guidi fino al 1440, anno in cui, a causa del tradimento del conte Francesco che si era alleato coi Milanesi, il castello passò alla Repubblica di Firenze che ne fece la sede del Vicariato del Casentino.

CASTELLO-DI-POPPI

Vi suggeriamo di noleggiare in biglietteria l'audioguida che vi permetterà di apprezzare al meglio la visita del castello.


INTERNO-CASTELLO-CONTI-GUIDI-POPPI
INTERNO-CASTELLO-CONTI-GUIDI-POPPI


Terminata la visita potrete fare una sosta nel parco antistante la rocca dove troverete anche un chiosco per fare un pranzo veloce o una merenda.


COSA VEDERE AD ANGHIARI

ANGHIARI


Il nome della città è legato alla famosa battaglia combattuta nel 1440 tra fiorentini e milanesi proprio nella pianura sotto le mura del paese. Il conflitto terminò con la vittoria dei fiorentini dando così i confini alla Toscana.
Strettamente legato a questo episodio storico è il nome di Leonardo Da Vinci, il quale nel 1503 fu incaricato di dipingere il celebre episodio nel Salone del Maggior Consiglio in Palazzo Vecchio a Firenze. Il dipinto andò distrutto e questo lo accomuna a quei tanti capolavori del Rinascimento andati perduti. Alla battaglia e al dipinto perduto di Leonardo è dedicato il Museo della Battaglia di Anghiari che ha sede in Piazza Mameli ad Anghiari.

Ma Anghiari è molto di più. Percorrendo le sue viuzze e attraverso le sue piazzette potrete scoprire angoli suggestivi e panorami incantevoli sulla Valtiberina. Botteghe artigiane dove ancora oggi si lavora con abilità e sapienza il ferro, il legno, la creta rendono il centro storico veramente suggestivo.


ANGHIARI


PONTE BURIANO, IL PONTE DELLA GIOCONDA


PONTE-BURIANO


Percorrendo la strada Setteponti che conduce a Loro Ciuffenna troverete Ponte Buriano, un capolavoro di architettura  che con le sue 7 possenti arcate solca  l'Arno.

Il ponte venne costruito in circa 40 anni, dal 1240 al 1277, e nonostante la sua 'veneranda età', ha resistito a tutte le alluvioni degli ultimi 850 anni.

Ma il fascino di quest' opera non risiede solo nella sua robustezza o nel fascino che emana specchiandosi sulle acque del fiume nelle diverse ore del giorno, ma nel fatto che oggi molti studiosi ritengono sia proprio questo il ponte ritratto alle spalle della Gioconda da Leonardo da Vinci.

Nei pressi del ponte potrete godervi un po' di relax passeggiando nella riserva naturale lungo le rive del fiume e ritraendovi in foto come la Gioconda con alle spalle Ponte Buriano.


COSA VEDERE A LORO CIUFFENNA



Loro Ciuffenna fa parte anch'esso dei Borghi più belli d'Italia e non a caso.
Resterete affascinati dal suo centro storico costruito proprio a strapiombo sulle rive del  fiume Ciuffenna. Molte sono le botteghe artigianali e i negozietti di prodotti tipici locali.

FIUME-CIUFFENNA

Proprio nel cuore del borgo troverete il mulino ad acqua ancora funzionante più vecchio della Toscana, ancora oggi utilizzato in occasione, per esempio, della macinazione delle castagne per ottenerne farina. Fu costruito intorno all'anno 1100 ed è particolare il fatto che sia stato edificato su uno scoglio lungo il torrente Ciuffenna proprio all'interno del centro storico.


MULINO-AD-ACQUA-LORO-CIUFFENNA



DOVE DORMIRE AD ANGHIARI
  
LA LOCANDA DEL VIANDANTE, località Cerreto 11 Ponte alla Piera Anghiari

Pur pernottando solo una notte in questa struttura, ci siamo trovati veramente molto bene. Il b&b si trova a pochi km da Anghiari, immerso tra le colline.
La nostra camera era bellissima, romantica  e molto pulita e così pure il bagno.
Colazione abbondante e ricca di dolci e marmellate fatti in casa.
Siamo stati accolti in maniera educata e ospitale.


DOVE MANGIARE AD ANGHIARI
      
VECCHIA OSTERIA LA PERGOLA, Tavernelle di Anghiari Via Libbia 11 Anghiari

Cibo ottimo e prezzo adeguato alla qualità delle portate
Le porzioni sono molto abbondanti e il servizio veloce